Tu dici che il fattore umano si perde solo nella internet ma non è così.

Oggi son stata su a Milano. Che è una città che ancora non capisco e per cui farei molta molta molta (ho detto molta?) fatica a trasferirmici. Prima considererei altro, ecco.

Chi ti vuole, direte voi.

Lo so. Infatti è una pippa mentale inutile. Sono stata per la prima volta in Sony. E io dico ‘ste robe da provinciali per spiegarvi che qui per iniziare a scrivere di musica senza nessuno che ti spiani le spalle all’italiana si fanno tutti ‘sti gradini qui. Ecco, erano mi sa 15 mesi che rincorrevo i Vaccines, e finalmente li ho intervistati. Poi di quello ne parleremo. Solo che pensavo “cazzo, Sony, che ha un palazzo suo. In centro. Sai che figoso”. Nah, niente. Squallidino come una sede di un broker assicurativo. Per dirvi: la sede di RedBull è 400 volte più cool. Qui invece ricorda davvero le sedi assicurative nazionali che giravo da piccola con i nonni. Niente di che, solo qualche disco di note cantante italiane che si vedono ovunque suonato, un boccione d’acqua, una sala riunioni, un divanetto in corridoio. E ti schedano dandoti un badge come alla Rai, però.

Infatti dopo per aver bisogno di calore umano son stata dai miei amici di Spin Go. E dopo aver varcato la soglia non è che ho trovato gente alla macchinetta del caffè: ma erano lì a lavorare al computer, un po’ a incazzarsi, un po’ a controllare e programmare cose. Mica pugnette. Solo che ecco, io sono stata lì mentre facevano a rotazione la pausa sigaretta, e quindi abbiamo parlato lì. E poi abbiamo parlato anche di cose nostre che esulavano dal lavoro. E poi anche degli appuntamenti semilavorativi. Ma ecco: al di là che ogni volta che passo da loro sembra Natale (cazzo mi commuovo quasi) io son contenta del fattore umano. Loro sono le persone che sin dall’inizio hanno capito la mia passione e quindi mi hanno dato conto. Questo è un bene, visto che il sistema locale non è così. Spin Go (e CooperativeMusic Italia) è una piccola isola felice a cui auguro ogni bene ogni volta che mi vengono in mente.

(Micro, Aimo, Valerie, Teo, Camilla e Giulia: grazie)


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