Il museo dell’alluvione del 1953 nello Zeeland

Nella provincia olandese dello Zeeland, precisamente a Ouwerkerk, sull’isola di Schouwen-Duiveland, si trova un museo unico al mondo che racconta la storia della grande alluvione del 1953: lo scopo è sensibilizzare il pubblico sugli aspetti relativi alla sicurezza idrica. Il museo è per molti aspetti particolare, ma la cosa più impressionante è senz’altro la serie di edifici in cui è allestito.

Infatti, il museo dell’alluvione è ospitato in quattro cassoni frangiflutti Phoenix, che il 6 novembre 1953 furono utilizzati per colmare l’ultima lacuna nella diga di Ouwerkerk. Nel 2003, esattamente 50 anni dopo la chiusura dell’ultima lacuna nella diga, la zona interessata e i cassoni sono stati dichiarati monumento nazionale.

Centro documentale nazionale e memoriale dell’alluvione del 1953.

All’interno del museo dell’alluvione, ciascuno dei cassoni è caratterizzato da un proprio tema. Questo offre al visitatore la possibilità di vedere, in uno degli spazi, la storia dell’alluvione raccontata con immagini, mentre in uno degli spazi seguenti si parla invece dell’uomo e delle emozioni, quindi della ricostruzione e della preparazione al futuro. Inoltre, è possibile seguire una visita con audioguida in 4 lingue: ciò consente di fruire del racconto completo. Il museo svolge quindi un ruolo importante non solo nella sensibilizzazione in fatto di risorse idriche e di sicurezza, bensì anche come monumento in memoria del disastro del 1953.

Esperienza allo stato puro per gli amanti della natura.

I visitatori del museo dell’alluvione non potranno fare a meno di sfruttare appieno le bellezze offerte dalla natura circostante. Le splendide cale, formatesi dopo mesi di afflusso e deflusso delle maree appena dopo il disastro, sono oggi un luogo unico per uccelli, piante terrestri e acquatiche. Questo è quindi un luogo ideale per gli escursionisti che vogliono godersi una flora e una fauna davvero particolari.

www.watersnoodmuseum.nl

Cosa vedere e cosa fare

In bici lungo le opere del piano Delta e visita al Deltapark Neeltje Jans.

Chi visita il museo dell’alluvione non vorrà certamente perdere l’occasione di visitare una o più delle 13 spettacolari opere del piano Delta oppure il Deltapark Neeltje Jans. Senza dimenticare i percorsi ciclabili, ricchi di bellezze naturali e istruttivi: la “Watersnoodroute” e la “Deltaroute”. L’ambiente è ricco di cale e di opere di contenimento idrico del piano Delta, il tutto inserito nella cornice del paesaggio zelandese.

A piedi tra le cale di Ouwerkerk.

Nei dintorni del museo dell’alluvione si trova una piacevolissima zona di cale, ideale per le passeggiate. Tra Ouwerkerk e Zierikzee, così come tra Ouwerkerk e Bruinisse, il visitatore troverà molteplici possibilità di escursioni. Le cicatrici inconfondibili lasciate dalla grande alluvione vengono spiegate da vari cartelloni informativi.

I piaceri della cucina nelle splendide cittadine zelandesi

Dopo tanta natura, perché non aprire una parentesi culturale? Consigliamo di visitare ad esempio uno dei borghi marittimi, come Zierikzee e Brouwershaven. Tra le tante opportunità, è possibile esplorare a piedi le antiche stradine, ammirare la colossale Lievens Monstertoren (chiamata dl locali anche “Dikke Toren”) e gustare, direttamente nell’accogliente porto, le specialità zelandesi, tra cui ostriche, cozze e aragoste, accompagnate da un buon vino locale. Eh già… c’è anche questo!

www.vvvzeeland.nl


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