Breathe in, breathe out.

Bush live at Alcatraz MilanoConfermo la cosa che dissi a un ragazzo prima della data milanese: i Bush suonano ancora come se gli anni non fossero passati. La cosa bella è questa. Gavin Rossdale resta un gran tamarro con la stessa voce (a Milano all’inizio un pochina meno: ma cosa fate a Roma? Ci son sempre gli spifferi?) e la stessa energia di anni fa.

Cambia la formazione, visto che il chitarrista non vuole viaggiare più, fanno pezzi leggermente più pop nell’album che li riporta sui palchi (anche se The Sound of winter suona benone in radio. Un po’ quel pearlgiammiano che tutti hanno nelle orecchie, grandi riff… volendo può piacere a tutti), lui che ha il fisico da palestra e il colore da centro abbronzatura. Ma quanto bene si può volere a quest’uomo, che del resto ha una figliola di meno di un anno di me? Tanto: anche perché è uno dei pochi esseri umani che grondano più di sudore della sottoscritta.

Al Frequency è stata una delle interviste che ho fatto: quando ho chiesto se potessi fare la foto, che lo so che era una cosa molto da fan che ecco pare brutto lui mi fa “oh, without you I’m nothing”. Naturalmente per cercare di sdrammatizzare il fatto che io ero lì tutta in versione FAN-OMMIODDIO-SONO-FAN gli ho detto “I know, you’re right”.

Simpatica eh?

Ecco, se proprio volete ora c’è anche la mia intervista qui, in audio. Se invece volete farvi un’idea di Gavino che durante The Afterlife si fa un giro e vi saluta di persona cantando ecco vah il video.


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