Quando capisci che i tuoi stati di felicità durano nove minuti cerchi di moltiplicarli.

Probabilmente uno deve viaggiare in macchina più spesso, mi accorgo che è lì che faccio i miei ragionamenti migliori.

Il fatto principe di questo periodo è che non faccio le cose come vorrei io. E che non riesco a trarre felicità dalle cose che mi succedono. Non che questo mi provochi l'inverso: ma ho un grosso senso di apatia che non mi fa amare nulla.
Col grosso problema che invece viceversa mi si dice che le cose che faccio sono fatte bene, e che magari altri che le dovrebbero fare allo stesso modo non ci riescono sì come le faccio io con scazzo abnorme.

E invece butta così.
Butta in un modo che non so cosa fare per dare uno scossone alla mia vita. E diciamocelo: anche la scelta di uno scossone non è la cosa che chiedo. Non so neppure io cosa chiedo. Credo che un po' come una volta mi sono state infrante altre cose adesso mi siano sparite le aspettative, la voglia di far qualcosa, di raggiungere qualcosa.
Non so, non mi va.

Anche perché sai, prima le provi tutte. Ma non è normale stancarsi alla mia età. Eppure ora è così: non ho spinte, non ho progetti. Non mi piace far nulla. Non ho idea: resta solo il fatto che l'unico sentimento che riesco a darmi è darmi noia da sola.

In realtà neanche il post che dovrebbe chiarirmi le idee non ha né capo né coda.

Poi il fatto che il malfunzionamento ormai cronico del mio intestino provochi stati infiammatori vari tali da farmi ciucciare la borocillina per abbassare l'infiammazione che ho nel cavo orale, che arriva sino a quello, direi che è una cosa collegata.


0 thoughts on “Quando capisci che i tuoi stati di felicità durano nove minuti cerchi di moltiplicarli.”

  1. Mi viene in mente una vecchia canzone di Francesco Baccini "Ho voglia di innamorarmi" se non sbaglio, in cui il cantautore genovese implorava, quasi scongiurava a tutti i costi l' arrivo di un qualcosa che lo coinvolgesse proprio per sfuggire all' apatia e alla piattezza del quotidiano….

  2. Mh, credo di capire cosa intendi. Io sono il tipo al quale potenzialmente tutto interessa e tutto annoia. Mi entusiasmo istantaneamente per una cosa e ci metto vitalità e impegno nel farla/seguirla ecc, ma altrettanto velocemente mi stanco. Probabilmente perchè mi manca una motivazione di fondo, non so… e anche perchè la vita ti mette di fronte a delle prove, che certe cose te le fa passare in secondo (terzo, quarto…) piano. "Darsi degli obiettivi" ti dicono…più facile a dirsi che a farsi.

    Spesso trovo spinta "nell'andare avanti" solo per rabbia, mi accorgo. Voglia di dimostrare che ce la puoi fare a quelli che ti davano per finito o per fallito. Una spinta d'orgoglio insomma. Quando sto per perdere la bussola, quando sto perdendomi per strada, cerco di tenere a mente questo "obiettivo". Questa, almeno, è la mia esperienza :)

    Scusa se ti ho annoiato o infastidito con questi discorsi. Ti auguro di trovare la spinta che ti serve.

    Sara

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