Cinque cose da fare a Riga (anche in un giorno)

Se arrivate qui è perché vi ci porta la SEO e perché andrete in Lettonia senza aver voglia di comprare una inutile guida da leggere davanti ai monumenti (hint: le guide di viaggio si leggono *prima*, non al momento. Sì, è come studiare a scuola ma con una cosa mentalmente più figa. Praticamente iniziate a viaggiare dal divano di casa), ora vi dico cosa brevemente c’è da fare e soprattutto da vivere a Riga, bella capitale baltica che alcuni chiamano Parigi del Baltico e invece io posso chiamarvi Praga del Baltico (specie per il fattore birra e statue strane).

Da una parte il posto vale la pena il viaggio. Dall’altra per capire cosa visitare e essere veramente sospinti dalla voglia di andarci non è facile: per dirvi… via mail non sono riuscita ad ottenere informazioni turistiche (anche se ho cercato sul loro sito ufficiale, e qui c’è la pagina fb. O forse non mi hanno risposto per quella brutta cosa per cui credono che i blogger vogliono le cose gratis) e quindi ho deciso di affidarmi a un criterio nuovo: a casaccio, per non dire altro.

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Sì, codesta riassume benone tutto il viaggio: gente che fa musica ovunque.

Io per le prossime ferie è un criterio che vi consiglio fortemente, per un motivo: cerchiamo di staccare andando in ferie. Fare le ferie però completamente immobili, secondo me, è peggio: per quello dopo i 50 anni al mare a tutti si prendono coccoloni e arriva l’ambulanza. Passate da dello stress mentale a zero e fa malino. Fare vacanza con un medio movimento e il cervello scollegato a 3/4 è invece, secondo me, il miglior compromesso.

E per Riga è un criterio vincente, quello del girare a casaccio, perché in questo modo è una città che si può vivere e capire.

1. Camminare. A Riga ci sono viali bellissimi e parchi bellissimi. Ci sono anche diverse strade con dei porfidi/selciati/sampietrini è vero, ma è davvero molto piacevole camminare e per nulla stressante. Quindi è molto facile fare turismo con questo criterio: uscire per andare a farsi un giro in direzione della città vecchia e proseguire decisamente a caso. Prima o poi gironzolando per vicoli e stradine acciottolate, capitolando anche ad invitanti caffè, birrerie e mercatini, troverai tutti i punti di interesse (meno un paio: che però saranno indicati da simpatici cartelli turistici: tipo il mercato coperto, la zona universitaria, il quartiere Maskavas o alcuni musei.

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ll Monumento alla Libertà e il parco Bastejkalna attorno e la via delle ambasciate Art Noveau dietro: la concentrazione.

Ci sono due posti molto belli su cui camminare che sono riassunti dal luogo rappresentato dalla foto sopra: dal ring coi palazzoni Art Nouveau alla zona del monumento alla libertà, che è al centro di un’ampia piazza con attorno il Parco Bastejkalna.  Oltre al monumento anni 30 devo dire che anche se molti non lo sanno, Riga è la capitale europea che ha più edifici art nouveau (oltre 750 tra la città vecchia e il quartiere Art Nouveau, a circa 15 minuti a piedi dal centro). Una passeggiata alla ricerca delle facciate più belle è un must-do, e vi dico che anche il 75% delle ambasciate, italiana compresa, è proprio all’interno di un palazzo di questo stile. Di Sovietico? In realtà di monumenti al di là di poche statue tutte vicino al fiume c’è rimasto ben poco.

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Lettiera o Lettonia?

2. Il fattore wtf. Se voi state come me molto a guardare i documentari ultimamente Riga veniva dipinta come capitale del porno e dei moderni puttantour. In realtà io nel girare (anche alle 3/4 di notte, frettolosamente) al di fuori di normali giri fuori da locali notturni che si vedono anche a italiche latitudini non ho visto nulla di che. Magari è tutto così ben organizzato e compartimentato in modello ex sovietico che non l’ho notato, non so. Il fatto è che ci sono molte cose bizzarre da vedere a Riga. Una è la famosa Casa del Gatto che vedete sopra: senza girarci intorno il gatto è in posizione defecatoria e questa cosa ha una spiegazione peculiare. La leggenda vuole che il gatto nero fu piazzato sul tetto con questa posizione sgropponata e il didietro sporgente da un mercante, per vendicarsi della camera di commercio che l’aveva rifiutato e che aveva sede di fronte alla Casa del Gatto. Costoro capirono la faccenda e chiesero di far ruotare il gatto e lo accettarono come socio. Alla fine troverete gatti in tutti i souvenir possibili e immaginabili. Poi c’è questa cosa legata alla foto sotto che non so se metterla in questo punto o in quello dopo ma ecco, mettiamola dopo.

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Un bicchiere di vino ed un panino.

3. MAGNARE. Sono ahinoi abituata sia ai prezzi olandesi che quelli parmigiani che una volta arrivata qui mi chiedevo come fosse possibile che tutto costasse così poco. Dopo assaggi vari posso dire che c’è un’ottima scelta di birre che vanno da commerciali a microbirrerie a qualcosa di più particolareggiato: ma il prezzo non cambia molto, si parte dai 2,50 euro la pinta al massimo 3,50. Per quanto riguarda la cucina lettone, non è molto diversa da quella dei vicini paesi del nord-est Europa, un locale che però volevo segnalarvi e il Folkklubs: dove se volete riuscite a fare cena (a prezzi ridicoli, un piatto principale sono circa 7 euro. Patate per ammortizzare l’alcool a meno di 2 euro) e dopocena perché è un locale dove si suona anche dal vivo: occhio però se non vi piace stare in una specie di cantina o grotta per capirci. Poi potete perdere tempo nelle caffetterie. Oppure potete fare come me: avventurarvi al Black Magic (scoperto anche questo del tutto a caso) e vivere sia l’atmosfera del locale sia mangiare ottimo cioccolato nonché magari provare il Riga Balsam (liquore locale che i lettoni mettono un po’ ovunque). Se invece volete mangiare camminando ci sono anche i supermercatini dove insalate/tramezzini hanno costi accessibilissimi e qualità molto, molto, molto alta anche con opzioni veg.

Se poi siete quelli che non possono fare a meno della cucina italica anche quando andate fuori porta ecco la foto sopra: c’è il Felicità, ristorante delle tenute Albano Carrisi, che ha prezzi accessibilissimi. 7 euro un primo piatto in pienissimo centro e altri piatti di eco italiana: unica cosa è che magari vi deve molto piacere la musica italiana, perché quando sono passata io c’era in diffusione una Pausini di annata.

 

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Ovviamente: perché una statua coi musicanti di Brema… che comunque puntano al ristorante di Al Bano.

4. Puoi vedere un casino di cose per cui dopo intasarci instagram. Dicevamo che gli edifici più famosi e importanti di Riga sono tutti situati nel centro storico e sono a poca distanza tra loro: il duomo, la chiesa di San Pietro, il castello, la torre delle polveri, la Casa delle Teste Nere e quella del Gatto Nero. Il palazzo che indubbiamente attrae più l’attenzione è la Casa delle Teste Nere: che è quell’edificio nella piazza Ratslaukums, la piazza del Municipio che vedete come copertina/prima immagine in questo post. C’è da dire che gli abitanti di Riga sono molto affezionati a questo palazzo, con la sua facciata dai colori accesi e piena di figure scolpite, diventato simbolo dell’indipendenza della città, e proprio per questo motivo abbattuto varie volte nel corso dei secoli dai vari invasori della città. L’edificio originale risale al 1334, e venne distrutto per l’ultima volta dall’esercito sovietico negli anni ’40. L’edificio attuale risale agli anni ’90. Attualmente qui hanno sede gli uffici comunali e l’Ufficio turistico ed è praticamente uno dei simboli che hanno contribuito a trasformare Riga in un patrimonio mondiale UNESCO in pochi anni dall’indipendenza sovietica.

5. Puoi trovare wifi ovunque. Questa sembra una maledizione, ma in realtà per noi che si è detto che vogliamo fare turismo a casaccio, rilassandoci e andando un po’ dove ci porta la curiosità. Lattelecom ha una copertura free e una portata molto buona in gran parte del centro storico e parchi. Così potete controllare google o tripadvisor o dire alla vostra famiglia che state bene (ad esempio io quando viaggio da sola lo uso anche per avere qualcuno con cui condividere cose: tipo che a mia mamma ho mandato 380 foto su whatsapp non appena vedevo qualcosa ed è sia molto bello sia un accorgimento figo “di sicurezza” in modo che se viaggiate sole qualcuno tiene le vostre tracce. Ma Riga è tranquilla, non è questo il caso)

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Il parco Bastejkalna con il canale.

Cosa non ho visto: il museo del KGB.

Dove prenotare: ovunque. Noi abbiamo preso un hotel che ok, costava tipo 20 euro a testa compresa colazione (quella di marca russa dove puoi sgargarozzarti aringa e peperoni alle 9 di mattina), non aveva climatizzazione e insonorizzazione ma in pratica lo abbiamo pagato come un ostello pur avendo molto di più. Spesso siti di prenotazione alberghiera fanno doppie in 3/4 stelle a meno di 50 euro. Fattibile se sei in un momento di portafoglio piangente.

Come la raggiungo? C’è Air Baltic (la cui cortesia non è proprio la prima cosa che riescono a mostrare neppure sui social) e Ryanair che da Malpensa e Orio al Serio la servono. Ma i voli sono numerosissimi. Per raggiungere la città ci sono due opzioni: o il taxi che costa una decina di euro, o il bus che costa 1,15 euro e porta alla stazione centrale. Tranquilli che il biglietto lo si fa alla fermata anche con la carta.


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