5 modi + 1 per godersi l’estate a Oslo

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Con le sue temperature perfette, la sua anima vibrante e i tramonti senza fine, Oslo in estate è difficile da battere. Quando il caldo estivo colpisce la capitale, gli abitanti si riversano nelle spiagge della città e dei dintorni per un tuffo nel fiordo e per un po’ di sano svago in compagnia.

Hai in programma di visitare Oslo nell’estate 2019? Ecco alcuni consigli.

Spiagge cittadine
La cosa bella di Oslo è che, ovunque tu sia, una spiaggia nelle vicinanze la trovi sempre. Sørenga Seawater Pool e Tjuvholmen City Beach sono in centro, facilmente raggiungibili a piedi o con i mezzi di trasporto. Ti serve una pausa mentre fai shopping o visiti la città? Concediti una o due ore qui!

Isole del fiordo di Oslo
Se sei interessato a una gita in giornata, le isole del fiordo di Oslo con le loro spiagge fanno al caso tuo. Le isole HovedøyaGressholmenLindøya e Langøyene sono un vero rifugio dalla vita pulsante della capitale, offrono percorsi di trekking, attività all’aperto e siti di interesse culturale. Possono essere raggiunte in traghetto dal molo del municipio.
Se ti venisse voglia di mangiare qualcosa, Gressholmen Kro è il posto giusto: un’incantevole casetta rossa immersa nella natura dove gustare un menù a base di ingredienti locali e stagionali. Guarda quiun video di questo posto idilliaco.

Bygdøy
Un’altra grande attrattiva nei giorni d’estate sono le spiagge della penisola di Bygdøy. Huk e Paradisbukta Beach sono la meta ideale per una grigliata, una partita a beach volley e un bagno nel fiordo. Fai il pieno di sole con i piedi nella sabbia!

Sauna sui fiordi
La cultura della sauna (in versione “urbana”) ha negli ultimi anni conquistato la capitale norvegese. Le saune di Oslo si trovano lungo la passeggiata del porto. Mettiti il costume da bagno e scegli quella più adatta a te. Nelle lunghe serate d’estate, quando anche le acque del fiordo sono più calde, quale posto migliore per rilassarsi in compagnia di amici!?

Frognerbadet piscina all’aperto
Preferisci le piscine? In riva al fiordo c’è Sorenga Sjøbad, piscina d’acqua salata. Frognerbadet è invece situata vicino al parco Vigeland, raggiungibile a piedi o con il trasporto pubblico. Porta i tuoi bambini per una nuotata nelle sue due piscine da 50 metri, oppure per un tuffo. Per i tipi coraggiosi c’è anche un trampolino da 10 metri!

Qualcosa d’altro?
La giornata è calda ma non hai voglia di nuotare? Puoi trovare refrigerio al parco delle sculture Ekebergparken. Da qui puoi godere di una vista spettacolare sulla città e girare tra le sue opere d’arte. Trova la via per arrivare alla scultura Pathfinder #18700 Oslo di Fujiko Nakaya e prova la magica sensazione di essere circondato da una nuvola di nebbia.

Infine, un altro posto perfetto per una gita fuori Oslo è Nordmarka, con i suoi laghi di acqua fresca, raggiungibile in metro. Dopo una bella camminata nei boschi, prenditi una pausa rinfrescante e approfittane per fare un picnic a bordo lago!

Oggi al via il Tel Aviv Vegan Festival 2019

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Tel Aviv presenta il Vegan Fest 2019, un evento interamente dedicato alla cucina vegana e alla cultura che attorno ad essa si è sviluppata. L’evento promette di essere il più grande festival vegano mai visto nel mondo e si svolgerà tra il 5 e il 6 giugno 2019.

 

 

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Il luogo scelto è il Sarona Market, che ospiterà per l’occasione oltre 100 bancarelle, alcune delle quali allestite dai migliori ristoranti della città. Il mercato resterà aperto nei due giorni del festival dalle 16 alle 23 e arriverà ad ospitare oltre 50.000 visitatori internazionali.

 

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Sarona Market a Tel Aviv

 

“Il vegano è di casa a Tel Aviv dove vi sono oltre 400 ristoranti tra vegetariani e vegani e la grande multietnicità di questa città è in grado di mixare sapori e profumi unici al mondo. Oltre il 10% degli abitanti di Tel Aviv hanno hanno scelto di essere vegani” ha dichiarato Avital Kotzer Adari, direttore dell’Ufficio Nazionale Israeliano del Turismo in Italia.

Il Vegan Festival non sarà dedicato esclusivamente agli assaggi, anche se ovviamente il cibo sarà uno dei pilastri dell’intera rassegna. Parallelamente alla parte culinaria, infatti, ci saranno diverse attività per intrattenere i visitatori, dalla musica dal vivo fino a veri e propri seminari sui benefici di una dieta vegana. Non mancheranno le attività più strettamente legate al mondo della cucina, come lezioni tenute da rinomati chef israeliani.

Tel Aviv è sicuramente il luogo giusto per ospitare un’iniziativa di questo genere. La città israeliana, infatti, ha fatto della dieta vegana uno dei suoi tratti caratteristici ed è diventata, grazie alle sue numerose contaminazioni culturali, una delle mete culinarie più gettonate del momento. Non deve sorprendere che sia una città israeliana a primeggiare tra le località vegan-friendly, dato che proprio Israele è uno dei paesi con il numero più alto di abitanti che hanno scelto, non soltanto per motivi religiosi, di rinunciare alla carne.

La città è stata recentemente inserita dal quotidiano inglese The Independent tra le 10 mete da non perdere per i viaggiatori vegani, prendere parte a particolari tour tra i locali più rinomati, per essere sicuri di non perdersene nemmeno uno.

 

Per maggiori informazioni clicca qui.

La Cechia per gli innamorati

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Per sorprendere il proprio partner non occorrono momenti speciali, ma luoghi unici si. Sono tanti gli spunti per una vacanza o un weekend da innamorati in Cechia: scorci pittoreschi, passeggiate romantiche, isole solitarie, giardini in fiore, belvedere per tramonti suggestivi… ma anche localini intimi, ristoranti a lume di candela, poetici alberghetti.

Appuntamento a Praga

Romantica per eccellenza, con le sue atmosfere d’altri tempi, il fiume che le fa da specchio e quell’aura di mistero, Praga è capitale, oltre che di storia e di cultura, d’amore. Qui le coppie non hanno che da scegliere tra infiniti angoli carichi di charme, dove vivere momenti indimenticabili a due.
Se siete in cerca di intimità, meglio spingersi sulla collina di Petrin, sul cui colmo esplode di colori e profumi il Giardino delle Rose e tanti sono i punti panoramici in cui soffermarsi. Romantici anche tutti gli altri giardini della città. A partire da quelli interni al complesso del Castello. Quelli del lato meridionale offrono vedute incantevoli della parte storica della città. Il più grande è il Giardino reale, che incornicia monumenti come la Residenza reale estiva, la Sala della pallacorda e la Corte dei leoni e conserva alberi centenari importati dall’estero. Il Giardino del Castello di Troja è un gioiello barocco: ridondante di statue, pergolati, vasi, gazebi e romantici laghetti.
Se è la privacy che cercate, la bellissima isola di Kampa sul fiume Moldava –punteggiata di scorci pittoreschi ma anche di locali affollati, non fa al caso vostro, ma una puntatina è comunque consigliata, se non altro per attraversare il ponte dell’amore, che si inarca sul ruscello Certovka e porta il carico di centinaia di lucchetti appesi alle sue griglie dagli innamorati. Si dice infatti che se una coppia appende il suo lucchetto al ponte e poi ne getta la chiave in acqua avrà fortuna e amore eterni. Tentar non nuoce…
Sebbene il fascino dei parchi di Vysehrad non sia in discussione, suggeriamo un luogo meno frequentato, dall’altra parte della vallata: il Bastione alla Cappelletta. Si tratta di una parte sapientemente restaurata della fortezza barocca di Praga, oggi dotato di una caffetteria accogliente per una dolce pausa e di un ristorante elegante per una cenetta intima.
Poco lontano, ecco anche il parco inglese di Villa Gröbe e lo storico vigneto di Praga, nella valle di Nusle, dove brindare con un calice di ottimo vino locale.
Per un amore “da vertigini”, perfetta la torre televisiva di Zizkov che, oltre a un belvedere davvero mozzafiato, offre un ristorante di lusso (l’Oblaca) a 66 metri d’altezza e persino una romanticissima suite panoramica a 6 stelle.

Mano nella mano, nel verde e tra i fiori

Anche fuori dalla capitale, però, non mancano le occasioni di momenti romantici. Soprattutto se a farvi battere il cuore sono anche le meraviglie della natura, magari plasmate dall’uomo in capolavori verdi e contesti perfetti per dolci passeggiate. Quale cornice migliore allora dei romantici giardini dei tanti castelli del Paese, dove le dame usavano civettare con i loro cavalieri?
A pochi chilometri da Praga, il Parco del Castello di Průhonice è uno dei più grandi parchi naturali d’Europa ed è iscritto nella Lista del patrimonio mondiale dell’Unesco. Una vera e propria oasi da favola, con grandi stagni e chiuse, circa 1600 specie di alberi locali ed esotici e una straordinaria collezione di 8000 rododendri di 100 specie diverse.
Il Castello di Cesky Krumlov, in Boemia meridionale, è a sua volta monumento Unesco. La parte più estesa del complesso è il giardino barocco, trasformato nel XIX secolo in giardino all’inglese. Vale la pena di soffermarsi presso la bellissima fontana a cascata con statue di divinità marine, vasi e allegorie delle quattro stagioni.
In Boemia orientale, invece, non perdetevi i giardini del Monastero di Litomysl, sulla collina che sovrasta la città: splendida vista, un gazebo, aiuole fiorite, una piscina con spruzzi d’acqua e le statue del grande scultore ceco Olbram Zoubek. Una magia sottolineata dalla musica classica in sottofondo e da giochi di luce.
In Moravia orientale, il Castello di Kromeriz con i suoi favolosi giardini è stato dichiarato dall’Unesco patrimonio culturale e naturale dell’umanità. Il “Giardino dei Fiori” è decorato da aiuole geometriche, labirinti, un colonnato con una galleria di statue, una rotonda con grotte e un pendolo di Foucault. Il “Giardino Sotto il Castello”, un tempo semplice orto, è oggi un capolavoro barocco. Nelle cantine del castello si degustano gli eccellenti vini della Moravia.
Nella Lista Unesco troviamo anche il Paesaggio culturale di Lednice-Valtice, in Moravia meridionale. Il più vasto complesso naturale-culturale del mondo, sfoggia ampi parchi, una serie di laghetti artificiali ed edifici storici immersi nella natura (tenute di caccia, chiese e cappelle), nonché i due magnifici castelli di Lednice e Valtice appunto.

Il parco nazionale delle dune olandesi: dove la natura collega la città al mare

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Sulla costa del Mare del Nord, fra spiagge ed entroterra, intessuto in stretta connessione con le grandi città (L’Aia è raggiungibile in tram), si trova il Nationaal Park Hollandse Duinen (Parco Nazionale delle Dune Olandesi). I Paesi Bassi devono la loro esistenza a queste dinamiche dune. È il luogo in cui il mare incontra la terra e la natura incontra la città. Un luogo dove natura, arte e cultura si fondono nella zona più densamente popolata dei Paesi Bassi, dove è anche possibile avvistare una foca a breve distanza. L’accostamento di paesaggi naturali e artificiali rende questa zona assolutamente ‘olandese’.

 

Dune ricche di storia 

Questo paesaggio si è formato più di 5000 anni fa, a seguito dell’aumento del livello del mare. È un luogo in cui sono ancora visibili e percepibili alcune parti della storia olandese. Vi si trovano ad esempio antichi serbatoi d’acqua a torre, antiche dimore di campagna o resti del Muro Atlantico, la linea difensiva costruita dalla Germania durante la Seconda Guerra Mondiale per prevenire le invasioni dal mare. L’uomo ha svolto e continua a svolgere un ruolo fondamentale nel mantenere vive le dune olandesi. La pesca, la coltivazione di bulbi, l’estrazione dell’acqua, l’agricoltura e la costruzione di serre sono solo alcuni esempi dell’attività dell’uomo. Quest’area è riuscita a crescere grazie a sempre nuove iniziative e cogliendo opportunità e possibilità uniche. Ciò si riflette nelle soluzioni intelligenti come i parcheggi nascosti sotto le dune a Katwijk e la protezione costiera come il Sand Motor, di cui vi parleremo nella prossima newsletter.

 

Una diversità compatta di cui non ci si annoia mai

Con oltre 6800 specie, la biodiversità del parco è smisurata: le dune sono un ambiente assolutamente necessario per la sopravvivenza di piante e animali. Il Parco è una combinazione di foreste, distese di dune e campi di fiori. Con oltre 4.500 ettari di preziosa natura, 36 chilometri di spiaggia, decine di meravigliosi villaggi, campi di tulipani mozzafiato, dimore signorili e innumerevoli musei ed edifici storici, il Parco offre una sensazione di totale libertà.

Al suo interno è possibile rilassarsi e ricaricarsi: dalle scuole di surf dove noleggiare tutto il necessario per lanciarsi all’avventura e sfidare le onde, ai numerosi musei, meta degli appassionati d’arte antica e moderna, il Parco vanta diverse offerte culturali e sportive adatte ad ogni esigenza. Gli amanti della natura incontaminata possono visitarlo accompagnati da esperte guardie forestali che svelano ogni curiosità e dettaglio sulla flora e sulla fauna del parco nazionale.

 

www.nationaalparkhollandseduinen.nl

 

Alcuni esempi di esperienze che si possono fare nel Parco Nazionale delle Dune Olandesi


Trailrun a Noordwijk

Nella località balneare di Noordwijk si può percorrere un “trail run” della lunghezza di 20 chilometri. Il percorso attraversa la natura selvaggia del parco nazionale Hollandse Duinen, passando da pendii sabbiosi a sentieri stretti. Lungo il percorso ci sono buone possibilità di incontrare cervi e daini. A causa della diversità del suolo e delle altezze, è un percorso ideale per chi vuole fare allenamento di corsa pesante.

https://www.staatsbosbeheer.nl/Routes/hollands-duin/trailrun-hollands-duin

 

Museo Voorlinden

Tra le dune di Wassenaar, circondato da foreste, prati e acqua, si trova il museo Voorlinden. Un museo di arte moderna e contemporanea con mostre temporanee e un giardino di sculture. Oltre ad essere un museo, Voorlinden è anche una tenuta aperta al pubblico in cui scoprire la sua ricca natura. Nelle sue vicinanze si trova inoltre la riserva naturale Meijendel. Una vasta area naturale di dune, ricca d’acqua che qua e là vede la presenza di bunker risalenti alla Seconda Guerra Mondiale. La sabbia della riserva naturale Meijendel è sempre in movimento e forma pertanto un paesaggio in continua evoluzione. http://www.voorlinden.nl

 

Seguire il vento sulle dune di “Houwaarderduin”

A Houwaarderduin, a nord di Noordwijk, gli amanti della natura possono godere di un’ampia vista su dune, pinete, e sul mare e se si è fortunati, passeggiando nelle ore serali, si possono incontrare volpi e cervi www.noordwijk.info/uploads/media/57b71fce61ec2/kustwandeling-12km-nederlands.pdf

 

Il paesaggio de Coepelduynen

Il Coepelduynen è un piccolo ma caratteristico paesaggio alternato di dune chiamato anche “il paesaggio del villaggio di mare”. Qui in passato tra le dune gli abitanti dei villaggi marini facevano essiccare le reti da pesca, coltivavano patate e facevano pascolare il bestiame. Oggi queste dune sono una variegata riserva naturale con molte specie di piante rare, tra cui muschi e funghi rari.

https://www.natuurzuidholland.nl/gebieden/coepelduynen

 

La vita e le origini di Vincent Van Gogh nel secondo tour esperienziale a Zundert

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Nederland, Zundert, 11-09-10 Van Gogh Huis. © Foto Merlin Daleman

Zundert, città natale di Vincent Van Gogh, è un bel posto per un tour, e ne avevamo parlato in una sorta di prima puntata. Intitolato “Tour nella terra nativa di Van Gogh: le radici del maestro” , esso è la seconda delle tre Esperienze a Impatto Sociale (Social Impact Experiences) dedicate a Vincent Van Gogh e lanciate da AirBnb, in collaborazione con Van Gogh Brabant, per stimolare i viaggiatori a seguire le tracce dell’artista nella caratteristica regione del Noord-Brabant. Fu proprio qui che Van Gogh visse e trasse ispirazione per le sue prime opere. La seconda di queste esperienze si svolge a ZUNDERT.

Peter Dictus, produttore teatrale nato nel Brabant e guida locale, ha tratto ispirazione dalla vita e dalle opere di Vincent Van Gogh fin dalla più tenera età. Durante questo tour sarà proprio lui ad accompagnare i visitatori alla scoperta delle radici dell’artista, dove e come è cresciuto e quale fu l’influenza che Zundert e i suoi dintorni esercitarono sulle sue opere.

Questo tour condurrà il visitatore in una parte molto speciale della città natale di Vincent, darà la possibilità di visitare luoghi unici e partecipare al racconto di episodi inediti della vita del pittore.

Punto di incontro sarà la Vincent Van Gogh House, dalla quale si partirà per la visita alla canonica in cui il padre di Vincent assolse al proprio dovere di pastore per 22 anni, proseguendo nell’adiacente cimitero in cui è sepolto il fratello Theo. Dopo una passeggiata nel giardino in cui Van Gogh giocava da bambino, seguirà la visita alla Vincent van Gogh House, la casa natale di Vincent Van Gogh. Non si tratta di un classico museo, ma di un vivace centro artistico e culturale in cui si assiste a una presentazione permanente molto coinvolgente della vita e delle opere di Vincent Van Gogh dal titolo “Vincent van Gogh – le radici di un maestro”. Qui Peter svelerà i retroscena dell’infanzia di Vincent, grazie anche alla possibilità di accedere ad alcuni luoghi non conosciuti al pubblico.

Ulteriore tappa sarà la scultura dedicata a Vincent e al fratello Theo, famosa in tutto il mondo, scolpita da Ossip Zadkine, inaugurata il 28 maggio 1964 da Sua Maestà la Regina Juliana dei Paesi Bassi.

https://www.airbnb.co.uk/experiences/714253

2019 l’anno dedicato al Secolo d’Oro scoprire il Secolo d’oro nella Delft di oggi

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Il Secolo d’Oro fu un periodo di grande prosperità dal punto di vista economico, delle arti e della scienza. In nessun altro luogo, il Secolo d’oro fu più visibile e tangibile che nella città di Delft.

Passeggiando oggi lungo gli antichi canali del centro storico, si percepisce ovunque il ricco passato della città e la costante presenza del Secolo d’oro.

 

Nel 1602 la città ebbe un ruolo importante nella fondazione della VOC (la Compagnia olandese delle Indie Orientali) e fu una delle sei città che potè vantare una Camera della VOC. Famosi maestri olandesi come Johannes Vermeer, Pieter de Hooch e Carel Fabritius vivevano e lavoravano in questa città. Delft ebbe inoltre un ruolo chiave nella scienza durante il questo periodo di fioritura. Nacquero proprio a Delft scienziati come Hugo de Groot, Reinier de Graaf e Antoni van Leeuwenhoek che ancora oggi vengono ricordati in tutto il mondo per i loro importanti contributi scientifici. Infine, il famoso Delft Blue ebbe origine proprio in questa città nel 17 ° secolo.

 

Per l’anno tematico dedicato al Secolo d’oro, la città ha inoltre sviluppato una speciale linea di prodotti legati al tema tra cui i biscotti del forno De Diamanten, preparati secondo l’antica ricetta, la birra Golden Age del birrificio Bierhistorie Delft, il caffè Miss Morrison, il cioccolato VOC del rinomato negozio De Lelie e il formaggio alle spezie di Boerderijzuivel & meer .

 

Estate d’Oro

Gli eventi che si terranno durante l’estate 2019 avranno un tocco particolarmente dorato con attività speciali per grandi e piccini.

 

https://www.delft.com/enter-the-golden-age

 

Sesso sociale: come i social media stanno cambiando il sesso – LELO presenta i dati della ricerca

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LELO, brand leader nel settore dei sex toy, che ha un seguito social media di circa 250.000 persone, ha intervistato il pubblico per vedere come i social media stanno influenzando le nostre vite sessuali. 6.500 intervistati hanno condiviso i loro dati personali (in modo anonimo) in uno degli studi più completi sull’argomento.

Oggi LELO condivide questi approfondimenti sul rapporto tra sesso e tecnologia.

PUNTI SALIENTI

  •       Quasi tre quarti (72,5%,) degli intervistati si considerano utenti attivi di social media.
  •       Quasi un terzo (31,7%) ha avuto rapporti sessuali con qualcuno che ha conosciuto solo dai social media.
  •       Di quelli che hanno fatto sesso con qualcuno che hanno incontrato attraverso i social media, due terzi (65,8%) hanno detto che l’esperienza era “esattamente ciò che si aspettavano”.
  •       Di quelli che non hanno mai fatto sesso con qualcuno conosciuto grazie ai social media, oltre la metà (50,3%) ha dichiarato che lo farebbe.

Oggigiorno gli smartphone e i social media stanno certamente cambiando il modo in cui comunichiamo, ma non solo: sempre più persone usano la tecnologia per esprimersi sessualmente, attraverso fotografie, sexting e appuntamenti.

 

Dei 6.500 intervistati:

  •       Il 19,3% ha pubblicato un’immagine sui social media che è stata scattata durante il sesso.
  •       Il 33,3% ha utilizzato i social media in modo specifico per organizzare un appuntamento di sesso.
  •       Il 58,5% include il sexting nelle loro vite sessuali.
  •      Il 22,4% mantiene un account di social media “segreto” per motivi sessuali.

 

I social media, quindi, sembrano un modo efficace per collegarci e conoscere le persone e, nonostante tutto, non entrano sempre anche in camera da letto,anzi, un imponente 87,4% dichiara di non controllare i social media dopo il sesso.

Il Brand Manager di LELO, Stu Nugent, ha dichiarato: “Che epoca stupefacente quella in cui viviamo! Grazie a quel costoso pezzo di silicio e vetro che portiamo tutti nelle nostre tasche, possiamo interagire direttamente con le nostre celebrità ed eroine preferite, tenerci aggiornati con le notizie e trovare un partner sessuale compatibile ovunque e in qualsiasi momento. Fino a un paio di anni fa, l’utilizzo dei social media – o addirittura dei siti di appuntamenti – sembrava essere qualcosa di cui vergognarsi. Ma penso che stiamo tutti iniziando a capire che la verità è esattamente l’opposto: i social media stanno diventando una parte intrinseca della nostra espressione sessuale, e decidiamo di conseguenza.”

I social media sono dunque un’opportunità di sviluppare nuove relazioni, anche a letto, LELO raccomanda comunque sempre di utilizzarli con la massima cautela negli incontri e nel comunicare contenuti e informazioni personali o fotografie di cui non si ha l’autorizzazione, per vivere appieno e consapevolmente il sexting e il sexdating.

 

Scopri il mondo LELO su >> https://www.lelo.com/it

>> https://www.instagram.com/lelo_official/

>> https://www.facebook.com/LELO.Official/

Un avventuroso pernottamento nella natura: ecolodge nel Parco Nazionale De Biesbosch

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L’ostello Stayokay Dordrecht, situato ai margini del Parco Nazionale De Biesbosch, ha recentemente inaugurato l’originalissimo alloggio Ecolodge per un pernottamento indimenticabile a contatto diretto con la natura e con l’acqua, all’interno di una casa galleggiante.  Ecolodge è una modernissima struttura mobile dentro al parco nazionale de Biesbosch, disegnata dal designer Marijn Beije. Un “Floatinglodge”, unico nel suo genere tra acqua, uccelli e natura incontaminata.

Un alloggio unico nel suo genere, per tre persone, dotato di WC , terrazza sul tetto e una torre di avvistamento. Le ampie vetrate offrono una vista completa della natura circostante per godere al massimo della flora e fauna che il Biesbosch ha da offrire. E per avventurarsi nel parco nazionale ci sono canoe e biciclette a disposizione degli ospiti.   

L’Ecolodge può essere prenotato dal 1 aprile al 31 ottobre. Il prezzo della struttura parte da 70 € per notte, nel quale è compresa la prima colazione che però verrà servita nel vicino ostello Stayokay di Dordrecht, dove sarà possibile anche fare la doccia. L’alloggio è prenotabile sul sito

https://www.stayokay.com/nl/hostel/dordrecht/kamers/ecolodge

L’Airborne Museum di Oosterbeek dedicato alla battaglia di Arnhem

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Il 6 giugno 2019 si celebra il 75esimo anniversario dello sbarco in Normandia: una delle più grandi invasioni anfibie della storia, attuata dagli Alleati in una fase decisiva del secondo conflitto mondiale, ovvero allo scopo di aprire un secondo fronte in Europa (dopo quello orientale, in carico all’Armata Rossa), di recuperare i territori occupati dai nazisti e quindi di dirigersi verso il cuore della Germania stessa. Il 6 giugno del 1944 è passato alla storia come D-Day in inglese, in Francia Jour-J.

Sarebbe trascorso ancora un anno (con centinaia di migliaia di morti, tra militari e civili, da ambo le parti) prima che l’Europa nord-occidentale venisse finalmente restituita alla libertà e alla democrazia.

Una delle battaglie più cruente fu quella di Arnhem, che si svolse a settembre 1994 durante l’Operazione Market Garden, quando divisioni aviotrasportate britanniche e polacche vennero incaricate di impossessarsi del ponte sul Reno di Arnhem. I soldati vennero però paracadutati troppo distanti dal ponte, quindi il grosso delle truppe non lo raggiunse mai, mentre solo un piccolo contingente riuscì a farsi strada verso il ponte, sebbene non riuscendo a conquistarne entrambe le sponde.  

Il museo Airborne Museum ‘Hartenstein’ di Oosterbeek racconta questa tragica vicenda: la collocazione da sola merita il viaggio, perché Oosterbeek si trova a meno di 5 km da Arnhem e l’edificio museale ospitava, ai tempi dell’Operazione Market Garden, il quartier generale britannico. Presso l’ex quartier generale inglese si possono seguire da vicino le esperienze dei militari britannici, polacchi e tedeschi, nonché dei civili che vivevano nel terrore. Indimenticabile la pluripremiata Airborne Experience (900 m2), che rende la sensazione di trovarsi nel mezzo dei combattimenti e rivivere la battaglia di Arnhem in prima persona.

Clicca qui per scoprire di più sulla Liberation Route https://www.holland.com/it/turismo/storie-dolanda/percorso-della-liberazione/percorri-la-liberation-route-europe.htm

 

Airborne Museum Hartenstein

Utrechtseweg 232

6862 AZ Oosterbeek

Tel 0031 26 3337710

www.airbornemuseum.nl

Tour privato sui tetti di Rotterdam: una spettacolare prospettiva sullo skyline

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Rotterdam ha più terrazze di qualsiasi altra città dei Paesi Bassi: 14.5 milioni di metri quadri di esse sono al momento inutilizzate, un milione nel pieno centro della città. Tale ricchezza è in parte dovuta al fatto che lo skyline della seconda città olandese è frutto della grande opera di ricostruzione avvenuta nel periodo post-bellico, in seguito ai bombardamenti del maggio 1940, che risparmiarono solo il Municipio, le Poste Centrali, la Borsa e la Chiesa di San Lorenzo. Proprio questa, unico edificio di epoca medievale, è uno degli oggetti delle scenografiche  foto che si potranno scattare grazie al tour privato sui tetti di Rotterdam, progettato appositamente per Inside Rotterdam da Esther Wienese, autrice del libro “Rotterdam Rooftops”, pubblicato nel 2017. Nel libro, Esther Wienese, esperta in comunicazione nell’ambito dello sviluppo urbano sostenibile, accompagna i propri lettori lungo un percorso su cinque esclusive terrazze, spiegando la loro origine e quali siano i loro rapporti con la “sottostante” città.

 

Il tour parte dall’ufficio del turismo all’interno della Stazione Centrale di Rotterdam. Dopo una breve introduzione sul tour, sui rooftop del centro di Rotterdam e degli edifici e relativi tetti collocati intorno alla piazza della Stazione, si visita il tetto più lungo dei Paesi Bassi e un nuovo edificio che avrà – una volta ultimato – quattro tetti particolari. Di nuovo sul piano strada, si percorre la storica via dello shopping dei Paesi Bassi, si visitano due piazze e quindi si termina il tour nella piazza della Stazione, ospiti del primo bar sul tetto di Rotterdam.

Questo tour è particolarmente interessante, stimolante e informativo. Si vive la città da una prospettiva diversa e si impara tutto sul ruolo cruciale dei rooftop multifunzionali delle città resilienti.

 

Il tour in breve

 

Dettagli:

  • Punto di partenza/di arrivo: Stazione Centrale di Rotterdam
  • Durata: 2,5 ore/intorno ai 4,5 km
  • Lingue: olandese e inglese
  • Prezzo: 29 € a persona, con un gruppo di almeno 10 persone

www.insiderotterdam.com