[il post fiume sui Muse? Mh, no.] Negli altri post avevo scordato di dirvi che Dom in tutina sembra uno scheletro di Teletubbie.

Questo blog, con mio sommo dispiacere (in realtà anche no, ormai mi accorgo che devo bloggare mentre faccio altro tipo mangiare o la funzione opposta) era giù in pieno trasloco. Quindi non so, mi sono dovuta arrangiare qui e qua. Comunque è stata una bellissima due giorni. Oltre ai piccoli tre sorci del Devon ci sono stati diversi porchettari, coristi etc etc affezionati dei Muse che mi hanno fatto passare momenti meravigliosi a contorno delle ore di concerto. E poi gli Everything Everything che mi hanno rebloggato le foto come se fossero decenti: ma del resto nessun fotografo ufficialmente accreditato li ha cagati di striscio. Quindi li capisco.

Ma arriviamo -saltando l’oddio quanti soldi vi ho già dato per lo stadium tour- ai giorni d’oggi:

Grazie a questo idiota che “Correvo scalzo e sono scivolato” (secondo me al bagno, un po’ come gli anziani) saltano tutti i concerti dei Muse in scandinavia. E c’è gente che butta danari così, perché questo cretino qui ha un cazzo di piede rotto e non può inginocchiarsi come un neomelodico-affacciati-alla-finestra-amore-mio durante un paio di canzoni come è solito fare ora. Cioè, capite?

Non è che possiamo tanto lamentarci, eh. I Muse almeno annullano per lutti gravi o sfracelli. Non sono come quelli di “ciao, ho mal di gola, non canto più”. Però se prova a farlo quest’estate lo castro e lo faccio diventare Farinellamy.

Altrove rimane un glorioso problema: le interviste che ormai si trovano ai Muse sono l’apice del ronf e dell’OLD. Tutte robe da comunicato stampa reimpastato senza alcuna novità. E quasi da una parte mi vien da piangere pensando “ma perché non me li fanno intervistare” e dall’altra parte è “beh, ma capirlo, poi, che quando parlava a Pesaro andava a velocità tripla come la Lamborghini che aveva guidato” (ecco a voi evenienze di Bellamy che non sa pagare il pedaggio, comunque. Diobono)

D’altra parte se vi leggete robe sui Muse troverete:

Palchi e coreografie da kolossal che si trasformano in trappole per gli artisti: Pink, Lady Gaga e Justin Bieber ci hanno rimesso ossa e litri di sangue. “Anch’io ad Atlanta mi sono sfasciato un labbro urtando contro uno spigolo della coreografia. Un fiume rosso, nausea e vomito in scena. Arriva un tecnico e mi chiede tutto bene? Perfetto, dico io e mi accascio dietro a un amplificatore”.

Matteo, bello de zia: ti ricordi che quel cazzo di palco era grosso quanto pressappoco quello del Locomotiv di Bologna e tu ti sei spaccato il labbro perché saltavi come un pirla sulla Manson? Per favore, su. Nel 2004: quando ti cagavamo ancora in quattro piccoli deficienti. Per favore. [tralascio le solite 4 stesse cose dette nel pezzo perché BASTA CHE NOIA CAZZO SEMPRE LE STESSE COSE]

Altrove già si strappano i capelli per l’infortunio di Matt: ciao io sono una di quelli che lo legnerebbe il triplo perché è caduto. Non lo so. Bah.


2 thoughts on “[il post fiume sui Muse? Mh, no.] Negli altri post avevo scordato di dirvi che Dom in tutina sembra uno scheletro di Teletubbie.”

  1. Mi ero rimangiata le offese a Bellamy e soci tamarri dopo il concerto di Bologna che mi ha lasciata emotivamente a pezzi, le ho ripristinate dopo al suono di “Brutti stronzi, me l’avete fatta di nuovo!”, ora non posso non offenderlo pensado che io, di ‘sto cretino qua, sono fan da quasi un decennio. Matt, ti starai pure divizzando, ma sei sempre il solito deficiente campagnolo, è inutile che fai.
    E ti vesti sempre uno schifo, mammamia.
    PS: ci si vede a Roma! La depressione post-concerto mi ha convinta a fare il bis!

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