Post gig depression.

In livetwitting sul twitter di Radionation, con molta poca serietà, ci stiamo puppando tutto il Coachella. Questo significa fare la notte in bianco, ma è tutto molto figo. Io devo dirvi che stanotte ascoltando i Mumford and Sons che suonavano lì in California e noialtri qui si faceva l'alba ero tutta emozionata e mi si riempiva il cuore di gioia vedendo quei ragazzini suonare.

Già i webcast del Glastonbury a me cambiarono molto la visione della musica. Ho scoperto un casino di gruppi nuovi, mi sono innamorata della musica dal vivo e cose così.
Ora io boh, già essere "l'autorità" di riferimento degli amici per "quale concerto vado a vedere" mi fa molto piacere. Ma devo dire che un po' invidio chi lo fa per mestiere. Non è un divertimento, è uno smazzo assurdo. L'anno scorso l'ho fatto per tre giorni, è stato una figata ma io ero uno straccio.
Ma raramente sono stata contenta così. Cazzo, andare a un festival, vivere un festival, parlare con degli artisti, far casino con la gente è un'esperienza meravigliosa.

Seguendo questo tag potrete andare dietro a tutti gli aggiornamenti per il Frequency 2011.

Perché seguiremo il Frequency? Perché ci vanno gruppi che ci piacciono, perché il management ci da spazio per andare lì e lavorare seriamente come media, perché -seriamente- non possiamo né abbiamo il modo di fare la stessa cosa in Italia. Se voi vorrete faremo al meglio per darvi aggiornamenti live agostani.

[poi se mi dite che gruppi vorreste intervistassimo io ci provo eh. Sono già pronta a implorare per i The National]


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