Dei trasporti/2.

Voglio raccontarvi una cosa che mi è capitata, proprio per farvi capire che fosse per me l'automobile la prenderei a nolo solo quando mi va di guidarla per piacere e non perché non ci sono alternative.

[sì, è un cazzo di ragionamento snob, ma a me i motori piacciono molto, bla bla. Il problema è che non l'ho mai esternato sul blog e così non mi invitano alle presentazioni motoristiche, ma non è un problema mio.]

Io per motivi di lavoro dove mi serve spesso la ricevuta delle trasferte autostradali da casello ordinario non posso prendermi il telepass. Non che l'avrei preso: lo trovo una spesa (piccola) inutile. Ma non quanto per il canone, tanto perché mi va a finire sul conto e non riesco a rendermi bene conto delle mie spese. Non mi porta a un risparmio.
Solo che quanto pare le concessionarie che si preoccupano di mantenere le autostrade sono più portate verso queste cose. Ma per me va anche bene eh. Io non voglio più quei casellanti che con la faccia di tolla non ti salutano neanche se tu fossi la Arcuri. Se ti dico buongiorno, magari mi aspetterei la risposta. Se ti chiedo la ricevuta non è che mi devi guardare come se ho ruttato al funerale di tuo nonno. Una cosa media, una roba che si chiama cortesia: la insegnano anche nelle multinazionali dove ti programmano allo stare al pubblico col sorriso e i saluti. Che ce vò, daje.

Io se per questo preferisco quindi i caselli sìddetti ad elevata autonomazione. Se fungessero. Ecco, una sera io arrivo lì, metto il tagliandino e mi dice 4 euro e ottanta. E io tiro fuori i miei cinque euro quando la macchina, che è l'unica cosa che parla e che almeno di solito ti saluta, avverte che vuole solo monete.
Non ho monete.
Panico.
Allora la macchina, mettendomi un po' l'ansia come se fossi uno spacciatore con 50kg di grigia nel bagagliaio, mi fa "Attenzione! Si prega di non scendere dalla macchina".
E tu pensi "cazzo, ma neppure a pagare la vignette in Ungheria la prima volta è andato qualcosa storto, e io sono qui, a un casello, in Italia, alle 2 di notte, mi scappa da pisciare e ho una cazzo di macchina che continua a dire a volume da annunci al supermercato di non scendere dalla macchina?"
D'un tratto dopo 5 minuti, credo, il flash mi fotografa e mi esce una ricevuta dove dice che devo andare a pagare a un Punto Blu (o altri 1300 posti diversi) la cifra dovuta entro dieci giorni, altrimenti sarebbero partite sanzioni.

Mi sono sentita come se avessi rubato, non so. La prossima volta prendo un suv e abbatto la sbarra lì al casello piuttosto.

Quando sono andata al Punto Blu ed ho raccontato la cosa e pagato il dovuto dicendo che insomma mi sono sentita imbarazzata l'addetto se ne esce con: "Le posso dare gratis il telepass per sei mesi"

Ah, beh. Il brutto è che sono così stanca che non ho avuto voglia di obiettare e dire: "maccazzo ci faccio. E dopo i sei mesi? E cazzo di offerta commerciale è?"
Mi intristisco.
Mi intristisco perché in Francia dove le autostrade sono care quanto le nostre hanno però bellissime aree di sosta (noi abbiamo qualche area di parcheggio, e meno male per i poveri camionisti. Dovreste vedere di notte: alcuni si fermano per dormire anche nelle piazzole di servizio e inizia ad essere pericolosissimo) e ottime aree di servizio dove: a) si mangia meglio b) ci sono i distributori automatici c) c'è più spazio.

I distributori automatici è una mia vecchia fissa: non solo perché se ho voglia di salato lì con un'euro e venti mi posso prendere una zuppa, ma anche perché ultimamente il caffè negli autogrill è diventato una schifezza tale che mi fa rimpiangere quello fatto con la moka da mia nonna -che fa veramente schifo perché è sbruciacchiato e lungo-. Davvero, almeno so che cazzo sto bevendo una polverina fatta da una macchinetta, non un wannabe espresso illy a un euro tondo che la mia nespresso lo distrugge e mi costa 30 centesimi.
Ziocanaro.
Per non parlare dei panini che mi mettono tanta voglia di digiuno. Io li ringrazio, che qui da digiunare ce ne è, ma ecco, sant'iddio. Le baguette francesi. Le baguette. Che detta così pare ci sia anche un sordido desiderio sotto. Quasi.

Ma allora, se i tuoi servizi fanno così cagare (ricordiamo che in alcuni autogrill c'è mezz'ora, MEZZA ORA di wifi gratis. Al Mc Donald's ne danno di più) perché tu, società delle autostrade, non permetti i forfait tipo le autostrade svizzere/austriache/ceche/slovacche/ungheresi per mantenerti? Pensaci: io 300 euro l'anno anticipati li pagherei subito sull'unghia per una cosa del genere. E mi lamenterei meno, sapendo che oh, proprio ti butta male. Certo che però le buche tra modena sud e bologna possiamo aggiustarle, quello sì.

Non dico poi di diventare come le autostrade tedesche. Anche perché già mi immagino l'equipollente fiction di Squadra Speciale Cobra 11 su mediaset con Massimo Dapporto nei panni del nostro Semir Gerkhan e rabbrividisco.


0 thoughts on “Dei trasporti/2.”

  1. Amen.

    Risollevi l'umore. Non perchè i trasporti pubblici smettano di fare schifo e le autostrade diventino fighe – ovvio – ma almeno ci si ride su.
    Che non è tanto, ma non è poco.

    Lo sai, vero, che ora sei schedata a vita da Società Autostrade!!?
    MEM

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