Giove pluvio porcino.

Noi a Chianciano siamo abituati che nel periodo della Blogfest, ossia da fine agosto a fine settembre, piove sempre che maiala giù quanto viene.
Solo che c’è che qui a Parma mica son abituati alla pioggia quella chiancianese. Da noi quando piove piove brutto, la strada si trasforma in un fiume. Se sei per strada è come se guadi un torrente. Una tristezza. Quassù invece a volte se non usi manco l’ombrello, ché io non uso l’ombrello perché è un’arma di distruzione di cornee, non è che noti molto la differenza.
Giù quindi quando c’era l’hotel aperto mio padre, oltre ad andare a cacciare altre cose che si rincorrevano negli scantinati, andava anche ad agire in caso di allagamenti, ché per quanto ha sempre scelto bene i dipendenti nessuno era capace a fare alcunché.
[dove vuoi arrivare? un attimo]

E mi ricordo mio padre che se ne tornava sempre dagli scantinati riemergere a torso nudo, che non era un bel vedere eh, coi pantaloni fradici e smadonnante. Andava a stasare i tombini.
Io oggi ho stasato il tombino fuori casa ché c’era la calce dentro.
[danni calcolati pochi, acqua tanta]


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