No, è che la mia email piange ma non nel senso che è vuota.

E sto scrivendo in un momento che per l’umanità normalmente è sacrosanto: la seduta al cesso.

Lo so. Ma sappiate che anche quello da tre anni è diventata una cosa molto complessa e non così liberatoria come la vivete voi. Anzi, è un po’ alla partoriraicondolore nonché avrai noia tutto il dì.

Ma bando alle carte igieniche: scrivo poco.
Scrivo poco perché non sono molto operativa. Mi sveglio quando anche le temperature minime non vogliono essere rilevate perché fa troppo freddo. Mi piazzano all’ora di colazione filmati datati (stamattina cercavo il logo dell’istituto Luce, ma non l’ho veduto) di robe varie all’apparato respiratorio o in zona oculistica. Filmati vecchi, con non solo i malati che già saranno passati a miglior vita, ma anche i chirurghi che ormai saranno sabbia nella cassettina dei loro gatti.

Ad esempio il filmato di oggi (che aveva l’audio così basso, ma così basso che era da tenersi al massimo con tanto di casse che ronzavano, quindi) era in vhs. Oltre tutto aveva una grafica che era ante windows 3.1. Nonché c’era una cosa che facilmente ce lo fa datare agli anni 80: la raccomandazione, tra le altre, di non far inalare lacca per capelli, iterata ogni 4 minuti.