I 19 mulini pittoreschi di Kinderdijk; patrimonio mondiale dell’UNESCO

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In una zona ricca d’acqua, situata nei pressi dell’antica città di Dordrecht e del parco nazionale “De Biesbosch”, si trova il suggestivo borgo di Kinderdijk: 19 mulini, oltre a idrovore, chiuse e bacini, inseriti in un contesto paesaggistico tipicamente olandese. Un vero spettacolo che, non a caso, è annoverato nell’elenco dei siti patrimonio mondiale dell’Umanità dell’UNESCO.

I mulini, disposti uno di fronte all’altro, creano uno spettacolo di stampo decisamente olandese, testimone di come il popolo di questa terra interagisce con l’acqua dominandola.

Un esempio di come gli olandesi gestiscono le risorse idriche.

La maggior parte dei mulini collettori fu costruita tra il 1738 e il 1740, con lo scopo di mantenere asciutto il territorio sotto il livello dell’acqua dell’Alblasserwaard. Tuttavia, già prima di allora esistevano mulini che servivano al prosciugamento dell’acqua dai polder. È possibile visitare ancora due di questi mulini e un’idrovora a vapore oggi in disuso.

Il borgo di Kinderdijk – che in quegli anni si chiamava ancora Elshout –, con i suoi tanti corsi d’acqua, dighe, mulini e chiuse, è testimone di come gli olandesi, da circa 1000 anni, affrontano la potenza dell’acqua sfruttandola a proprio vantaggio.

In tempi più recenti la funzione dei mulini è stata rilevata dagli impianti idrovori. Prima tra tutti, l’idrovora a vapore di Wisboom, in cui oggi è stato predisposto un centro visitatori e che ospita all’interno un impianto idrovoro diesel e uno elettrico.

Per chi visita Kinderdijk si consiglia una visita all’interno dei due mulini museo e guardare il filmato dell’idrovora di Wisboom. All’interno delle officine del mulino sono inoltre disponibili guide che spiegano il funzionamento e la manutenzione dei mulini.

Cosa vedere e cosa fare

In bicicletta tra mulini e borghi idilliaci.

La bicicletta è il modo più bello per raggiungere Kinderdijk. Si può percorrere lo splendido itinerario ciclabile della “Molenroute” (l’itinerario dei mulini), che consente di ammirare idilliaci borghi secolari, antichi mulini e un paesaggio unico.

A piedi al Mulino storico di Nederwaard.

Assolutamente da non perdere è la splendida passeggiata lungo i mulini della Kinderdijk. Nel Mulino storico di Nederwaard, i visitatori possono osservare come funzionano e come vengono costruiti e mantenuti in efficienza i mulini a vento.

Navigare lungo i mulini di Kinderdijk.

Chi desidera ammirare i mulini dall’acqua – un’esperienza da non farsi certamente sfuggire – può optare per un giro sul Canal Hopper “Prins Friso”, che dà la possibilità di salire e scendere in quattro diversi punti del percorso: il giro dura circa mezz’ora.

www.kinderdijk.nl

A Rotterdam, il primo deposito d’arte aperto al pubblico nel mondo

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Sono iniziati i lavori del Collectiegebouw: è questo il nome del primo deposito di opere d’arte aperto al pubblico, nel mondo. È noto che solo una parte del patrimonio artistico mondiale è esposto nei musei accessibili al pubblico: molte opere, anche di artisti ragguardevoli, non trovano adeguato spazio e finiscono nei magazzini dei musei stessi, dagli Uffizi di Firenze al Prado di Madrid al Mauritshuis de L’Aja. Il principale museo di Rotterdam, il Boijmans van Beuningen, ha colto questa opportunità e ha presentato il progetto Collectiegebouw, il primo deposito di opere d’arte aperto al pubblico.

Progettato dall’architetto Winy Maas, del rinomato studio MVRDV (come il Markthal, altro edificio creato da MVRDV a Rotterdam), avrà un aspetto e dimensioni tali (oltre 40 metri di altezza, collocato nel Museumspark, accanto al museo Boijmas van Beuningen) da non lasciare indifferenti. “Non esiste niente di paragonabile al mondo” sostiene Sjarel Ex, direttore del Boijmas van Beuningen, che ha supervisionato l’operazione, che aggiunge: “Con l’arrivo del Collectiegebouw ci avviciniamo alle collezioni del futuro: i musei verranno visitati in forme e modalità sempre nuove”. Il vice sindaco di Rotterdam, Aadrian Visser: “La presenza del deposito rinforza il carattere del Museumspark e contribuisce inoltre ravvivare il centro città. È altrettanto importante che la collezione d’arte, appartenente alla nostra città, sia preservata e accessibile a tutti.”

Il Collectiegebouw sarà organizzato in modo diverso dall’adiacente museo, non ci sarà un’esposizione, ma il visitatore potrà immergersi da solo o accompagnato da una guida nelle 70.000 opere d’arte accessibili. Ci sarà inoltre la possibilità di scoprire le origini, la conservazione e il restauro delle opere d’arte. Ai 300.000 visitatori che il Boijmas van Beuningen attira già annualmente, se ne aggiungeranno 90.000 col Collectiegebouw.

L’itinerario aperto al pubblico attraversa l’edificio, cominciando dall’entrata nel giardino delle sculture per poi terminare nella terrazza sul tetto. Nel Collectiegebouw sono previsti quattro atelier, comprendenti il restauro professionale, delle cabine cinema, uno spazio educativo. Una parte del deposito (circa 1.900 m2) sarà destinato a collezionisti privati. L’accesso alla terrazza sul tetto sarà libero.

www.depot.boijmans.nl/

Primo itinerario turistico nella provincia del Flevoland

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Il nuovo itinerario nella provincia olandese del Flevoland collega le città di Lelystad ad Almere, una valida alternativa per i turisti all’autostrada A6. La ‘Route Touristique Flevoland’ può essere percorsa in due sensi diversi: partendo da Lelystad verso Almere e viceversa. Il percorso attraversa le principali attrazioni che offre la provincia: l’area naturalistica dell’Oostvaardersplassen, alcune spiaggie, la stazione di pompaggio De Blocq van Kuffeler, l’outlet Batavia Stad e il bosco Belevenissenbos. Con questo nuovo percorso i viaggiatori possono scoprire questa provincia in modo alternativo e originale.

Durante il tragitto si possono godere numerosi panorami del Markermeer e altre riserve naturali. Al momento la route è disponibile su applicazione scaricabile dal sito www.RouteTouristique.nl in tre lingue: inglese, tedesco e olandese.

Le cosiddette “Routes Touristiques” sono un fenomeno già conosciuto in Francia, dove sono stati tracciati interessanti percorsi come alternativa  alle strade principali che permettono di scoprire le bellezze della provincia.

Per maggiori informazioni: www.toerismeflevoland.nl

Early Droog: una mostra sui primi anni di Droog Design

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inv.nr. 28186 Remy, Tejo (Nijmegen 1960 - ) Ladenkast 'You can't lay down your memory' 1991 esdoorn, berkentriplex en diverse houtsoorten, ijzer beslag en juten band 120 x 110 x 66 cm Collectie Centraal Museum, Utrecht; aankoop 1997 Image & copyrights CMU/ Ernst Moritz 2012-08

Dal 22 settembre al 3 dicembre 2017 il Centraal Museum di Utrecht presenta cinquanta pezzi con la temporanea “Early Droog: i primi anni di Droog Design”.
Il Centraal Museum acquistò i primi oggetti Droog Design vent’anni fa. Oggi possiede la più grande collezione museale al mondo di oggetti Droog Design. Allo stesso tempo, l’anno 2017 segna 100 anni di De Stijl, celebrato in tutto il paese con il tema “Da Mondriaan a Dutch Design”. 
Due buone ragioni per visitare la mostra “Early Droog: i primi anni di Droog Design”. 
Droog Design è un famoso collettivo di designer olandesi che progetta e produce articoli di arredamento e prodotti di design industriale. Ha reso celebri designer come Marcel Wanders, Hella Jongerius, Tejo Remy, Richard Hutten e Jurgen Bey. Droog Design è stato fondato ad Amsterdam nel 1994 da Renny Ramakers e Gijs Bakker, dopo che i due avevano ottenuto un riscontro positivo in occasione di una esposizione di prodotti di giovani designer, durante il Salone Internazionale del Mobile di Milano. I disegni di Ramakers e Bakker, risalenti a quegli anni, sono innovativi e originali, con elementi di sorpresa e di umorismo, essendo questa la mentalità che il collettivo esprimeva nella selezione di oggetti. Droog Design è stato rapidamente associato al termine “Dutch Design”, non sempre giustificato perché le collaborazioni con designer non olandesi sono state numerose. Tuttavia, il collettivo ha contribuito in maniera significativa alla diffusione della nozione di Dutch Design, che è ormai diventato un marchio di qualità, riconosciuto in tutto il mondo.
Ulteriori informazioni:
www.centraalmuseum.nl
Indirizzo: Agnietenstraat 1, 3512 XA Utrecht
telefono: +31 (0)30 2362362
email: info@centraalmuseum.nl
contatto per la stampa: pers@centraalmuseum.nl

Una mostra dedicata al film “Loving Vincent”, il primo film di animazione basato sui quadri di Van Gogh

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Dal 14 ottobre, il Noordbrabants Museum di Den Bosch dedicherà un’esposizione alla famosa pellicola di animazione “Loving Vincent”, offrendo un punto di vista molto speciale, da dietro le quinte, su come è stato realizzato il film. “Loving Vincent”, che uscirà in tutto il mondo il prossimo autunno, è il primo film di animazione dipinto e prodotto ispirandosi alle opere di Van Gogh. Alla sua realizzazione hanno partecipato oltre 125 artisti che hanno dato vita al famoso pittore con le sue pennellate, dipingendo a mano tutti i fotogrammi della pellicola. Tutti i fotogrammi sono dipinti a mano, ogni secondo di film contiene almeno dodici tele. Gli autori Hugh Welchman e Dorota Kobiela di Breakthru Productions hanno impiegato quattro anni per la realizzazione di questo film.
“Loving Vincent. La mostra” raccoglie 70 fra i dipinti utilizzati nella sequenza di animazione ed è attualmente l’unica esposizione dedicata al film e alla sua realizzazione. Oltre a vedere una parte della pellicola, i visitatori proveranno l’emozione di entrare dentro un quadro di Van Gogh attraverso uno schermo. Senza dubbio la visita alla mostra del Noordbrabants arricchirà l’esperienza della visione del film. Rimarrà aperta fino al 28 gennaio 2018 e può essere completata da una visita alle sale dell’esposizione permanente del museo dedicate a Van Gogh e al suo periodo nella provincia del Brabante. Tutte le opere esposte sono state realizzate a Nuenen, dove Van Gogh trascorse il periodo più lungo della sua vita artistica.

In occasione dell’uscita del film di animazione Loving Vincent, l’Olanda, il paese natale di Vincent van Gogh, organizza una serie di eventi e mostre incentrati sul film, sull’opera e sulla vita del famoso pittore.

Nella vicina provincia del Gelderland, a circa 70 chilometri ad est di Amsterdam, la première di Loving Vincent avrà luogo il 19 ottobre. Presso il Cinemec Ede, nei pressi dell’eccezionale Kröller-Müller Museum nel Parco nazionale De Hoge Veluwe, verrà presentata una piccola selezione delle 1400 opere realizzate appositamente per il film. “Le opere sono troppo belle per non essere mostrate al pubblico del film”, sottolinea Lies Boelrijk del Museo Kröller-Müller. Questo museo immerso nella natura ospita la seconda più grande collezione di opere di Van Gogh al mondo. Qui vengono esposti anche alcuni dei famosi quadri che prendono vita nel film Loving Vincent, come ad esempio ‘Terrazza del caffè la sera, Place du Forum, Arles’, ‘Seminatore al tramonto’, ‘Il ponte di Langlois’ e ‘Il postino Joseph Roulin’, uno dei personaggi principali del film di animazione.

Informazioni: www.hetnoordbrabantsmuseum.nl/topmenu/english/

A l’Aia varie realtà culinarie riunite nel nuovo Hofhouse

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Nel cuore della città diplomatica, accanto alla stazione centrale di Den Haag, è stato appena inaugurato un nuovo centro dal nome ‘Hofhouse’dove si riuniscono differenti realtà culinarie. Questo nuovo luogo trendy offre otto esperienze culinarie diverse, di cui sei fisse: SLA, Toastable, Mad Mex, Noomi, Burgerz e Da Portare VIA. Ad aggiungersi anche due ristoranti pop-up che cambiano in base alla stagione.

Hofhouse è un ritrovo innovativo, spazioso e luminoso, dove gustare svariate prelibatezze, dalla colazione fino all’aperitivo o la cena. Seduti ad un unico tavolo, è possibile ordinare pietanze di ristoranti diversi in base alle proprie esigenze. Così si possono assaggiare le patatine fritte di Burgerz, le pizzette dell’italiano Da Portare VIA, le tortilla con salse piccanti del messicano MadMex ed i bocconcini asiatici di Noomi. All‘hotspot non poteva mancare un grande bar dove ordinare birre artigianali, cocktail e vini pregiati.

Di Hofhouse colpisce anche l’aspetto architettonico: le sue pareti sono infatti interamente di vetro, particolarità che fa di questo luogo una serra luminosa con uno spazio di ben 1000m2 con tanto di terrazza all‘aperto. I coperti del locale sono circa 350 ma il cibo è anche d’asporto.

Al momento i 2 indirizzi pop up sono: ” Lekkernijs”, per gustare „gelati del futuro“ e dove, grazie ad una tecnica speciale con l’azoto, i frullati di frutta vengono trasformati in gelato e cocktail a base di sorbetto. Il secondo pop-up store è invece dedicato al pesce: presso lo stand di Zilt en Zalig si possono assaporare le ostriche durante la stagione estiva.

 

Ulteriori informazioni

Orari di apertura:
Lunedì-mercoledì 07:30-21:30
Giovedì-venerdì: 7:30-23:00
Sabato: 09:00-23:00
Domenica: 10:00-21:30
Indirizzo : Rijnstraat 10, 2515 XP Den Haag
Website : www.hofhouse.nl
Facebook : www.facebook.com/HofhouseDenHaag
Instagram : www.instagram.com/hofhouse_denhaag 

Le Isole olandesi da scoprire (anche a piedi)

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Per fuggire su un’isola deserta non occorre fare lunghe ore di volo. Per chi può fare a meno della tintarella, ma cerca natura, pace e lunghe spiagge, i Paesi Bassi hanno molte isole incantevoli e raggiungibili facilmente in traghetto. Alcune sono riserve naturali integrali, regno incontrastato di uccelli migratori e fauna marina, dove l’uomo non può entrare. Il Mare di Wadden è infatti un delicato e prezioso ecosistema di sabbia, fango e maree protetto dall’Unesco come Patrimonio dell’Umanità. Uno degli ultimi ambienti naturali rimanenti su larga scala, dove i processi naturali continuano a funzionare in gran parte indisturbati. Alcune delle isole Frisone Occidentali (Ameland, Schiermonnikoog, Rottumerplaat, Terschelling e Texel) si possono raggiungere anche a piedi dalle coste settentrionali. Basta aspettare la bassa marea e avere una buona guida. Gli olandesi le chiamano “wadlopen” – passeggiate nel fango che. L’acqua può arrivare anche al torace e lungo il percorso, con un po’ di fortuna,  si possono incontrare le foche, che amano farsi un pisolino sulle secche. Consigli e indirizzi per organizzare l’escursione sul sito: www.holland.com/it

 

ISOLE FRISONE OCCIDENTALI (Wadden Islands)
Terschelling

Seconda isola in ordine di grandezza delle Isole Frisone Occidentali e la più grande e più visitata isola del mare di Wadden, offrendo circa 20000 possibilità di alloggio per turisti. Se si lascia a est il centro della città principale West Terschelling, si possono vivere esperienze uniche nella natura selvaggia tra paludi formate dalla bassa marea e foreste e godere delle lunghissime spiagge. Ad accogliere i visitatori sull’isola, il Brandaris, il più vecchio faro dei Paesi Bassi, risalente al 1594.

Vlieland

E’ tra le Isole Frisone Occidentali quella più lontana dalla terraferma, raggiungibile in 90 minuti di battello, la più piccola delle isole del Mare di Wadden e con meno abitanti. Lunga 12 km e larga non più di 2 km. Questa bellissima isola che attira i visitatori grazie alla sua natura intatta ricca di foreste, dispone di un estesissimo network di piste ciclabili con al centro un unico villaggio.  Unica di quest’isola, la duna Vuurboetsduin alta 40 metri con un faro rosso in cima.  

Texel
Con una lunga spiaggia di 30 km, sette villaggi caratteristici e molti ambienti naturali diversi, l’isola è un paradiso per una vacanza rilassante immersi nella natura. Da non perdere una passeggiata fino all’antico  faro sulla spiaggia più settentrionale dell’isola e una visita al centro Ecomare, che accoglie molti animali marini ed è un centro di riabilitazione per le foche ferite (www.ecomare.nl  – in olandese, tedesco e inglese). Facile da raggiungere da Den Helder in soli 20 minuti di traghetto, ha una superficie di circa 500 km quadrati e circa 14mila abitanti. E’ anche famosa per le numerose greggi di pecore ( la carne di agnello qui è particolarmente prelibata per via dell’erba salata dei pascoli), la birra locale Texel Skuumkoppe, i formaggi e i liquori alle erbe. Ovviamente c’è una ottima rete di piste ciclabili, che permette di raggiungere in sella anche l’unica area dei Paesi Bassi dove il mare del Nord ancora affluisce liberamente, la riserva naturale “De Slufter”. Lungo la strada si può fare una sosta al curioso museo “Schipbreuk- en Juttersmuseum Flora”, situato tra Den Burg e De Koog, dove sono esposti gli oggetti bizzarri portati sulle coste dal mare, compresi molti messaggi in bottiglia.  
Sito ufficiale dell’isola: www.texel.net

Ameland
Con una popolazione di circa 3.500 abitanti, circa 60 specie di uccelli e una vegetazione rigogliosa, quest’isola è una meta perfetta per gli amanti della vita all’aria aperta e della natura. Molto apprezzata dagli amanti della pesca sportiva allo sgombro, consente anche di osservare le foche in libertà, grazie alle escursioni in barca fino a una secca vicino alla costa dove vive una grande colonia. Stretta e lunga, ha una superficie di circa 60 km quadrati (solo 3 km nel suo punto più largo) e una popolazione di 3.500 abitanti. Punti privilegiati per osservare l’isola dall’alto sono l’Oerdblinkert, una duna di sabbia alta 24 metri, e il suo faro che misura ben 56 metri. Ad Ameland ci sono molti alberghi e campeggi, ma l’agricoltura è ancora una voce importante della sua economia. Coltivata per circa un terzo, soprattutto nella parte meridionale sotto il livello del mare, si conserva selvaggia sul versante est, frequentato punto di passaggio dagli uccelli migratori. Il centro storico è Nes, dove si trovano numerosi edifici antichi, fra cui un mulino del 1880 e la chiesa di San Clemente, costruita nel 1878 su progetto del famoso architetto Cuypers, lo stesso della Stazione Centrale di Amsterdam e del Rijksmuseum.
Sito ufficiale: www.vvvameland.nl

Schiermonnikoog
Il suo nome si può tradurre letteralmente come “L’isola dei monaci grigi” e si riferisce ai cistercensi, che abitarono l’Abbazia di Santa Maria di Chiaro Campo fino a quando furono costretti ad abbandonarla durante la Riforma Protestante, a seguito della quale la maggior parte dei monasteri e degli edifici ecclesiastici cattolici nel nord dei Paesi Bassi furono espropriati. Dal 1989 è stato istituito un parco nazionale dove oggi vivono circa mille persone, molto fortunate se si pensa che gli olandesi hanno votato Schiermonnikoog come il luogo più bello dei Paesi Bassi. Racchiude una grande varietà di paesaggi – dune, spiagge, pinete e paludi – che accolgono circa 300 specie di uccelli, varie piante rare (incluse 9 specie di orchidee), e molti visitatori, soprattutto durante i mesi estivi. Si raggiunge in traghetto da Lauwersoog e può essere esplorata a piedi o in bicicletta, perché soltanto gli abitanti sono autorizzati a portare un’auto sull’isola (ma c’è anche un servizio di trasporto pubblico). Numerose le possibilità di pernottamento, fra case private e alberghi. Molti gli hotel romantici ed eleganti, aperti anche in inverno, dove non è raro avvistare la famiglia reale olandese o qualche celebrità.
Sito ufficiale dell’isola: www.vvvschiermonnikoog.nl (in olandese e tedesco)

LE ISOLE FRISONE
Griend
Nel medioevo una colonia di monaci visse nel monastero fortificato, ma oggi questa piccola isola, 12 km a sud di Terschelling, è completamente disabitata. E’ il regno dei  beccapesci (Thalasseus sandvicensis), una delle sterne più grandi, facilmente distinguibile da un gabbiano per le ali sottili a falce e il ciuffo nero sulla nuca. Divenuta ormai piuttosto rara, qui si trova invece la colonia più grande dell’Europa Occidentale.

ISOLE PARADISO NATURALE, RISERVA INTEGRALE O NON ACCESSIBILI
Rottumerplaat è un’isola santuario, che protegge le numerose specie di uccelli che la abitano ed è la terra più a nord dei Paesi Bassi. Paradiso dei birdwatchers è accessibile soltanto dopo aver ottenuto un permesso delle autorità forestale. Spostandosi verso est, Zuiderduintjes appare come una goccia di sabbia nel mare. Sembra quasi un atollo maldiviano ed è una minuscola oasi per foche, spatole e garzette, vietata all’uomo.  La più piccola fra le isole olandesi è sicuramente il Rif, poco più di una duna di sabbia fra Ameland e Schiermonnikoog, amato rifugio di foche e uccelli marini. Sta progressivamente scomparendo, invece, Rottumeroog, disabitata e minacciata dal cambio delle correnti nell’estuario del fiume Ems.


NEI DINTORNI DI AMSTERDAM
Pampus
Un’isola artificiale realizzata nel tardo diciannovesimo secolo nel lago di IJmeer, in prossimità della costa di Durgerdam, non lontano da Amsterdam. Ospita un forte militare (uno dei 42 forti commissionati come parte dello Stelling van Amsterdam o Linea di Difesa di Amsterdam) che poteva accogliere fino a 200 persone, ma fu utilizzata a pieno soltanto durante la Prima Guerra Mondiale. Pampus rientra quindi nell’anello difensivo di 135 km che circonda Amsterdam, realizzato fra il 1880 e il 1920 e dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco nel 1996. L’isola dal punto di vista militare è in disuso dagli anni Cinquanta, ma la fortezza è stata in parte restaurata e aperta al pubblico da aprile a ottobre. Si raggiunge in traghetto da Muiden. Essendo in Olanda, non mancano le piste ciclabili per esplorare l’intera Stelling van Amsterdam in bicicletta. Per maggiori informazioni sui numerosi itinerari possibili: www.stellingvanamsterdam.nl (olandese, inglese, francese e tedesco).
Per maggiori informazioni sulla Linea Difensiva di Amsterdam: www.stelling-amsterdam.nl

 

Surf tra ghiaccio e natura – Il meglio della Norvegia per chi ama il surf

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Credits: Alex Conu/Visitnorway.com

La Norvegia probabilmente non è la prima destinazione che viene in mente quando si pensa al surf. Immaginate di tuffarvi nell’oceano e cavalcare le onde circondati da un paesaggio costiero unico. Molti surfisti la descrivono quasi come un’esperienza religiosa, altri come una sfida.

Per coloro che muovono i primi passi nel surf consigliamo il periodo tra l’estate e l’inizio dell’autunno quando le onde sono generalmente più docili e diversi alberghi e località hanno scuole di surf.

Ecco le migliori destinazioni per fare Surf in Norvegia:

Surf a Jæren

Nella regione di Stavanger, la spiaggia di Jæren si estende per ben 11 km ed è la più lunga di tutta la NorvegiaLa costa alterna lunghe spiagge sabbiose a punti di costa rocciosi, un vero e proprio invito ad esplorare il Mare del Nord.

Presso la spiaggia di Orre si trova il centro ricreativo di Orre (Friluft Huset) – un centro informativo sulle attività all’aperto e sulla protezione dell’ambiente, attrezzato con chiosco, servizi igienici e parcheggio. Per arrivarci basta seguire la Rv. 507 (la rotta del Mare del Nord).

www.visitnorway.it/listings/surfing-j%C3%A6ren/1996/

www.regionstavanger-ryfylke.com/

www.klepp.kommune.no/english

Surf a Sandvesanden

Sandvesanden Beach è una delle attrazioni più belle di Karmøy, splendida località a nord di Skudeneshavn. Grazie ai forti venti questa è la destinazione ideale per surfisti, kit-surfer e windsurfer. A pochi passi a sud di Sandvesanden si trova anche la bellissima spiaggia di Mjølhussanden.

www.visitnorway.com/listings/surf-at-sandvesanden/174235/

http://visitkarmoy.no/en/

Surf a Hoddevik

Fare surf nelle fredde acque della Norvegia può essere un’esperienza senza eguali per chi non ha paura del freddo e ama mettersi alla prova. Hoddevik è l’ideale per praticare questo bellissimo sport e per i principianti è consigliato il Lapoint Surf Camp.

www.visitnorway.it/listings/hoddevik/45495/

http://en.nordfjord.no/things-to-do/water-sports/surfing

Surf alle isole Lofoten

In questo splendido arcipelago situato più a nord dell’Islanda e del circolo polare artico la temperatura media dell’acqua è di 5 gradi. Questo non basta a scoraggiare i surfisti, che hanno cominciato a scoprire le isole negli anni ‘60.

Da segnalare l’Unstad Surf Camp dove vengono organizzati corsi e stage per i surfisti di qualsiasi livello.

Vuoi andare a fare surf alle Lofoten? www.unstadarcticsurf.com/

Per maggiori informazioni: www.lofoten.info/home

I Vichinghi nei Fiordi – Viking Valley, la nuova attrazione della Norvegia dei Fiordi

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Credits: Terje Rakke/Nordic life – Visitnorway.com

Il Nærøyfjord, uno dei due fiordi che fanno parte del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO, ha nuova attrazione: il villaggio vichingo di Njardarheim, conosciuto anche come Viking Valley, inaugurato a fine maggio 2017.

A Gudvangen, da quasi due decenni, si teneva ogni estate un mercato vichingo. Ora al suo posto è stato costruito questo villaggio permanente che, con le sue attività sia culturali che ludiche, dà un’idea di quella che era la cultura vichinga del passato e ha il pregiodi testimoniare la vita di tutti i giorni dei Vichinghi. Un museo all’aria aperta, pensato per ogni età.

Un’esperienza da vichinghi

Nel villaggio, i visitatori possono partecipare a un viaggio emozionante e incredibile che li riporta a più di mille anni indietro nel tempo. Da non perdere il cantastorie che racconta chi erano i Vichinghi e da dove provenivano, la loro comunità, i loro viaggi, le loro imbarcazioni e come l’età vichinga abbia lasciato un segno profondo nella storia.

Esplora e impara

Nel Njardarheim, che tradotto significa “casa del Dio Njord”, i visitatori possono vivere la storia dei vichinghi attraverso tutti i 5 sensi. Sentire l’adrenalina del tiro con l’arco e il lancio dell’ascia, oppure imparare i tradizionali giochi vichinghi. L’odore del catrame e del fuoco si uniscono alle attività della vita quotidiana dei Vichinghi.

Cibo e bevande

Il cibo dell’età Vichinga era sorprendentemente “avanzato” in quanto utilizzava una varietà di erbe come la cannella, timo e basilico (molte delle quali importate dai loro viaggi in tutta Europa) sia per insaporire le pietanze che per produrre medicinali. Nel cortile centrale, si possono assaggiare cibi e bevande, il tutto nella migliore tradizione vichinga.Alcune pietanze tipiche sul menù sono: zuppa con pane, salsiccia, insalata di cavolo, pane appena sfornato con salmone o salsiccia e crema acida insaporita con aglio.

“Njardarheim” è dal 31 maggio fino al 1 ottobre 2017

Prezzi: Adulti NOK 195, bambini (4-15): NOK 98

https://www.uk.vikingvalley.no/

https://www.visitnorway.com/media/news-from-norway/chieftain-olafr-has-waited-for-a-viking-town-for-22-years-it-is-finally-open/

Norvegia, la passione degli Italiani

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C H – Visitnorway.com

La Norvegia piace sempre di più agli Italiani! Ecco in sintesi il risultato di uno studio di mercato condotto da EPINION che ha riscontrato una soddisfazione media di 8.7 punti su 10 fra i viaggiatori del nostro Paese che si sono recati in Norvegia per le loro vacanze.

A riprova dell’attrattiva della destinazione il dato sul numero di pernottamenti che è in continua crescita da 4 anni a questa parte così come lo è la durata media della vacanza che si attesta a 10,7 giorni, superando i 9,8 giorni dell’anno scorso.

Il 2017 si dimostra decisamente molto promettente con un aumento, per Il periodo gennaio-maggio, del 18% dei pernottamenti italiani rispetto all’anno precedente. Solo nel mese di maggio si è registrato un aumento del 42% rispetto allo stesso mese del 2016.

Ma come e dove viaggiano gli Italiani? Il 74% sceglie di pernottare principalmente negli hotel con una preferenza per la regione dei Fiordi e la Norvegia settentrionale.

I dati dello studio mostrano un cambiamento nelle abitudini di molti turisti italiani, che programmando il viaggio anche al di fuori dei canonici mesi estivi consentono di allargare, per la prima volta, la stagione estiva anche al mese di settembre.

Altre novità? Questa estate, a differenza del passato quando imperava il last minute, la situazione si è ribaltata: l’advance booking è cresciuto del 15%.

Analizzando i dati abbiamo notato come la domanda sia composta principalmente da coppie (53%) e da famiglie con bambini (20%).

Durante l’estate il mezzo di trasporto più usato resta per il 63% l’aereo, segue l’auto, il camper (18%), per finire con una nicchia non disprezzabile di motociclisti (6%).

Il viaggiatore italiano considera fondamentale durante il proprio viaggio nel nostro Paese il poter assaporare le pietanze locali, il poter praticare attività all’aria aperta come l’escursionismo nel bel mezzo di una natura incontaminata e infine poter visitare musei e prendere parte ad attività culturali.