The reason why.

Oggi quando stavo lì in palestra a discutere con Ilaria, che è lì l’assistente di sala della palestra con cui ho legato e ci ho una specie di confidenza e ci raccontiamo le cose, che mi sono accorta che non ne ho più.
E non è perché uno ci ha novanta di pressione massima col caldo, ma proprio gnafò a far nulla nulla. Anelo solo che piova, e non solo per rinfrescare l’aria, ma anche perché almeno in giro per Parma si sente meno puzzo di pisciate che magari la mattina non è che t’allietano granché. Ok, fanno a gara con l’ascella importante della maggioranza dei nemici del deodorante, ma insomma, ecco, rompono.

Un po’ perché davvero il ginocchio a tenerlo lì, piegato per fare il treppiede umano e anche perché quel cazzo di tavolino era fisso lì, e quindi oggi ancora mica riuscivo. Ma tanto il prossimo concerto, oltre a cosine qui vicino in posti che si chiamano tipo Roncocampocanneto e si fa sia per la musica sia per birra e salsicce, è dopo i Radioincontri. E qui si va in palestra per prepararsi al pogo altrui eh.
Io però, dopo lavorare e studiare, aver fatto il sabato al Litcamp che mi interessava molto come tematiche, il lunedì a Milano, il martedì fino alle 13 circa a Milano e già alle 18 a Reggio Emilia. Io boh, sarà il mal di gola da condizionatore, sarà che il caldo non lo reggo anche se mi faccio flebo di caffeina e teina, sarà che insomma mi smazzo in palestra, sarà che fino a sei mesi fa ero ancora inchiodata al letto ma io a volte mi chiedo: come cazzo fate a farvi tutti gli appuntamenti social? Io già per essere stata in Rai a conoscere (Luca, Matteo, non me ne vogliate, già vi conoscevo) uno dei miei cantanti Idoli mi sentivo già stanca dalla tensione. Boh.
Che cazzo prendete? Da assuefazione? Parliamone.

[il video è per farvi vedere cosa è, quindi, il sottotitolo dello sglaps. E in memoria del mio ginocchio.]


0 thoughts on “The reason why.”

  1. Ho scritto un post l’altro giorno praticamente ponendomi la stessa domanda (ma senza resoconti di gite a radioRai e senza foto con cantanti idoli, ahimè :(): come fanno certi blogger a condurre una vita così “social”, così da “blogger di professione”?

    Luci

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