JBSE a Parma (4-6-2011)

Più di quattromila persone presenti venerdì sera davanti al Bar Gianni. La maggior parte dei quali provenienti non solo da Parma e dai dintorni, ma che aveva fatto anche più di quattrocento o cinquecento chilometri per vedere una band considerata da molti appassionati veramente di culto.

Molti se ne sono andati via mogi, alcuni delusi, altri davvero arrabbiati perché aspettavano il concerto da mesi. Ma non ci sono stati niente supporters, niente musica, niente concerto dei Jon Spencer Blues Explosions, la cui data nella nostra città circolava sin dai primi mesi dell’anno su internet come se dovesse tenersi all’interno del Teatro Regio, e così è ancora sulle pagine web della band, per poi venire a conoscenza nel mese passato della location alternativa della festa annuale del bar Gianni.

Una timida pioggia ha mandato all’aria letteralmente ogni possibilità di concerto, e la cosa si è confermata, dopo molte titubanze e persone spazientite, solo dopo le 23. Tra i molti delusi e amareggiati del risvolto preso dalla serata sicuramente anche l’organizzatore Alessandro Albertini, che aveva fatto il colpaccio di portare la band americana nella nostra città. “In qualità di organizzatore posso dire che assieme alla band vogliamo recuperare la data quando torneranno in Italia. Volevo anche precisare ai molti che si lamentavano della copertura che lo spazio di via Duca Alessandro ci era stato concesso dalle nove del mattino, e con questi limiti di tempo e spazio abbiamo potuto montare solo un palco scoperto, che poi per la mezz’ora di pioggia si era bagnato, e aveva ciabatte elettriche esposte e quindi era un rischio per la band che suonava”

L’organizzatore ribadisce che la volontà di suonare c’era tutta anche sotto il portichetto del bar, ma a causa della troppa gente accorsa, anche su consiglio delle forze dell’ordine, non erano pronti a gestire una situazione di quel tipo.

(Gazzetta di Parma)


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