Tutti correte lindi e felici


Io capisco che sono scelte di marketing, ma uscite fuori dagli schemi e umanizzate tutto.

Capisco che se ti mettono in un gruppo brandizzato e ti danno vestiti e scarpe devi essere un buon esempio. Forse leggo anche male e poco i cazzi degli altri. Ma mi sembra strano che voi che vi siete accesi dello spirito del correre e ne sentite il bisogno di parlarne sulla internet non ci avete un ciospo di incoveniente.
Ad esempio, beforeitwascool, mi ricordo che parlavo con questo losco figuro e parlavamo del suo percorso da sedentario a runner. Lui mi parlò della serie di inconvenienti (e credo lo scriveva, ora non ho voglia di ricercare: anche perché all’epoca si parlava su friendfeed e ora chissà dove è) che possono normalmente capitare approcciandosi a un nuovo sport o cercando di spingersi leggermente oltre ogni volta che ti alleni.
Lo so, non è figo parlare di unghie sì peste da cadere. Di microtraumi al piede. Del medico che ti dice che hai l’anemia del maratoneta. E’ una rottura di cazzo anche perché se corri tanto devi curare anche l’alimentazione. Non capisco perché non ci mettete anche queste piccole cose, boh. Fa umano, e se fa così nel marketting credo sia anche più bello… Come facciamo sennò a far iniziare tanta gente a correre? Boh.

[Disclaimer: odio correre. Ho fatto calcio e sci. Le ripetute erano il mio incubo. Ogni volta che corro più di mezz’ora ho la febbre. Faccio pilates e sono una heavy lifter. Ma odio correre: quindi non è protagonismo.]


Rispondi