I Kensington che mi stanno uscendo con un nuovo cd.

In intervista faccia a faccia gli ho detto direttamente che sono forse tra le poche buone cose che il mio ex mi ha lasciato. E’ vero, e non capisco una cosa: solo quest’estate al Magnolia “scendono” Jacco Gardner (che era già venuto) e il bravissimo -andate a vederlo, io sono al Primavera Festival- Thomas Azier. Sennò noi conosciamo poco e nulla della musica olandese. Il Noorderslag mi ha aperto un’eccellente panoramica. Ma c’erano gruppi che conoscevo sin da prima. L’intervista di qualcuno-che-mi-piace-veramente credo di essermela giocata su a Groningen con loro, i Kensington. Potete ascoltarla, è anche molto ilare perché non so come mai ma il mio registratore quando ci sono queste cose bellissime di gente che si rilassa in un’intervista e si ritrova a parlare si suicida. Avrà preso da me, boh.

Kensington. Gruppo olandese, che il leaflet dell’Eurosonic diceva “i kings of Leon olandesi”. Io ricordo che dissi nell’intervista che col cavolo che suonavano come loro, erano meglio e un misto di cosi che non sapevo ben decifrare. E il chitarrista, Casper, mi ha detto una cosa tipo “Sì, dai, da Sex on fire loro si sono un po’ troppo ripetuti” (e tu stai lì e pensi non solo bravi e carucci, diobono anche intelligenti. Quindi esistono!)

Hanno appena finito di registrare il disco, tanto quando esce ve lo dico. La loro data più a sud è al Gurtenfestival in Svizzera a metà luglio. Poi non so, non credo che qualcuno qui si arrischi a portarli col booking e tutto, ma io i contatti glieli ho forniti (non so, sennò gli dico che c’è sempre il mio giardino condominiale). Questo è il fresco video ufficiale del singolo Streets.


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