Uccelli, come Condor e come Bird.

Ora, io mi sa che mi son giocata il bonus per un po’.

In meno di 24 ore, ahem contandole sono nove, sono stata negli studi RAI di corso sempione -e mi han segnato il nome sotto Massimo Picozzi (cielo)- e ho fatto una splendida figura da bimba in lallazione davanti a Andrew Bird dicendo monsillabi e suoni gutturali.
Prima o poi con qualcuno doveva succedere, cazzarola.
Comunque come ho detto a Nicole oggi ho dato i due unici baci spesi bene in ventisei anni, sulla guancia e a Bird.

[gné gné, sì, lo so, che vita triste. Del resto con gli uomini, la salute, il lavoro, l’università, i vicini e la scelta degli arbre magique non ho molta fortuna]
[Lourdes già provata]
[eh]

Ringrazio mia mamma per avermi portato di peso avanti al mio idolo musicale.
Così si fa.

Reliquie. Ma raccontiamo delle robe:

  • Concerto: mi spiace la chiusura. Mi aspettavo Fake Palindromes anziché Weather Systems. Non so perché. Però son contenta. Caspita che vi siete persi, un artigiano della musica, uno che sa suonare, uno che ci sta dentro alla musica perché proprio plasma la melodia mentre la interpreta. Se la parola genio non fosse abusata andrebbe benissimo per rivestire le ossa (sì, ha il fisico da deportato che a me sta simpatico) di Andrew Bird. Se non lo conoscete filatevi di corsa a recuperare un album capolavoro come Armchair apocrypha per iniziare. Se non lo amerete mi dispiacerà umanamente, ma il posto per i fan di Marcocarta del resto è una nicchia ecologica presente, quindi potete esistere anche voi liberamente. Due ore quasi di concerto e il pubblico più preso che abbia mai visto negli ultimi 5 anni. Splendido.
  • Postazione del concerto: figa, solo che ci ho rimesso un ginocchio che ho usato come tripode fotografico. Arriveranno foto e videi per la vostra gioia.
  • Paragnostismo: Ilaria mi ha chiesto come cazzo mi fosse venuto in mente di chiederle se Bird fosse a Condor. In realtà quando Andrea, il manager, mi ha risposto che aveva già il pomeriggio impegnato ho fatto due più due su quale fosse l’unica trasmissione intelligente in Italia a dargli spazio e ho azzardato. Io la ringrazio ancora, perché per me è stata una cosa bellissima.
  • La Rai: se già ero emozionata per Bird figuratevi cosa era per la prima volta varcare le soglie di radiorai. Stare in regia a vedere come è una trasmissione che ascolti mentre corri sul tappeto in palestra è qualcosa di strano e bellissimo assieme. (rigrazie ad Ilaria)
  • Musicdrome: posto mediamente di merda in una via di merda. Peccato per la musica in Italia.

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