La mia vita Hard-Core – Punks, Skins e altre storie a New York City – Biografia di Harley Flanagan / dal 15 settembre per Goodfellas Edizioni, collana Spittle

La mia vita Hard-Core
Punks, Skins e altre storie a New York City
Biografia di Harley Flanagan
scritto da Harley Flanagan, introduzione di Stephen Blush
adattamento e traduzione di Cristina Micci

In libreria dal 15 settembre
Goodfellas Edizioni, Collana Spittle
400 pagine + inserto fotografico
prezzo consigliato 
€ 22,oo

Se vi importa qualcosa della storia e dello stile punkhardcore, o se siete in cerca di una storia ben raccontata,
questo libro è il pugno in faccia di cui avete bisogno.

La vita di Harley Flanagan e le storie che racconta in questo libro ben sintetizzano
gli anni settanta e ottanta della scena underground newyorkese.
Figlio di una giovane Hippie, Flanagan cresce fin da ragazzino a contatto con gli scrittori,
gli artisti e i poeti che animano la scena americana a cavallo tra la fine dei movimenti di protesta degli anni’70 e la nascita del punk,
tanto che un suo libro di racconti e storie scritto da bambino, porta la firma nell’introduzione di Allen Ginsberg.

Appena dodicenne frequenta le notti della grande mela e viene a contatto con personaggi del calibro di Andy Warhol e Joe Strummer.
Nel 1986 alla guida dei Cro-Mags, band fondamentale del movimento hardcore newyorkese,
Harley Flanagan da alle stampe l’album ‘The Age Of Quarrel’ con cui la sua fama valica i confini degli Stati Uniti
e che da molti critici è considerato un fondamentale tassello della scena punk americana.

Il maturo e attuale Harley Flanagan, tra le altre cose cintura nera e istruttore di Jiu-Jitsu,
è un personaggio controverso che non accenna a diminuire la sua carica dirompente e radicale.
Steven Blush, autore del libro ‘American Punk Hardcore’ e dell’introduzione di questa biografia:
“Harley Flanagan non è come me o voi. La maggior parte di noi è cresciuta in un ambiente relativamente sicuro e protetto.
Harley è venuto su come un animale selvatico, costretto a cavarsela da solo nella giungla di delinquenza,
droghe, soprusi e povertà del Lower East Side degli anni Settanta.
A soli dieci anni divenne la piccola star del downtown come batterista degli Stimulators
suonando in locali come il Max’s Kansas City e il CBGB e socializzando con personaggi del calibro di Debbie Harry dei Blondie o i Dead Boys.
Tutti pensano sia stato qualcosa di molto carino… ma non lo era per niente.”

Lo chef stellato e autore di culto Anthony Bourdain, ha detto:
“Lo straordinario racconto di Harley Flanagan non è solo il raconto della nascita della scena NYHC (New York HardCore),
di cui lui è il padre fondatore, ma è la storia di New York stessa.
È tutto scritto qui, una serie incredibile di coincidenze inverosimili, di successi, catastrofi e amicizie.
Se è accaduto a New York, ed è stato importante e interessante, ci sono buone probabilità che Harley fosse nei paraggi”.


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