RossInTesta |Paolo Rossi con i Virtuosi del Carso da ottobre nei migliori teatri italiani

ROSSIN TESTA
PAOLO ROSSI CANTA GIANMARIA TESTA

da ottobre la tournée nei migliori teatri italiani

con Paolo Rossi – voce
Emanuele Dell’Aquila – chitarre
e I Virtuosi del Carso
Coordinamento scenico – Paola Farinetti
Disegno luci – Andrea Violato
Fonica – Francesco Groppo
Una produzione di Teatro Colosseo e Produzioni Fuorivia

CANZONI ORIGINALI DI GIANMARIA TESTA
Dopo una primavera-estate ricca di soddisfazioni continua l’avventura di Paolo Rossi insieme ai suoi Virtuosi del Carso sulle parole e le note dell’amico Gianmaria Testa. Sarà infatti un autunno-inverno intenso quello che porterà la compagnia di giro dell’istrionico Rossi su e giù per l’Italia con RossinTesta, spettacolo che ha debuttato lo scorso 5 maggio a Torino per la coproduzione di Produzioni Fuorivia e Teatro Colosseo e nel quale la poesia del cantautore prova ad abitare la satira dell’attore in un mix commovente, ironico e intenso.

Paolo Rossi, il più stralunato e incisivo degli attori comici italiani, una passione e un talento mai nascosto per la musica, e Gianmaria Testa, cantautore abituato a confrontarsi con il teatro – ma qui presente solo nella veste di autore, come era previsto sin dall’inizio, prima ancora della sua scomparsa – condividono da tempo un viaggio fatto di amicizia, destino, lavoro. Le canzoni di Gianmaria – scritte per alcuni lavori teatrali di Rossi fra cui il nuovo Molière – trovano nell’interpretazione di Paolo una nuova veste, restituiscono spazio al concetto stesso del teatro-canzone che fu di Gaber e di Iannacci.

Un concerto teatrale, se vogliamo dirla in un altro modo, diviso idealmente in 4 capitoli: il teatro, con straordinarie canzoni dedicate al mestiere dell’attore e al rapporto tra persona e personaggio, le donne, il sociale e anche un omaggio a Jannacci, amatissimo da entrambi, sia da Paolo che da Gianmaria. Il tutto arricchito dalla bravura dei musicisti in scena (Emanuele dell’Aquila e i Virtuosi del Carso, ovvero: Stefano Bembi, Bika Blasko, Alex Orciari e Roberto Paglieri) e da un allestimento molto curato con le belle luci di Andrea Violato e pochi, essenziali, elementi scenografici realizzati da Capellino Design.
Uno spettacolo di musica vestita da teatro, sogno, speranza, parola e risate. In programma anche la realizzazione di un disco, che uscirà prossimamente.

Le prossime date

dal 19 al 22 ottobre MILANO, Teatro Menotti
28 ottobre FIRENZE, Teatro Puccini
29 ottobre NICHELINO (TO), Teatro Superga
4 novembre GENOVA, Politeama Genovese
15 novembre VERCELLI, Teatro Civico
16 novembre, CADELBOSCO DI SOPRA (RE), L’Altro Teatro
17 novembre PADOVA, Cinema Teatro MPX
19 novembre RIMINI, Teatro Ermete Novelli
1 dicembre CASALMAGGIORE (CR), Teatro Comunale
2 dicembre BOLOGNA, Teatro delle Celebrazioni
28 marzo 2017 CERTALDO (FI), Cinema Teatro Boccaccio
29 marzo 2017 MASSA, Teatro Guglielmi
8 aprile 2017 VARESE. Teatro di Varese
9 aprile 2017 ALBA (CN), Teatro Sociale G Busca

“Nuovo come è nuova la canzone, per ogni voce che la canterà”. Così recita un verso della splendida canzone Nuovo dell’indimenticabile Gianmaria Testa. Chissà se gli sarebbe piaciuto ascoltare i suoi brani cantanti dalla voce di Paolo Rossi. Certo è un matrimonio strano unire la poesia all’irriverenza, alla satira scanzonata e pungente dell’attore milanese d’adozione, uno che ha ricevuto i complimenti entusiasti di Dario Fo quando mise in scena la sua versione di “Mistero Buffo” Francesco Altavista IL QUOTIDIANO DEL SUD

Un tributo all’amico che non c’è più dove trovano posto impegno civile e politico nutrito di sberleffo, brani inediti, omaggi a Jannacci e dialoghi con il pubblico che alimentano risate a presa rapida”, Claudio Argiolas, LA NUOVA SARDEGNA

Parole e note leggere costruiscono un ricco giacimento di perle preziose per la mente e per lo spirito. Le canzoni di Testa, interpretate da Rossi con voce profonda e sorprendente, riempiono lo spazio e il correre del tempo. Trasformandosi in un cammino di idee. Splendide le versioni di “Arlecchino” e “La giostra”. Non manca anche un omaggio musicale a Enzo Jannacci: altro loro grande amico comune. Mentre le intrusioni comiche sbocciano come i fiori in primavera. TARGATOCN.IT

“Un raffinato burattinaio di parole ricordato nel miglior modo possibile da un cabarettista genuino da teatro popolare. Una serata gioiosa, due compagni e un viaggio tra gli applausi che continua ancora.”,  Elena Chiusole L’ADIGE

Un insieme di emozioni tra il tributo ed il dovere di portare a termine un’opera incompiuta. Lo show è un bell’esempio di quel particolare e originale teatro-canzone che “l’anarchico ferroviere” (come era stato ribattezzato nei paesi francofoni che tanto l’hanno amato) ha mostrato lungo la sua carriera conquistando grandi platee, soprattutto all’estero, in Francia e Germania, mentre in Italia veniva visto come un cantautore di nicchia. A dare al tutto una inedita verve la satira, immancabile e trascinante delle migliori performance di Paolo Rossi. Gags, racconti e aneddoti vissuti in prima persona anche con lo stesso Testa o Enzo Jannacci, entrambi legati a Rossi da una amicizia di lunga data. Andrea Musio LA NUOVA SARDEGNA

Paolo Rossi e Gianmaria Testa hanno condiviso per lungo tempo un viaggio fatto di amicizia, canzoni, musica e lavoro. Le canzoni di Gianmaria trovano nell’interpretazione di Paolo Rossi una nuova veste e con lui si fa spazio il concetto del teatro canzone che fu di Gaber e di Iannacci. Maddalena Vialli IL CORRIERE DELL’ALTO ADIGE

“Lo spettacolo…è stato pensato come lo sviluppo surreale di una comicità surreale e gaglioffa, quella di Rossi, coniugata con la poesia delle canzoni di Testa, guardando oltre la malattia, al futuro”,  Claudio Scaccabarozzi LA PROVINCIA DI LECCO

Un recital tra musica e racconto, sul modello del teatro-canzone di Gaber e Jannacci, che Rossi dedica all’amico. “Ma non è omaggio, né una celebrazione – tiene a precisare il comico – È il racconto di un rapporto umano, professionale e artistico. Solitamente ci compensavamo, Gianmaria era la parte più seria e io magari quella meno, anche se con il tempo lui si è allargato sulla parte più leggera. Il senso dello spettacolo è di non disperdere ciò che si è fatto insieme. Clara Caroli LA REPUBBLICA TORINO

“Un Rossi in grande spolvero e una garanzia di divertimento e risate per il pubblico”, Alessia Riva LECCO NOTIZIE


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