Sui tetti de l’Aia la Urban Farm più vasta d’Europa

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UrbanFarmers arriva anche in Olanda, precisamente a L’Aja, dove si trova la più grande area agricola urbana d’Europa, dopo le fattorie cittadine nelle città di Basilea, Zurigo e Berlino.


UrbanFarmers
La più grande rooftop farm urbana in Europa si trova non lontano dalla stazione Den Haag Holland Spoor a l’Aia. In questi orti cittadini situati sui tetti degli ex uffici De Schilde si producono ogni giorno verdura fresca, frutta e pesce. La piscicoltura viene praticata al sesto piano, mentre sul tetto dell’edificio si trova una grande serra nella quale si coltivano croccanti insalate e succosi pomodori dal colore vivace. Dai tetti si gode di una magnifica vista su L’Aia e sul mare. Con una visita alla UF002 De Schilde si può toccare con mano la qualità superiore dei prodotti, che costituiscono una validissima alternativa all’offerta dei supermercati.


La  storia
La fattoria urbana UF002 De Schilde si trova negli ex uffici De Schilde a Moerwijk, L’Aia. L’architetto Dirk Roosenburg, nonno del famoso architetto Rem Koolhaas, progettò l’edificio negli anni cinquanta su commissione dell’azienda Philips. Si trattò di un primo tentativo di torre residenziale, una tipologia architettonica alla quale, negli anni precedenti, gli olandesi avevano guardato con riluttanza. Nel 2016  questo edificio ha ricevuto nuova vita con la realizzazione della rooftop farm più grande d’Europa.

Produzione innovativa 
Con la sua produzione, la UF002 De Schilde fornisce in città fino a 19 tonnellate di pesce e 45 tonnellate di ortaggi. La filosofia alla base del progetto consiste nell’utilizzare il più possibile le risorse presenti fornite dai prodotti stessi. Le acque per l’allevamento ittico ad esempio, ricche di sostanze nutrienti, vengono utilizzate come fertilizzanti per gli ortaggi. Questi ultimi, a loro volta, purificano l’acqua, che verrà nuovamente impiegata per l’allevamento dei pesci. Questo sistema si chiama Aquaponics, e consiste nell’utilizzo ottimale delle risorse naturali. Grazie al suo impiego, UrbanFarmers risparmia fino al 90% sull’utilizzo di acqua. Inoltre, non ci si avvale di pesticidi, erbicidi o antibiotici.  

 

Urban Farmers Dak Markt
Ogni venerdì, dalle 16.00 alle 19.00, si svolge il mercato settimanale di Urban Farmers, dove i produttori vendono le loro primizie: melanzane, cetrioli, pesce freschissimo e svariati prodotti di stagione.

Visite guidate
Il team di UrbanFarmers è lieto di portare i visitatori alla scoperta delle loro fattorie urbane. É possibile prenotare la propria visita e acquistare il biglietto direttamente sul sito: https://www.urbanfarmers.nl/en/farms/#tour  
Come arrivare

UrbanFarmers è comodamente raggiungibile con i mezzi pubblici. Dalla stazione Den Haag Centraal o Den Haag Holland Spoor si può prendere il tram 9 e scendere alla fermata Dynamostraat, da cui UrbanFarmers dista soltanto quattro minuti a piedi.

https://www.urbanfarmers.nl/en/

 

Alla scoperta de l’Aia con la guida più giovane d’Olanda

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Il The Hague Bike Tours è una nuova proposta di itinerario ciclabile tra le vie de L’Aia in compagnia della guida turistica più giovane d’Olanda. Brent Meelhuysen, giovane imprenditore tredicenne, organizza infatti tour di tre ore ogni sabato e domenica mattina alla scoperta della sua città natale. Con lui si scoprono tutte le bellezze de L’Aia, come il Palazzo Noordeinde, il Vredespaleis (il palazzo della Pace) e la spiaggia di Scheveningen, oltre a diversi luoghi e cortili nascosti e poco conosciuti dai turisti.

 

L’Aja nel passato e nel presente

Lungo l’itinerario, Brent fornisce con originalità ed entusiasmo tutte le informazioni necessarie per conoscere a fondo la città, condividendo anche le sue esperienze personali. Dopo un tour con lui avrete una prospettiva totalmente diversa dell’unica grande città olandese con la spiaggia!

 

Informazioni

I tour iniziano alle 10.00 del mattino e durano dalle due ore e mezza alle tre ore. Il sabato si tengono principalmente in lingua olandese, mentre la domenica in lingua inglese, per gruppi composti al massimo da tredici persone. I partecipanti non avranno soltanto il piacere di aggirarsi con Brent per L’Aia, ma avranno a disposizione anche una bicicletta, oltre ad essere omaggiati di un drink e un dolce durante la pausa presso la più antica pasticceria della città. Gli itinerari guidati sono previsti ogni weekend, ma è consigliabile controllare la disponibilità sul sito di The Hague bike Tours:

https://denhaag.com/en/event/64449/the-hague-bike-tours

http://www.thehaguebiketours.nl/?lang=en

Stay in style lungo l’itinerario “Da Mondriaan al Dutch Design”

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Percorrendo l’itinerario “Da Mondriaan al Dutch Design”, si viene a conoscenza della storia del movimento artistico olandese conosciuto come “De Stijl” (The Style) di cui fecero parte artisti di fama mondiale, quali Piet Mondriaan, Gerrit Rietveld e Bart van der Leck. Piet Mondriaan fu certamente l’interprete più rappresentativo della filosofia del movimento De Stijl.

Il percorso, creato in occasione dell’anno tematico “Da Mondriaan al Dutch Design”, tocca 14 città e cittadine che hanno un collegamento con questo movimento artistico. Tra le più note Amsterdam, Den Haag, Utrecht, Leiden ed Eindhoven

Ecco alcune proposte per un pernottamento “in stile” lungo l’itinerario “From Mondriaan to Dutch Design”:

 

  1. Hotel van der Valk a Drachten

Drachten è la prima meta dell’itinerario “Da Mondriaan al Dutch Design”. Theo van Doesburg, il fondatore del movimento, ha lasciato le sue tracce nella cittadina olandese del nord. La sua influenza è soprattutto riconoscibile nel piccolo quartiere borghese e nella scuola nel centro città. Una delle case del quartiere è stata trasformata in un museo dal nome “Van Doesburg-Rinsema House”. L’hotel van der Valk offre la possibilità di noleggiare delle biciclette per raggiungere ad esempio il Museo Drachten, dove sono esposte numerose opere di Theo van Doesburg.

 

  1. Hotel de Tabaksplant ad Amersfoort

Piet Mondriaan è nato e cresciuto ad Amersfoort, dove i suoi abitanti sostengono che sia stato ispirato dai canali e dalle vie della caratteristica città olandese. L’hotel “De Tabaksplant” che significa letteralmente “la pianta di tabacco”, è uno degli alloggi selezionati nell’itinerario, avendo Mondriaan stesso disegnato una stanza all’interno dell’hotel. Nell’hotel si trovano inoltre alcuni suoi dipinti e uno specchio. In occasione dell’anno tematico “Da Mondriaan al Dutch Design” l’hotel ha creato un pacchetto che comprende un giro della città, sconti in alcuni musei, tra cui il Mondrian Museum, la colazione e un omaggio legato a Mondriaan. L’hotel dispone di un giardino interno nel centro città con fontane medievali e terrazza, parcheggio e wifi gratuito.

 

  1. Bilderberg Europa Hotel a Scheveningen

Per celebrare i 100 anni del movimento “De Stijl”, il Bilderberg Europa Hotel ha trasformato la sua facciata in un quadro di Mondriaan, dove i suoi balconi sono nei tipici colori del pittore: rosso, blu, giallo, nero e bianco. Il personale dell’hotel sarà lieto di spiegare ai propri clienti il ruolo significativo che ebbe l’architetto e il pittore per la città di Den Haag.

Il Bilderberg Europa hotel a quattro stelle si trova a Scheveningen, poco distante dal centro de l’Aia e gode di una spettacolare vista sul mare del Nord. Dopo una visita al Gemeentemuseum de l’Aia, con la più vasta collezione di opere di Mondriaan al mondo, ci si può rilassare nella sauna, nel solarium o nel bagno turco oppure nuotare nella piscina coperta dell’hotel.

 

  1. Parkhotel Den Haag

Il caratteristico Park Hotel è situato nel pieno centro de l’Aia, vicino alle principali attrazioni e al  Palazzo Noordeinde, ovvero la sede lavorativa del Re Willem Alexander. A soli 10 minuti a piedi dal Gemeentemuseum, dove si tengono durante l’anno diverse mostre dedicate a Mondriaan. Gli  amanti dell’arte e del design potranno godere di un assaggio del famoso artista nella hall dell’hotel appena rinnovata, dove sono esposte alcune riproduzioni di opere di Mondriaan.

 

  1. Mercure Tilburg

Nella città di Tilburg, diversi sono i musei che espongono opere di Mondriaan e di artisti olandesi come il Textiel Museum o il De Pont Museum, dove si trova una mostra di dipinti di Mondriaan. L’hotel si trova nel centro città ed è quindi facilmente raggiungibile. La storia locale e i numerosi musei vengono rappresentati nelle stanze dell’hotel, dove viene data attenzione ad ciascun museo locale.  

 

  1. Inntel Hotels Art Eindhoven

L’influenza del movimento artistico De Stijl sul Dutch Design si percepisce in tutto il paese ma è a Eindhoven dove diviene particolarmente evidente.  Per una sosta a Eindhoven si consiglia di alloggiare presso l’Inntel Hotels Art. Una parte dell’hotel si trova nella torre dell’ex fabbrica della  Philips costruita nel 1909, dove venivano testate le lampadine. L’hotel è centralissimo e dotato di vari dettagli artistici, inoltre il quartiere creativo di Eindhoven “Strijp S” dista soli 10 minuti di cammino.

Gli elementi che caratterizzano Eindhoven – l’ingegneria ed il design- sono strettamente collegati e visibile in tutte le 250 stanze dell’hotel, estremamente diverse ed uniche nel loro genere.

L’hotel dispone di un’area fitness, bagno turco, sauna ed un’area relax.

 

Situato vicino alla stazione centrale e quindi comodo con l’aeroporto di Eindhoven

 

  1. Kapellerput Heeze

Kapellerput Hotel è riuscito a integrare le bellezze del paesaggio con il design olandese. Con i suoi tappeti che rappresentano il diametro di tronchi d’albero tagliati e una casa sull’albero per gli eventi e le riunioni aziendali che dà sul giardino, questo hotel offre un’esperienza unica, molto eco-friendly. Un altro luogo caratteristico della struttura ecosostenibile è il teatro esterno, con la foresta che funge da sfondo splendido per le rappresentazioni teatrali.

 

Gli artisti del movimento “De Stijl” sono noti per determinate caratteristiche, come ad esempio l’utilizzo dei colori primari e le linee orizzontali e verticali bianche e nere. Essi non solo erano alla ricerca di un’arte completamente nuova ma anche di una modernizzazione delle città olandesi.

Ancora oggi si notano le influenze del movimento “De Stijl”, ne è un esempio recente il video “This is How We Do” di Katy Perry.

 

Una casa galleggiante nel quartiere marittimo di Rotterdam

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Wikkelhuis - Fiction Factory

Presso The Red Apple Marina, un piccolo porto turistico nel centro di Rotterdam, durante il Rotterdam Water Weekend di domenica 2 luglio, verrà inaugurata una originalissima casa galleggiante in puro dutch design, ecosostenibile, realizzata dalla società creativa di Amsterdam, Fiction Factory: la Wikkelboat che prende il suo nome da Wikkelhouse.

La Wikkelhouse, il cui nome deriva dal verbo olandese “wikkelen” che significa avvolgere, è costituita da ben 34 strati di cartone e rivestita con materiale apposito per renderla resistente all’acqua e isolata dalle temperature esterne. La struttura realizzata è del tutto eco-sostenibile. È riciclabile al 100%, isolata in modo ottimale dai rumori esterni, priva di fondamenta perché pesa solo 6000 kg, tre volte più eco-friendly delle abitazioni tradizionali e con un ciclo di vita di 100 anni.  

La struttura rimarrà nel porto, precisamente vicino al ponte Puntbrug e verrà utilizzata come luogo d’incontro e relax. Coloro che hanno ormeggiato le proprie barche potranno così usufruire dei servizi igienici, della cucina e riposare dopo aver navigato lungo i canali e sui laghi olandesi. La casa sull’acqua può anche essere noleggiata per organizzare riunioni aziendali o per trascorrere del tempo libero. La Wikkelboat è infatti affittabile per le vacanze, anche sul sito di AirBnb. La struttura è dotata di dispensa, una piccola cucina, due aree lounge per rilassarsi – che si trasformano in camere da letto – e un piccolo bagno. Gli interni sono stati arredati da Leon de Lier, uno studente laureato presso la Willem de Kooning Academia. Gli ospiti verranno accolti da un messaggio personalizzato sui vetri della Wikkelboat e tramite un’applicazione potranno gestire la temperatura e gli aromi interni alla cabina, oltre che regolare la chiusura delle tende. Le barche possono ormeggiare da entrambi i lati della casa e per gli ospiti c’è la possibilità di noleggiare la Plastic-Whale, una piccola scialuppa altrettanto eco-friendly (interamente realizzata con i rifiuti della città) con la quale possono visitare Rotterdam. Altri servizi a pagamento disponibili sono una jacuzzi presente in terrazza, il noleggio di e-bikes e una palestra distante 200m dal porticciolo.

I prezzi per il pernottamento vanno dagli 89 € ai 199 € a notte

 

Per ulteriori informazioni
Wikkelhouse https://www.wikkelhouse.com/#home
Rotterdam Water Weekend  (dal 30 giugno al 2 luglio)
The Red Apple Marinahttp://theredapplemarina.nl/
Per affittare Wikkelboat su Airbnb https://www.airbnb.it/rooms/17634182

 

23-24-25 giugno a Modena il FINGER FOOD FESTIVAL

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Dal 23 al 25 giugno in Piazza Matteotti

Arriva a Modena il Finger Food Festival

Per la Festa della Musica 3 giorni di concerti, cibo e birre artigianali

 

 

Dal 23 al 25 giugno arriva a Modena il Finger Food Festival.

Dopo aver conquistato quest’anno il pubblico di Parma, Bologna, Senigallia, Forlì, Cascina, Marina di Ravenna, Ferrara, Venezia e Treviso, il più importante evento italiano di valorizzazione di eccellenze del cibo di strada e delle birre artigianali, con accompagnamento di musica live, si ferma per la prima volta sotto la Ghirlandina in occasione della Festa della Musica organizzata dal Comune di Modena.

Per tre giorni un universo di nuovi gusti e profumi troverà casa nella meravigliosa cornice di piazza Matteotti. Fra le tante proposte, si potranno gustare prelibate specialità regionali come arrosticini e burrate, arancine e sciatt della Valtellina, gnocco fritto e pane ca’ meusa, passatelli in crema di pecorino e olive ascolane, ma anche piatti “dal mondo” come paella, tacos, carni argentine, cucina greca e tanto altro, senza dimenticare le proposte vegan.

Il tutto sarà accompagnato da una programmazione musicale che prevede ogni sera un grande appuntamento live a cura di Estragon –Ruggero de I Timidi (23/6), Les Enfants (24/6), Rumba de Bodas (25/6)- che sarà aperto da due band selezionate da Centro Musica Modena / Progetto SONDA per la Festa della Musica:

Prepariamoci dunque a tre giorni in compagnia di piatti succulenti, ottime birre artigianali e grande musica live.

Il tutto ad ingresso gratuito.
Orari della manifestazione:

-Venerdì 23 Giugno

Aperto dalle ore 18.00 alle 24.00

Ore 21.30. Live: Ruggero de I Timidi – Crooner impacciato, cantante beat nostalgico, un incrocio improbabile tra Elio e Mal dei Primitives, un mix surreale tra gli Smiths e gli Squallor, tra Christian, i Santo California, i Dik Dik, Le Orme e Raffaella Carrà, Ruggero de I Timidi è il figlio illegittimo di una relazione tra un’orchestra di fine anni ‘50 ed il grande Freak Antoni: insomma, un neomelodico colto (in fallo), con la vocazione al demenziale raffinato. Le sue canzoni sono diventate veri e propri inni, sia dal vivo che con migliaia (ormai milioni) di visualizzazioni su YouTube.

 

-Sabato 24 Giugno

Aperto dalle ore 18.00 alle 24.00

Ore 21.30. Live: Les Enfants – Sono 4 amici che si conoscono tra i banchi di scuola. Debuttano nel 2012 con il loro primo EP, “Les Enfants” e in pochi mesi collezionano numerose aperture di prestigio con un totale di più di 50 date in un anno. Col secondo EP , “Persi nella notte” (2013) girano l’Italia per  più di 70 date tra cui numerosi festival e aperture di prestigio. Nel 2016 i Les Enfants vengono chiamati per partecipare a di X Factor dove escono alla seconda puntata. Ancora concerti live e l’apertura del  tour italiano della band Australiana “The Temper Trap”, finché il 5 maggio 2017 esce il primo disco dei Les Enfatnts “ISOLE” per UMA Records.

 

-Domenica 25 Giugno

Aperto dalle ore 18.00 alle 23.00

Ore 20.30. Live: Rumba de Bodas – Gruppo bolognese a metà strada fra latin, swing e i ritmi in levare dello ska, i Rumba cominciano la loro strada musicale suonando come spalla a Modena City Ramblers, Punkreas, Ministri, Skatalites, Vinicio Capossela. Il primo CD della band, “Just Married”, sarà esportato in tutta Europa con una serie di live, in particolare in Romania e Regno Unito. Nel 2014 esce “Karnaval Fou“, il nuovo cd del gruppo, che vanta un tour di più di 100 date tra Italia, Francia, Inghilterra e Scozia. La band si presenta da qualche mese con una nuova voce e frontwoman: Rachel Doe.

 

LE ECCELLENZE GASTRONOMICHE PRESENTI A MODENA:

Toscana: hamburger di chianina

Emilia Romagna: gnocco fritto, seppie e calamari alla griglia, polpo con patate, fritto misto di pesce, polpette di ripieno di tortellini, passatelli in crema di pecorino, Lambrusco 800Nero, tigelle

Marche: olive ascolane

Puglia: orecchiette, burrate, pasticciotto, polpette

Veneto: Birrificio Artigianale Lorenzetto

Abruzzo: arrosticini

Lombardia: sciatt della Valtellina

Campania: carne di bufala alla griglia e mozzarella di bufala alla brace

Sicilia: pane ca’ meusa, arancine, cannoli, stigghiola

Dal mondo: fish & chips, paella, churros, tacos messicani, carni argentine, cucina greca.

Vegan food
L’ingresso è sempre gratuito.

Matter Week, Milano, 3-7 luglio 2017

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Un evento a cura di Matter Group

Ci piacciono moltissimo le persone con cui lavoriamo e spesso ci siamo chiesti se a queste persone sarebbe piaciuto conoscersi e lavorare tra loro: da questa riflessione nasce il nostro impegno per creare una community di clienti e addetti ai lavori.”
Partendo dall’esperienza positiva di Matter Spritz a Roma, Dan Newman e Alfredo Carlo, managing partner di Matter Group, hanno deciso di organizzare a Milano un’intera settimana di workshop collaborativi, con sessioni di apprendimento e momenti di networking.

Da lunedì 3 a venerdì 7 luglio, il temporary store di via Borgonuovo 1 (M3 Montenapoleone) si trasformerà in un vero e proprio spazio collaborativo in cui, dalle 8:45 fino a tarda sera, sarà possibile partecipare a workshop, incontri, momenti di formazione, e molto altro. Il tutto sarà progettato, organizzato, gestito, visualizzato e documentato da Matter Group, società che si occupa da oltre 10 anni di facilitare la risoluzione di problemi complessi per alcune tra le organizzazioni più esigenti al mondo, come ad esempio World Economic Forum, UNICEF, Google, Assicurazioni Generali e Pirelli.

Gli obiettivi della settimana sono molteplici, ben descritti nelle parole di Dan Newman:“Vogliamo costruire collegamenti tra individui e organizzazioni, generando connessioni tra tutte le persone geniali e creative con cui abbiamo il piacere di lavorare ogni giorno. Vogliamo divertirci e sperimentare insieme. Vogliamo regalarci tempo prezioso con voi.”

Si inizia lunedì 3 con un approfondimento su “Fashion e Sustainability” con Leslie Johnston (Fashion for Good), seguito da un corso di facilitazione grafica e dal workshop “Di cosa parliamo quando parliamo di Innovazione?” con Carlo Alberto Pratesi (Università di Roma Tre) e Massimo Marino (Life Cycle Engineering). Il rapporto tra Cultura, Valori e Strategie di Business sarà al centro dell’incontro di martedì con Cristiana d’Agostini (COESIA), cui seguirà una sessione sul tema caldo Brexit. Nel pomeriggio un training sulle tecniche di Visualizzazione (per rendere tangibile l’intangibile) e infine un Book Club sul libro di Yves Morieu “Smart Simplicity. Sei regole per gestire la complessità senza diventare complicati”. Mercoledì sarà il Better Ways of Working Day con il workshop “Integrare IT e Business” e una sessione sulle tecniche collaborative da applicare al lavoro di tutti i giorni. Giovedì si parlerà di Strategydeclinata in “Future Scanning: scenari futuri per strategie di business” e “Visual Strategic Modeling: rappresentare la complessità per sviluppare strategie di business”. La giornata si concluderà con il workshop Smart Future Lab per progettare insieme il futuro professionale di ragazzi e adulti. Venerdì si chiuderà con il workshop “CSR e Valore Condiviso” e un corso di Scribing per ragazzi. Durante tutta la settimana, il team Matter sarà sempre a disponibile per un caffè, una chiacchierata informale o per progettare insieme soluzioni di business e di comunicazione.

Scopri tutto il programma qui: www.mattergroup.com/matterweek
RSVP: La conferma della partecipazione alle sessioni è gradita

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Matter Group ha sede a Roma e Bologna vanta competenze e professionalità consolidate e una riconosciuta esperienza internazionale. Fanno parte del network Matter sette partner senior e uno staff di 25 persone. I professionisti di Matter lavorano in collaborazione con The Value Web, una community internazionale di oltre 200 tra facilitatori, ricercatori ed educatori. Nel corso degli anni, Matter Group ha lavorato con società leader nei propri settori di business e con molte agenzie delle Nazioni Unite (UNICEF, FAO, OMS, IFAD), sviluppando una profonda conoscenza di ambienti e contesti organizzativi multiculturali e internazionali.

Alla GNAM di Roma, prima italiana di Konrad Mägi, il maestro estone del colore

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In concomitanza con l’avvio del Semestre di Presidenza Estone dell’Europa, l’Eesti Kunstimuuseum – Museo nazionale d’arte, Estonia e l’Ambasciata dell’Estonia in Italia promuovono, alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, la prima ampia mostra europea su Konrad Mägi (1878 – 1925), uno dei maggior artisti del Novecento estone.

Per il pubblico italiano Mägi sarà una clamorosa riscoperta perché questo artista, singolare per vicende personali e per la sua pittura, è certamente tra i più “eccentrici” protagonisti dell’arte europea nel fatidico ventennio intorno alla prima guerra mondiale.

Per molti versi Mägi resta un artista e un uomo difficile da collocare negli “ismi” di quegli anni. Si confronta con tutti, nelle sue opere ne sfiora alcuni, l’espressionismo fra tutti, ma non ne fa proprio nessuno. Così come non si appiattisce, pur amandola, sulla tradizione artistica estone.

E’ un artista originale, unico nel panorama continentale del momento. Anche perché del tutto personale era il suo approccio con la pittura, arte con la quale si misurò per meno di un ventennio, a partire dal 1906 quando, abbandonata la scuola a San Pietroburgo si rifugiò alle Isole Åland, in quella che era una specie di comune di musicisti, scrittori, pittori e uomini liberi. Poi il soggiorno a Parigi, quello in Normandia e, ancora, in Norvegia.

Uomo fortemente irrequieto, problematico, instabile, Mägi torna in Estonia a partire dall’estate del 1912. Qui fu uno dei rifondatori di Scuola d’Arte di Pallas, che diventa un campus per decine di artisti.

L’ambiente naturale di Saaremaa, dove soggiornò per periodi alle terme, risultò straordinariamente consono alla sua pittura. A stimolarlo non era la visione romantica, sentimentale della natura ma la percezione del paesaggio, di boschi, prati e acque colti come potente sintesi di bellezza e potenza.

Pochi anni e Mägi viene colto da nuova irrequietezza e, ai primi del 1920, ricomincia a peregrinare in Europa. Visita Venezia, Capri e Roma.
Il sole, la luce, i colori del Mediterraneo sembrano catturarlo ma l’artista continua a misurarsi con i problemi di una complessa vicenda umana, in costante difficile equilibrio.
La morte prematura arriva nel 1925, a concludere una esistenza intensa, complessa e magmatica e difficile.

Mägi, che era un uomo distinto, molto attento alle forme, elegante, si descrisse come un nano soffocato dalla solitudine: incapace di fare nulla se non prendere un pennello. Puntando sul colore per dipingere quadri che dovevano trasmettere allegria, positività, gioia, annullando la paura del passare del tempo e il dissolversi della bellezza.

Ed è proprio il colore la principale cifra dell’opera di Mägi. Colori brillanti e potenti. Si tratta dei paesaggi, sua espressione di elezione, ma anche dei suoi ritratti forti e affascinanti.

Info: lagallerianazionale.com

GUITAR CAMPUS: weekend di CHITARRA e LIUTERIA a Lusérn

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29 giugno – 02 luglio 2017

 

L’Alpe Cimbra da sempre è metà privilegiata per l’organizzazione di camp sportivi e di recente anche di un camp di scienza e tecnologia (Gazzetta summer camp). Novità 2017 un Campus musicale che vedrà la partecipazioni di grandi chitarristi e maestri liutai.
Ad accogliere il Campus la splendida location di Lusèrn, che circondata da una prorompente natura e lontana da qualsiasi rumore, creerà una perfetta acustica.

GUITAR CAMPUS 2017

A fine giugno il chitarrista Lorenzo Frizzera, con altri cinque docenti, condurrà il Guitar Campus, appuntamento estivo che si tiene ogni estate sui monti del Trentino. Il campus è una full immersion di un weekend tra musica e natura, frequentata da chitarristi provenienti da tutta l’Italia; quest’anno si terrà dal 29 giugno al 2 luglionell’affascinante ed accogliente paese di Luserna/Lusérn.
In tre giorni di lezioni i partecipanti saranno guidati attraverso tutte le conoscenze e gli esercizi necessari all’approfondimento delle tecniche per migliorare la padronanza dello strumento e lo sviluppo della propria identità artistica. Gli studenti saranno suddivisi in sei classi, corrispondenti ad altrettanti gradi di preparazione, in modo da essere seguiti in modo accurato ed appropriato.

CAMPUS DI LIUTERIA

Contemporaneamente al campus di chitarra si terrà un workshop di liuteria, della durata di una settimana, durante il quale i partecipanti costruiranno una chitarra classica sotto la guida del famoso liutaio Stefano Robol. Al termine del corso ogni chitarra rimarrà in possesso della persona che l’avrà realizzata.
Gli aspiranti liutai impareranno così a disegnare e progettare anche altre chitarre che potranno costruire successivamente al campus; conosceranno i segreti del legno e del suono ed inizieranno così un’affascinante ricerca estetica ed artistica. I posti ancora disponibili sono solo due.

Entrambi gli appuntamenti sono organizzati dalla scuola di musica UpDoo di Rovereto

 

A beneficio degli ospiti della località, due concerti.

venerdi 30 giugno alle ore 21.00 JAM SESSION a Lusérn

sabato 1 luglio alle ore 21.00 in piazza a Lusérn

 

INFO E CONTATTIwww.guitarcampus.it  info@updoo.it  Tel: +39 391 4574271

 

Velázquez e Bernini ospiti di Perugino al Nobile Collegio del Cambio.

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Velázquez e Bernini ospiti di Perugino, in quel magico scrigno d’arte che è il Nobile Collegio del Cambio, nel cuore di Perugia.
L’intrigante confronto è provocato, dal 22 giugno al 22 ottobre, da Francesco Federico Mancini, che nella medesima sede promosse, con grandissimo seguito, il confronto tra l’artista di casa e il divino Raffaello e di entrambi con il Sassoferrato (artista del quale, proprio in questi mesi, è in corso una monografica di grande qualità al perugino Monastero di San Pietro).
Il modello è consolidato: un numero selezionatissimo di magnifiche opere per indagare, con assoluto rigore scientifico, un tema non ancora risolto appieno dalla storia dell’arte, il tutto al cospetto degli splendidi affreschi di Perugino e del suo autoritratto.

In questo caso ad essere indagato è il reciproco influsso, nell’ambito della ritrattistica, anzi dell’autoritratto, tra Gian Lorenzo Bernini, qui proposto nella sua veste di pittore, e lo spagnolo Diego Velázquez.

Francesco Federico Mancini indica, a ideale punto di partenza per questa sua mostra, un’ immagine fotografica: quella dello studio romano dell’insigne storico dell’arte barocca e docente all’ateneo perugino Valentino Martinelli. In questa immagine si vedono due delle tre versioni possedute da Martinelli del celeberrimo Autoritratto di Velázquez conservato nella Pinacoteca Capitolina di Roma (1629-1630). Se la prima versione, che può essere riferita al carrarese Carlo Pellegrini, allievo di Gian Lorenzo Bernini, e la seconda, attribuibile a un pittore romano della metà del Seicento, dimostrano l’attenzione riservata nel secolo XVII (e in ambiente romano) a quel superbo prototipo “straniero”, la terza, che viene realizzata nel 1876 dal veneziano Luigi Quarena, dimostra che la fortuna del modello capitolino travalicò abbondantemente il Seicento e il contesto più strettamente romano. Accanto al “trittico Martinelli” (oggi conservato nella Galleria Nazionale dell’Umbria) e al prototipo capitolino (perno dell’intero discorso), verranno proposti in mostra l’ Autoritratto a mezza figura di Bernini della Galleria degli Uffizi e l’ Autoritratto di Velázquez sempre degli Uffizi. Ma saranno presenti anche l’ Autoritratto di Bernini del Museo del Prado (che Tomaso Montanari ritiene di un anonimo seguace del Bernini – secondo Martinelli si tratta invece di un “non finito” di Gian Lorenzo) e l’Autoritratto di Bernini del Musée Fabre di Montpellier (anche questo ritenuto da Montanari di un anonimo seguace del Bernini – secondo Martinelli “forse del Bernini”) .

Principale proposito della mostra, avvincente anche per l’ eccezionale qualità dei pezzi presentati, è rilanciare il dibattito sulle relazioni e sulle reciproche influenze intercorse tra Velázquez e Bernini i quali sicuramente si incontrarono (e si frequentarono) fin dal primo soggiorno in Italia del maestro spagnolo, nel 1629-1630 (il secondo viaggio di Velázquez in Italia risale al 1650).

“A mio parere – scrive Francesco Federico Mancini – l’incontro romano e il conseguente, straordinario incrocio di esperienze di due fra i maggiori protagonisti del Seicento europeo produsse benefici di reciproca utilità. Velázquez, grazie a Bernini, comprese quale forza espressiva si celasse nel taglio a mezzo busto del ritratto, da lui già sperimentato sul versante della scultura, e quanta vitalità potesse scaturire dalla tizianesca contrapposizione tra la maniera abbozzata degli abiti e la maniera finita dei volti. Bernini apprese dal collega spagnolo il modo di scavare nell’intimo nei personaggi, di entrare nella loro complessità psicologica. In definitiva condivido la conclusione cui giunge Montanari, che a lungo si è occupato di questi temi, quando osserva: ‘E’ indubbio che i ritratti di Velázquez assumono dopo Roma una vitalità, una capacità di fissare un momento preciso, una gamma cromatica e una sprezzatura che prima non conoscevano. Ma è altrettanto vero che quelli di Bernini acquistano in profondità psicologica, in rarefazione della materia e in sobrietà. La cosa certa è che lo scambio è avvenuto, ed è probabile che il saldo vada fissato in parità’ ”.

Info:
Perugia, Nobile Collegio del Cambio Corso Pietro Vannucci, 25, 06121 Perugia tel. 0755728599 info@collegiodelcambio.it
www.collegiodelcambio.it

Danmark: primo luxury boutique hotel con un’offerta su Airbnb nel cuore di Copenaghen

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Inaugurato lo scorso maggio l’Hotel Danmark, il nuovo luxury boutique hotel del gruppo Brøchner in pieno centro a Copenaghen. Questo meraviglioso hotel di lusso con tanto di vigneto urbano, dispone di 88 camere esclusive, una terrazza panoramica, un bar con vista sulla città, una sala conferenze ed un ristorante concept.

Situato nel quartiere dei musei tra la Piazza del Municipio e il Museo Nazionale, l’Hotel Danmark gode di una posizione privilegiata a soli 127 passi dai Giardini di Tivoli, proprio accanto a Strøget, la principale via dello shopping di Copenaghen. Il design reinterpreta gli elementi classici della struttura originaria, anch’essa un albergo, in modo nuovo e assolutamente innovativo. La hall diventa un giardino urbano che ospita persino un vigneto insieme a tanti spazi comuni ed accoglienti. Il roof-top è il luogo perfetto dove ammirare le stelle, assaporare un buon cocktail e godersi una vista mozzafiato sulla città. Gli interni dell’albergo sono perfettamente curati e offrono tanti elementi di design unici, dalla carta da parati di velluto fino ai rivestimenti in ceramica colorata.

Inoltre, con l’apertura dell’Hotel Danmark, la Brøchner Hotels allarga suoi orizzonti e introduce un nuovo concept: un’area dell’albergo dedicata interamente ai viaggiatori che hanno un budget più contenuto con camere dotate di letti a castello –perfette per gli ospiti che viaggiano da soli o in gruppo- prenotabili direttamente sul portale di Airbnb. Ecco il link per accedere alla pagina.

 

C’è chi rimarrà sorpreso da questa novità dato che Airbnb rappresenta la principale concorrenza del settore alberghiero a Copenaghen, ma l’amministratore delegato della Brøchner, Karim Nelsen non la pensa così:

 

“Personalmente, vedo Airbnb come un’incredibile opportunità per il settore dell’accoglienza. Airbnb ed il suo portale dovrebbero essere un importante riferimento anche per gli alberghi, in particolare a Copenhagen,  per offrire delle alternative low cost e ragionevoli.”  

 

Le camera dotate di letti a castello sono un modo nuovo di andare incontro alle esigenze del cliente e per offrirgli la migliore esperienza possibile in un hotel lussuoso e centrale.

 

“Il Danmark  un hotel per tutti in cui raccontiamo la storia di Copenaghen in modo nuovo e innovativo. Siamo sicuri che l’Hotel risponderà alle esigenze sia degli ospiti danesi sia di quelli internazionali, offrendo un’esperienza raffinata e di lusso nel cuore della città” afferma Karim Nielsen, Amministratore delegato di Brøchner Hotels.