Il fatto è che tanto poi io il 17 Marzo lavoro.

Io sono molto felice che per i 150 anni sia stata messa la festa una tantum. Una tantum perché mica si può festeggiare il centocinquantunesimo, il centocinquantaduesimo. E' un po' come dire faccio le nozze d'argento. Dai, non esistono le nozze d'argento più uno, poi.
Sarà che ve lo dissi di già, io al concetto di unità di Italia, la gente che ci ha perso la vita e storie così esce fuori un romanticismo che in me è così sopito da uscire fuori prepotentemente in questi casi.
Il fatto che però poi la festa verrà assurdamente svilita da siparietti politici e il solito bailamme leghista mi spiace parecchio. Specialmente per lo spazio che si da ai leghisti e al loro disprezzo per la Costituzione.

Il venticinque Aprile già avrà meno significato perché è Pasquetta. A me piacerebbe molto che le città facessero un programma serio che ricordi come si è arrivati all'unità, e con quali sforzi. Sapete: quelle cose storiche che non ti vogliono insegnare più.

E poi per chi vede malissimo il giorno di festa vi ricordo una cosa: questo è l'anno con meno ponti lavorativi in assoluto, o quasi, negli ultimi anni. Già vedevo gli albergatori piangere. Gli abbiamo dato mezza opportunità di guadagno in più senza che i ministri si inventino bonus-stronzate inservibili per gente che non riesce ad andare in vacanza, ma tu gli dai questo bonus per andarci in bassa stagione. Poi magari le ferie possono prenderle solo ad agosto. Utilissimo eh.

Share photos on twitter with Twitpic A lato: sono stata la settimana scorsa per lavoro in centro a Reggio Emilia. Per la via Emilia ci sono tutte le bandiere dei vari ducati/terreni che sono andati a formare poi l'Italia. Secondo me c'è un fail gigantesco: la bandiera del Vaticano.

Fran: "ma perché il Vaticano è Italia?"
Mamma: "no, siamo loro sudditi"


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