No, ma poi a me normalmente l'inverno piace.

Oggi a Vienna fa proprio un freddo burino. Se vi chiedete il perché della scelta dell’aggettivo beh, ecco, è dettata soprattutto perché ovunque ti giri senti parlare italiano. Ormai ti aspetti che anche il cavallo nitrisca in romanesco. Così, tipo Nestore all’ultima corsa.

Quindi tra una cosa e l’altra prima son andata al cesso da starbucks (cheppoi ho preso la torta da demel e siccome c’era una fila daaa madonna lì ho preso il caffelatte da starbucks, quello venti) (e la torta l’ho magnata lì da starbucks) e non potendosi uno sedere, perché dai lo sappiamo cosa comporta sedersi, si mette in quella posizione lì a spazzaneve che ecco, noi bimbe impariamo da piccole affinché non si prenda la lebbra lepromatosa con una pipì.

Indi, per tenere quella posizione là, le mie cosce si son poggiate sulla pancia: in quel momento ho scoperto di avere due confezioni findus al posto di due parti superiori di gambe, erano due blocchi di ghiaccio. Ma non me ne ero accorta sino a quel momento, ché non ho sensibilità, io.

Quindi quasi per riflesso mi si era bloccata la pipì (ehm).

E’ freddo.


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