Quanta fantasia ci vuole per sentirci in due.

Seriamente, adesso che si sta con le finestre aperte e si sente tutto dei vicini (e diciamolo, non vorresti saperlo), se già coi muri di cartapesta che fanno ora, d'inverno, senti ogni minimo rantolo e vorresti metterti lì con le palette a dare i voti -e non è che ecco, ehm- ora d'estate ti si mette proprio la tristezza.

Ora, le due coppie che mi stanno a tiro d'orecchio continuano a rinfacciarsi quanto si schifano. Una dice a lui che è un fallito, l'altra dice che lui non fa niente di buono per lei e non l'ha mai considerata. La seconda ha appena figliato col compagno, ma lo minaccia di lasciarlo appena trova di meglio. La prima invece è imperterrita da un lustro a dare del coglione al proprio compagno.

Io, tipo, se fossi nell'uomo della coppia A lei l'avrei già randellata di mazzate.
Continuo a dirvelo: imparate prima a stare bene con voi stessi prima di mettervi in una coppia. Si sommano i problemi e spesso quelli che si proiettano sull'altro sono i propri. 


0 thoughts on “Quanta fantasia ci vuole per sentirci in due.”

  1. Bah, non so se questo ti può consolare, ma le sole urla che mi capita di sentire quando ho tutto aperto sono quelle di una mamma attempata, di chiarissimo accento campano, che se la prende con il figlio che, nel pieno dell'adsolescenza, ancora fatica a predere il diploma di terza media :(

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