Ché la mia parte intollerante vi stripperebbe tutti.

Anch’io so essere intollerante cosa credete. Così per me un pugno in un occhio o addirittura in un orecchio può assumere connotati entusiasmanti ed avere interpreti sorprendenti. Però non allarmatevi, sono solo momenti, poi passano subito. E’ solo che all’improvviso mi arriva quel pugno.

E il bello è che mi arriva anche per delle stupidaggini. Non è che poi io ne vada orgogliosa, anche il titolo magari è esagerato.

Però ecco di cosa si nutre stranamente la mia intolleranza: gli occhiali da sole quando non c’è il sole, il berretto di lana quando non c’è freddo, la jeep o uno di quegli enormi SUV a spasso per la città, la Jaguar rossa Ferrari, le lucine blu montate alla base del parabrezza, il tizio con la macchina davanti a me che butta dal finestrino un pacchetto di sigarette o una lattina o un qualunque altro oggetto che non lascerebbe cadere dentro casa sua, l’impossibilità di raggiungerlo per svuotare il cassonetto della spazzatura dentro la sua macchina, il tizio con la macchina dietro di me che mi lampeggia freneticamente perché vuole sorpassare mentre sto sorpassando, il tizio con il motoscafo che mi viene a dieci metri dalla costa mentre mi sto tuffando, il telefonino appeso al collo, l’ultima incredibile suoneria multifonica, le k dentro gli sms, cmq al posto di comunque, lui e lei che indossano lo stesso casco a bordo della moto, lui e lei che per farla completa indossano anche lo stesso giubbotto, il maglioncino di cashmere sulle spalle, la maglietta vintage con la stampa di Topolino anni ’50, tutto il vintage che si vede che l’hanno prodotto l’altro ieri, la moda delle magliette con la scritta Brasil o con quelle degli altri dei paesi, i braccialetti d’oro, le collanine d’oro, le collanine d’oro che affondano dentro i peli del petto, la golf abarth a tutta velocità che pompa unz unz, la paletta rossa che mi si para improvvisamente davanti, il sabato sera televisivo, la domenica pomeriggio televisiva, canale 5 in mano alla De Filippi e a Maurizio Costanzo, le fiction, le pubblicità delle fiction, le pubblicità di Mc Donald’s, le pubblicità di Mc Donald’s e Disney insieme, l’esistenza stessa di Mc Donald’s e Disney, i cd graffiati, i cd senza custodia, i cd dentro altre custodie, la voce di chi mi ha detto “non bere altrimenti ti parte il fegato”, la voce nel campo delle alte frequenze di certe ragazze, la voce di chi mi ha detto che in quel locale non si pogava mentre c’era Smells like teen spirit a tutto volume, la voce di Courtney Love mentre legge la lettera di addio di Kurt Cobain, la voce di chi mi ha detto “ma come puoi pensare che Courtney c’entri qualcosa?” la voce di chi mi ha detto “ma perché ce l’avete tutti con Berlusconi?”

Courtney.

Non dovrei leggere le newsletter mandate dalle stazioni radio di musica. No.


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