La spocchia, la Juve, la gente, i Grammy.

Il fatto per cui noi italioti non riusciremo mai a far nulla di buono è perché ci mancano le capacità critiche e la voglia di approfondire.
Tolto questo, vedere i Grammy dopo la serata miracolosa ove la Juventus vince già fa capire come potrebbero andare le cose. Vincono gli Arcade Fire album dell'anno. Non ci credono neppure loro, e fanno una cosa che li renderà tantissimo simpatici negli US: ringraziano il Canada. Giusto, bene, fate scendere ancora di più lo spauracchio francese sulla platea: tutti gli addetti ai lavori tifavano voi per quanto stavano meno simpatici gli altri. Un po' come nella categoria nuova persona che suona e che fino due anni fa dicevamo chiiii? Dai: l'importante per tutti era che non vincesse Bieber, poi quando ha vinto Esperanza Spaulding (non sono sicura dello spelling del cognome, ed ho fretta) che da noi viene per due date a Bari e a Catania, e a Parigi va a suonare in un posto sconosciuto di Belleville certo, ci rimani basito, però sticazzi: qualcuno ha il fermo immagine di Giustino scioccato? E' stato un momento bellissimo.

L'articolo bilanciato di Spin può darvi un'idea dei Grammys. Posso poi dirvi che degli Arcade mi frega tanto e non quanto (non sono nelle mie prime cento band) ma vedere anche La Roux e Danger Mouse tra i vincitori mi ha fatto piacere. I due premi ai Black Keys mi sembrano un po' troppo. I Lady Antebellum (chiii?) sono un po' come Taylor Swift dell'anno scorso: ergo ce li ritroveremo tra i coglioni tantissimo. Purtroppo.

Ma parliamo dei nostri truzzi del Devon preferiti.

In una serata dove GaGa si veste con una cosa di lattice che ricorda tanto il preservativo indossato da Leslie Nielsen in un suo film. Con un inizio dedicato ad Arethra con la Aguilera che svisa anche i respiri. Le più belle performance sono quelle di nonno Jagger, che in culo a qualsiasi altro rocker dimostra di avere ancora fiato e di Cee-Lo(l) che si concia come un Eltonjohn qualunque. Perché i nostri, diciamolo, hanno voluto strafare. E non si fa . E capisco l'emozione.

In Uprising tutti sappiamo che la double Neck guitar, quella che va nelle canzoni truzze abbestia, è subentrata solo che dopo tutte le altre sono volate e rotte. E quindi? E quindi c'entrava poco metterla anche ora per sminchionare ancora dippiù la intro. E soprattutto, prenderla così alta all'inizio. E poi, l'hai presa così alta per poi non falsettare? Dillo che eri emozionato, su. Ma ecco, ci sono stati Uprising migliori: direi tutti. Ma era una performance così truzza da piacere agli americani. Io ve l'avevo detto che The Resistance era studiato per quel mercato. Poi se hanno vinto anche grazie alle connessioni di gossip, beh, oh. Bah.
E comunque, capire tutta la dedica di Bellamy, oltre a quella alla sua fidanzata bellissima incinta, è una di quelle cosa che ti fa commuovere: ho davvero così migliorato il mio inglese o il nostro piccolo schizzato si sta calmando a sparar parole?


0 thoughts on “La spocchia, la Juve, la gente, i Grammy.”

  1. Requiem funebre alle chitarre "buone" del Bellamy.
    Non ho ancora avuto il piacere di ascoltare la loro performance e questo mi intristisce (a priori ed indipendentemente dalla qualità della stessa, sì, sono una fangirl…temo). Ma rimedierò.

    Comunque, chiunque abbia snobbato Bieber ha il mio amore imperituro.
    MEM

  2. Ci sono stae esibizioni migliori, è vero. Ma in fondo non ha fatto poi così schifo, anche senza falsettare.
    Ah, e ho pensato la stessa cosa che hai pensato tu quando Matt ha parlatoXD
    Ma che carino, con gli occhi che gli luccicavano! E' più bimbo del suo bimbo!

    Kira

  3. E' pucciosissimo, anche se l'idea del cd di nenie per il nascituro mi sta terrorizzando.

    L'esibizione non è brutta in se, è brutta paragonata a quello che sanno fare. E poi il problema è che li vedono tutti i detrattori in questi casi…

  4. Ma non lo sooo insomma, tamarri, un po' esagerati, tutto quello che volete…ma io l ho adorai lo stesso (ragionamento da fangirl lo soooooo)
    Ma che ci posso fare e poi dai nel contesto della serata con la Gaga che è uscita dall'uovo ci stava eccome……

  5. Oh, già che l'insopportabile Justin Bieber sia rimasto all'asciutto mi fa stare un pò su col morale. Per quanto riguarda la performance dei Muse, beh, l'ho sentita l'altro ieri in differita per radio e devo dire che non mi è affatto dispiaciuta, sebbene un pò al di sotto dei loro standard; in compenso però ha entusiasmato molto mia mamma, che da nostalgica diplomata alle magistrali, ha sottolineato quanto Matt Bellamy nel canto fosse mooolto  più preciso ed intonato di tanti altri artisti di ultima generazione che si sentono in giro, Coldplay compresi.
    P.S. : Ma perchè non permettere che il frontman del terzetto devoniano non si lasci andare ad un momento di tenerezza???? Personalmente io non ci trovo nulla di male nell'urlare al mondo la propria felicità perciò che al momento si sta vivendo dal punto di vista affattivo-amoroso, sopratutto se quest'infilata di situazioni superpositive (una nuova donna al tuo fianco che ti ama ed un bebè in arrivo) viene dopo un periodaccio nerissimo non voluto, come a far saper che nonostante il male che possano fare inaspettatamente le persone che si amano, si può, anzi, si deve ricominciare. Da un'altra parte, in un altro modo e con qualcun altro, ma comunque ricominciare. Eppoi, mica è detto che in seguito alla paternità Mr Bellamy debba per forza rammollirsi……magari potrebbe cogliere l'occasione per affinare ancora di più il suo occhio clinico nei confronti del mondo, come in un certo senso fanno i Radiohead o come hanno qualche volta fatto gli u2, o no???

  6. Ulteriore postilla: domenica sera più o meno alle 22.30 ho visto  su Rai 5 una sintesi del concerto di "Homecoming" tenuto dai Muse nella piazzetta principale di Teignmouth, ovvero il paesello di provenienza dei nostri, e devo dire che, sarà per la fisionomia della cittadina così simile a Gaeta,in cui ho passato gran parte della mia vita, sarà per l'atmosfera molto vicina più alla genuinità delle feste patronali che ai grandi happening musicali internazionali, però  mai come in quell'occasione ho sentito Bellamy e soci in sintonia con me. Non solo, ma quella splendida performance mi ha fatto anche avvertire la sensazione che nonostante qualche capello in meno e qualche chilo in più,  i soldoni, il successo, e le fidanzate prima ricche ereditiere brulicanti la Milano da bere della moda e dei sushi-bar, ora attrici figlie d'arte brulicanti la mecca mondiale del cinema e nonostante i figli, Matt, Dom e Chris in fondo in fondo siano sempre rimasti quegli stessi saguigni e sinceri ragazzi di provincia con voglia di spaccare il mondo di "Showbiz".

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