Forevah alon.

Il fatto è che tutti gli uomini dovrebbero avere una ex moglie che ricordi loro con una certa regolarità quanto siano capaci di essere stronzi, superficiali, assenti o decisamente propensi al divertimento piuttosto che alle responsabilità. Purtroppo questo implicherebbe – per parcondicio e giustizia universale – lo stesso ruolo “educativo” agli uomini, destinati quindi a ricordare almeno a un elemento del genere femminile, la propria ex, quanto le donne siano in grado di essere ingannevoli, presuntuose, superficiali e bugiarde. Purtroppo questo ruolo comporta una responsabilità e per definizione l’uomo non se la può accollare. Nemmeno questa, anche se si tratta delll’investitura di ruolo di scassamaroni fuori tempo massimo. Ecco perchè il rischio di diventare “ex” funge da deterrente e il numero di esemplari maschi che tra una famiglia e la playstation scelgono la seconda è di gran lunga in crescita.
Lo trovo un pensiero molto nickhornbyano. Non è detto che io sia d’accordo ma credo sia vero.

Il museo delle storie d’amore finite male è una bellissima idea inzuppata di romanticismo alla rovescia, Perchè quel maglione che lei ti ha regalato proprio non lo vuoi più vedere. Quello sccoter su cui avete fatto tante gite al mare non trova più posto in garage. Quel disco che il precedente lui ha regalato alla vostra attuale lei va spaccato in mille pezzi o deve sparire da casa. Non parliamo di anelli, collane, bigiotteria, pupazzi, peluche, portafogli, cravatte, oggetti personali cui si dà un valore più affettivo che altro. Finisce tutto lì, nel Museo delle ralazioni finite, ovvero il brokenships, una sorta di memorabilia globale di tutte le coppie che potevano essere e non sono più. Un ‘astronave virtuale sicuramente piena di doppioni ma rappresentativa del modo che hanno gli umani di rappresentare il più volubile e intenso dei sentimenti. L’idea di fondare un museo che raccoglie i detriti delle storie finite è stata di Olinka Vistica e Drazen Grubisic, anche loro una ex coppia. “Ci siamo lasciati e abbiamo iniziato a parlare di cosa fare di tutti gli oggetti e di quanto rimasto della nostra relazione”, ha detto Vistica in un’intervista riportata dalla Reuters. Se capito da quelle parti – in Croazia, a Zagabria, ci faccio un giro. Assistere ai frammenti dei fallimenti altrui può essere desolante ma anche divertente, a seconda di come ti alzi la mattina.
E poi non si sa mai. Tira aria di ottimi affari e buoni prezzi.


0 thoughts on “Forevah alon.”

  1. mmmm io ho sempre pensato che il passato dell’altro non vada odiato spazzato via e non considerato…in fondo “quel” passato lo ha portato da noi…ne ha fatto l’uomo/ donna che sta con noi adesso…ma so’ strana lo so….O_O mmm però se vai…fai una bel servizio fotografico va ;)

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