23-24-25 giugno a Modena il FINGER FOOD FESTIVAL

Read More

Dal 23 al 25 giugno in Piazza Matteotti

Arriva a Modena il Finger Food Festival

Per la Festa della Musica 3 giorni di concerti, cibo e birre artigianali

 

 

Dal 23 al 25 giugno arriva a Modena il Finger Food Festival.

Dopo aver conquistato quest’anno il pubblico di Parma, Bologna, Senigallia, Forlì, Cascina, Marina di Ravenna, Ferrara, Venezia e Treviso, il più importante evento italiano di valorizzazione di eccellenze del cibo di strada e delle birre artigianali, con accompagnamento di musica live, si ferma per la prima volta sotto la Ghirlandina in occasione della Festa della Musica organizzata dal Comune di Modena.

Per tre giorni un universo di nuovi gusti e profumi troverà casa nella meravigliosa cornice di piazza Matteotti. Fra le tante proposte, si potranno gustare prelibate specialità regionali come arrosticini e burrate, arancine e sciatt della Valtellina, gnocco fritto e pane ca’ meusa, passatelli in crema di pecorino e olive ascolane, ma anche piatti “dal mondo” come paella, tacos, carni argentine, cucina greca e tanto altro, senza dimenticare le proposte vegan.

Il tutto sarà accompagnato da una programmazione musicale che prevede ogni sera un grande appuntamento live a cura di Estragon –Ruggero de I Timidi (23/6), Les Enfants (24/6), Rumba de Bodas (25/6)- che sarà aperto da due band selezionate da Centro Musica Modena / Progetto SONDA per la Festa della Musica:

Prepariamoci dunque a tre giorni in compagnia di piatti succulenti, ottime birre artigianali e grande musica live.

Il tutto ad ingresso gratuito.
Orari della manifestazione:

-Venerdì 23 Giugno

Aperto dalle ore 18.00 alle 24.00

Ore 21.30. Live: Ruggero de I Timidi – Crooner impacciato, cantante beat nostalgico, un incrocio improbabile tra Elio e Mal dei Primitives, un mix surreale tra gli Smiths e gli Squallor, tra Christian, i Santo California, i Dik Dik, Le Orme e Raffaella Carrà, Ruggero de I Timidi è il figlio illegittimo di una relazione tra un’orchestra di fine anni ‘50 ed il grande Freak Antoni: insomma, un neomelodico colto (in fallo), con la vocazione al demenziale raffinato. Le sue canzoni sono diventate veri e propri inni, sia dal vivo che con migliaia (ormai milioni) di visualizzazioni su YouTube.

 

-Sabato 24 Giugno

Aperto dalle ore 18.00 alle 24.00

Ore 21.30. Live: Les Enfants – Sono 4 amici che si conoscono tra i banchi di scuola. Debuttano nel 2012 con il loro primo EP, “Les Enfants” e in pochi mesi collezionano numerose aperture di prestigio con un totale di più di 50 date in un anno. Col secondo EP , “Persi nella notte” (2013) girano l’Italia per  più di 70 date tra cui numerosi festival e aperture di prestigio. Nel 2016 i Les Enfants vengono chiamati per partecipare a di X Factor dove escono alla seconda puntata. Ancora concerti live e l’apertura del  tour italiano della band Australiana “The Temper Trap”, finché il 5 maggio 2017 esce il primo disco dei Les Enfatnts “ISOLE” per UMA Records.

 

-Domenica 25 Giugno

Aperto dalle ore 18.00 alle 23.00

Ore 20.30. Live: Rumba de Bodas – Gruppo bolognese a metà strada fra latin, swing e i ritmi in levare dello ska, i Rumba cominciano la loro strada musicale suonando come spalla a Modena City Ramblers, Punkreas, Ministri, Skatalites, Vinicio Capossela. Il primo CD della band, “Just Married”, sarà esportato in tutta Europa con una serie di live, in particolare in Romania e Regno Unito. Nel 2014 esce “Karnaval Fou“, il nuovo cd del gruppo, che vanta un tour di più di 100 date tra Italia, Francia, Inghilterra e Scozia. La band si presenta da qualche mese con una nuova voce e frontwoman: Rachel Doe.

 

LE ECCELLENZE GASTRONOMICHE PRESENTI A MODENA:

Toscana: hamburger di chianina

Emilia Romagna: gnocco fritto, seppie e calamari alla griglia, polpo con patate, fritto misto di pesce, polpette di ripieno di tortellini, passatelli in crema di pecorino, Lambrusco 800Nero, tigelle

Marche: olive ascolane

Puglia: orecchiette, burrate, pasticciotto, polpette

Veneto: Birrificio Artigianale Lorenzetto

Abruzzo: arrosticini

Lombardia: sciatt della Valtellina

Campania: carne di bufala alla griglia e mozzarella di bufala alla brace

Sicilia: pane ca’ meusa, arancine, cannoli, stigghiola

Dal mondo: fish & chips, paella, churros, tacos messicani, carni argentine, cucina greca.

Vegan food
L’ingresso è sempre gratuito.

Matter Week, Milano, 3-7 luglio 2017

Read More

Un evento a cura di Matter Group

Ci piacciono moltissimo le persone con cui lavoriamo e spesso ci siamo chiesti se a queste persone sarebbe piaciuto conoscersi e lavorare tra loro: da questa riflessione nasce il nostro impegno per creare una community di clienti e addetti ai lavori.”
Partendo dall’esperienza positiva di Matter Spritz a Roma, Dan Newman e Alfredo Carlo, managing partner di Matter Group, hanno deciso di organizzare a Milano un’intera settimana di workshop collaborativi, con sessioni di apprendimento e momenti di networking.

Da lunedì 3 a venerdì 7 luglio, il temporary store di via Borgonuovo 1 (M3 Montenapoleone) si trasformerà in un vero e proprio spazio collaborativo in cui, dalle 8:45 fino a tarda sera, sarà possibile partecipare a workshop, incontri, momenti di formazione, e molto altro. Il tutto sarà progettato, organizzato, gestito, visualizzato e documentato da Matter Group, società che si occupa da oltre 10 anni di facilitare la risoluzione di problemi complessi per alcune tra le organizzazioni più esigenti al mondo, come ad esempio World Economic Forum, UNICEF, Google, Assicurazioni Generali e Pirelli.

Gli obiettivi della settimana sono molteplici, ben descritti nelle parole di Dan Newman:“Vogliamo costruire collegamenti tra individui e organizzazioni, generando connessioni tra tutte le persone geniali e creative con cui abbiamo il piacere di lavorare ogni giorno. Vogliamo divertirci e sperimentare insieme. Vogliamo regalarci tempo prezioso con voi.”

Si inizia lunedì 3 con un approfondimento su “Fashion e Sustainability” con Leslie Johnston (Fashion for Good), seguito da un corso di facilitazione grafica e dal workshop “Di cosa parliamo quando parliamo di Innovazione?” con Carlo Alberto Pratesi (Università di Roma Tre) e Massimo Marino (Life Cycle Engineering). Il rapporto tra Cultura, Valori e Strategie di Business sarà al centro dell’incontro di martedì con Cristiana d’Agostini (COESIA), cui seguirà una sessione sul tema caldo Brexit. Nel pomeriggio un training sulle tecniche di Visualizzazione (per rendere tangibile l’intangibile) e infine un Book Club sul libro di Yves Morieu “Smart Simplicity. Sei regole per gestire la complessità senza diventare complicati”. Mercoledì sarà il Better Ways of Working Day con il workshop “Integrare IT e Business” e una sessione sulle tecniche collaborative da applicare al lavoro di tutti i giorni. Giovedì si parlerà di Strategydeclinata in “Future Scanning: scenari futuri per strategie di business” e “Visual Strategic Modeling: rappresentare la complessità per sviluppare strategie di business”. La giornata si concluderà con il workshop Smart Future Lab per progettare insieme il futuro professionale di ragazzi e adulti. Venerdì si chiuderà con il workshop “CSR e Valore Condiviso” e un corso di Scribing per ragazzi. Durante tutta la settimana, il team Matter sarà sempre a disponibile per un caffè, una chiacchierata informale o per progettare insieme soluzioni di business e di comunicazione.

Scopri tutto il programma qui: www.mattergroup.com/matterweek
RSVP: La conferma della partecipazione alle sessioni è gradita

_________________
Matter Group ha sede a Roma e Bologna vanta competenze e professionalità consolidate e una riconosciuta esperienza internazionale. Fanno parte del network Matter sette partner senior e uno staff di 25 persone. I professionisti di Matter lavorano in collaborazione con The Value Web, una community internazionale di oltre 200 tra facilitatori, ricercatori ed educatori. Nel corso degli anni, Matter Group ha lavorato con società leader nei propri settori di business e con molte agenzie delle Nazioni Unite (UNICEF, FAO, OMS, IFAD), sviluppando una profonda conoscenza di ambienti e contesti organizzativi multiculturali e internazionali.

Alla GNAM di Roma, prima italiana di Konrad Mägi, il maestro estone del colore

Read More

In concomitanza con l’avvio del Semestre di Presidenza Estone dell’Europa, l’Eesti Kunstimuuseum – Museo nazionale d’arte, Estonia e l’Ambasciata dell’Estonia in Italia promuovono, alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, la prima ampia mostra europea su Konrad Mägi (1878 – 1925), uno dei maggior artisti del Novecento estone.

Per il pubblico italiano Mägi sarà una clamorosa riscoperta perché questo artista, singolare per vicende personali e per la sua pittura, è certamente tra i più “eccentrici” protagonisti dell’arte europea nel fatidico ventennio intorno alla prima guerra mondiale.

Per molti versi Mägi resta un artista e un uomo difficile da collocare negli “ismi” di quegli anni. Si confronta con tutti, nelle sue opere ne sfiora alcuni, l’espressionismo fra tutti, ma non ne fa proprio nessuno. Così come non si appiattisce, pur amandola, sulla tradizione artistica estone.

E’ un artista originale, unico nel panorama continentale del momento. Anche perché del tutto personale era il suo approccio con la pittura, arte con la quale si misurò per meno di un ventennio, a partire dal 1906 quando, abbandonata la scuola a San Pietroburgo si rifugiò alle Isole Åland, in quella che era una specie di comune di musicisti, scrittori, pittori e uomini liberi. Poi il soggiorno a Parigi, quello in Normandia e, ancora, in Norvegia.

Uomo fortemente irrequieto, problematico, instabile, Mägi torna in Estonia a partire dall’estate del 1912. Qui fu uno dei rifondatori di Scuola d’Arte di Pallas, che diventa un campus per decine di artisti.

L’ambiente naturale di Saaremaa, dove soggiornò per periodi alle terme, risultò straordinariamente consono alla sua pittura. A stimolarlo non era la visione romantica, sentimentale della natura ma la percezione del paesaggio, di boschi, prati e acque colti come potente sintesi di bellezza e potenza.

Pochi anni e Mägi viene colto da nuova irrequietezza e, ai primi del 1920, ricomincia a peregrinare in Europa. Visita Venezia, Capri e Roma.
Il sole, la luce, i colori del Mediterraneo sembrano catturarlo ma l’artista continua a misurarsi con i problemi di una complessa vicenda umana, in costante difficile equilibrio.
La morte prematura arriva nel 1925, a concludere una esistenza intensa, complessa e magmatica e difficile.

Mägi, che era un uomo distinto, molto attento alle forme, elegante, si descrisse come un nano soffocato dalla solitudine: incapace di fare nulla se non prendere un pennello. Puntando sul colore per dipingere quadri che dovevano trasmettere allegria, positività, gioia, annullando la paura del passare del tempo e il dissolversi della bellezza.

Ed è proprio il colore la principale cifra dell’opera di Mägi. Colori brillanti e potenti. Si tratta dei paesaggi, sua espressione di elezione, ma anche dei suoi ritratti forti e affascinanti.

Info: lagallerianazionale.com

GUITAR CAMPUS: weekend di CHITARRA e LIUTERIA a Lusérn

Read More

29 giugno – 02 luglio 2017

 

L’Alpe Cimbra da sempre è metà privilegiata per l’organizzazione di camp sportivi e di recente anche di un camp di scienza e tecnologia (Gazzetta summer camp). Novità 2017 un Campus musicale che vedrà la partecipazioni di grandi chitarristi e maestri liutai.
Ad accogliere il Campus la splendida location di Lusèrn, che circondata da una prorompente natura e lontana da qualsiasi rumore, creerà una perfetta acustica.

GUITAR CAMPUS 2017

A fine giugno il chitarrista Lorenzo Frizzera, con altri cinque docenti, condurrà il Guitar Campus, appuntamento estivo che si tiene ogni estate sui monti del Trentino. Il campus è una full immersion di un weekend tra musica e natura, frequentata da chitarristi provenienti da tutta l’Italia; quest’anno si terrà dal 29 giugno al 2 luglionell’affascinante ed accogliente paese di Luserna/Lusérn.
In tre giorni di lezioni i partecipanti saranno guidati attraverso tutte le conoscenze e gli esercizi necessari all’approfondimento delle tecniche per migliorare la padronanza dello strumento e lo sviluppo della propria identità artistica. Gli studenti saranno suddivisi in sei classi, corrispondenti ad altrettanti gradi di preparazione, in modo da essere seguiti in modo accurato ed appropriato.

CAMPUS DI LIUTERIA

Contemporaneamente al campus di chitarra si terrà un workshop di liuteria, della durata di una settimana, durante il quale i partecipanti costruiranno una chitarra classica sotto la guida del famoso liutaio Stefano Robol. Al termine del corso ogni chitarra rimarrà in possesso della persona che l’avrà realizzata.
Gli aspiranti liutai impareranno così a disegnare e progettare anche altre chitarre che potranno costruire successivamente al campus; conosceranno i segreti del legno e del suono ed inizieranno così un’affascinante ricerca estetica ed artistica. I posti ancora disponibili sono solo due.

Entrambi gli appuntamenti sono organizzati dalla scuola di musica UpDoo di Rovereto

 

A beneficio degli ospiti della località, due concerti.

venerdi 30 giugno alle ore 21.00 JAM SESSION a Lusérn

sabato 1 luglio alle ore 21.00 in piazza a Lusérn

 

INFO E CONTATTIwww.guitarcampus.it  info@updoo.it  Tel: +39 391 4574271

 

Velázquez e Bernini ospiti di Perugino al Nobile Collegio del Cambio.

Read More

Velázquez e Bernini ospiti di Perugino, in quel magico scrigno d’arte che è il Nobile Collegio del Cambio, nel cuore di Perugia.
L’intrigante confronto è provocato, dal 22 giugno al 22 ottobre, da Francesco Federico Mancini, che nella medesima sede promosse, con grandissimo seguito, il confronto tra l’artista di casa e il divino Raffaello e di entrambi con il Sassoferrato (artista del quale, proprio in questi mesi, è in corso una monografica di grande qualità al perugino Monastero di San Pietro).
Il modello è consolidato: un numero selezionatissimo di magnifiche opere per indagare, con assoluto rigore scientifico, un tema non ancora risolto appieno dalla storia dell’arte, il tutto al cospetto degli splendidi affreschi di Perugino e del suo autoritratto.

In questo caso ad essere indagato è il reciproco influsso, nell’ambito della ritrattistica, anzi dell’autoritratto, tra Gian Lorenzo Bernini, qui proposto nella sua veste di pittore, e lo spagnolo Diego Velázquez.

Francesco Federico Mancini indica, a ideale punto di partenza per questa sua mostra, un’ immagine fotografica: quella dello studio romano dell’insigne storico dell’arte barocca e docente all’ateneo perugino Valentino Martinelli. In questa immagine si vedono due delle tre versioni possedute da Martinelli del celeberrimo Autoritratto di Velázquez conservato nella Pinacoteca Capitolina di Roma (1629-1630). Se la prima versione, che può essere riferita al carrarese Carlo Pellegrini, allievo di Gian Lorenzo Bernini, e la seconda, attribuibile a un pittore romano della metà del Seicento, dimostrano l’attenzione riservata nel secolo XVII (e in ambiente romano) a quel superbo prototipo “straniero”, la terza, che viene realizzata nel 1876 dal veneziano Luigi Quarena, dimostra che la fortuna del modello capitolino travalicò abbondantemente il Seicento e il contesto più strettamente romano. Accanto al “trittico Martinelli” (oggi conservato nella Galleria Nazionale dell’Umbria) e al prototipo capitolino (perno dell’intero discorso), verranno proposti in mostra l’ Autoritratto a mezza figura di Bernini della Galleria degli Uffizi e l’ Autoritratto di Velázquez sempre degli Uffizi. Ma saranno presenti anche l’ Autoritratto di Bernini del Museo del Prado (che Tomaso Montanari ritiene di un anonimo seguace del Bernini – secondo Martinelli si tratta invece di un “non finito” di Gian Lorenzo) e l’Autoritratto di Bernini del Musée Fabre di Montpellier (anche questo ritenuto da Montanari di un anonimo seguace del Bernini – secondo Martinelli “forse del Bernini”) .

Principale proposito della mostra, avvincente anche per l’ eccezionale qualità dei pezzi presentati, è rilanciare il dibattito sulle relazioni e sulle reciproche influenze intercorse tra Velázquez e Bernini i quali sicuramente si incontrarono (e si frequentarono) fin dal primo soggiorno in Italia del maestro spagnolo, nel 1629-1630 (il secondo viaggio di Velázquez in Italia risale al 1650).

“A mio parere – scrive Francesco Federico Mancini – l’incontro romano e il conseguente, straordinario incrocio di esperienze di due fra i maggiori protagonisti del Seicento europeo produsse benefici di reciproca utilità. Velázquez, grazie a Bernini, comprese quale forza espressiva si celasse nel taglio a mezzo busto del ritratto, da lui già sperimentato sul versante della scultura, e quanta vitalità potesse scaturire dalla tizianesca contrapposizione tra la maniera abbozzata degli abiti e la maniera finita dei volti. Bernini apprese dal collega spagnolo il modo di scavare nell’intimo nei personaggi, di entrare nella loro complessità psicologica. In definitiva condivido la conclusione cui giunge Montanari, che a lungo si è occupato di questi temi, quando osserva: ‘E’ indubbio che i ritratti di Velázquez assumono dopo Roma una vitalità, una capacità di fissare un momento preciso, una gamma cromatica e una sprezzatura che prima non conoscevano. Ma è altrettanto vero che quelli di Bernini acquistano in profondità psicologica, in rarefazione della materia e in sobrietà. La cosa certa è che lo scambio è avvenuto, ed è probabile che il saldo vada fissato in parità’ ”.

Info:
Perugia, Nobile Collegio del Cambio Corso Pietro Vannucci, 25, 06121 Perugia tel. 0755728599 info@collegiodelcambio.it
www.collegiodelcambio.it

SUMMER SEX TRENDS E LA NUOVA DIETA DEL PIACERE 2017 BY LELO

Read More
LELO, brand di luxury sex toys, sempre al passo con i tempi e precursore delle nuove tendenze, dedica alle mode che impazzano in rete quest’estate una selezione di piccanti oggetti erotici per vivere con libertà e un pizzico di ironia la propria intimità.

1. #Cheekyexploits trend

Su Instagram c’è un hashtag che sta diventando sempre più popolare. Si chiama #cheekyexploits e gli scatti realizzati sono molto… particolari. Sì perché ad un bel paesaggio o a un oggetto di valore, di per sé già ottimi soggetti per le foto, se ne aggiunge un altro decisamente inaspettato: il proprio lato B!

È la rivincita dei sederi, tanto che uno dei trend in ascesa questa estate, che sta conquistando fette di mercato sempre più mainstream, è indubbiamente quello del sesso anale. L’ano è una delle zone più erogene per la presenza di terminazioni nervose ed è anche molto sensibile a qualsiasi tipo di stimolazione: con le dita, con la lingua o più intensamente con un accessorio.

L’uomo non è più l’unico regista, la donna, fornendosi infatti di uno strap-on, può penetrare analmente il proprio partner, creando un interessante ribaltamento delle prospettive. Ma se l’acquisto di uno strap-on non convince, si può sempre utilizzare un vibratore!

Nell’esplorare questa zona, può essere una buona idea affidarsi alle cure di un massaggiatore prostatico, che è disegnato appositamente per raggiungere questa zona nascosta e accarezzarla con il movimento appropriato.

LELO propone una serie di massaggiatori prostatici adatti alla stimolazione maschile e una pletora di oggetti erotici per la coppia: LOKI WAVE e TRANSFORMER di PICOBONG.

LOKI WAVE, con la sua forma affusolata progettata per offrire un’accurata stimolazione esterna e interna, è un potente massaggiatore prostatico in grado di oscillare all’interno per un’intensa stimolazione. A 199 € nei migliori negozi di sex toys o lelo.com/it

 

Nel sesso è importante sentirsi liberi di esprimere i propri desideri, se si è in coppia questo fattore è ancora più importante. Giocare e non accontentarsi di un’esperienza poco appagante sono le regole chiave per un’intimità da 10 e lode.
Ecco dunque che a rendere brioso e intenso il momento dell’amplesso ci pensa TRANSFORMER™ di PICOBONG, il colorato brand giovanile della famiglia LELO. TRANSFORMER™ è l’oggetto per il piacere più flessibile e versatile nella storia della sessualità umana. È un vibratore stile rabbit, un massaggiatore clitorideo, un anello per il pene, un vibratore per il punto G, un massaggiatore per la prostata e ancora di più. In vendita a 99€ presso i migliori rivenditori di sex toys e sul sito LELO.COM.

2. Sex Party trend!

Come ogni ventata di tendenze che si rispetti, l’estate porta con sé la voglia di sentirsi più liberi, vicini al proprio io e alle proprie passioni! Abiti succinti, voglia di trasgressione, corpi rilassati: l’estate è la stagione dedicata al divertimento e alle feste, che da quest’anno stanno diventando sempre più provocanti. L’ultima tendenza, i sex parties, in spiaggia o al chiuso.

Quale che sia il luogo prediletto, i must have secondo LELO sono il cofanetto ADORE ME e INTIMA.

ADORE ME di LELO è un kit del piacere che moltiplica le tue sensazioni mentre limita i tuoi movimenti, per serate all’insegna della passione. Sul sito LELO a 169 €.

 

Il piacere è cieco, coglie chiunque, in qualsiasi momento e parte del corpo. Il potenziale dei giochi erotici diventa infinito con le sfaccettature dei sensi rimasti liberi, un brivido a fior di pelle percorre il corpo allo sfiorare del tocco del partner.
La raffinata benda in seta INTIMA è il modo più elegante di inibire la vista per aumentare la sensibilità al tocco. INTIMA è in vendita a 54,90 € online su lelo.com/it o presso i rivenditori autorizzati.
3.Body Positive trend
Che tu sia aperto a nuove esperienze, o se preferisci fare l’amore seguendo modi più tradizionali, questa estate sii #bodypositive! L’idea di bellezza è incarnata sempre più da corpi veri, autentici nella loro varietà e nei difetti. Da quest’anno la tendenza è essere se stessi al naturale, ma se proprio tenersi in forma è un obbligo, è possibile farlo dimenticandosi le diete drastiche a base di centrifugati di sedano e mela al giorno e concedendosi uno sfizioso buffet a base di… sex toy!

Per la donna sentirsi desiderate è forse il primo e più importante passo per lasciarsi andare prima di avere rapporti sessuali: da sola o con le dolci mani del partner le palline cinesi LUNA Beads™ sono il prodotto ideale per ottenere orgasmi più intensi e duraturi. Disponibili presso i rivenditori autorizzati e online sul sito LELO a 54,90 €.


Diciamo stop alle rinunce estive: via di gelato e fresche cheesecake! Per tagliare le calorie basta dedicarsi a una sana e appagante attività sessuale. Basti pensare che semplicemente togliendosi i vestiti bruciamo in media 12 calorie, salgono tra le 80 e le 110 con 20 minuti di baci e coccole, si raggiungono le 300 calorie con il momento dell’amplesso vero e proprio e culminano con 122 nel momento dell’orgasmo!

Con questi consigli, LELO augura un’estate ricca di passione e travolgente erotismo!

CORSO POLONIA: Incontro sui vini polacchi + degustazione gelato Polonia (22 giugno)

Read More
Scoop of homemade ice cream with cinnamon, apple syrup and spices on metal plate on blue wooden background. Summer food concept.

CORSO POLONIA 2017
15° Festival della Cultura Polacca a Roma

Giovedì 22 giugno 2017 – ore 18.00 

INCONTRO ENOLOGICO
Polonia Di Vino
Vino polacco dalle sponde della Vistola: storia, presentazione e degustazione
a cura di Grzegorz Bojanowicz e Jerzy Zdrzalka

A seguire 
Degustazione di Gelato „Polonia”
Per l’occasione i maestri gelatieri dell’Ateneo del Gelato Italiano prepareranno un gusto ispirato alla Szarlotka, la tradizionale torta di mele polacca

Istituto Polacco – Via Vittoria Colonna 1, Roma

Ingresso libero

 

Storicamente presente fin dai secoli passati sul territorio, il vino della Polonia sta vivendo negli ultimi anni, grazie alla passione di alcuni intraprendenti viticoltori, un periodo di inedito successo. A questo tratto meno noto della tradizione polacca sarà dedicata la serata di giovedì 22 giugno, organizzata in collaborazione con l’Associazione dei Viticoltori della Piccola Polonia (Stowarzyszenie Winiarzy Malopolskich) presso la sede dell’Istituto Polacco di Roma.
La coltivazione di uva e la produzione di vino risale in Polonia al X secolo circa. I primi vigneti, appartenenti alle abazie e ai principi, furono posizionati lungo le sponde del fiume Vistola. A scegliere nel Medioevo tale collocazione erano stati alcuni coltivatori specializzati chiamati dall’estero, i quali sfruttarono l’esperienza acquisita dai Romani e da Carlo Magno nella creazione di vigneti sulle sponde della Mosella e del Reno per importarne la coltivazione anche in Polonia. La presenza del fiume rende qui il clima più mite, e ancora oggi è sulle sponde della Vistola che nascono le numerose aziende agricole nei pressi di Kazimierz Dolny e nella regione della Piccola Polonia.
Grazie all’Associazione dei Viticoltori della Piccola Polonia avremo il piacere di conoscere la storia dei vigneti polacchi, delle aziende e dei prodotti di questa regione così peculiare, i loro abbinamenti classici e quelli più insoliti.

La serata sarà poi allietata da una degustazione di gelato molto particolare da un gusto espressamente preparato dai Maestri Gelatieri dell’Ateneo del Gelato Italiano, prima scuola internazionale di gelateria artigianale nata dalla partnership tra Accademia Nazionale Professioni Alberghiere e Palazzo del Freddo di Giovanni Fassi. Il Gusto “Polonia” – sperimentato per la prima volta come omaggio ai 25 anni di attività dell’Istituto Polacco – si ispira infatti alla Szarlotka, la tradizionale torta polacca a base di frolla, mele e soffice meringa.

Di seguito le aziende e i vini che verranno presentati nel corso della serata:

Azienda Vinicola Widok
Rapossia
Riesling 2016, 11,9% vol. – Vino secco, con un leggero aroma di limoni, mele e albicocche. Molto versatile per gli abbinamenti, si sposa bene con pesce e carne suina.
Tollia 
Gewurztraminer 2016, 12,5% vol. – Vino secco, aromatico con note di lichi e petali di rose. Va abbinato ai paté, alla cucina cinese e a formaggi saporiti.

Azienda vinicola Oblassy Księże
Vitigni dei vini bianchi: Gewurtz Traminer, Pinot Blanc, Seyval Blanc, Hibernal e Chardonnay.
Vitigni dei vini rossi: Zweigeltrebe.
1.
Vino bianco cuvée Pinot Blanc e Hibernal 2016, 12,5% vol. – fresco, minerale dal gusto neutro, ideale con frutti di mare e pesce.
2.
Vino bianco Seyval Blanc 2015, 12,7% vol. – vino secco, aroma di frutta con una leggera nota di ananas, ideale con pesce, pollame e formaggio di capra.

Azienda vinicola Skarpa Dobrska
1.
Vino bianco Riesling 2016, 11,8% vol. – fresco e aromatico, prevalenza di note di acacia e lilium, al palato note di pesca e pompelmo, va servito con salmone, frutti di mare, pollame e formaggio di capra.
2.
Vino bianco Johaniter 2016, 11,8% vol. – fresco e aromatico con riflessi di pistacchio, al bouquet prevalgono note di mela e banana, ideale come aperitivo, accompagna i piatti di verdure, frutti di mare, pesce e pollame.

Azienda vinicola Maja
1.
Vino rosso Pinot Noir 2016, 12,5% vol. –  al naso presenta una leggera nota di frutti di bosco, al palato prevalgono le note di cioccolato e vaniglia; accompagna piatti di selvaggina, primi, formaggi e gulash bovino.
2.
Vino biano Pinot Blanc 2016, 11,5% vol. – vino equilibrato, presenta un basso livello di acidità, leggermente fruttato, pesca con retrogusto di noci, da servire come aperitivo con frutti di mare e pesce.

Corso Polonia, in programma dall’8 al 24 giugno in diverse location della Capitale, è un’iniziativa realizzata dall’Istituto Polacco di Roma in collaborazione con l’Ente Nazionale Polacco per il Turismo.

Maggiori informazioni: 06 36 000 723 segreteria@instytutpolski.org
Sito web ufficiale: http://www.istitutopolacco.it/event/corsopolonia2017/
FB: https://www.facebook.com/istitutopolaccodiroma/

PROCESSI 144: Real Academia de España en Roma presenta le opere finali dei suoi artisti (22 giugno)

Giovedì 22 giugno – ore 20
PROCESSI 144 
mostra-esposizione delle opere di arte figurativa
realizzate dagli artisti-ricercatori dell’Accademia

Ingresso libero

Real Academia de España en Roma
Piazza S. Pietro in Montorio 3 (Gianicolo)
http://www.accademiaspagna.org
https://www.facebook.com/events/936373793132407/

Sono 144 gli anni di attività della Real Academia de España a Roma e 24 gli artisti-ricercatori residenti, vincitori dell’annuale concorso indetto dal Ministero degli Affari Esteri spagnolo, chiamati a realizzare progetti unici sulla penisola italiana ed in particolare sulla città eterna che li ospita: dalla Roma classica a quella contemporanea, in ogni visione, angolo, sfaccettatura, che possa essere spunto e motivo di ispirazione creativa. Per celebrare questa fusione tra storia, cultura, giovani e innovazioni artistiche, l’Accademia è lieta di introdurre nei suoi bellissimi spazi di San Pietro in Montorio a Roma (Gianicolo) una serata finale completamente dedicata al singolo talento creativo dei suoi residenti: si tratta della presentazione ufficiale in Italia dei progetti 2016/2017, che saranno successivamente veicolati a Madrid, a febbraio, in una mostra collettiva espressamente dedicata.
Dalle ore 20, infatti, con ingresso libero ai convenuti, sarà protagonista il pensiero artistico che spazia dalla fotografia al cinema, dal quadro all’oggetto di design raccolto in una esposizione unica nel suo genere dal titolo Processi 144.
Nello specifico, saranno in prima linea le arti visive con i progetti Il grande Banchetto di ROSALÍA BANET, Atmosfere e Meridiani + Water With An Attitude: Le Piene di LAURA F. GIBELLINI, Viaggio a Roma di SANTIAGO GIRALDA, Quaderno di viaggio nell’oltretomba di SANTIAGO LARA, Catábasis, Il progetto cinematografico e pittorico di Jorge Carruana Bances: episodi della diaspora intellettuale cubana tra Spagna e Italia (1968-1997) di SUSET SÁNCHEZ SÁNCHEZ, e Reinterpreta Roma di SANTIAGO YDAÑEZ. Varianti figurative saranno invece rappresentate dall’Audio-Visual concept Tema y variaciones di MERCEDES JAÉN RUIZ, dallo studio sull’Architettura urbana Roma 167/62 di CARLOS HIGINIO ESTEBAN [CARLOS CARTAMA] e nella performance videografica Las sobrantes di ESTÍBALIZ SADABA MURGUÍA. La letteratura costituirà parte dominante ne Ovidio en el Ponto (Ovidio nel Ponto) di JUAN GÓMEZ BÁRCENA, in Continuum di DAVID JIMÉNEZ e nel concept pittorico-letterario Dandy a Roma: nel cuore del Grand Tour di MIKI LEAL. Significativi lavori di archivistica e documentaristica saranno quelli proposti da ESTRELLA TORRICO con le sue Statue parlanti. Antologia di pasquinate romanesche sulla Spagna e da BEATRIZ RUIBAL in ¡Roma 1974. Fotografia e cinema per ricostruire e traslare l’immagine della Roma più autentica segnano gli stili di AITOR LARA (Luce e Ragione Poetica), XOSÉ PRIETO SOUTO (Forme di solidarietà: il tessuto di complicità italiane per l’attivismo culturale spagnolo) e CLAUDIO SOTOLONGO (La carta geografica come metodo per ritrovare gli spazi urbani). In prima linea anche i fumetti “comix” e le graphic novel rispettivamente con i lavori di TYTO ALBA su Fellini, LOS BRAVÚ (DEA GÓMEZ E DIEGO OMIL) con Questo strano flusso, JOAN CASARAMONA GUAL ne Un romanzetto canaglia e ANTONIA SANTOLAYA, artefice di un Graphic novel sugli anni 70 in Italia. Unica parentesi musicale quella rappresentata da ANA LOMBARDÍA con il suo Son Regina, e sono amante, mentre la moda di VICTOR RESCO avrà un suo spazio dedicato, nel Tempietto del Bramante, con la sfilata dal titolo Diaspora, ispirata a matrici surrealiste e costruttiviste su tematiche belliche, in programma il 20 giugno alle ore 21,30. Dulcis in fundo, un progetto che celebra in qualche modo la luce a pochi giorni del solstizio d’estate: Dum lucem habetis / mentre avete la luce / mientras tenéis la luz di IRENE CANTERO diventerà una performance interattiva con il pubblico presente, tra rito e tradizione spagnola, sabato 24 giugno alle 20,30, nella cornice dei giardini dell’Accademia.
Tutti i lavori dei residenti saranno esposti fino a settembre all’interno degli spazi della Real Academia de España en Roma, con ingresso libero – da martedi a domenica -nei seguenti orari: 10-18

PROGRAMMA

Giovedì 22 giugno – ore 20
PROCESSI 144 
mostra-esposizione delle opere di arte figurativa realizzate dagli artisti-ricercatori della Real Academia de España en Roma

Eventi collaterali
Martedì 20 giugno – ore 21,30
DIASPORA – Sfilata di Victor Resco
Sabato 24 giugno – ore 20,30
DUM LUCEM HABETIS / MENTRE AVETE LA LUCE / MIENTRAS TENÉIS LA LUZ – studio fisico-poetico sulla luce, a cura di Irene Cantero

REAL ACADEMIA DE ESPAÑA EN ROMA

Dopo 144 anni, la Real Academia de España en Roma continua a rinnovarsi come centro di creazione artistica e di produzione di conoscenza. Un punto d’incontro per gli artisti che sviluppano i loro progetti immersi fra la tradizione di questo complesso monumentale e la costante innovazione di una società globale e tecnologica. 920 borsisti hanno vissuto insieme a Roma, facendo nascere relazioni in un contesto di permanente retro alimentazione che rappresenta uno dei suoi segni d’identità. Da tre anni è stata dotata di un contributo alla produzione da parte dell’Agenzia Spagnola di Cooperazione Internazionale per lo Sviluppo. Ciò la rende una delle più importanti residenze artistiche della Spagna, simile ad altri centri di creazione di rilevanza internazionale (www.aecid.es/ES/becas-y-lectorados). Dal 1873 l’Accademia ha ricoperto un ruolo fondamentale nella formazione di numerose generazioni di artisti ed intellettuali spagnoli e ibero-americani. Oggi continua a essere uno strumento essenziale della politica culturale estera spagnola. Una piattaforma di proiezione internazionale della creatività che promuove il legame culturale con l’Italia e con il resto d’Europa e l’Ibero-America. Inoltre, può contare su delle infrastrutture per un’offerta culturale diversificata, plurale e per ogni tipo di pubblico, in una posizione eccezionale della città come quella del complesso monumentale di San Pietro in Montorio, nel quale spicca il Tempietto del Bramante, elemento chiave dell’architettura rinascimentale e della storia della Spagna.
Infoline: +39 06 5812806info@accademiaspagna.org

Festival Corso Polonia 2017 a Roma. L’Anno della Vistola

Read More

15a edizione del festival della cultura polacca a Roma
8 giugno – 24 giugno 2017

Festeggia i suoi 25 anni di attività l’Istituto Polacco di Roma e celebra questa ricorrenza con la quindicesima edizione del festival della cultura polacca “Corso Polonia”, in programma a Roma, in diversi luoghi della città, dall’8 al 24 giugno. La tradizionale iniziativa, che spazia tra molteplici contesti e linguaggi culturali, dalle arti figurative allo sport, dalla danza alla musica, dal cinema all’enogastronomia, avrà quest’anno come tema la Vistola, “la Regina dei fiumi” polacchi. Il 2017 è stato infatti proclamato dal Parlamento della Repubblica di Polonia “anno del fiume Vistola” e attorno al ruolo storico e culturale di questo fiume, luogo di nascita e connessione di civiltà, comunità e organizzazioni politiche, da sempre legato in modo particolare alla vita della Polonia, ruoteranno i molteplici appuntamenti in programma.

Ricco il calendario degli eventi: mostre, concerti, spettacoli, film e incontri, attraverso cui conoscere i vari volti di un fiume su cui nacquero le due città più grandi della Polonia, l’antica capitale, Cracovia, e quella attuale, Varsavia. Legati alla prima, si presenteranno la storia del Castello Reale del Wawel, le danze storiche del gruppo “Cracovia Danza” e lo spettacolo per bambini Il drago di Cracovia; di Varsavia si scopriranno invece aspetti inediti, la sua nuova architettura e i progetti urbani che coinvolgono le rive della Vistola. Verrà presentata anche la pittoresca cittadina di Kazimierz Dolny, storico centro artistico della Polonia, e i suoi dintorni, a cui saranno dedicati una mostra pittorica e fotografica e un incontro con alcune Associazioni di Viticoltori nate di recente nel territorio. Lo sport sarà presente con una amichevole gara di canottaggio sul Tevere, che vedrà contrapporsi due associazioni di Roma e di Varsavia. Al cinema verrà poi dedicata un’intera giornata, all’insegna del thriller, con la proiezione di tre film girati in alcune delle più belle città sulla Vistola. Il festival si chiuderà all’aperto, su un barcone sul Tevere, col concerto “Rejs” (La crociera) del dj/vj Mr. Krime, ispirato a un omonimo film di culto in Polonia degli anni Settanta; gran finale, al termine della stessa serata, con i “wianki”, il tradizionale lancio delle ghirlande nel fiume nella notte di San Giovanni.

Il Corso Polonia 2017 è organizzato dall’Istituto Polacco di Roma in collaborazione con l’Ente Nazionale Polacco per il Turismo.

PROGRAMMA:

GIOVEDÌ 8 GIUGNO 2017 – ore 19.00 / ARTE
Istituto Polacco di Roma – Via Vittoria Colonna 1, Roma
Inaugurazione del Festival
“Nella città di Kazimierz Dolny” di Jan Michalak
Fotografie della Vistola dal Museo sulla Vistola di Kazimierz Dolny

SABATO 10 GIUGNO 2017 – ore 17.30
DOMENICA 11 GIUGNO 2017 – ore 11.30 e 17.30 / CORSO BAMBINI – TEATRO, LABORATORI
Teatro San Carlino – Villa Borghese, Roma
Il drago di Cracovia

LUNEDÌ 12 GIUGNO 2017- ore 18.00 / ARTE, MUSICA
Fondazione Pastificio Cerere – Via degli Ausoni 7, Roma
What’s the Weather in Poland?
Incontro con artisti: Alicja Bielawska e Cezary Poniatowski
Dj-set: LUTTO LENTO

MERCOLEDÌ 14 GIUGNO 2017 – ore 18.30 / INCONTRO
Istituto Polacco di Roma – Via Vittoria Colonna 1, Roma
25 anni di ricordi
Festa per i 25 anni dell’Istituto Polacco di Roma

VENERDÌ 16 GIUGNO 2017 – ore 18.00 / ARTE, MUSICA
Fondazione Pastificio Cerere – Via degli Ausoni 7, Roma
What’s the Weather in Poland?
Incontro con artisti: Dominik Ritszel e Jakub Woynarowski
Dj-set: Raffica Soundsystem

VENERDÌ 16 GIUGNO 2017 – ore 19.00 / DANZA, STORIA
Teatro di Villa Torlonia – Via L. Spallanzani, 1, Roma
Storia di un castello – Wawel
A cura di Ojcumiła Sieradzka-Malec
Alla corte della regina
Spettacolo di danza storica della compagnia Cracovia Danza

SABATO 17 GIUGNO 2017 – ore 17.00 / INCONTRO, SPORT, CONCERTO
Reale Circolo Canottieri Tevere Remo – Lungotevere dell’Acqua Acetosa, Roma
Gara dei due fiumi
Concerto della Warsaw Sentimental Orchestra

MERCOLEDÌ 21 GIUGNO 2017 / CONCERTO
MONK – Via Giuseppe Mirri, 35 Roma
Visegrad Random Trip per la Festa Europea della Musica

GIOVEDÌ 22 GIUGNO 2017 – ore 18.00 / INCONTRO ENOLOGICO
Istituto Polacco di Roma – Via Vittoria Colonna 1, Roma
Polonia Di Vino
Vino dalle sponde della Vistola – Storia, presentazione e degustazione

SABATO 24 GIUGNO 2017 – ore 11.00-20.00 / CINEMA
Istituto Polacco di Roma – Via Vittoria Colonna 1, Roma
Giallo sulla Vistola – maratona film
ore 11.00 – colazione al cinema:
L’implicazione (Jacek Bromski, 2011)
ore 15.00 – pomeriggio al cinema:
Nel silenzio della notte (Tadeusz Chmielewski, 1978)
ore 18.00 – apericinema:
11 minuti (Jerzy Skolimowski, 2015)

SABATO 24 GIUGNO 2017 – dalle ore 22.00 / LIVE
Lian Club, Lungotevere dei Mellini 7 (barcone ormeggiato sul fiume)
“Rejs” sul Tevere
Mr Krime – dj, tastiera / Maciej Malinowski – vj / Antonis Skolias – batteria
Gran finale “WIANKI”

1917 – 2017 Ginnika Expo con 500 pezzi rari, un’inedita Storia della Moda, dello Sport e del Costume, per un secolo di Street Culture

Read More
La Storia della Moda, dello Sport e del Costume con
Ginnika Expo
all’Ex Dogana di Roma il 10 e 11 giugno
Un secolo di sneakers, moda e costume in una mostra unica dagli anni Venti a oggi, con speciale omaggio a Michael Jordan e una Hall of Fame degli NBA anni Settanta e Ottanta per oltre 500 pezzi rari e da collezione

Ex Dogana, Viale dello Scalo S. Lorenzo, 10. Ore 12.00 fino a notte inoltrata
Fenomeno di massa e di costume, in occasione di Ginnika 2017, la scarpa da ginnastica, che nella sua accezione di sneaker compie quest’anno un secolo di vita, verrà omaggiata con una vera e propria mostra in cui sarà possibile ripercorrere i passi della storia della moda, dello sport e del costume.
Un’esposizione unica per cultori e curiosi che andrà dalle De Simone chiodate del 1938, alle Valsport “Roma” del 1960 dedicate all’Olimpiadi dello stesso anno e delle Onitsuka Tiger “Mexico 66” del 1966, per proseguire attraverso gli anni ’70 e la rivoluzione apportata al mondo dello sport dalla neonata Nike con i suoi modelli Cortez, Bruin, Blazer e le meno conosciute Astrograbber, per arrivare a concludersi con le Killshot del 1985. I decenni ’70 e ’80, con l’esplosione a livello globale del fenomeno NBA, saranno raccontati attraverso una ricostruzione di un’ipotetica Hall Of Fame: all’interno della expo di Ginnika all’Ex Dogana di Roma verrà ricreato uno spogliatoio da “sogno” dove verranno messi in mostra scarpe, canotte, cimeli ed accessori vari dei giocatori più iconici di quel “fantastico” periodo. Capitolo a parte merita sua “maestà” Michael Jordan. A lui sarà dedicata una sezione specifica, lo spazio Jordan allestito con tutte le sue sneaker dalla prima edizione fino alla numero 23.
Ventitré diversi modelli a cui si aggiungeranno accessori vari ed immagini di repertorio che hanno caratterizzato la carriera del più grande cestista di sempre.
Un tocco di contemporaneità verrà dato attraverso la sezione “collabo”. Nata a fine anni ’90, ma sviluppatasi a partire dai primi anni 2000, la pratica delle collabo ha prodotto alcune delle pietre miliari di questo fantastico business. Patta, Parra, Solebox, Supreme, Fragment Design, Bape, sono solo alcuni dei partner che hanno realizzato sneaker per le grandi major. Sneaker bellissime, limitatissime che negli anni hanno raggiunto prezzi da capogiro nei mercati paralleli frequentati, e animati, da collezionisti e appassionati.
In questa sezione non mancheranno scarpe disegnate e firmate da artisti e musicisti internazionali: da Kanye West e Pharrell, fino a Kaws, Stash, Futura e James Lavelle con il suo progetto U.N.K.L.E. 
Un lavoro di ricerca e recupero di modelli d’epoca reso possibile grazie all’archivio personale di Ginnika e dei membri del suo staff, all’enorme contribuito di Luigi Grottini, pioniere dell’abbigliamento sportivo “made in USA” e a Giancarlo Sisti, ex atleta ed istituzione dell’atletica italiana, che hanno messo a disposizione di Ginnika la loro memoria storica ed i loro pezzi da collezione.

Ingresso diurno 5 euro.