Postresurrection day

Diciamo la verità: il lunedì di Pasquetta, storicamente parlando, non è successo un cazzo di nulla. Secondo quel simpatico agglomerato di nonsense che è la religione cattolica è il giorno in cui si ricorda l’incontro dell’angelo con le donne accorse al sepolcro. Nulla, in pratica. O, quantomeno, nulla che meriti di essere festeggiato. Era una notifica di miracolo, mera burocrazia cattolica.

“Cercavamo il Cristo”

“E’ risorto”

“Benissimo, grazie mille”

“Arrivederci e buona giornata”

C’era quest’angelo tipo sportello informazioni che rimandava indietro tutte le donne che si recavano al sepolcro. Il che, peraltro, ci porta a sottolineare che nessun uomo accorse sul luogo della resurrezione, chiaro sintomo di un’inclinazione al trasporto emozionale che da sempre attanaglia il gentil sesso e che resta sconosciuta al nostro universo di maschi grugnettosi dai peli sulla schiena. E, d’altra parte, all’epoca, non essendo ancora stata istituita la Pasqua, il campionato di calcio si giocava regolarmente la domenica, i giornali il lunedì uscivano e quindi il Post-ressurrection Day cadeva nel giorno tradizionalmente dedicato al controllo dei risultati del fantacalcio. Tornando a bomba, come diceva Enrico Fermi, il problema è che si è deciso di festeggiare un giorno privo di qualsiasi significato e di chiamarlo orribilmente con un diminutivo. Allora perché non festeggiare anche il Natalino o il Ferragostuccio? Basta fare un giro su wikipedia per capire la poca sensatezza del lunedì dell’angelo (vero nome della festività, Pasquetta è solo un nome d’arte):

“Il lunedì dell’Angelo, in Italia, è un giorno di festa che generalmente si trascorre insieme a parenti o amici con una tradizionale gita o scampagnata, pic-nic sull’erba e attività all’aperto”.

Capito? Una festa cattolica che trova la sua definizione in un uso sociale. Ma ciò che è peggio è che, continuando a leggere, si apprende che:

“Una interpretazione di questa tradizione (quella del pic-nic di cui sopra) potrebbe essere che si voglia ricordare i discepoli diretti ad Emmaus. Infatti, lo stesso giorno della Resurrezione, Gesù appare a due discepoli in cammino verso Emmaus a pochi chilometri da Gerusalemme”.

NOOO! Pensate che culo. Si fa il fuoriporta solo perché Cristo è apparso a due che erano in viaggio. Immaginate come avremmo festeggiato se Cristo fosse apparso a John e Lorena Bobbit nel bel mezzo della loro lite coniugale. E senza scomodare casi limite di questo tipo, se Gesù si fosse palesato a due macellai, avremmo passato la Pasquetta a squartare mammiferi e ovipari? E se fosse apparso a due idraulici?

“Tu cos’hai organizzato per domani?”

“Mah, vengono a trovarmi Matteo, Carmen e Alfredo così rifacciamo le tubature del bagno”


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