[ommioddioh è incombente] Arrosticini del Devon FTW.

Ciascheduno ha la propria crisi dei 30 anni, dicheno. Io la sto vivendo malissimo, dacché ho deciso di rincorrere per alcuni live i Muse.

Proprio che domenica mattina o forse sabato ho aperto gli occhi e con un pathos degno dell’ispettore coliandro ho pensato “minchia, ma mi rivedo quei decerebrati”. E non sapevo ancora a cosa puntassero.

Insomma ieri, mentre a rantoli mi riprendevo dacché stavo malissimo ho aperto instagram ed ho veduto che Dom Anderson, che è il tourmanagerunodeimuse, aveva pubblicato la foto di uno di quei cartelloni a messaggiovariabile dell’autostrada dove diceva che c’erano code per via di prove alla Ricoh arena. Poi guardo il twitter e tra i trending topics d’oltremanica c’era sta roba qui che temevano che Coventry bruciasse. E invece no, c’è stato -perdonate la brutta immagine- il congiungimento totale tra i Muse e i Rammstein. I Muse ora hanno lo spettacolone di fiamme e fuoco (mmmh, pensate a Bellamy con la cetra tipo Nerone…) tipo i Rammstein, Till ha il pellicciotto rosa come Bells. Manca solo il merge tra gli spettacolini homo-bsdm dei Rammstein col Belldom.

[chi non ha capito qui sopra meglio: siete troppo teneri. Vi scioccate]

Ora ho paura che abbia anche messo i robottoni eh. Questo non ha mezze misure.

In compenso dimagriremo tutti un sacco, non solo per gli stenti dacché abbiamo comprato i bijetti e non il pane. Effetto sauna, diciamo.

Dall’altro lato, comunque, si spera tirino fuori molte vecchie. Perché sì, cicci: Dead Star ce piasce, e allora? (e fu così che fecero Feeling Good, Unintended, United states of Eurasia, Invincible e Neutron Stars Collision)

 


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