Giovanilismi senza gioventù.

MTVplay4climate: Budapest venue.In pratica è assodato che sono tra le poche italiane che non va a Budapest in puttantour (l’altra era la botanica accanto a me, in aereo)

In pratica a Budapest (come avete visto dalle foto, -risata satanica-) mi mancavano da vedere quattro-cinque cosette: l’aereoporto, il cimitero, le stazioni, gl’ospedali, la statua dei ragazzi della via Pàl e il Millenaris.
Ho risolto la prima, la seconda correndoci col taxi, la terza e l’ultima.
La quarta gradirei saltarla. Per ora. Almeno fino al Socrates o ad indossare stabilmente un camice.

Anche del cimitero gradirei dire che ne ho vedute solo le mura esterne, quando il tassista ne scorreva la strada a latere. Tassista, visto che nella precedente narrazione v’abbiam detto che l’uomo che ci doveva venire a prendere, che il giorno susseguente scopriremo come un braciolone da 200kg a cui non faremo alcun appunto sull’accaduto dacché anche una sola ditata ci asfalterebbe, era andato via lasciandoci lì.
Mi sembrava quindi troppo fiscale lamentarmi, anche perché i 25 cartoni di taxi, o 5000 fiorini che dir si voglia (no, non mi son riprodotta per partenogenesi per pagare) me li han ridati. Anche se mi è sembrato brutto.

Anche perché io sono una deficiente: non mi ero salvata il numero di Sara, la pazientissima ragazza che si occupava della cosa. Fortuna che il giorno prima m’aveva chiamata dal cellulare dei suoi capi, sicché ho potuto avvertire della cosa. Anche perché erano i suoi capilì che si occupavano della cosa. Insomma, uno smazzo che non mi ha permesso di andare al bagno. E quindi dopo tutta la traversata in taxi la prima cosa che ho chiesto, vedendo Sara, è stata il bagno. Non è bello, ma a memoria molte eccellenti collaborazioni mie sono iniziate così da quando mi sono operata. Che bello, de pauer of sfinteri.

Poi ecco, la cosa bella è che le ho firmato le liberatorie mentre andavo al bagno.

Mtv play4climate: Budapest forum.Ma soprassediamo.
Era bello vedere tanti coetanei parlare inglese fluentemente, essere graziosi ed educati, sorridenti, non urlare, non essere sgrusi, e scambiare due chiacchiere ove richiesto. Un idillio. Rotto solo dalla cosa "ok, lo staff è italiano, ma stiamo tutti parlando inglese, io cosa parlo? Inglese o italiano?" e mentre si pensava tutto questo la gente parlava, quindi tu avevi un ritardo sia nel cervello che si poneva il dilemma sia nel parlato.
Il ritardo poi lo avevi anche durante il forum con Margot Wallstrom. Che sembrava provato e riprovato invece c’era quella fluidità in presa diretta: peccato che tu stessi pensando a sete e sonno ripetutamente. E il casino invece era che era dannatamente interessante, e lei molto brava, disponibile, dritta al punto, accomodante, persuasiva. Cazzarola: una vera politica. E anche il vj, lì, che il nostro giovane e aitante premier avrebbe definito come abbronzato non era un carlopastore qualsiasi. Dinamico, gggiovane ma non di cultura yo yo bro-giovanilistica. Uno che saluta, si mette seduto, cazzeggia e poi diventa lievemente più professionale mantenendo la cazzaraggine base. Ho apprezzato.

Poi quando finalmente abbiam finito e non ho fatto una figura da perecottara (non spasimate per la registrazione, compaio parlante solo per un minuto, non è una cosa che al di fuori di mia nonna può interessare a qualcuno) sono andata ad abbeverarmi e a prendere delle fettine di pane fatto col didò con del formaggio sopra (e anche alcune di burro e prosciutto). E poi ho anelato il letto, mentre tutti andavano a spasso per Budapest. Molti saranno contenti, visto che in questo modo non ho fatto foto. Ma ero così stanca, ma così stanca che dopo aver fatto delle ripide scalette che hanno fatto constatare che il mio stato di forma è ancora al 60%, mi son spiaggiata nel letto dell’hotel per un paio d’ore.
Mtvplay4climate: interviews.
Poi verso le 18 son tornata lì per prendere il braccialetto giallo della zona vip e per fare le interviste. La telecamera non funzionava, poi non funzionava l’audio. Abbiam chiamato i tecnici lì, italiani, e abbiamo scherzato. La ragazza bulgara che aveva vinto la competition lì si stava impanicando visto che l’attesa si allungava ancora di più. Talmente tanto che poi quando è toccato a me registrare avevo i calci rotanti dei ballerini a 20 cm. Infatti ci saranno mie facce molto peggiori del solito, credo. E la registrazione causa fattori esterni l’abbiamo dovuta rifare quattro volte.
Poi dici che uno si è stancato.

La sera poi siamo andate lì a seguire il concerto, e sotto nella fila ci riavevo la Wallstrom, che si godeva la musica. Io ho fatto delle foto e dei videini, sebbene le braccia mi tremavano a mo’ di minipimer. Ora ho mezza comunità ungherese che mi ringrazia dappertutto, dai social network alla mail, causa ”ste foto perché in pratica le ho fatte solo io. Già amavo il popolo ungherese, figuriamoci adesso che mi ringrazia delle mie foto fatte malissimo.
Poi c’è stato il buffet. Io avevo una fame di quelle da minatore, e ho apprezzato il gigantesco low carb (tranne i dolci) e le quantità industriali di carne presenti. E il cameriere che mi riempiva di vino appena mi vedeva. E il cazzeggio post concerto. Ah, che bello. Cazzarola, mi ha riempito un mese sta cosa qui.

[poi il resoconto del concerto su Radionation, penso, ma anche qui, con due toni diversi]


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