“1867-2017. Una storia di valori, un futuro di crescita”: una banca, una città, tre giornate di festa, decine di appuntamenti per tutti

“1867-2017. Una storia di valori, un futuro  di crescita”: una banca, una città, tre 
giornate  di festa, decine di appuntamenti per tuttiPer festeggiare una ricorrenza che vuole coinvolgere le comunità servite, dal 10 al 12 giugno Modena ospita un ricco programma di eventi, molto vario nei contenuti e nei linguaggi: al centro i temi dello sviluppo, della crescita e le sfide sociali ed economiche del nostro tempo. Nelle tre giornate si susseguono importanti eventi culturali: dalla mostra documentaria virtuale sul primo libro fotografico che applica la visual history alla storia di una banca al concerto di Paolo Fresu e Paola Turci; dalla tavola rotonda con Galli della Loggia, Boneschi, Quadrio Curzio all’incontro con l’autore Alessandro D’Avenia; dalla prima nazionale del recital di Michele Placido e Ramin Bahrami alla lectio magistralis del Premio Nobel per l’Economia 2015, Angus Deaton, insieme con Beppe Severgnini

Aggregazione, perché è una festa diversificata nei contenuti e nelle forme, che coinvolge tutti. Contaminazione, perché il linguaggio e il lessico dell’economia e della finanza qui dialogano con quelli della politica e della storia, della letteratura e della musica, dell’arte e della fotografia. Tradizione, perché la festa vuole promuovere un’idea positiva e propositiva del passato. Innovazione, perché una banca è per sua natura collegata all’investimento, all’invenzione del domani.

Sono queste le parole chiave del programma ricchissimo con cui BPER Banca festeggia i suoi primi centocinquant’anni. Con il titolo “1867-2017 una storia di valori, un futuro di crescita” da sabato 10 a lunedì 12 giugno Modena ospita un calendario di importanti eventi culturali: oltre 15 appuntamenti – tutti gratuiti – tra spettacoli, proiezioni, concerti, mostre, conferenze, tavole rotonde. Protagonisti i grandi nomi dell’economia e della cultura: un premio Nobel (Angus Deaton), musicisti (Paolo Fresu e Paola Turci, Ramin Bahrami con Michele Placido), scrittori (Alessandro D’Avenia), giornalisti (Beppe Severgnini e Stefania Pinna), economisti e opinionisti (Alberto Quadrio Curzio, Marta Boneschi, Ernesto Galli della Loggia) danno voce a riflessioni condivise su quali siano le necessità della società contemporanea.
Il linguaggio trasversale e universale della musica – al quale BPER Banca ha storicamente accordato un’attenzione privilegiata – ha uno spazio di rilievo e il cuore del programma riguarda tematiche di ordine economico che coinvolgono tutti, per riflettere su cos’è importante per garantire uno sviluppo sostenibile ed equo, che riesca a coniugare crescita economica e benessere delle persone. Gli eventi principali si svolgono in quattro luoghi fortemente rappresentativi per la città di Modena e per la Banca: via San Carlo, Piazza Roma, la Camera di Commercio e il BPER Forum Monzani.

Sabato 10 giugno
E’ la presentazione del libro illustrato “150 anni di valori. Storia illustrata di BPER Banca” ad aprire le tre giornate di eventi (alle 17.30 presso il Teatro della Fondazione Collegio San Carlo). Questo progetto editoriale, a cura di Paolo Battaglia, vuole presentare la vita di un istituto di credito sotto una luce nuova; è il primo che applica la visual history di stampo anglosassone alla storia di una banca. Lo compongono oltre mille immagini tratte dagli archivi interni dell’istituto e delle banche che via via sono entrate a far parte del Gruppo, oltre che dall’archivio storico della Fondazione Fotografia di Modena. Alle immagini si affiancano i documenti dell’archivio di BPER Banca, una vera e propria cassaforte della memoria di centocinquant’anni di vita economica e sociale, con testimonianze che consentono di analizzare le vicende di una città e del territorio provinciale, per poi allargarsi prima alla regione e poi all’intero Paese.
A seguire, viene inaugurata nella Chiesa di San Carlo la mostra omonima tratta dal libro e curata da Paolo Battaglia e Fausto Ferri: si tratta di un’esposizione fotografica, documentaria e virtuale, che con il suo allestimento vuole evocare l’ambiente principale in cui avveniva l’incontro quotidiano della Banca con i suoi clienti negli anni a cavallo tra ‘800 e ‘900: uno spazio monumentale con pilastri, una balconata, le postazioni di lavoro con le antiche casse, e un grande tavolo da scrittura. Qui si dipana il racconto delle vicende della Banca dalla sua fondazione ai giorni nostri, attraverso testi e immagini (alle 18.30 nella Chiesa di San Carlo).
La serata di apertura è nel segno della musica in Piazza Roma, con il concerto spettacolo di Paola Turci, raffinata cantautrice italiana, e  Paolo Fresu, uno dei più apprezzati jazzisti europei. E’ grande l’affiatamento dei due artisti sul palco: il  concerto  del  duo ruota  prevalentemente  intorno  al  repertorio  di  Paola  Turci:  sia  brani originali della cantautrice, sia rifacimenti di canzoni di altri artisti, tra cui Domenico Modugno. Ma c’è spazio anche per altre importanti perle della musica  moderna: Leonard Cohen, Fabrizio De André, Tomás Méndez,  Amy Winehouse.  Mai scontata o autoreferenziale, la musica del  duo  tocca  momenti  davvero  poetici  e  spirituali  in  perfetto  equilibrio  fra  stile  ed eleganza  e  quella  sorta  di  “musica  assoluta”  fatta  di pause  e  silenzi (alle 21.45 in Piazza Roma).
Tutte e tre le giornate si chiudono con “Immagini ed emozioni dei 150 anni di BPER Banca”: un video mapping sulla facciata del Palazzo Ducale: grazie a questa nuova frontiera dell’arte e della tecnologia vengono proiettate immagini storiche in computer grafica sulla superficie dello storico edificio, ottenendo spettacolari effetti di proiezione 3D (sabato, domenica e lunedì dalle 23.30 alle 24, Piazza Roma).

Domenica 11 giugno
Le sfide dell’oggi e le possibili soluzioni di domani: BPER Banca vuole declinare in chiave propositiva, problematica e futuribile la propria storia e la propria tradizione e lo fa attraverso una tavola rotonda collocata idealmente al centro del programma della tre giorni di festa. “L’Italia in trasformazione. Costume, politica ed economia” è il titolo dell’incontro realizzato in collaborazione con la casa editrice Il Mulino, previsto per le 11 presso la Camera di Commercio di Modena. Intellettuali e studiosi – Ernesto Galli della Loggia, Marta Boneschi e Alberto Quadrio Curzio, moderati da Stefania Pinna di Sky – dibattono sui temi e i problemi della lunga transizione italiana di inizio ventunesimo secolo, analizzando le dinamiche che riguardano i processi di ristrutturazione dell’impresa e del lavoro, della produzione e del consumo, con le modificazioni, a volte traumatiche, che hanno contraddistinto la società italiana, sia sul piano della politica sia sul versante delle mentalità e delle culture, nei venticinque anni che ci dividono dalla fine della cosiddetta “Prima repubblica” (alle 11 presso la Camera di Commercio di Modena, Sala Leonelli).

BPER Banca dedica un appuntamento anche ai più piccoli, per contribuire all’educazione finanziaria delle giovani generazioni affinché diventino adulti consapevoli rispetto alla gestione delle proprie finanze. I bambini incontrano il denaro ancora prima dei quaderni di scuola: lo vedono quando la mamma paga il conto dal fornaio, quando l’edicolante porge il resto al papà, quando sfogliano le illustrazioni di un libro che narra di oro, monete e tesori. “Improvvisamente alla GRANDE!” è un evento rivolto ai bambini dai 6 ai 10 anni, per orientare l’acquisizione di specifici valori e atteggiamenti sulla gestione del denaro (alle 16 in Piazza Roma).

Alle 19 il palcoscenico di Piazza Roma si trasforma in un’aula e lo spettacolo inizia al suono della campanella, non quella allegra del teatro, ma quella impegnativa della scuola. Sul palco il Prof. 2.0 (così è noto sui social): Alessandro D’Avenia, che presenta “L’arte di essere fragili. Come Leopardi può salvarti la vita”, la trasposizione teatrale del suo ultimo libro. D’Avenia prima di essere uno scrittore è un insegnante: lo ricorda  dialogando con adolescenti e adulti, studenti e professori, chiedendo in prestito le parole a Giacomo Leopardi. Un sorprendente viaggio che si sviluppa in tre tappe: le inquietudini dell’adolescenza, le prove della maturità, la conquista della fedeltà a se stessi, accettando debolezze e fragilità e imparando l’arte della riparazione della vita. Ogni stagione della vita è interpretata attraverso una coppia di poesie, rilette con la sensibilità, la consapevolezza e la forza comunicativa dello scrittore e del professore: L’infinito, A Silvia, La Ginestra… Un viaggio esistenziale ad alto tasso poetico e una rilettura appassionata di Leopardi, non poeta del pessimismo e del ripiegamento ma piuttosto della nostalgia, dell’inesausta tensione al superamento di sé, perché la carenza di felicità dei nostri tempi è spesso solo carenza di destini (alle 19 in Piazza Roma).

La grande poesia e la grande musica si incontrano alle 21.30 in Piazza Roma grazie alla voce di Michele Placido e al pianoforte di Ramin Bahrami che si fondono nel recital “Parole e Musica”. Un titolo essenziale, che cela una raffinata ricerca artistica capace di “scrivere” le parole di straordinari poeti come Pablo Neruda, Trilussa, Eugenio Montale, passando per Leopardi, Dante, Salomone e tanti altri, su alcune delle pagine musicali più alte mai prodotte nella storia dell’umanità, quelle che ci hanno regalato un genio assoluto come Johann Sebastian Bach ma anche Michael Nyman, compositore minimalista contemporaneo. Ai versi, man mano interpretati dalla voce recitante di Michele Placido, un attore tra i più dotati e apprezzati nel panorama italiano, segue il controcanto rappresentato dalle note di Ramin Bahrami, pianista considerato a livello internazionale tra i più autorevoli interpreti bachiani contemporanei (alle 21.30 in Piazza Roma).

Lunedì 12 giugno
La giornata in cui ricorre il compleanno di BPER Banca – che fu fondata proprio il 12 giugno 1867 – si apre con un appuntamento per gli appassionati di filatelia: a partire dalle 15.30 il BPER Forum Monzani diventa un vero e proprio “ufficio postale distaccato” dove viene presentato il francobollo celebrativo dei 150 anni, emesso il giorno stesso. Qui viene anche ospitata la mostra filatelica “Anniversari modenesi”, a cura del Circolo Filatelico Tassoni (dalle 15.30 alle 19 al BPER Forum Monzani). Il francobollo commemorativo raffigura la prima sede storica della Banca, la sede attuale e il nuovo logo introdotto nel 2015. La combinazione di questi elementi assume un significato rilevante: da un lato la Banca mantiene un legame forte con la propria storia (simboleggiato dall’immagine della prima sede) e al contempo interpreta la solidità e modernità del brand e della propria azione al servizio di famiglie e imprese.

E’ il premio Nobel per l’economia 2015 a chiudere le tre giornate di festa alle 21 al BPER Forum Monzani con una lezione magistrale sul tema “La grande fuga”. Angus Deaton, economista scozzese formatosi a Cambridge, docente di Affari internazionali a Princeton, è uno dei maggiori studiosi viventi sulla povertà e la disuguaglianza. Ha lavorato moltissimo sull’analisi statistica di questi fenomeni sia a livello globale che con studi mirati ai Paesi in via di sviluppo, soprattutto in India. L’intervento di Deaton, che sarà introdotto dal Prof. Giovanni Vecchi, dell’Università di Roma Tor Vergata, riprenderà molti dei concetti espressi nel suo ultimo lavoro “La grande fuga. Salute, ricchezza e origini della disuguaglianza” (ed. Il Mulino), titolo eloquente che rimanda alla visione del professore, il quale legge la storia dell’umanità come una costante fuga dalla miseria e dalla morte. In qualsiasi epoca le azioni degli uomini sono state motivate da una semplice ragione, ovvero allontanarsi dalla povertà, motivo che, però, ha prodotto continue oscillazioni fra progresso e disuguaglianza. Interessante è la definizione di progresso non tanto in termini di crescita economica, ma di crescita del benessere, quindi di un miglioramento nella salute, nella felicità e, più in generale, nella qualità della vita. Può esistere progresso senza disuguaglianza? Deaton sta dedicando la sua vita a cercare una risposta. Alla lezione del professore segue un dibattito “one-to-one” con Beppe Severgnini, giornalista, saggista e opinionista italiano, direttore di Sette, il settimanale del Corriere della Sera (alle 21 al BPER Forum Monzani).

La storia della Banca nella Storia: un libro illustrato e una mostra
La storia della Banca nella Storia: un libro illustrato e una 
mostraOltre mille immagini e 300 pagine ricostruiscono il percorso di BPER Banca dal 1867 ad oggi, che è anche quello di una città, di un territorio e dell’intero Paese. “150 anni di valori. Storia illustrata di BPER Banca” è il primo libro ad applicare il metodo della visual history alla storia di una banca, realizzando un vero e proprio racconto per immagini. Un progetto editoriale innovativo, che diventa anche una mostra allestita presso la Chiesa di San Carlo a Modena

Se è vero che un’immagine vale mille parole, allora il libro “150 anni di valori. Storia illustrata di BPER Banca”, a cura di Paolo Battaglia, contiene più di un milione di parole: sono infatti oltre mille le immagini che lo compongono e che illustrano i primi 150 anni di vita di BPER Banca.
Niente cifre, numeri e analisi di bilancio – come ci si aspetterebbe di trovare in un libro sulla storia di una banca – ma un progetto editoriale che ha preso una direzione fino ad oggi inesplorata: costituisce, infatti, il primo tentativo di applicare il metodo della visual history di stampo anglosassone al percorso di vita di un istituto di credito. Le ricerche di visual history sono quelle che utilizzano le immagini al di là della loro importanza visiva e del loro significato originario, trasformandole in strumenti interpretativi dei rapporti esistenti tra i soggetti e le realtà sociali, politiche ed economiche che li hanno espressi. Per formare la trama visiva indispensabile nel costruire questo racconto illustrato, l’autore ha utilizzato le immagini degli archivi di BPER Banca e delle banche che sono via via entrate a far parte del Gruppo, insieme con quelle dell’archivio storico della Fondazione Fotografia di Modena.

I contenuti del libro
Il libro è organizzato in cinque capitoli e si apre, naturalmente, con quello dedicato alla storia della Banca: in queste pagine centinaia di immagini e fotografie – molte in bianco e nero, alcune a colori – raccontano la vita di una Banca che, giorno dopo giorno, ha affrontato le questioni riguardanti le proprie attività, quelle che hanno coinvolto i territori in cui operava e, in alcuni casi, anche quelle della grande storia. A partire dalle origini: il 12 giugno 1867, con atto del notaio Benucci, viene costituita la Banca Popolare di Modena. Siamo ancora in pieno Risorgimento e il primo bilancio viene approvato nel 1870 a pochi mesi dalla presa di Roma con la breccia di Porta Pia.
L’inizio del Novecento vede il consolidamento della Banca Popolare, che reagisce bene alla crisi del 1929 e, come si legge nel verbale di un Consiglio d’amministrazione del 1930 “può dirsi non abbia avuto ripercussione sul nostro Istituto,  il quale anzi presenta un bilancio che prova tutta la sua solidità (…)”. La foto di una banconota tedesca da 5 marchi riporta alla Seconda Guerra Mondiale: il 4 ottobre 1943 una circolare della direzione della Banca comunica l’accettazione dei marchi durante l’occupazione tedesca. Da un’altra circolare del dicembre 1943 si ricava la vicenda umana di Vito Mantovani, ebreo, dirigente presso la sede centrale di Modena. Viene fatto risultare in licenza per motivi di salute e così salvato dalla deportazione. L’immagine dei mezzi alleati che il 22 aprile 1945 sfilano in via Emilia sotto gli uffici della Banca Popolare di Modena è emblematica: l’istituto in quel momento storico rappresenta uno dei pochi elementi positivi di continuità per una città e un Paese che devono ricostruirsi materialmente e moralmente.
E poi altre immagini raccontano la ricostruzione, il boom economico, la crisi energetica del ’73 fino all’espansione della Banca con il passaggio a Banca popolare dell’Emilia (1983) e Banca popolare dell’Emilia Romagna (1992).
Un’altra immagine emblematica è quella dell’allora presidente Ettore Caselli a Cavezzo, davanti alle macerie dopo le scosse di terremoto verificatesi in provincia di Modena nel maggio 2012: la Banca in quell’occasione ha sostenuto concretamente un tessuto economico e sociale duramente provato. I camper attrezzati come filiali mobili, comparsi all’indomani del sisma nei territori colpiti hanno finito per svolgere un ruolo sociale – quasi di testimonianza e conforto – con valenza ben più ampia rispetto alla pur necessaria erogazione di servizi bancari.
Una tappa importante è anche quella del 1994, anno in cui parte il progetto di costituzione di Gruppo Bancario federale attraverso l’acquisizione di numerose banche locali, delle quali vengono però preservate autonomia e radicamento territoriale. Un’ultima tappa si raggiunge poi nell’aprile del 2015, quando si conclude il processo di riorganizzazione del gruppo – la fusione per incorporazione nella capogruppo di tutte le banche con sede nella penisola – che porta alla nascita del nuovo nome e del nuovo marchio: BPER Banca.

Nelle parole vergate a mano dei verbali delle assemblee e nei resoconti di bilancio rivive anche l’eco dei grandi avvenimenti storici, riaffiorano periodi tragici e momenti positivi raccontati nel capitolo sulla “Banca nella storia”, che è ripreso in parte nell’appendice in inglese insieme a una sintesi dei centocinquant’anni di vita dell’istituto.
I capitoli sulle persone e sui luoghi introducono ad aspetti legati alla vita quotidiana di chi ha fatto la Banca, dai primi fondatori ai dipendenti. Nel capitolo sui “Luoghi” sono in primo piano le città e i paesi che stanno “intorno” alla Banca, senza dimenticare approfondimenti sugli aspetti architettonici e sugli spazi del lavoro. Il capitolo sugli uomini e le donne della Banca contiene una galleria di ritratti delle principali personalità che hanno contribuito a fare di BPER Banca ciò che è oggi. Il capitolo “Fare Banca” mette in evidenza le trasformazioni dell’attività bancaria nei centocinquant’anni di vita di BPER. I settori di intervento della Banca si rivelano un ulteriore specchio in cui leggere le trasformazioni storiche e sociali, evidenti anche negli aspetti legati alla promozione del marchio e dei prodotti bancari.
Il volume è inoltre arricchito da alcuni “intermezzi” di approfondimento su temi di carattere territoriale e  generale mai slegati dal contesto, a cura di Roberto Franchini.

La mostra
Questo grande lavoro di ricerca e selezione di immagini non rimane solo sulla carta, ma viene messo a disposizione di tutti i cittadini grazie alla mostra omonima “150 anni di valori. La storia di BPER Banca in mostra”, curata da Paolo Battaglia e Fausto Ferri, che viene allestita all’interno della chiesa di San Carlo a Modena, a pochi passi dalla sede centrale dell’Istituto.
Si tratta di un’esposizione documentaria, fotografica e virtuale, che rievoca l’ambiente principale in cui avveniva l’incontro quotidiano della Banca con i suoi clienti nella prima prestigiosa sede, ubicata in Corso Canalgrande a Modena negli anni a cavallo tra ‘800 e ‘900. Un’imponente architettura su doppio livello accoglie i visitatori, a cui pare di entrare in una banca di fine ‘800: vengono ricostruiti i pilastri, la balconata superiore e la boiserie avvolgente che svolgeva la funzione di bancone con le casse.
Proprio negli spazi dedicati alle casse – ora come allora i soli ad altezza d’uomo in quell’ambiente monumentale – si dipana il percorso espositivo della mostra, con il racconto delle vicende della Banca dalla fondazione ai giorni nostri, attraverso testi e immagini.
Al centro della sala, su un grande tavolo quadripartito da scrittura, rielaborato sulla base di antiche immagini, sono esposti documenti storici originali della Banca. Le quattro postazioni del tavolo permettono la visione, in realtà aumentata, della lunga storia della Banca: la contemporaneità e le nuove tecnologie dialogano, così, con il tempo e lo spazio della memoria della Banca.
La mostra inaugura sabato 10 giugno alle 18.30 e rimane aperta al pubblico fino a domenica 9 luglio.

Nella foto a lato: L’esterno della prima sede della Banca Popolare all’angolo tra via Emilia e corso Canalgrande a Modena


Rispondi