Said if you love me, won't you let me know?

Coldplay live at Heineken Jammin' Festival, Parco San Giuliano, Venezia
Possiamo riportare l'HJF in alcuni punti BREVEMENTE PER ORA.

  • TRENITALIA MERDA. Vi spiego: si rompe il locomotore (sta scusa in un anno l'ho sentita 56 volte) al treno avanti a noi, quindi il mio AV fa RETROMARCIA fino alla Stazione di Rovigo per prendere l'altro binario. Ritardo: 62 minuti.
  • Sicché ho perso i We are scientists. 
  • Poi sono arrivata in Hotel. Poi lo sponsor (grazie Zippo, grazieeee) era a reperire i pass. Che dopo un po' sono arrivati. Poi dalla porta rossa al palco sono esattamente 4km. Lì ho perso i Beady Eye.
  • Avevo il pass All Areas. Peccato che ad ogni area si interfacciasse un braccialetto diverso. Alla fine non ci si capiva più un cazzo, quindi era un All Areas ma mic tant.
  • In compenso una volta acceduta l'area vips era figa. La mia presenza lì era controbilanciata dal Trota con autista donne al seguito, dal figliolo di Galliani e da Domenico Dolce. Mi sono quasi sentita importante.
  • Il concerto dei Coldplay si è concluso come un coitus interruptus. Ultimo singolo, luci spente, loro spariti. La gente non ci credeva, vi giuro. Io a dire "no, ma anche al Rock am ring questa era l'ultima" ma non ci credevano. In compenso dopo mille concerti coi palloncini ne ho toccato uno (…)
  • Tornare all'ingresso pregando uno di quelli che avevano le automobiline elettriche tipo golf è stata una figata.

0 thoughts on “Said if you love me, won't you let me know?”

  1. Per quanto riguarda l'area vips credo che anche il prosciutto (San Daniele?) affettato in slow motion meriti una menzione, sia per l'ottimo sapore, sia per averci fatto ricordare quanto una cosa si gusti con molto più trasporto dopo averla attesa a oltranza.
     

Rispondi