Perché Dave Gahan un attimo ci manca.

Sono quasi sicura sia di averla postata sui social network e forse anche su Radionation. Ma non so se voi leggete Radionation. Comunque ecco, avete presente i Soulsavers Rich Machin e Ian Glover, manipolatori di trip-hop ed elettronica? Ricordate che nel disco di ormai 5 anni orsono partecipò Mark Lanegan con una collaborazione non solo vocale, ma su dieci tracce totali il cantante di Ellensburg cantava in otto di esse e cinque le firmò proprio in coppia con i Soulsavers, compresa la rivisitazione di quella “Kingdoms Of Rain” che era pezzo pregiato del suo capolavoro “Whiskey For The Holy Ghost”.

[poi ora Lanegan gira solista, con la band, dopo mille collaborazioni. E invece nel 2009, in Broken, i Soulsavers ci misero un po’ tutti dentro: Lanegan, Mike Patton, Gibby Haynes, Jason Pierce, Bonnie “Prince” Billy e Richard Hawley.]

Ecco, la stessa cosa sta per succedere con Dave Gahan: nell’album ‘The Light The Dead See’, fuori il 21 maggio, da cui è tratta questa Longest day. Che è bella.


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