Le Isole olandesi da scoprire (anche a piedi)

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Per fuggire su un’isola deserta non occorre fare lunghe ore di volo. Per chi può fare a meno della tintarella, ma cerca natura, pace e lunghe spiagge, i Paesi Bassi hanno molte isole incantevoli e raggiungibili facilmente in traghetto. Alcune sono riserve naturali integrali, regno incontrastato di uccelli migratori e fauna marina, dove l’uomo non può entrare. Il Mare di Wadden è infatti un delicato e prezioso ecosistema di sabbia, fango e maree protetto dall’Unesco come Patrimonio dell’Umanità. Uno degli ultimi ambienti naturali rimanenti su larga scala, dove i processi naturali continuano a funzionare in gran parte indisturbati. Alcune delle isole Frisone Occidentali (Ameland, Schiermonnikoog, Rottumerplaat, Terschelling e Texel) si possono raggiungere anche a piedi dalle coste settentrionali. Basta aspettare la bassa marea e avere una buona guida. Gli olandesi le chiamano “wadlopen” – passeggiate nel fango che. L’acqua può arrivare anche al torace e lungo il percorso, con un po’ di fortuna,  si possono incontrare le foche, che amano farsi un pisolino sulle secche. Consigli e indirizzi per organizzare l’escursione sul sito: www.holland.com/it

 

ISOLE FRISONE OCCIDENTALI (Wadden Islands)
Terschelling

Seconda isola in ordine di grandezza delle Isole Frisone Occidentali e la più grande e più visitata isola del mare di Wadden, offrendo circa 20000 possibilità di alloggio per turisti. Se si lascia a est il centro della città principale West Terschelling, si possono vivere esperienze uniche nella natura selvaggia tra paludi formate dalla bassa marea e foreste e godere delle lunghissime spiagge. Ad accogliere i visitatori sull’isola, il Brandaris, il più vecchio faro dei Paesi Bassi, risalente al 1594.

Vlieland

E’ tra le Isole Frisone Occidentali quella più lontana dalla terraferma, raggiungibile in 90 minuti di battello, la più piccola delle isole del Mare di Wadden e con meno abitanti. Lunga 12 km e larga non più di 2 km. Questa bellissima isola che attira i visitatori grazie alla sua natura intatta ricca di foreste, dispone di un estesissimo network di piste ciclabili con al centro un unico villaggio.  Unica di quest’isola, la duna Vuurboetsduin alta 40 metri con un faro rosso in cima.  

Texel
Con una lunga spiaggia di 30 km, sette villaggi caratteristici e molti ambienti naturali diversi, l’isola è un paradiso per una vacanza rilassante immersi nella natura. Da non perdere una passeggiata fino all’antico  faro sulla spiaggia più settentrionale dell’isola e una visita al centro Ecomare, che accoglie molti animali marini ed è un centro di riabilitazione per le foche ferite (www.ecomare.nl  – in olandese, tedesco e inglese). Facile da raggiungere da Den Helder in soli 20 minuti di traghetto, ha una superficie di circa 500 km quadrati e circa 14mila abitanti. E’ anche famosa per le numerose greggi di pecore ( la carne di agnello qui è particolarmente prelibata per via dell’erba salata dei pascoli), la birra locale Texel Skuumkoppe, i formaggi e i liquori alle erbe. Ovviamente c’è una ottima rete di piste ciclabili, che permette di raggiungere in sella anche l’unica area dei Paesi Bassi dove il mare del Nord ancora affluisce liberamente, la riserva naturale “De Slufter”. Lungo la strada si può fare una sosta al curioso museo “Schipbreuk- en Juttersmuseum Flora”, situato tra Den Burg e De Koog, dove sono esposti gli oggetti bizzarri portati sulle coste dal mare, compresi molti messaggi in bottiglia.  
Sito ufficiale dell’isola: www.texel.net

Ameland
Con una popolazione di circa 3.500 abitanti, circa 60 specie di uccelli e una vegetazione rigogliosa, quest’isola è una meta perfetta per gli amanti della vita all’aria aperta e della natura. Molto apprezzata dagli amanti della pesca sportiva allo sgombro, consente anche di osservare le foche in libertà, grazie alle escursioni in barca fino a una secca vicino alla costa dove vive una grande colonia. Stretta e lunga, ha una superficie di circa 60 km quadrati (solo 3 km nel suo punto più largo) e una popolazione di 3.500 abitanti. Punti privilegiati per osservare l’isola dall’alto sono l’Oerdblinkert, una duna di sabbia alta 24 metri, e il suo faro che misura ben 56 metri. Ad Ameland ci sono molti alberghi e campeggi, ma l’agricoltura è ancora una voce importante della sua economia. Coltivata per circa un terzo, soprattutto nella parte meridionale sotto il livello del mare, si conserva selvaggia sul versante est, frequentato punto di passaggio dagli uccelli migratori. Il centro storico è Nes, dove si trovano numerosi edifici antichi, fra cui un mulino del 1880 e la chiesa di San Clemente, costruita nel 1878 su progetto del famoso architetto Cuypers, lo stesso della Stazione Centrale di Amsterdam e del Rijksmuseum.
Sito ufficiale: www.vvvameland.nl

Schiermonnikoog
Il suo nome si può tradurre letteralmente come “L’isola dei monaci grigi” e si riferisce ai cistercensi, che abitarono l’Abbazia di Santa Maria di Chiaro Campo fino a quando furono costretti ad abbandonarla durante la Riforma Protestante, a seguito della quale la maggior parte dei monasteri e degli edifici ecclesiastici cattolici nel nord dei Paesi Bassi furono espropriati. Dal 1989 è stato istituito un parco nazionale dove oggi vivono circa mille persone, molto fortunate se si pensa che gli olandesi hanno votato Schiermonnikoog come il luogo più bello dei Paesi Bassi. Racchiude una grande varietà di paesaggi – dune, spiagge, pinete e paludi – che accolgono circa 300 specie di uccelli, varie piante rare (incluse 9 specie di orchidee), e molti visitatori, soprattutto durante i mesi estivi. Si raggiunge in traghetto da Lauwersoog e può essere esplorata a piedi o in bicicletta, perché soltanto gli abitanti sono autorizzati a portare un’auto sull’isola (ma c’è anche un servizio di trasporto pubblico). Numerose le possibilità di pernottamento, fra case private e alberghi. Molti gli hotel romantici ed eleganti, aperti anche in inverno, dove non è raro avvistare la famiglia reale olandese o qualche celebrità.
Sito ufficiale dell’isola: www.vvvschiermonnikoog.nl (in olandese e tedesco)

LE ISOLE FRISONE
Griend
Nel medioevo una colonia di monaci visse nel monastero fortificato, ma oggi questa piccola isola, 12 km a sud di Terschelling, è completamente disabitata. E’ il regno dei  beccapesci (Thalasseus sandvicensis), una delle sterne più grandi, facilmente distinguibile da un gabbiano per le ali sottili a falce e il ciuffo nero sulla nuca. Divenuta ormai piuttosto rara, qui si trova invece la colonia più grande dell’Europa Occidentale.

ISOLE PARADISO NATURALE, RISERVA INTEGRALE O NON ACCESSIBILI
Rottumerplaat è un’isola santuario, che protegge le numerose specie di uccelli che la abitano ed è la terra più a nord dei Paesi Bassi. Paradiso dei birdwatchers è accessibile soltanto dopo aver ottenuto un permesso delle autorità forestale. Spostandosi verso est, Zuiderduintjes appare come una goccia di sabbia nel mare. Sembra quasi un atollo maldiviano ed è una minuscola oasi per foche, spatole e garzette, vietata all’uomo.  La più piccola fra le isole olandesi è sicuramente il Rif, poco più di una duna di sabbia fra Ameland e Schiermonnikoog, amato rifugio di foche e uccelli marini. Sta progressivamente scomparendo, invece, Rottumeroog, disabitata e minacciata dal cambio delle correnti nell’estuario del fiume Ems.


NEI DINTORNI DI AMSTERDAM
Pampus
Un’isola artificiale realizzata nel tardo diciannovesimo secolo nel lago di IJmeer, in prossimità della costa di Durgerdam, non lontano da Amsterdam. Ospita un forte militare (uno dei 42 forti commissionati come parte dello Stelling van Amsterdam o Linea di Difesa di Amsterdam) che poteva accogliere fino a 200 persone, ma fu utilizzata a pieno soltanto durante la Prima Guerra Mondiale. Pampus rientra quindi nell’anello difensivo di 135 km che circonda Amsterdam, realizzato fra il 1880 e il 1920 e dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco nel 1996. L’isola dal punto di vista militare è in disuso dagli anni Cinquanta, ma la fortezza è stata in parte restaurata e aperta al pubblico da aprile a ottobre. Si raggiunge in traghetto da Muiden. Essendo in Olanda, non mancano le piste ciclabili per esplorare l’intera Stelling van Amsterdam in bicicletta. Per maggiori informazioni sui numerosi itinerari possibili: www.stellingvanamsterdam.nl (olandese, inglese, francese e tedesco).
Per maggiori informazioni sulla Linea Difensiva di Amsterdam: www.stelling-amsterdam.nl

 

Labirinto d’Amore – Orlando Furioso: il sogno nel giardino/scrigno di Palazzo Chigi in Ariccia, dal 12 al 26 agosto

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Labirinto d’Amore
Orlando Furioso nel Parco Chigi in Ariccia
Duelli, incantesimi, tradimenti e gesta eroiche in nome dell’Amore
 
Il sogno e il viaggio nel seicentesco giardino/scrigno di Palazzo Chigi di Ariccia, sulle parole di Ludovico Ariosto
 
Dal 12 al 26 agosto, ore 19.30 – Parco Chigi in Ariccia, ingresso Via dell’Uccelliera, Ariccia (Roma) all’interno della programmazione di Fantastiche Visioni

Gli spazi seicenteschi dei giardini di Palazzo Chigi di Ariccia (RM), dal 12 al 26 agosto diventeranno suggestivo e unicolabirinto d’amore con Labirinto d’Amore: Orlando Furioso nel Parco Chigi in Aricciauna messa in scena totalizzante per uno spettacolo itinerante, in cui lo spettatore è invitato a seguire 4 storie d’amore tratte dalla grande letteratura italiana dalla penna di Ludovico Ariosto, in uno dei patrimoni storici e artistici del Lazio.
Con gli scorci scenografici e le straordinarie strutture architettoniche che lo caratterizzano, il Parco di Palazzo Chigi, meta per turisti da tutto il mondo, è il luogo ideale per la rappresentazione di questa divertente versione dell’epopea ariostesca, una sorta di mondo magico, dentro il quale lo spettatore/viaggiatore si addentra e si perde per seguire le avventure dei personaggi.
Duelli, incantesimi, tradimenti e gesta eroiche in nome del sentimento più travolgente, l’amore: varcata la soglia del Parco, lo spettatore si perde in un labirinto magico dove tutto può accadere, tra divertimento, follia e poesia, per un viaggio ne sogno in compagnia di 14 attori.
Orlando, Bradamante, Ruggiero, Atlante, Dalinda, Polinesso, Olimpia, Astolfo, Angelica e Medoro… sono solo alcuni tra i personaggi della grandiosa opera di Ludovico Ariosto che appariranno tra i suggestivi ruderi nel Parco di Palazzo Chigi in Ariccia, e che attireranno nel loro magico e misterioso mondo lo spettatore, che ha anche così l’occasione di esplorare il magnifico giardino seicentesco in orario serale.
Lo spettatore si muoverà in questo labirinto godendosi la caleidoscopica coralità di immagini, voci e suoni generati dalla rievocazione da parte dei personaggi delle loro avventure  e dei loro travagli amorosi, alcuni dei quali impressi energicamente nell’immaginario collettivo, come la follia di Orlando a causa del’amore di Angelica per il giovane Medoro. L’intento è quello di ricreare, in un’atmosfera di sogno, un remoto e imprevedibile universo dove tutto ciò che accade alimenti l’illusione che, seppur solo per la durata dell’evento, il tempo possa essersi fermato.
Una ricostruzione che al tempo stesso viaggio nell’immaginario e momento unico per godere di uno dei più grandi capitoli della nostra letteratura.
Dal 12 al 26 agosto, Parco Chigi in Ariccia, ingresso Via dell’Uccelliera, orario serale. Labirinto d’Amore è uno spettacolo realizzato grazie al contributo della Regione Lazio e del Comune di Ariccia, all’interno di Fantastiche Visioni, rassegna teatrale estiva a cura dell’Ass. Culturale Arteidea.
Labirinto d’Amore – Orlando Furioso nel Parco Chigi in Ariccia con Mirella Dino, Chiara Di Stefano, Francesca La Scala, Mattia Mariani, Silvia Nati, Gabriele Paupini, Luigi Pisani, Nicola Sorrenti e con Gaia Altucci, Dario Di Luccio, Federico Lunetta, Alessandra Patella, Lorenzo Stamerra, Jacopo Strologo. Regia di Giacomo Zito
Info e prenotazioni al 345 3826260  – Biglietto € 5,00

Surf tra ghiaccio e natura – Il meglio della Norvegia per chi ama il surf

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Credits: Alex Conu/Visitnorway.com

La Norvegia probabilmente non è la prima destinazione che viene in mente quando si pensa al surf. Immaginate di tuffarvi nell’oceano e cavalcare le onde circondati da un paesaggio costiero unico. Molti surfisti la descrivono quasi come un’esperienza religiosa, altri come una sfida.

Per coloro che muovono i primi passi nel surf consigliamo il periodo tra l’estate e l’inizio dell’autunno quando le onde sono generalmente più docili e diversi alberghi e località hanno scuole di surf.

Ecco le migliori destinazioni per fare Surf in Norvegia:

Surf a Jæren

Nella regione di Stavanger, la spiaggia di Jæren si estende per ben 11 km ed è la più lunga di tutta la NorvegiaLa costa alterna lunghe spiagge sabbiose a punti di costa rocciosi, un vero e proprio invito ad esplorare il Mare del Nord.

Presso la spiaggia di Orre si trova il centro ricreativo di Orre (Friluft Huset) – un centro informativo sulle attività all’aperto e sulla protezione dell’ambiente, attrezzato con chiosco, servizi igienici e parcheggio. Per arrivarci basta seguire la Rv. 507 (la rotta del Mare del Nord).

www.visitnorway.it/listings/surfing-j%C3%A6ren/1996/

www.regionstavanger-ryfylke.com/

www.klepp.kommune.no/english

Surf a Sandvesanden

Sandvesanden Beach è una delle attrazioni più belle di Karmøy, splendida località a nord di Skudeneshavn. Grazie ai forti venti questa è la destinazione ideale per surfisti, kit-surfer e windsurfer. A pochi passi a sud di Sandvesanden si trova anche la bellissima spiaggia di Mjølhussanden.

www.visitnorway.com/listings/surf-at-sandvesanden/174235/

http://visitkarmoy.no/en/

Surf a Hoddevik

Fare surf nelle fredde acque della Norvegia può essere un’esperienza senza eguali per chi non ha paura del freddo e ama mettersi alla prova. Hoddevik è l’ideale per praticare questo bellissimo sport e per i principianti è consigliato il Lapoint Surf Camp.

www.visitnorway.it/listings/hoddevik/45495/

http://en.nordfjord.no/things-to-do/water-sports/surfing

Surf alle isole Lofoten

In questo splendido arcipelago situato più a nord dell’Islanda e del circolo polare artico la temperatura media dell’acqua è di 5 gradi. Questo non basta a scoraggiare i surfisti, che hanno cominciato a scoprire le isole negli anni ‘60.

Da segnalare l’Unstad Surf Camp dove vengono organizzati corsi e stage per i surfisti di qualsiasi livello.

Vuoi andare a fare surf alle Lofoten? www.unstadarcticsurf.com/

Per maggiori informazioni: www.lofoten.info/home

I Vichinghi nei Fiordi – Viking Valley, la nuova attrazione della Norvegia dei Fiordi

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Credits: Terje Rakke/Nordic life – Visitnorway.com

Il Nærøyfjord, uno dei due fiordi che fanno parte del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO, ha nuova attrazione: il villaggio vichingo di Njardarheim, conosciuto anche come Viking Valley, inaugurato a fine maggio 2017.

A Gudvangen, da quasi due decenni, si teneva ogni estate un mercato vichingo. Ora al suo posto è stato costruito questo villaggio permanente che, con le sue attività sia culturali che ludiche, dà un’idea di quella che era la cultura vichinga del passato e ha il pregiodi testimoniare la vita di tutti i giorni dei Vichinghi. Un museo all’aria aperta, pensato per ogni età.

Un’esperienza da vichinghi

Nel villaggio, i visitatori possono partecipare a un viaggio emozionante e incredibile che li riporta a più di mille anni indietro nel tempo. Da non perdere il cantastorie che racconta chi erano i Vichinghi e da dove provenivano, la loro comunità, i loro viaggi, le loro imbarcazioni e come l’età vichinga abbia lasciato un segno profondo nella storia.

Esplora e impara

Nel Njardarheim, che tradotto significa “casa del Dio Njord”, i visitatori possono vivere la storia dei vichinghi attraverso tutti i 5 sensi. Sentire l’adrenalina del tiro con l’arco e il lancio dell’ascia, oppure imparare i tradizionali giochi vichinghi. L’odore del catrame e del fuoco si uniscono alle attività della vita quotidiana dei Vichinghi.

Cibo e bevande

Il cibo dell’età Vichinga era sorprendentemente “avanzato” in quanto utilizzava una varietà di erbe come la cannella, timo e basilico (molte delle quali importate dai loro viaggi in tutta Europa) sia per insaporire le pietanze che per produrre medicinali. Nel cortile centrale, si possono assaggiare cibi e bevande, il tutto nella migliore tradizione vichinga.Alcune pietanze tipiche sul menù sono: zuppa con pane, salsiccia, insalata di cavolo, pane appena sfornato con salmone o salsiccia e crema acida insaporita con aglio.

“Njardarheim” è dal 31 maggio fino al 1 ottobre 2017

Prezzi: Adulti NOK 195, bambini (4-15): NOK 98

https://www.uk.vikingvalley.no/

https://www.visitnorway.com/media/news-from-norway/chieftain-olafr-has-waited-for-a-viking-town-for-22-years-it-is-finally-open/

Norvegia, la passione degli Italiani

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C H – Visitnorway.com

La Norvegia piace sempre di più agli Italiani! Ecco in sintesi il risultato di uno studio di mercato condotto da EPINION che ha riscontrato una soddisfazione media di 8.7 punti su 10 fra i viaggiatori del nostro Paese che si sono recati in Norvegia per le loro vacanze.

A riprova dell’attrattiva della destinazione il dato sul numero di pernottamenti che è in continua crescita da 4 anni a questa parte così come lo è la durata media della vacanza che si attesta a 10,7 giorni, superando i 9,8 giorni dell’anno scorso.

Il 2017 si dimostra decisamente molto promettente con un aumento, per Il periodo gennaio-maggio, del 18% dei pernottamenti italiani rispetto all’anno precedente. Solo nel mese di maggio si è registrato un aumento del 42% rispetto allo stesso mese del 2016.

Ma come e dove viaggiano gli Italiani? Il 74% sceglie di pernottare principalmente negli hotel con una preferenza per la regione dei Fiordi e la Norvegia settentrionale.

I dati dello studio mostrano un cambiamento nelle abitudini di molti turisti italiani, che programmando il viaggio anche al di fuori dei canonici mesi estivi consentono di allargare, per la prima volta, la stagione estiva anche al mese di settembre.

Altre novità? Questa estate, a differenza del passato quando imperava il last minute, la situazione si è ribaltata: l’advance booking è cresciuto del 15%.

Analizzando i dati abbiamo notato come la domanda sia composta principalmente da coppie (53%) e da famiglie con bambini (20%).

Durante l’estate il mezzo di trasporto più usato resta per il 63% l’aereo, segue l’auto, il camper (18%), per finire con una nicchia non disprezzabile di motociclisti (6%).

Il viaggiatore italiano considera fondamentale durante il proprio viaggio nel nostro Paese il poter assaporare le pietanze locali, il poter praticare attività all’aria aperta come l’escursionismo nel bel mezzo di una natura incontaminata e infine poter visitare musei e prendere parte ad attività culturali.

 

In Norvegia la sicurezza prima di tutto

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Credits: Kristian Paulsen/Field

Le operazioni di soccorso di escursionisti in vacanza nelle montagne e nei fiordi norvegesi sono diventate sempre più diffuse negli ultimi anni. Per questo motivo VisitNorway ha dato inizio a una nuova campagna di sensibilizzazione per prepararsi al meglio per un viaggio in tutta sicurezza in Norvegia.

Alla base della campagna una serie di brevi video che, in modo pratico e semplice, forniscono alcuni consigli che speriamo permetteranno di ridurre le operazioni di soccorso che si rivelano di anno in anno in costante aumento.

Non improvvisate, informatevi e affidatevi a una guida

L’interesse per la natura norvegese è esploso tra i turisti norvegesi e stranieri negli ultimi anni, e non possiamo che esserne felici. Altrettanto importante è garantire un turismo sostenibile, che tuteli le risorse naturali norvegesi e ne mantenga alto il suo valore sociale.

In questo senso VisitNorway ha voluto dare con questi brevi filmati dedicati alla sicurezza sulle montagne norvegesi e alle cinque escursioni più visitate (Trolltunga, Preikestolen, Kjerag, Romsdalseggen e Besseggen) il proprio contributo alla fruizione delle montagne norvegesi nel modo più sicuro possibile.

Nei video alcuni informazioni fondamentali: per cominciare non c’è bisogno di essere nel pieno della forma per fare escursionismo in Norvegia, ma è importantissimo informarsi in merito alla difficoltà del sentiero.

L’abbigliamento e l’equipaggiamento devono essere adatti a qualsiasi condizione meteorologica ed è fondamentale verificare il meteo per essere pronti a qualsiasi evenienza. In caso di dubbi su cosa mettere in valigia per una passeggiata in montagna d’estate è possibile dare un’occhiata al nostro apposito video pubblicato sul sito VisitNorway.

Per coloro che stanno pianificando di fare un’escursione in solitaria si consiglia l’uso di una guida, sia per godersi la natura in sicurezza ma anche avere più informazioni sulla storia, la cultura e la destinazione in generale.

https://www.visitnorway.it/sicurezza-innanzitutto-norvegia/

https://vimeo.com/visitnorway/videos

LOEN SKYLIFT – dal fiordo al cielo in 5 minuti

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Credits: Bård Basberg/Loen Skylift

Loen Skylift, ecco come si chiama la nuova attrazione dei fiordi destinata a diventare la meta obbligata di chi vuole godersi il meglio di questa regione.

Di cosa stiamo parlando? Della funivia più ripida al mondo che in pochi minuti, partendo dalla riva del Nordfjord, sale agli oltre 1000 metri del monte Hoven offrendo ai visitatori una vista mozzafiato su uno spaccato di Norvegia.

Inaugurata a maggio 2017 e aperta tutto l’anno Loen Skylift è il modo migliore per coniugare la bellezza del fiordo con gli spettacolari paesaggi montani della zona.
Una volta sceso dalla funivia il visitatore può godersi un panorama a 210 gradi sul fiordo, sul ghiacciaio di Jostedalsbreen e sulle montagne che lo circondano.

Loen Skylift è un’attrazione adatta a tutti. Fantastica esperienza per gli amanti dell’escursionismo che in pochi minuti avranno a disposizione alcune delle passeggiate più belle della zona fra le quali Via Ferrata Loen famosa per il ponte sospeso di Gjølmunnebrua che con i suoi 120 metri è il ponte di ferrata più lungo d’Europa e che permette di provare l’emozione di camminare sospesi a 750 metri da terra.
Eccezionale anche per coloro che vorranno semplicemente fermarsi in cima al monte Hoven e godersi il panorama mentre gustano i piatti a chilometro zero del ristorante panoramico.

Per tutti appuntamento in riva al fiordo alla fine di una giornata indimenticabile!

Per maggiori informazioni sul Loen Skylift: www.loenskylift.no

L’app MySi di Cartasì

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BuzzooleC’è una innovativa modalità di pagamento introdotta da Cartasì, si tratta di #MySIMySi Pay, lanciato dopo un importante percorso di sviluppo, è una componente importante nel processo di innovazione digitale di CartaSi. Rappresenta, inoltre, una concreta opportunità per aumentare l’utilizzo dei pagamenti elettronici in Italia tramite smartphone, lo strumento digitale più usato dagli Italiani.Il cliente dovrà semplicemente scaricare o aggiornare l’App MySi e registrarsi alla funzionalità Pagamenti MySi sull’App stessa, abilitando le proprie carte a “MySi Pay”. Per motivi di sicurezza in questa fase verrà richiesta la definizione di un PIN MySi. La carta virtuale sarà attiva in poche ore e il cliente riceverà nell’App MySi una notifica dell’avvenuta abilitazione. Da quel momento, il cliente potrà pagare presso tutti i negozi dotati di terminali POS contactless. Quindi i possessori di una CartaSi hanno a portata di mano uno strumento facile da usare in una App completamente rinnovata, comoda, sicura perché i dati della carta rimangono custoditi nel cloud e non sono visibili sullo smartphone (vengono usati solo dati virtuali e dinamici), mentre i non possessori avranno sì i pagamenti, ma non i servizi di loyality. Scarica anche tu le app per iOS e Android e testale: https://itunes.apple.com/it/app/mysi-di-cartasi/id518695175?mt=8https://play.google.com/store/apps/details?id=it.icbpi.mobile&hl=it

La Norvegia in bici

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Forse non puoi comprare la felicità, ma puoi comprare una bicicletta ed è praticamente la stessa cosa…

Con i suoi grandi spazi la Norvegia è decisamente una meta “bike friendly” ed è piacevole ed emozionante percorrerla in bicicletta. Il periodo migliore è l’estate: tante ore di luce a disposizione e la possibilità di fuggire dal caldo e dal caos cittadino.

Ecco 10 cose da non dimenticare per affrontare al meglio il viaggio.

1- Leggi

Un po’ di teoria prima della pratica. Perché non approfondire un po’ l’argomento con il libro Il Vento dei Fiordi, da Venezia a Capo Nord in bicicletta sulla rotta del baccalà di Alberto Fiorin (Ediciclo editore).

2- Informati

L’ufficio del turismo può essere un prezioso aiuto per organizzare il tuo viaggio in Norvegia. Sul nostro sito potrai trovare molte informazioni utili sulla Norvegia, descrizioni delle attrazioni e delle attività, e dettagli utili che faciliteranno i preparativi del tuo viaggio da sogno: www.visitnorway.it/cosa-fare/immensi-spazi-aperti/bicicletta/

Ricorda che scrivendoci una mail all’indirizzo milan@innovationnorway.no con indicato il tuo indirizzo di casa potrai ricevere gratuitamente il nostro kit informativo.

3- Programma

Tutte le principali destinazioni ciclabili in Norvegia includono offerte interessanti: visite guidate in bicicletta, pacchetti di alloggio e noleggio di biciclette. Seleziona la meta in base alla tua preparazione. Potrai scegliere tra escursioni in bicicletta lungo la costa, sfide in salita in terreno montuoso oppure per i più allenati pedalate a tutta velocità sulle panoramiche strade della regione dei fiordi.

4- Vestiti (ma non troppo)

Procurati giacca antivento, mantella e pantaloni impermeabili per i giorni di pioggia. Per quanto riguarda il comfort sono irrinunciabili i pantaloncini imbottiti.

5- La bicicletta

La tua bici dovrà essere equipaggiata con: campanello, rifrangente bianco, rifrangenti gialli sui pedali e sulle ruote e un rifrangente rosso sul posteriore. L’ideale poi sarebbe dotare la bici di un coprisedile in gel per renderla più confortevole.

6- I pacchetti di viaggio

Le migliori piste ciclabili e le sistemazioni più convenienti organizzati in pacchetti di viaggio, ecco come Discover Norway (già noto come Norske Bygdeopplevelser) ha voluto venire incontro alle esigenze dei viaggiatori.

I pacchetti turistici comprendono le sistemazioni, la maggior parte dei pasti (colazione, pranzo al sacco e di solito la cena), una mappa e una descrizione dettagliata del tour.

Ricorda: il noleggio di biciclette è disponibile ma non è incluso nel prezzo.
Per maggiori informazioni: www.discover-norway.no/sykkelturer-2

7- Le strade

A differenza di tante altre destinazioni ciclabili, la Norvegia è un paese prevalentemente montuoso dove la pendenza delle strade è variabile a seconda della regione, il che la rende più impegnativa ma anche divertente.

8- I trasporti

Viaggiare con la bicicletta appresso in Norvegia non potrebbe essere più facile. Ci sono appositi spazi dove lasciarla anche se consigliamo di evitare gli orari di punta dei pendolari. I trasporti pubblici spesso trasportano le biciclette tranne che negli orari di maggiore affluenza.

9- Il GPS

Generalmente consigliamo di viaggiare con un dispositivo GPS. Scaricando le mappe in Pdf offline è possibile usare il proprio cellulare.

10- Cyclists Welcome rende tutto più semplice

Cyclist Welcome ovvero “Benvenuti ciclisti” è un’iniziativa diffusa in molti paesi europei, tra cui la Norvegia. Le aziende con il loro logo esposto (solitamente in alberghi, centri d’informazione turistica e località turistiche) offrono un gran numero di facilitazioni ai ciclisti, come ad esempio ospitalità, parcheggi sicuri per le biciclette, kit di riparazione e informazioni sui percorsi nelle vicinanze. Per ulteriori informazioni cyclingnorway.no

Innovation Norway – Ufficio Norvegese per il Commercio e il Turismo.
Innovation Norway è il più importante ente governativo norvegese per la promozione, lo sviluppo e la crescità delle aziende e dell’industria norvegese.

Innovation Norway fa capo al Ministero Norvegese per l’Industria e il Commercio, e’ nata nel 2004 dalla fusione tra il Norwegian Trade Council e l’Ente Norvegese per il Turismo. E’ presente in più di 30 paesi del mondo e in tutte le regioni della Norvegia.

La missione di Innovation Norway e’ di promuovere lo sviluppo industriale e socio-economico presso i mercati esteri e di sviluppare le potenzialita’ imprenditoriali dei singoli distretti.

Innovation Norway supporta, attraverso servizi consulenziali e finanziari, le aziende, i centri di ricerca e le organizzazioni industriali nei processi di internazionalizzazione, innovazione e promozione.

31 Luglio Giornata Internazionale dell’Orgasmo: LELO svela le “abitudini orgasmiche” nel mondo

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LELO, brand leader nel piacere intimo, svela i risultati di un sondaggio globale sulle “abitudini orgasmiche” delle persone, in occasione della Giornata Mondiale dell’Orgasmo, celebrata convenzionalmente in tutto il mondo il 31 luglio. Più di 2.200 intervistati provenienti da 21 paesi diversi hanno condiviso i loro segreti più intimi con LELO e i risultati sono stati sorprendenti anche secondo i loro standard. Ecco cosa è emerso!

IN QUALI PAESI SI HANNO ORGASMI PIÙ FREQUENTI E DURATURI?

 

Al primo posto si piazza la Norvegia: è il paese con più orgasmi, ben il 35% degli intervistati afferma di raggiungere l’orgasmo almeno una volta al giorno. Quanto desiderio tra i freddi fiordi!

Ma non in tutto il Nord Europa è normale avere orgasmi frequenti: il 2,54% dei tedeschi ha dichiarato di non avere mai avuto alcun orgasmo.

QUALE PAESE VIENE… PIÙ ARDENTEMENTE?

I tre paesi che riferiscono orgasmi più intensi sono il Cile, l’Italia e la Spagna.Tra il 10 e il 13% di questo improbabile trio ha dato un valore elevato alla potenza dei loro orgasmi. Il paese che, al contrario, segnala una tiepida fiammella di piacere è stato l’Australia, in cui il 2% degli intervistati ha valutato la loro intensità orgasmica ad appena 1 punto su 10.

QUALE PAESE RAGGIUNGE GLI ORGASMI PIÙ ACUTI?

Raggiunge il record il Brasile,laureato con lode come nazione nettamente più rumorosa a letto. Il 65% degli intervistati brasiliani ha dichiarato di essere dei veri “urlatori”, in confronto alla Norvegia, che si attesta al secondo posto con il 39,9%. I portoghesi sono i “climaxer” più modesti, con il 42% degli intervistati che sostiene di essere solitamente abbastanza silenzioso sotto le lenzuola.

COS’ALTRO È EMERSO DAL SONDAGGIO?

  • L’11% degliinglesi afferma di provare un orgasmo almeno una volta al giorno.
  • La maggior parte degli intervistatiamericani (28%), ha valutato l’intensità dei propri orgasmi con un punteggio di 7 su 10.
  • La Croaziasi attesta terza tra i paesi più rumorosi, con almeno un terzo della popolazione (37.5%) che afferma di non trattenersi ad acuti urletti e gemiti.
  • Il 41% deglisvedesi ha orgasmi almeno 2 o 3 volte a settimana.
  • L’Australiaè tra i paesi più pacati.
  • Il 10% deifrancesi sostiene di avere orgasmi rumorosi solo assieme a un partner.
  • Infine l’1.15% dei canadesi non ha mai avuto un orgasmo.

2.200 intervistati di 21 paesi diversi hanno partecipato alla ricerca di LELO, condotta a luglio 2017, sulla Giornata dedicata all’Orgasmo.