Le politiche della felicità: da Benjamin Radcliff e François Bourguignon al ministro Poletti. Ecco i Social Cohesion Days, dal 26 al 28 maggio a Reggio Emilia

Le politiche della felicità: da Benjamin Radcliff e François Bourguignon al ministro Poletti. Ecco i Social Cohesion Days, dal 26 al 28 maggio a Reggio Emilia
Le politiche della felicità: da Benjamin Radcliff e François Bourguignon al
ministro Poletti. Ecco i Social Cohesion Days, dal 26 al 28 maggio a Reggio EmiliaAccoglienza, disuguaglianze, reddito minimo, qualità e innovazione nei servizi educativi, ma anche indennità di accompagnamento e media education: sono numerosi e concreti i temi al centro dei “Social Cohesion Days”, il festival internazionale della coesione sociale, dal 26 al 28 maggio a Reggio Emilia. Tre giornate di confronto e oltre 20 appuntamenti sulla coesione sociale in Europa e in Italia, con grandi nomi dell’economia, della politica: dal ministro Giuliano Poletti a Benjamin Radcliff e Alexander Pacek, da Romano Prodi a François Bourguignon

Quattro milioni e 102mila persone residenti in Italia, pari al 6,8% dell’intera popolazione del Paese, vivono in condizioni di povertà assoluta, ovvero un milione e 470mila famiglie (dati Istat). Sempre secondo l’Istat gli over 65 in Italia sono il 21,7 % della popolazione, con un indice di vecchiaia in costante aumento e pari al 157,7: questo equivale a dire che ci sono 157,7 anziani ogni 100 minori con un’età compresa fra gli 0 e i 14 anni.
Un paese sempre più povero e vecchio, dunque, dove i minori sono in calo e non se la passano bene: l’Italia risulta agli ultimi posti della classifica dei paesi OCSE in tutti gli indicatori di benessere dell’infanzia; è tra i paesi con il tasso di povertà infantile più elevato: il 17% della popolazione minorile, pari a 1.750.000 minori, vive sotto la soglia di povertà (dati Unicef).
Gli stranieri residenti in Italia sono 5.014.437 e rappresentano l’8,2% della popolazione residente (dati Istat 2015); sono 153.842 gli stranieri soccorsi o sbarcati sulle nostre coste alla data del 31 dicembre 2015 (fonte Ministero dell’Interno), il 9% in meno rispetto al 2014, con 170.100 persone sbarcate.

Ridurre i divari economici, sociali e territoriali esistenti a livello nazionale ed europeo: è questo l’obiettivo delle politiche di coesione, le principali politiche di investimento dell’Unione Europea. In che modo? Sostenendo la creazione di posti di lavoro, la competitività tra imprese, la crescita economica, l’investimento nelle politiche per l’infanzia, lo sviluppo sostenibile e il miglioramento della qualità della vita dei cittadini.

Dal 26 al 28 maggio Reggio Emilia dedica tre intere giornate al dibattito istituzionale e civile su questi temi con i Social Cohesion Days, il festival internazionale della coesione sociale (www.socialcohesiondays.com), alla sua seconda edizione: oltre 20 appuntamenti – tutti gratuiti – tra conferenze, tavole rotonde, spettacoli, proiezioni, concerti. Protagonisti i grandi nomi dell’economia e della politica internazionale: il ministro del Lavoro Giuliano Poletti, gli economisti Benjamin Radcliff e Alexander Pacek, Romano Prodi, François Bourguignon.

L’iniziativa è promossa da tre organizzazioni pubbliche e non profit: Fondazione Easy Care, Comune di Reggio Emilia, Fondazione per la Collaborazione tra i Popoli. Reggio Emilia accoglie la seconda edizione dell’evento come citta? che, per vocazione, mette le persone e i loro bisogni al centro del progetto di comunità.

La “Politica della Felicità” è il tema di apertura: Benjamin Radcliff, politologo dell’University of Notre Dame, Stati Uniti, e Alexander Pacek della Texas A&M University si confrontano sulla relazione tra le politiche pubbliche e la felicità umana all’interno delle democrazie industrializzate (giovedì 26 maggio, Teatro Cavallerizza). Chiude il festival un dialogo su “Disuguaglianza, democrazia e coesione sociale” tra Romano Prodi, fondatore e presidente della Fondazione per la Collaborazione tra i Popoli, e François Bourguignon, ex capo economista della Banca Mondiale (sabato 28 maggio, Teatro Cavallerizza). Tra i due eventi altri 20 appuntamenti, moderati da grandi giornalisti – Riccardo Iacona, Ferruccio De Bortoli, Gad Lerner – con oltre 50 relatori appartenenti a diversi mondi (università, istituzioni pubbliche, organizzazioni del terzo settore e della società civile, imprese) che affronteranno le varie facce della coesione sociale: immigrazione, inclusione sociale, istruzione, media education, infanzia, integrazione europea.

“I Social Cohesion Days sono l’espressione collettiva di chi crede che la coesione sociale non possa essere costruita dall’alto o dal basso, ma debba essere un processo circolare in grado di coinvolgere tutti” – sottolinea  Raul Cavalli, portavoce del Comitato Promotore del festival, che precisa: – “Da qui la necessità di costruire delle infrastrutture che consentano di rendere protagonisti i cittadini che si organizzano e si attivano dinamicamente per determinare una società migliore, ricreando così un patto tra le generazioni e – guardando più in grande – tra gli Stati e i loro cittadini”.

La seconda edizione del festival è stata ufficializzata nel febbraio scorso a Roma in una sede d’eccezione: il meeting di Confindustria con Papa Francesco, che ha riunito per la prima volta le imprese italiane in Vaticano. Settemila imprenditori hanno incontrato Papa Francesco per celebrare il “Giubileo dell’Industria”, dove è intervenuto anche Raul Cavalli in qualità di presidente della Fondazione Easy Care che, ricordando l’appuntamento con il festival, ha sottolineato: “Basta con la tirannia del Pil, bisogna investire in settori che possano creare nella società civile un senso di appartenenza”.

Il festival tiene a battesimo un’iniziativa unica in Europa: l’Osservatorio Internazionale sulla coesione e inclusione sociale (OCIS), che viene presentato giovedì 26 maggio alle 11.30 nel corso dell’incontro “La realtà attraverso i dati”, introdotto da Annachiara Cerri del Consiglio d’Europa. Partendo dal presupposto che la coesione sociale è anche il prodotto di politiche pubbliche inclusive e volte alla promozione del bene comune, l’Osservatorio si propone l’obiettivo di essere un laboratorio di idee e proposte per il rafforzamento della coesione sociale in Italia e all’estero e di fornire utili strumenti di conoscenza circa la genesi, lo sviluppo e il consolidamento della coesione sociale nelle comunità politiche e sociali contemporanee.
Inoltre viene presentata una selezione di esperienze concrete di coesione sociale in Italia: circa 60 progetti in totale, che spaziano dalla protezione delle categorie vulnerabili (anziani, minori, disabili) a forme innovative per la risposta ai bisogni delle comunità e l’erogazione di servizi di welfare, dalla promozione del dialogo interculturale, all’accoglienza dei rifugiati. L’obiettivo è dare avvio a un percorso di incubazione di progetti di coesione sociale, creando relazioni tra i protagonisti e sviluppando idee sostenibili ed innovative.

I Social Cohesion Days hanno ricevuto il patrocinio di: Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, UNICEF, Consiglio d’Europa, Parlamento Europeo, Rappresentanza Italiana della Commissione Europea, Presidenza del Consiglio dei Ministri, Regione Emilia Romagna e Fondazione Cariplo.
Main sponsor della manifestazione è Gruppo ITAS, gli official sponsor sono SCA Group e Stop&go.

Il programma completo su: www.socialcohesiondays.com

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