Cose che col Cityrama colcazzo, ecco.

La voglia di riscoprire bene parti di Parigi c'è, ma serve un'altra stagione.
Paris:

Ad esempio devo capire come rapportarmi col XIII Arrondissement. Vedere il vicino cimitero di Montparnasse e la Cité Florale sarebbero due cose che mi intrigano. Ma parliamo del pochissimo che ho visto nel quartiere, in una sola mezz'oretta per carenza di tempo.
La strada che vedete qua nella foto sulla sinistra porta alla zona della Butte Aux Cailles. Non son salita, ma si arriva in Piazza Paul Verlaine dove ci sono due cose notevoli: una piscina art noveau (bellissimo! I parigini hanno un sito dove danno le votazioni alle proprie piscine dove si entra a 3 euro e dove ti dicono se c'è pulizia o no. Qui i giudizi son terribili ma sinceramente dalle foto non l'avrei detto.. Detto tra noi il termine properte -scusate i non accenti che non li voglio cercare- è figo) e una fontana da cui puoi prendere l'acqua di uno dei pozzi artesiani di Parigi, che è a 28 gradi ed è quella che riempie la piscina.

Paris: Petite AlsaceUna roba che non ho ben capito dove potesse essere era la Petite Russie. Dalla spiegazione sulla wiki francese si parla di percorsi tipo Jonathan dimensione avventura. Col senno del dopo era una roba molto facile, ma santiddio spiegarle meglio le cose sarebbe molto bello. Ma ci sono io.
Dunque: questa a destra su Rue Daviel (fermata metro linea 6 Glacière o Corvisart) è la Petite Alsace. Per quanto riguarda ciò sono rimasta "fregata" da queste bellissime foto viste prima. Purtroppo non è proprio così figa. Anche la foto qui è pimpatissima con la saturazione, anche perché la giornata aveva quel grigino parigino proprio dimmerda. Però ha sempre un suo perché, eh: è un complesso costruito nel 1912 dall'architetto John Walter, e consta di 40-case in legno raggruppate attorno a un cortile con fiori. E queste sono le HLM di Parigi, quindi le cosiddette "Case popolari". Potreste mettervi in lista d'attesa e finire lì anche con un canone di affitto moderato.
Non si può entrare nel cortile, sia perché ci sono gentili cartelli e noi siamo persone educate (i cartelli recitano più o meno "noi qui ci si abita, cazzo", con la finale formula di cortesia che avvicina tanto il modo di fare falsamenteparaculo dei parmigiani ai parigini) e sia perché c'è il digicode -parola francese per chiamare quei campanelli col pin che ora abbiamo anche qui-. E quindi vi trovate in codesta visione.

Paris: Petite Alsace
E quale è la sorpresa? Che quello in fondo al cortile è quel che resta della Città Citroën anche chiamata la "piccola Russia", originariamente costruito per i dipendenti della casa, per lo più di origine russa, di cui ora rimane davvero poco se non le rimesse o simili. Paris: Chiesa Antonista Ultimo, quando scendete dalla via incontrate il tempio Antoinista. L'Antoinismo è un movimento religioso, fondato nel 1910 dal belga Louis Antoine, chiamato "Il Padre". Mi pesa un po' il culo spiegarvelo, o ricopiarlo dalla guida di Parigi che ho che me l'ha fatto scoprire [Parigi insolita e segreta, della Jongléz], però sulla wikipedia francese si dice che si vestono tutti di nero (figo, smagrisce) e possono anche frequentare altri culti. Quindi non so, è tipo bonus? Uff, dovrò leggerne. O fatemi un riassunto qui sotto.


0 thoughts on “Cose che col Cityrama colcazzo, ecco.”

  1. (prima volta che commento eh, dopo un paio di settimane che entro a leggerti)
    Ma sai che sei proprio brava, come guida turistica e come fotografa di pittoreschi angoletti.
    (però voglio pure le dritte sui ristorantini sfrucugliosi)

    Davvero bello passare a leggerti!

    Buona serata, Manuela

  2. Manuela, che carina, grazie! Sui ristoranti scrissi qualcosa, ma sicuramente datato…

    Ciclo: il fatto che tu non capisca né parte dei miei post né parte di quelli di Bordone mi consola.

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