Ho ascoltato il nuovo ciddì dei Muse anche se Warneritalia non mi ha risposto neppure alle mail di "ehi, fate interviste o preascolti?"

Domani vi dovrei fare la rece dell’album. Che ho ascoltato solo una fottuta volta e mentre lo facevo mi obbligavo a non pensare e a non fare spallucce con me stessa ogni volta che sentivo una cosa che mi piaceva o mi faceva ridere.

Certo, ora la cosa l’ho ammortizzata: ma ieri a Milano i tre nostri sorci preferiti li hanno fatti intervistare da CHIUNQUE (eccetto me e gli amici di Troublezine). Noi ci abbiamo provato eh, ma quanto pare il web fa schifo e anche i poracci che fanno in pratica esclusivamente metà degli accessi giornalieri sui propri post dei Muse.

Insomma: ieri rosicavo a manetta. Fino a che gente mi ha promesso che se presente nello stesso suolo potrebbe farmeli incontrare due minuti. Certo, ma io volevo tirare fuori perle da un’intervista. Non le stesse cose ritrite.

Anche perché, tipo, in Svezia -da dove esce l’esibizione sopra- Matteo ha detto ciò.

Il mio sonno notturno è stato turbato dall’immagine del Bellamy in pratiche dominanti orizzontalmente (purtroppo Rigagnolo mi ha fatto una lettura critica del tomo e quindi lo conosco per questo. Non ridevo così dal libro di Melissa P)

Comunque fonti dicheno che la distribuzione sia iniziata oggi. Quindi magari esce il leak. Intanto le mie impressioni sono riassunte qui.


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