Kounellis protagonista in Galleria Pizzinato

Galleria d’arte moderna e contemporanea Armando Pizzinato

Giovedì 21 gennaio, ore 18

 

KOUNELLIS CLASSICO CONTEMPORANEO. Ovvero dell’Arte Povera e oltre.

Conferenza a cura di Giada Centazzo

 

L’appuntamento collaterale alla mostra “Impressione Astratta” in corso in Galleria Pizzinato, in programma giovedì 21 gennaio alle 18 e realizzato in collaborazione con Amici di Parco focalizzerà l’attenzione su Jannis Kounellis, di cui la mostra ospita 3 opere realizzate recentemente dalla stamperia d’arte Albicocco. Protagonista è il cappotto, elemento molto caro all’artista, per la sua capacità di evocare a presenza/assenza dell’uomo, da lui utilizzato in tantissime installazioni – come le celebri Tragedia civile del 1975 e Atto unico realizzato nel 2011 per la IV Biennale di Arte Contemporanea di Mosca – sia appeso che disteso a terra. Con il prezioso supporto di Corrado Albicocco nel 2014 ne ha fatto delle opere grafiche: il cappotto è stato dapprima cosparso di resina, e poi appoggiato su una lastra. L’impronta è stata cosparsa di polvere di ferro (carborundum), dopodiché si è passati all’inchiostratura e alla stampa. Sono nate così 12 opere, di cui 3 sono appunto in mostra a Pordenone. A svelare il percorso artistico di Kounellis sarà Giada Centazzo, ripercorrendone le tappe salienti. Nato nel Pireo nel 1936, Jannis Kounellis arrivò a Roma nel pieno Secondo Dopoguerra, in un Italia in fervente rinnovamento artistico e culturale. L’incontro col critico e curatore Germano Celant negli anni ’60, lo consacrò come uno dei massimi esponenti dell’Arte Povera. Una parabola artistica senza precedenti lo portò a solcare le nuove rotte dell’arte, nei lidi più prestigiosi dell’avanguardia del Secondo Novecento: da Berlino a New York, da Chicago a Sarajevo. Facendo tappa anche a Trieste. In un’epoca di crisi del linguaggio artistico, Kounellis ha saputo inventare un proprio preciso vocabolario e una grammatica con cui dispiegare le sue installazioni nello spazio e nel tempo. Dotta, colta, mai dimentica delle proprie radici arcaiche, l’arte di Kounellis non manca di essere provocatoria e impegnata, archetipica e attuale. L’ingresso è gratuito.

 


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