Mutina Boica: conferenze e spettacoli per scoprire chi fosse davvero Spartaco

Nell’ambito dell’ottava edizione della rievocazione storica a cura di Crono organizzazione eventi viene approfondita in diversi appuntamenti la figura di Spartaco: nel fine settimana tre importanti incontri a tema, in collaborazione con i Musei Civici, e quattro spettacolari ricostruzioni di battaglie animeranno la manifestazione, oltre al ricco programma in partenza già da giovedì 8

Mutina Boica, da giovedì 8 a domenica 11 settembrepresso il Parco Ferrari, il Novi Ark e i Musei Civici di Modena – a ingresso gratuito – prevede un ricco programma di appuntamenti per approfondire la figura e il mito di Spartaco, filo conduttore dell’edizione di quest’anno.
Per riflettere su una componente fondamentale della civiltà romana, ovvero l’esercizio della schiavitù, Laura Parisini tiene una conferenza – in collaborazione con il Museo Civico Archeologico di Modena – dal titolo Servi sunt, immo homines”: un intervento che illustra, a partire dalla figura del Gladiatore Ribelle, la condizione degli schiavi nel mondo romano e a Mutina dal punto di vista delle fonti storiche e archeologiche (sabato,ore 17.00, Musei Civici, Sala dell’Archeologia).
Laura Parisini, modenese, si è laureata in Lettere, indirizzo classico, presso l’Università di Bologna. Ha poi conseguito la laurea in Scienze dei Beni Culturali presso l’Università di Modena e Reggio Emilia. Attualmente svolge il dottorato in Storia Culture Civiltà all’Università di Bologna, con un progetto di ricerca sui mestieri del lusso a Roma nelle fonti epigrafiche.
A seguire, al Novi Ark, si potrà assistere al tradizionale arrivo del corteo storico e a una visita guidata che illustrerà testimonianze di vita servile a Mutina narrate dalle iscrizioni funerarie. Dal Novi Ark, la visita proseguirà attraverso monumenti conservati nei Lapidari al piano terra di Palazzo dei Musei.
Un’analisi della figura e del mito di Spartaco (e della strumentazione politica che ne è conseguita) sarà invece a cura di Marxiano Melotti nell’ambito del suo intervento dal titolo “Spartaco e il mito del gladiatore” (domenica, ore 16.00, Parco Ferrari). In quest’occasione si potranno sottolineare le rielaborazioni alle quali questa figura è stata sottoposta arrivando a scoprire come lo Spartaco “storico” risulti schiacciato dal mito che sopra di esso è andato costituendosi, a partire già dalla età romana.
Marxiano Melotti è docente di Metodologia della ricerca archeologica e di Turismo archeologico nel corso di laurea in Scienze del Turismo della Facoltà di Sociologia dell’Università di Milano Bicocca e di Antiche Civiltà del Mediterraneo per il Consorzio Universitario Nettuno. È vicesegretario generale della Fondazione per l’Istituto Italiano di Scienze Umane (SUM) e collabora con l’Istituto Italiano di Scienze Umane (SUM), università pubblica per l’alta formazione.
E ancora nell’ambito dell’incontro “A tavola con i celti”, a cura di Anna Bondini, studiosa di archeologia celtica, si tratterà dell’alimentazione presso i Celti in un evento in collaborazione con Villani salumi, che sarà preceduto dalle dimostrazioni in ambito culinario ai campi storici da parte dei gruppi di rievocazione storica, accostando in tal modo divulgazione e ricostruzione (domenica, ore 17.00, Parco Ferrari). Anna Bondini, archeologa del Ministero dei beni e delle attività culturali del turismo, è autrice di studi e pubblicazioni sulle popolazioni celtiche del Nord Italia.
Anche quest’anno poi, al Parco Ferrari, saranno tanti gli spettacoli realizzati con il coinvolgimento di centinaia di rievocatori e stuntmen: a partire da Bvstvarii,a cura di Ludus Picenus(venerdì, ore 22.00) che illustrerà come avvenivano i combattimenti tra gladiatori al tempo della Repubblica romana, mostrando alcuni aspetti di questo fenomeno molto diverso da come Hollywood ce lo ha rappresentato.
Ma chi erano realmente i gladiatori, quei combattenti che tutti noi abbiamo imparato a conoscere attraverso la rappresentazione che ne hanno dato film e serie televisive? Come e quando si è sviluppato questo fenomeno diffuso in tutti gli anfiteatri dell’impero romano? Lo spettacolo Historiae Munerariae(sabato, ore 21.30) illustrerà l’origine della gladiatura, nata come omaggio funebre e divenuta spettacolo tra disciplina e ritualità. A interpretarlo Ars Dimicandi, un gruppo storico di fama internazionale che ha da poco preso parte anche al cast dell’ultimo kolossal “Ben Hur’”, remake della celebre pellicola del 1959.
E ancora altri due grandi spettacoli di rievocazione storica: 73 a.C. La rivolta di Capua, ricostruzione dell’inizio della storia del gladiatore Spartaco, quando con una settantina di compagni sfidò la sua condizione di schiavo fuggendo dalla scuola gladiatoria di Capua per poi sconfiggere i romani sul Vesuvio e radunare migliaia di schiavi fuggitivi (sabato, ore 22.30) e 72 a.C. Apud Mutinam, rievocazione della battaglia campale avvenuta nel 72 a.c. nei dintorni di Modena tra l’esercito di Spartaco e le legioni romane di Caio Casso Longino, padre del famoso Cesaricida (domenica, ore18.00). Le battaglie vedranno il coinvolgimento di oltre 200 rievocatori affiancati dal gruppo di cavalleria de “I Cavalieri della Fenice” e saranno raccontate attraverso le voci degli attori Tony Contartese, Saverio Bari e Lara Guidetti. La regia e la scrittura dei testi sono a cura di Crono Eventi.
Per informazioni e dettagli sul programma:
www.cronoeventi.it
 

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