Dove si festeggia il Carnevale in Germania

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Il Carnevale in Germania ha diverse varianti regionali, con i propri nomi e i propri usi e costumi. A ovest il carnevale si chiama “Karneval”, al centro e al sud “Fastnacht” e in Baviera “Fasching”. In Germania si ama parlare del carnevale come la quinta stagione dell’anno. Le “capitali del carnevale” sono Köln (Colonia) Düsseldorf, e Mainz (Magonza). In quei giorni la festa è totale!

Il carnevale più conosciuto è quello Renano, tra cui spicca il carnevale di Colonia, il più famoso di tutti che quest’anno celebra i suoi 200 anni di vita.

Il Carnevale nelle province tedesche della Renania Settentrionale-Vestfalia e nella Renania-Palatinato viene celebrato in modo particolarmente stravagante. Tradizionalmente, il periodo della “Jecke Zeit” (giorni folli) viene inaugurato l’11 novembre alle 11:11, ma il Carnevale vero e proprio inizia con la “Weiberfastnacht” (Carnevale delle donne) e il Rosenmontag (lunedì grasso), mentre il divertimento termina il mercoledì delle ceneri. Fino ad allora, però, si canta, si balla e si ondeggia nei bar, nelle sale e per le strade, il tutto indossando costumi e travestimenti estremamente fantasiosi.

Più mistico è il “Fastnet” o Fastnacht, il carnevale svevo-alemanno nelle regioni del Baden-Württemberg, dove ogni cittadina ha la sua tradizione carnevalesca e dove le numerose corporazioni della regione sfilano indossando maschere di legno, intagliate e dipinte a mano raffiguranti demoni, streghe e “matti”. Si tratta di pezzi pregiati di artigianato locale che vengono tramandati di padre in figlio.

Carnevale di Colonia

Colonia è famosa nel mondo per il suo carnevale tra i più vivaci e festosi d’Europa con le sue infinite sfilate, balli e feste goliardiche. Gli abitanti di Colonia hanno la reputazione di essere divertenti e socievoli, anche senza il Carnevale. Tuttavia, nel periodo di carnevale si scatenano davvero: per loro è tassativo travestirsi e addirittura parlare una lingua speciale (Kölle Alaaf, Viva Colonia!). A Colonia il giovedì grasso (il 16/02/2023) viene chiamato “il carnevale delle donne” quando, per l’occasione, si recano al lavoro in maschera. Ma il momento più spettacolare del carnevale di Colonia è il cosiddetto “Lunedi delle Rose” (20/02/2023) che richiama ogni anno 1,5 milioni di visitatori. Oltre a gruppi di pedoni in costume, bande musicali e persone a cavallo, il corteo comprende soprattutto carri allegorici stravaganti che si estendono per una lunghezza totale di circa otto chilometri e dai quali “piovono” in media 330.000 chili di caramelle e 700.000 cioccolatini: l’ombrello non serve, ma il costume di Carnevale sì, e se non riuscite a farlo stare in valigia potete sempre procurarvelo in uno dei tanti negozi specializzati in città!

E se si è già a Colonia, vale la pena visitare il Museo del Carnevale dove vengono celebrati la tradizione, il fascino, e la diversità di questa festa. Si tratta del museo più grande e moderno del suo genere nel mondo. Qui viene presentata la storia del carnevale dalle origini fino ai giorni nostri, evidenziando il tema dei giullari, il rapporto tra la quaresima e il carnevale, e l’evoluzione della festa negli ultimi secoli.

Aquisgrana

“Oche Alaaf”, è ciò che gridano gli abitanti di Aquisgrana a Carnevale. Questa città della Renania Settentrionale-Vestfalia attira fino a 300.000 visitatori. In breve: anche gli abitanti di Aquisgrana festeggiano il Carnevale in modo esteso e secondo la tradizione carnevalesca renana. Il lunedì grasso, la processione si muove da Adalbertsteinweg attraverso Wilhelmstrasse, Theaterstrasse, Elisenbrunnen, Peterstrasse, Komphausbadstrasse, Seilgraben, Menoritenstrasse, Grosskölnstrasse, Markt, Jakobstrasse e Karlsgraben.

Düsseldorf

Il Carnevale a Düsseldorf inizia con il risveglio dell´ “Hoppeditz”, una figura di giullare sotto forma di pupazzo che viene poi cremata e simbolicamente messa a riposo nel giardino del Museo della Città di Düsseldorf, tra grandi lamenti. I festeggiamenti più esuberanti si tengono la domenica e il lunedì lungo la Königsallee e nel centro storico. La processione del lunedì grasso è la seconda più grande della Germania con un milione di visitatori.

Norimberga

La città di Norimberga attira 100.000 visitatori la domenica di Carnevale. Il corteo, composto da circa 50 carri, si muove dallo Stadtpark Bayreuther Strasse attraverso il centro di Norimberga fino alla Torre Bianca. Per i più piccoli, il lunedì grasso si svolge un corteo dedicato a loro.

Magonza

Gli abitanti di Magonza non chiamano questo carnevale “Fasching”, bensì “Mainzer Fastnacht”. Ogni 11 novembre alle 11.11 ha inizio il carnevale, quando, dal balcone dell’Osteiner Hof sulla piazza Schillerplatz vengono lette le leggi cerimoniali e migliaia di giullari celebrano questo evento inaugurale. Tuttavia, il clou del carnevale è e rimane il Lunedì delle Rose. Tutta Magonza e i suoi visitatori trasformano il centro della città in un mare colorato di giullari e folli e il corteo di carri allegorici, bande musicali e sbandieratori si fanno strada tra la folla in festa.

Würzburg

Travestirsi, fare baldoria e sfogarsi: Il Carnevale si festeggia anche nella città bavarese di Würzburg: ogni anno, circa 70.000 visitatori cantano, ballano e marciano nel corteo di strada. Oltre al corteo in maschera dei bambini che si svolge il sabato prima del weekend di carnevale, altri due cortei attraversano la città la domenica e il martedì.

Marne

Marne è una delle poche città della Germania settentrionale in cui il Carnevale viene celebrato su larga scala dal 1978. Circa 30 veicoli e gruppi di pedoni partecipano alla sfilata e un totale di circa 20.000 visitatori assiste allo spettacolo ogni anno. Durante questo evento vengono lanciati circa quattro tonnellate di dolci.

Parate e feste di Carnevale più piccole si svolgono anche in molte città della Renania, in Assia, a Francoforte sul Meno e anche ad Amburgo e Berlino, dove si tiene anche il Carnevale delle Culture che anima le strade di Kreuzberg.

Per ulteriori informazioni

https://www.germany.travel/en/inspiring-germany/german-carnival-hotspots.html

ENRICO ROVELLI: grande successo per la sua prima mostra “MILLEVOLTI”. Prorogata fino al 3 Febbraio l’esposizione alla Galleria d’Arte CAEL di Milano

ENRICO ROVELLI, 78 anni, storico manager e imprenditore musicale, fondatore di importanti club e figura chiave dell’iniziale percorso artistico di grandi cantautori come Vasco Rossi e Pino Daniele, esordisce come artista con la sua prima mostra personale “MILLE VOLTI”. L’esposizione, che doveva concludersi oggi, 27 gennaio alla GALLERIA D’ARTE CAEL di Milano (via Carlo Tenca, 11) dove sono esposti circa 20 tra dipinti, sculture e bassorilievi realizzati a partire dal 2011, sarà invece prorogata sino al 3 febbraio grazie alla grande affluenza di pubblico e addetti ai lavori.

 

Enrico Rovelli, icona della musica live in Italia, con questa mostra a Milano condivide le sue opere per la prima volta, nonostante negli anni si sia sempre occupato non solo della parte manageriale ma anche della parte grafica e delle scenografie dei numerosissimi concerti che ha prodotto, facendo sempre intravvedere la sua passione per l’arte.

 

 

È stato lo storico promoter di Vasco Rossi, per il quale ha curato oltre 500 concerti, compreso il primo live allo stadio di San Siro (1990). Con le sue società si è occupato anche di Pino Daniele, Patty Pravo, Antonello Venditti, Adriano Celentano, Renato Zero, Claudio Baglioni, Marco Masini, Fabio Concato, Fabrizio Moro, Anna Oxa e tanti altri.

È noto in quanto fondatore di Radio Music 100, poi diventata Radio DeeJay, fondatore e gestore di locali quali La Carta Vetrata di Bollate (dove suonarono e si formarono molti gruppi tra i quali spicca la PFM) e, a Milano, di Rolling Stone, City Square (diventato poi Propaganda) e Alcatraz (affermatisi velocemente come punti di riferimento della vita notturna milanese), nonché organizzatore in Italia di numerosissimi concerti di artisti internazionali del calibro di Bruce Springsteen, Bob Dylan, Queen, The Police, The Clash, U2, Frank Zappa, David Bowie e tantissimi altri.

La passione per l’arte accompagna Enrico Rovelli sin da bambino. Si diploma ai corsi serali della Scuola Superiore d’Arte al Castello Sforzesco di Milano mentre durante il giorno frequenta la Scenografia Sormani.

Presso il laboratorio dell’architetto Scarpini conosce il pittore Milani che gli insegna a lavorare l’oro zecchino e argento in foglia oro su vetro che rimarranno una costante della sua produzione. Nel tempo Rovelli abbandona il vetro e comincia a lavorare su diversi tipi di supporti, in particolare su grandi tele che costruisce personalmente. Colpito dall’opera dell’artista Alberto Burri inizia a sentire la necessità di creare quadri in cui risulta evidente la volontà di mostrare la funzione espressiva della materia utilizzando acrilico, olio e nitro con tela iuta e fil di ferro. Da qui in avanti la sua propensione alla sperimentazione diventa un punto saldo della sua produzione in cui scale di grigi, bianco, nero e, talvolta, il rosso con gli immancabili oro e argento creano suggestive tele astratte composte da strisce, linee e superfici di colore che diventano rilievi.

Questa attività viene interrotta quando l’impegno in campo musicale diventa a tutti gli effetti la sua occupazione principale anche se continua a curare personalmente le grafiche dei manifesti e alcune scenografie dei concerti di cui si occupa.

 

Dal 2011 Rovelli sente di nuovo il bisogno di trasmettere il suo sentire attraverso la pittura. I primi due quadri che dipinge sono dedicati al figlio scomparso qualche tempo prima.

Lo studio e l’utilizzo scrupoloso di materiali vecchi e nuovi testimoniano che Rovelli continua la sua ricerca di una dimensione concreta, corporea e tangibile dell’opera attraverso un lungo processo di creazione.

All’acrilico, all’olio e al nitro si aggiunge anche l’utilizzo massiccio delle resine e vernici Awl Grip.

Nei quadri, spesso di grandi dimensioni, troviamo anche legni, cortecce, tele di sacco, carte incollate e stratificate, spessori: linee e aree di colore, colate di resine e sottili tracciati grafici simili ad elettrocardiogrammi (che per Enrico sono un omaggio al padre la cui calligrafia era simile a questa sorta di grafismo) sono un tratto distintivo della produzione di questi anni.

 

Orari apertura mostra “Mille volti”:

da lunedì a venerdì dalle 11.00 alle 19.00

sabato e domenica chiuso

 

Enrico Rovelli

https://instagram.com/enrico.rovelli44

 

Galleria Cael

www.galleriacael.com

Scavi a Gerusalemme portano alla luce resti di un fossato di 1.000 anni fa e l’impronta di una mano sul Muro Occidentale

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La mano scolpita nel muro del fossato.

Foto di Yuli Schwartz, Autorità per le Antichità.

 

Scavi a Gerusalemme 

portano alla luce i resti di un 

fossato di oltre 1.000 anni fa 

e la sorprendete antica impronta di una 

mano sul Muro Occidentale

 

Elementi delle fortificazioni dell’antica Gerusalemme e una misteriosa impronta di una mano scolpita nella roccia sono stati scoperti a Gerusalemme durante gli scavi svolti dall’Autorità israeliana per le Antichità.

Gli scavi archeologici sono stati effettuati lungo la via principale Sultan Suleiman che corre adiacente alle mura cittadine.

Durante gli scavi è stata messa in luce parte di un profondo fossato difensivo che circondava le mura cittadine, probabilmente risalente al X secolo d.C. e forse precedente. Un’impronta inspiegabile di una mano scolpita è stata scoperta in un punto scolpito nel muro del fossato.

 

Zubair Adawi, direttore degli scavi dell’Autorità israeliana per le Antichità, ha scoperto il fossato situato appena sotto la strada. Secondo Adawi, “La gente non sa che questa strada trafficata è costruita direttamente sopra un enorme fossato, un enorme canale scavato nella roccia, largo almeno 10 m e profondo tra i 2 e i 7 m. Il fossato, che circonda l’intera Città Vecchia, risale a circa 1.000 anni fa, al X secolo d.C. o poco prima, e la sua funzione era impedire al nemico che assediava Gerusalemme di avvicinarsi alle mura e irrompere nella città. I fossati, solitamente pieni d’acqua, sono ben noti in Europa grazie all’utilizzo delle fortificazioni e dei castelli in Europa, ma qui il fossato era asciutto, la sua larghezza e profondità presentavano un ostacolo che rallentava l’esercito attaccante”.

 

Le imponenti mura e porte della Città Vecchia oggi visibili furono costruite nel XVI secolo dal sultano ottomano turco Solimano I, il Magnifico. “Le precedenti mura di fortificazione che circondavano l’antica città di Gerusalemme erano molto più imponenti”, afferma il dott. Amit Re’em, direttore regionale di Gerusalemme presso l’Autorità israeliana per le antichità. “Nell’era delle battaglie dei cavalieri, delle spade, delle frecce e della cavalleria alla carica, le fortificazioni di Gerusalemme erano formidabili e complesse, comprendevano mura ed elementi per tenere a bada grandi eserciti che assalivano la città”.

 

Re’em dice: “Gli eserciti che cercavano di catturare la città nel Medioevo, dovevano attraversare il profondo fossato e dietro di esso due ulteriori spesse mura di fortificazione, mentre i difensori della città sulle mura piovevano su di loro fuoco e zolfo. Come se ciò non bastasse, c’erano tunnel segreti nelle fortificazioni, alcuni dei quali scoperti dagli archeologi dell’Autorità israeliana per le Antichità in precedenti scavi, per mezzo dei quali i difensori della città potevano emergere nel fossato e attaccare il nemico di sorpresa, per poi scomparire indietro in città”.

“Gli storici che accompagnarono la Prima Crociata, descrivono l’arrivo dei Crociati alle mura di Gerusalemme nel giugno del 1099. Esausti per il viaggio, si fermarono di fronte all’enorme fossato, e solo dopo cinque settimane riuscirono ad attraversarlo con tattica dispiegata e versanto molto sangue, sotto il pesante fuoco dei difensori musulmani ed ebrei” .

 

Nel corso degli scavi è stata poi trovata una misteriosa impronta di mano scolpita nel muro del fossato. Ad oggi, gli archeologi non hanno decifrato il significato di questa scultura. “Simboleggia qualcosa? Indica uno specifico elemento vicino? O è solo uno scherzo locale? Il tempo può dirlo”, affermano i ricercatori.

 

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Lo scavo in Sultan Suleiman Street.

Foto: Yoli Schwartz, Autorità israeliana per le antichità

 

 

Secondo Eli Escuzido, direttore dell’Autorità israeliana per le antichità: “Molti hanno sognato e combattuto per Gerusalemme, e le fortificazioni della città ne sono una silenziosa testimonianza. I reperti archeologici ci permettono di visualizzare gli eventi drammatici e gli sconvolgimenti che la città ha subito. Si può davvero immaginare il tumulto e quasi annusare il fumo della battaglia. Stiamo svelando quotidianamente l’intensa storia militare della città e faremo grandi sforzi per esporre i reperti al grande pubblico”.

 

Clicca qui per il video e le immagini degli straordinari ritrovamenti.

 

Per le immagini:

 

1. Un filmato (ebraico). Fotografo – Emil Aladjem, Autorità israeliana per le antichità.

2. Lo scavo in Sultan Suleiman Street. Foto: Yoli Schwartz, Autorità israeliana per le antichità

3. Veduta dello scavo dal fossato, a sinistra è visibile la mano scolpita. Yoli Schwartz, Autorità israeliana per le antichità

4, 5. Zubair Adawi, direttore degli scavi della Israel Antiquities Authority. Foto: Yoli Schwartz, Autorità israeliana per le antichità

6–8. La mano scolpita sul muro del fossato. Yoli Schwartz, Autorità israeliana per le antichità

 

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Gerusalemme antica. Crediti IMOT

 

Nove nuovi motivi per un soggiorno in Cechia! Tante sono le novità turistiche dell’anno, da mettere in agenda per il prossimo viaggio.

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La stagione, per gli appassionati di Repubblica Ceca, si apre con nuovi pretesti per tornare a farsi sedurre da una meta che non stanca mai. Quanto ai “neofiti”, non hanno più scuse per rimandare ancora. Tutti pronti a partire.
La Repubblica Ceca, destinazione turistica dai mille volti e dalle infinite sorprese, si affaccia sul 2023 con un bel gruzzolo di novità. Vediamole.

1. La bionda Pils non ha più segreti
A primavera, in uno storico edificio nel centro di Praga, aprirà Pilsner Urquell: The Original Experience. Molto più di una semplice birreria, il nuovo centro esperienziale dedicato alla world’s first golden pilsner lager permetterà di apprezzare la spumeggiante madre di tutte le bionde con tutti i sensi. Una mostra interattiva condurrà attraverso i 180 anni dello storico marchio Pilsner Urquell, apprezzato in tutto il mondo. Roba da restare a bocca… asciutta, ma niente paura: a fine percorso ci sono birreria, ristorante e shop, dove scatenarsi.

2. Invito a corte tra arte, giardini e memoria
Lo straordinario complesso del Castello di Praga, da sempre cuore e anima della capitale e costante fucina di novità, ha calato il suo asso proprio il 1° gennaio, con la riapertura –attesa da qualche anno- della famosa Pinacoteca, scrigno di preziose collezioni d’arte. Tra gli altri, è finalmente di nuovo possibile ammirare opere di Rubens, Tiziano, Tintoretto e Cranach. Altri assi nella manica del Castello per il 2023 saranno una singolare mostra, nella Casa dei Paggetti a Hradcany, per non dimenticare gli orrori dei regimi totalitari e, l’apertura del Giardino Reale, inaugurato lo scorso dicembre, anche nella stagione invernale.

3. Remise en forme per le Terme di Luhacovice
C’è una stella particolarmente brillante nel firmamento di località termali della Cechia. Dopo aver dispensato benessere per secoli, ora Luhacovice si è presa del tempo per sé e si è rifatta il trucco. Nel 2023 sarà finalmente possibile apprezzare i risultati di un attento restauro della cittadina morava e delle sue storiche terme. La loro singolare architettura secessionista-popolare firmata Dusan Jurkovic (archistar slovacca tra XIX e XX secolo), risalente al 1902, è finalmente tornata all’antico splendore. Il centro termale originario è stato trasformato in un museo dedicato proprio a Jurkovic, ma anche a Leos Janacek, compositore ceco di fama mondiale, grande amante di questo luogo. Con un po’ di fortuna, infine, potrebbero riaprire già a primavera anche le terme di Karlovy Vary, altro gioiello dal glorioso passato, rimaste chiuse negli ultimi due anni.

4. Ritorno al futuro: dal Medioevo a Netflix
Il nuovissimo museo etnografico sotto il cielo di Trocnov, in Boemia, accoglie i visitatori in un villaggio del XIV-XV secolo, fedelmente ricostruito, dove scoprire come si svolgeva la vita rurale nel Medioevo. Il sito fa parte del Museo commemorativo Jan Zizka, celebre generale ceco di corrente hussita che prese parte alla guerra civile in Boemia durante il regno di Venceslao IV. Si, proprio quel Zizka interpretato da Ben Foster nel nuovo film storico Medieval (con, tra gli altri, Michael Caine e Matthew Goode) disponibile su varie piattaforme, tra cui Netflix.

5. Antichità hi-tech sotto il suolo di Brno
Il suggestivo mondo sommerso che si nasconde nei sotterranei del capoluogo moravo, seppure non noto a tutti, non è certo una novità. A esordire nel 2023 è invece una nuova esposizione multimediale (nella Cantina sotto il Municipio) che, avvalendosi di tecnologie avanzate, rende ora particolarmente vivo e realistico il viaggio nel tempo tra i cunicoli ricchi di storia e d’atmosfera.

6. Apriti sesamo: un nuovo accesso alle grotte boeme
Novità anche in altre famose, affascinanti viscere della terra ceca.  Siamo nelle cavità impressionanti delle grotte del Carso boemo, straordinario e articolato fenomeno naturale ipogeo. Sopra questa geografia di pareti ripide, strapiombi paurosi, canyon profondi, giochi di stalattiti e stalagmiti e magiche rose antichissime, in primavera aprirà la Casa della Natura, nuovo varco d’accesso alle Grotte di Koneprusy. Il nuovo centro visitatori permetterà di completare l’esperienza diretta negli anfratti con un’esposizione interattiva e la proposta di attività connesse al sito geologico.

7. Senza confini, sotto il cielo sconfinato
Dall’estate, sui binari della linea ferroviaria Porta Moravica, che collega Graz (Austria) a Przemysl (Polonia), correrà –ma non troppo- un treno con pittoreschi vagoni panoramici. Attraverso le ampie vetrate, che si spingono fin sul tetto del convoglio, sarà possibile ammirare (e sentirsi parte) dei più bei paesaggi di Moravia e Slesia, dai vigneti a perdita d’occhio all’antica Via dell’Ambra, fino al regno d’acqua del fiume Oder.

8. I Mulini di Gocar macinano novità
I risultati di un ambizioso progetto di ristrutturazione e riconversione dello storico complesso dei Mulini Automatici di Gocar, affacciato sul fiume Elba a Pardubice, si dovrebbero vedere nell’autunno 2023. Il possente monumento tecnico nazionale, opera ingegnosa di Josef Gocar –tra i maggiori architetti cecoslovacchi del XX secolo e rappresentante dell’arte d’avanguardia europea- ospiterà una Galleria d’arte a lui intitolata, la Galleria della Boemia orientale e quella della città di Pardubice, oltre a un centro visitatori, una caffetteria e una terrazza panoramica.

9. (Sempre più) beni immateriali dell’Umanità
Non c’è ancora la certezza, ma visto il vasto bottino, in continua crescita, di riconoscimenti Unesco sul suolo ceco, è lecito sperare. La Repubblica Ceca, con l’inclusione delle tradizionali zattere di legno da fluitazione, ha chiuso il 2022 portando a 24, tra siti materiali e beni immateriali, il suo “pallottoliere” Unesco. Quale modo migliore, quindi, di iniziare il 2023 se non scommettere sulle altre antiche maestrie tipiche candidate alla prestigiosa Lista? I merletti di Vamberk, le feste del Slovacko, il mestiere di bottaio nei birrifici, la produzione di cornamuse e i tessuti di ciniglia fatti a mano sembrano avere ottime possibilità… E in attesa dell’effige, si può sempre giocare d’anticipo e andarne a scoprire i segreti.

 

Risparmiare post covid? Ecco come

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Andrebbe meglio insegnata nelle scuole economia spicciola, fortunatamente sulla internet non ci sono solo schifezze ma anche strumenti che possono aiutarci. Tipo questo calcolatore, in inglese, su come farsi un prospetto per risparmi. In molteplici modi.

Il sito offre una serie di calcolatori che coprono aspetti quali i concerti, gli obiettivi di risparmio, i risparmi per l’università e la pianificazione della pensione o per una nuova casa..

Ad esempio è molto facile usare questa sezione, chiamata goal, ossia obiettivi, in quella parte quindi potete applicare facilmente il modello a qualsiasi cosa vi serva come obiettivo da risparmiare. Un viaggio ad esempio. E vi ricordo che si, il lusso è bello, ma internet ha comunque rivoluzionato anche questo aspetto. E non solo si trovano soluzioni differenti per viaggiare, ma anche molte offerte. Certo però serve un po’ di capitale iniziale da mettere via per il viaggio e per eventuali extra. E questo strumento è indubbiamente comodo.

Ci sono comunque diversi metodi ben conosciuti per risparmiare. La regola del 50/30/20 è un metodo di risparmio che può aiutarti a gestire le tue finanze in modo semplice e sostenibile. Il principio fondamentale si basa sul dividere le tue entrate mensili in tre categorie: 50% per le necessità, 30% per lo svago e 20% per i tuoi obiettivi di risparmio o per ripagare eventuali debiti.

Una volta iniziato a tenere sotto controllo le tue spese suddividendole in queste tre grandi aree, sarai in grado di evitare sprechi o spese fuori programma. Ti basterà occuparti di tre categorie, risparmiando tempo ed evitando lo stress di annotare meticolosamente ogni movimento dal tuo conto. Insomma, la regola del 50/30/20 ti consentirà di raggiungere con più facilità i tuoi obiettivi finanziari, sia nel caso tu voglia creare un fondo d’emergenza, sia nell’eventualità di dover pagare un mutuo.
La gestione delle nostre finanze e dei risparmi non dovrebbe togliere troppo tempo alle nostre attività quotidiane. Non a caso, spesso i migliori metodi per farlo con successo sono anche i più semplici.
Il COVID-19 ha influenzato il nostro modo di spendere e di risparmiare, nulla da dire.
E ora che dopo la pandemia di covid si è un po’ normalizzata i prezzi sono abbastanza confusi, e se si ha una famiglia magari vi sta venendo voglia di cambiare ma prima di farvi una idea: serve avere il polso della propria situazione finanziaria.

Miracoli natalizi norvegesi

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Dopo la seconda guerra mondiale, la Norvegia decise di ripagare i propri alleati britannici con un regalo di Natale annuale molto speciale: un albero.

Il primo giovedì di dicembre, un enorme albero di Natale viene acceso a Trafalgar Square a Londra, irradiando la sua gioia natalizia in tutte le direzioni. Quello che potresti non sapere è che l’albero ha viaggiato da Nordmarka fuori Oslo. Sì, in Norvegia.

L’intero calvario sembrerebbe eccezionale, se non fosse così banale. Con le sue circa quattro tonnellate di peso e una trentina di metri di altezza, l’albero è solo l’ultima aggiunta a una lunga e verde tradizione iniziata nel lontano 1947.

Durante la seconda guerra mondiale, la Gran Bretagna era il più stretto alleato della Norvegia. Era qui che il re e il governo norvegesi fuggirono quando il loro paese fu occupato, e fu da Londra che fu organizzato gran parte del movimento di resistenza norvegese.

Sia la BBC che la sua controparte norvegese NRK avrebbero trasmesso in norvegese da Londra, qualcosa che era sia un’importante fonte di informazioni che una spinta morale per coloro che rimanevano in Norvegia, dove la gente ascoltava in segreto. Perché le radio erano, ovviamente, proibite dalla legge dagli occupanti.

Dopo la guerra, la Norvegia iniziò a inviare ogni anno un pino a Londra come ringraziamento.

Guarda il video “Il regalo” qui:
https://youtu.be/hKqvtyXVZVA

L’albero di Natale di Trafalgar Square è un regalo dalla Norvegia (visitnorway.com)

Il Natale e gli alberi di Natale hanno una lunga tradizione in Norvegia, come in tanti altri paesi. Allora, com’è la tradizione natalizia norvegese?

La celebrazione del Natale in Norvegia è una vera e propria festa delle luci, ricca di eventi, preparativi e tradizioni che durano un’intera stagione. La neve bianca e le decorazioni si aggiungono alla magia.

Il calore dei fuochi aperti. Il suono di bambini che ridacchiano che giocano nella neve. E, naturalmente, regali fatti a mano in numerose piccole e grandi fiere e mercatini di Natale .

In Norvegia, i festeggiamenti e i preparativi per le festività natalizie iniziano presto, di solito l’ultimo fine settimana di novembre, con il cuocere i biscotti di Natale (sette tipi diversi, come minimo), fare la spesa per i regali di Natale e andare ad almeno un allegro concerto di Natale.

Un’intera stagione di magia

E dice qualcosa su come i norvegesi prolunghino il Natale per un’intera stagione, il fatto che nella città di Drøbak, vicino a Oslo, la famosa Christmas House sia aperta ai visitatori tutto l’anno. Molte altre città e luoghi iniziano presto a prepararsi per eventi e fiere accoglienti. Trova le migliori destinazioni natalizie in Norvegia .

Il Natale, chiamato “jul” in Norvegia, in realtà precede la cristianizzazione del paese, e anche se non sappiamo molto su come festeggiavano gli antichi pagani, sappiamo che erano soliti sacrificare animali e bere birra. In altre parole, i loro rituali non erano totalmente diversi dai nostri.

Il periodo prenatalizio è un momento di socializzazione e molti ottimi ristoranti servono piatti tipici natalizi norvegesi , spesso con ingredienti locali. I menu di solito consistono in “ribbe” (costolette di maiale), “pinnekjøtt” (costolette di agnello) o, in alcune parti della Norvegia, merluzzo. Nelle panetterie, scegli i biscotti natalizi norvegesi come “goro”, “krumkaker” o “berlinerkrans”, e nei supermercati puoi acquistare un divertente kit fai-da-te per costruire la tua casa di marzapane in miniatura.

Alla vigilia di Natale (24 dicembre) la maggior parte dei norvegesi si riunisce per un pasto tradizionale e l’apertura dei regali, e talvolta Babbo Natale fa loro visita.

Tutto sommato, l’intero paese è un enorme festival di luci in corso che continua a brillare per settimane dopo Capodanno per preservare quello spirito fiabesco.

Mercatini di Natale

Una parte importante delle celebrazioni sono i mercatini di Natale nelle città e nei paesi norvegesi, ed ecco un elenco dei principali mercati sparsi in tutta la Norvegia.

Dormi nella casa di marzapane più grande del mondo, vivi un bianco Natale da favola con allegri mercatini e visita Babbo Natale in persona. Questi sono alcuni dei posti migliori dove andare se vuoi festeggiare il Natale in Norvegia.

La capitale natalizia della Norvegia – Oslo

Con decorazioni ovunque, Oslo è uno spettacolo glorioso per tutto il mese di dicembre. Probabilmente avrai anche un bianco Natale qui e, in tal caso, la pista per slittini Korketrekkeren a circa 20 minuti dal centro città è molto divertente.

Da metà novembre è possibile visitare il grande mercatino di Natale Winter Wonderland (luglio i Vinterland) nella via principale Karl Johan. Acquista i regali di Natale dalle bancarelle del mercato, bevi una calda tazza di gløgg (la versione scandinava del vin brulè), fai un giro sulla ruota panoramica o indossa un paio di pattini da ghiaccio. C’è anche un famoso mercatino di Natale a Youngstorget, così come molti altri mercatini più piccoli intorno a Oslo.

La fiera di Natale più singolare, tuttavia, si svolge presso il Museo norvegese di storia culturale a Bygdøy durante i primi due fine settimana di dicembre. Vivi il Natale tradizionale in epoche diverse, curiosa tra le bancarelle del mercato, partecipa a laboratori di decorazioni natalizie e goditi l’intrattenimento festivo.
Pianifica il perfetto weekend prenatalizio a Oslo (visitoslo.com)

La città di Natale – Tromsø

La mini-metropoli Tromsø si impegna a diventare la città natalizia ufficiale della Norvegia e offre un periodo prenatalizio pieno di magia.
Tromsø è il luogo perfetto per entrare nello spirito festivo. Qui, la vita urbana della città si combina con emozionanti attività invernali e natura artica, per non parlare dell’aurora boreale.

Dal 18 novembre, le strade saranno illuminate con luci natalizie, rendendo lo shopping natalizio un piacere suggestivo. Puoi trovare il regalo perfetto tra le bancarelle del mercatino di Natale o nei negozi più esclusivi del centro di Tromsø. A Natale, noi norvegesi amiamo concederci del cibo extra delizioso e le prelibatezze locali sono nel menu della maggior parte dei ristoranti della città.

Quando visiti intorno a Natale, puoi anche vivere avventure nella natura artica. Cosa c’è di più natalizio che salutare un branco di renne? Anche una gita in slitta trainata da cani sotto l’aurora boreale ti farà entrare nello spirito natalizio.
Natale e Capodanno a Tromso | Norvegia | Visita Tromsø

Lo spirito natalizio a Bergen

Gli stretti vicoli dell’antica città anseatica di Bergen sono uno scenario meraviglioso per entrare nello spirito natalizio. Troverai un grande mercatino di Natale a Festplassen. La città ospita anche la città di marzapane più grande del mondo . Guarda mentre accendono le luci in cima alla città sul Monte Fløien e concludono la serata con un concerto di Natale.

Oltre a fare un po’ di shopping natalizio, dovresti visitare i musei d’arte KODE, il famoso acquario e numerose altre interessanti attrazioni della città. Puoi facilmente combinare una visita a Bergen con un viaggio a Flåm , sia con la Flåm Line che con una crociera turistica nei fiordi o un viaggio di andata e ritorno come la Norvegia in poche parole.
Natale a Bergen – visitBergen.com

Un magico Natale a Trondheim

Il mercatino di Natale di Trondheim si svolge ogni anno nel centro della città a dicembre. Qui troverai un eccitante mercato tradizionale con artigianato di qualità, cibo natalizio e alberi. Vivi concerti, spettacoli teatrali e passeggiate a cavallo e in slitta. E nel lavvo si possono gustare cibi e bevande locali accanto al fuoco, ascoltando trovatori e racconti popolari.

Vivi la bellissima ora blu, “den blå timen”. Dà a tutto ciò che è all’aperto un magico bagliore blu. In combinazione con le bancarelle del mercato decorate e migliaia di piccole luci, è come entrare in una fiaba norvegese.

Il Mercatino di Natale si è tenuto per la prima volta nel 2003, con solo 5 bancarelle. Oggi il mercato è composto da oltre 90 espositori e 100 eventi culturali.
Casa | Mercatino di Natale a TrondheimMercatino di Natale a Trondheim (julemarkedet-trondheim.no)

Un bianco Natale a Lillehammer

Se stai sognando un paese delle meraviglie invernale innevato, Lillehammer è una scommessa sicura. La pittoresca città sul lago Mjøsa si trova a circa un’ora e mezza di treno dall’aeroporto di Oslo.

Scopri come veniva celebrato il Natale nel Medioevo, al museo all’aperto di Maihaugen, che ospita un festoso mercatino di Natale il primo fine settimana dell’Avvento.

Una visita per vedere le arti e l’artigianato presso il centro creativo Fabrikken è d’obbligo, e dovresti fermarti anche al Lillehammer Art Museum. Successivamente, puoi cercare i regali di Natale perfetti nelle strade della città addobbate a festa.

Se vuoi essere attivo sulla neve, combina il tuo viaggio a Lillehammer con uno o due giorni in una delle vicine località sciistiche di prim’ordine Hafjell e Kvitfjell, che di solito sono aperte da novembre. Potresti anche essere abbastanza coraggioso da provare la pista per bob e slittino utilizzata alle Olimpiadi invernali del 1994 e, in caso contrario, puoi prendere la seggiovia fino alla cima del trampolino di Lysegårdsbakkene per una vista fantastica.
Lillehammer a Natale – Visita Lillehammer

Un’avventura prenatalizia a Henningsvær

Sei pronto per un’esperienza natalizia sotto l’aurora boreale? Nel bellissimo villaggio di Henningsvær nelle Lofoten , il divertimento prenatalizio inizia all’inizio di novembre. Questo autentico villaggio di pescatori ha molti pittoreschi negozi di nicchia e artigiani locali che hanno imparato l’arte della soffiatura del vetro, della fabbricazione di candele e del design di cappelli di lana.

Scattati un selfie con uno dei kicksled blu dotati di ruote – perfetti con temperature miti – e trascorri una notte in una delle capanne dei pescatori in riva al mare. Se vuoi uscire dal villaggio, una gita di un giorno al Lofotr Viking Museum a Borg è molto divertente. O forse vuoi visitare gli affascinanti villaggi di Svolvær o Kabelvåg, con musei, acquari e gallerie?

L’aeroporto e lo scalo Hurtigruten più vicini si trovano a Svolvær, da cui è possibile prendere un autobus per Henningsvær.
L’avventura prenatalizia a Henningsvær – Visita le Lofoten

Un Natale tradizionale a Røros

Se stai cercando un’atmosfera nostalgica, l’affascinante Røros ha esattamente ciò di cui hai bisogno. L’antica città mineraria con piccole case in legno è nella lista del patrimonio mondiale dell’UNESCO ed è il luogo perfetto per evitare la frenesia prenatalizia delle città più grandi, con tanti negozi di nicchia e artigiani di talento che vendono le loro mercanzie.

Røros è molto orgogliosa del suo cibo, quindi non essere sorpreso di vedere renne, salmerino alpino e birra artigianale nel menu.

Entra nello spirito natalizio con una visita al mercatino di Natale che si tiene il secondo fine settimana di Avvento e alla chiesa di Røros per un magico concerto di Natale. Puoi anche partecipare a una visita guidata attraverso la città o provare la slitta trainata da cani.

Un viaggio a Røros può essere combinato con un indimenticabile concerto di Natale nella Cattedrale di Nidaros a Trondheim . Puoi facilmente raggiungere entrambe le destinazioni in treno o in aereo.
Mercatino di Natale di Røros – Destinazione Røros (www.roros.no)

Mercatini di Natale nel sud

Nel sud della Norvegia troverai diverse città che fanno di tutto per creare il Natale perfetto. Visita Kristiansand e passeggia per il mercatino di Natale nella pubblica piazza. Assaggia il tradizionale biscotto natalizio kageman prima di scivolare sulla pista di pattinaggio.
La città è piena di bellissime decorazioni natalizie e dello spettacolo di luci unico! La città si riempirà di concerti e spettacoli, mercatini di Natale e laboratori per tutta la famiglia. Prova la tradizionale cucina natalizia norvegese nei ristoranti e assaggia dolci e noci fritte al mercato.
Natale a Kristiansand (visitsorlandet.com)

Dormi nella gigantesca casa di marzapane di Babbo Natale

Vuoi incontrare il vero Babbo Natale norvegese? Prendi il treno in direzione di Røros e scendi a Tynset per visitare il villaggio di montagna di Savalen . Nissegata (Santa vicolo) ha hotel affascinanti – oppure puoi dormire nella casa di marzapane più grande del mondo!

Nissehuset (la casa di Babbo Natale) ha una macchina per incartare i regali, un trono da favola e, naturalmente, un ufficio postale. Anche se Nissehuset è aperto tutto l’anno, quasi tutti i giorni, compresi i giorni festivi, il momento più magico per visitarlo è ovviamente durante i bellissimi mesi invernali.

Dopo una giornata piena di divertimento sulla neve, puoi riscaldarti nella spa e nella piscina del Savalen Fjellhotel. Nelle settimane che precedono il Natale, la città organizza divertenti attività per le vacanze nei fine settimana. E una volta arrivato il nuovo anno, i Babbo Natale di tutto il mondo si riuniscono a Savalen per partecipare agli annuali Giochi invernali di Babbo Natale.
Casa di Babbo Natale | Il Saval (savalen.no)

 

Natale incantato in Repubblica Ceca

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C’è sempre più bisogno di spensieratezza e serenità, di un po’ di magia. Ed ecco giunta l’ora per farne scorta, tuffandosi nelle atmosfere fatate dell’Avvento che, a partire da fine novembre, avvolgono borghi e città della Cechia. Ovunque, profumi, colori, suoni, luci, sapori e artigianato di stagione, che seducono i sensi nei tanti, caratteristici mercatini.
Viaggiare per diletto è finalmente tornato a essere normale. I grandi eventi di fine anno monopolizzano di nuovo il calendario. Eppure il contesto generale non ci vede ancora del tutto spensierati. Gli strascichi della pandemia, la crisi economica, le prospettive poco rosee per l’immediato futuro e i conflitti che scuotono il mondo impediscono una piena serenità. Ci vorrebbe una magia…
In Repubblica Ceca non si fanno ovviamente sortilegi, ma in fatto di magia la sanno lunga. Non stiamo parlando di quella impegnativa, esoterica che pure ha reso famosa Praga tra gli appassionati del genere, ma di quella spensierata e commovente  che in questo periodo dell’anno prende forma nelle città così come nei borghi avvolgendoli di atmosfere fatate, che fanno sognare e sperare.
In fondo, è il periodo dell’Avvento… Provare per credere: se possibile, in Repubblica Ceca le feste di fine anno ora si fanno ancora più magiche. Non resta che tuffarcisi, per una full immersion in quello straordinario mix di aromi, sapori, suoni, colori, luci e tradizioni che sono i mercatini di Natale. Un balsamo che non stanca mai e che quest’anno si fa quasi necessità. Insomma, andando a caccia di regali da mettere sotto l’albero, tutti originali e di alta qualità, si riceve in dono una vera e propria esperienza, carica di emozioni.
Bancarelle e casette ridondanti di addobbi e idee regalo, sono in realtà molto più di un’occasione di shopping: sono più che mai il pretesto per staccare la spina, per ritrovarsi in piazza, per brindare con un vin brulé, viziarsi con un dolcetto, intonare i jingle, condividere l’attesa… Ed entrare nell’anima di questa terra e della sua gente, tra sacro e profano.

Praga sotto l’albero
Imprescindibile, Praga… Sentinella svettante sulla città e sui suoi celebri mercatini, votati come i più belli al mondo da Usa Today, è l’abete decorato e illuminato a festa più grande di tutto il Paese, che riluce in Piazza Della Città Vecchia. Ai suoi piedi tante casette stracolme di seduzioni e sorprese, preludio a quelle concentrate invece nelle piazze della Repubblica, di San Venceslao e della Pace e naturalmente nella suggestiva cornice del Castello. Periodo: 26 novembre-6 gennaio.

Tutti i colori del Natale in Boemia
Sempre in Boemia, da non perdere Cesky Krumlov, gioiello Unesco, ai cui mercatini protagonisti assoluti -oltre al tipico pan speziato- sono i bambini, che possono lasciarsi incantare dal presepe vivente, incontrare San Nicola, imbucare la letterina per Gesù Bambino, traghettare il fiume a bordo di una zattera e vivere il caratteristico “Natale degli Orsi”. E’ questa una tradizione sentitissima, che vuole che il 24 dicembre adulti e bambini portino i loro doni ai grossi plantigradi che abitano il fossato del castello fin dal 1707. Periodo: 25 novembre-6 gennaio. A Pilsen, ovviamente, anche fiumi di birra, la bionda più famosa al mondo, nettare senza stagione. Ricco programma culturale, presepe vivente, antichi mestieri e tante leccornie. Per muoversi comodamente tra le vie del centro, ora particolarmente vivace, ecco il tram natalizio… Per dominare, con lo sguardo, l’intera città con le sue luci, invece, occorre salire sul campanile della Cattedrale. Periodo: 23 novembre-23 dicembre. Se poi siete in cerca di un Bianco Natale, a Liberec, praticamente ai piedi dei Monti dei Giganti, la neve rischia di regalare un candido sfondo ai fiabeschi mercatini dell’Avvento, allestiti nella storica piazza Benes, sullo sfondo di bellissime e antiche case a graticcio. Periodo: 30 novembre-23 dicembre.

In Moravia, sulle orme di Mozart
A Olomouc trascorse le Festività anche il grande compositore. Il mercatino è però famoso soprattutto per il tipico punch, ottenuto dal vino e altre bevande riscaldate. Se ne possono degustare oltre 10 tipi diversi. Nella piazza dominata dall’alta Colonna della Peste, sotto tutela Unesco, bancarelle, pista di pattinaggio sul ghiaccio, musica, teatro e rievocazione di antichi mestieri. Periodo: 18 novembre-23 dicembre. Restando in tema di grandi note, Brno è stata dichiarata dall’Unesco città creativa per la musica. Sarà dunque lei la grande protagonista, insieme a shopping, luci, cori dal vivo, laboratori e golosità. Tra gli eventi collaterali, i December Design Days. Il doppio appuntamento con i mercatini è in piazza della Libertà e in piazza Dominicana. Periodo: 25 novembre-23 dicembre.

Che ti metto sotto l’albero
Il regalo più desiderato –come detto- quest’anno è certamente la serenità, ma, non potendola inscatolare ed esportare, ecco che cosa portare a chi è rimasto a casa, con la certezza di lasciarlo a bocca aperta.
Per i più piccoli: le marionette di Praga; La Piccola Talpa, beniamina dei bambini cechi, realizzata in pezza, legno, metallo e persino con marzapane o panpepato; giochi in legno vecchio stile e bamboline di paglia.
Per tutti: prodotti cosmetici naturali, che impiegano ingredienti tipici e locali, dal vino della Moravia al sale termale di Karlovy Vary, dalla birra alle erbe officinali; il celeberrimo cristallo di Boemia; le porcellane ceche.
Per i gourmand: liquori dalle ricette antiche; ottimi vini, ormai apprezzati in tutto il mondo, a partire dall’ice wine, il raro vino del ghiaccio, ottenuto da acini lasciati a gelare sui tralci; birra per tutti i gusti e a tutti i gusti.
Per gli intenditori: i capi stampati a Blaudruck, l’arte –condivisa con Germania, Austria, Slovacchia e Ungheria e oggi Patrimonio Unesco- di produrre pregiati tessuti dall’inconfondibile colore blu indaco e dai tipici disegni a stampo bianchi; la rinomata e pregiata cancelleria Koh-i-noor, le cui bellissime penne erano richiestissime sotto l’impero austro-ungarico, per la firma di storici protocolli.
Source: https://www.visitczechrepublic.com/it-IT/B2B/Italy/Press-and-Media/Press-releases/2022/10-(1)/p-it-natale22

Iniziati i lavori per il primo hotel all’interno del parco: Efteling Grand Hotel

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Kaatsheuvel (Paesi Bassi), 17 novembre 2022 – Dopo mesi di preparazione, Efteling ha iniziato la costruzione della più rilevante offerta di alloggi: l’Efteling Grand Hotel. Sono stati scavati circa 10.000 m3 di sabbia dietro l’ingresso principale di Efteling e introdotti nel terreno 380 pali per un totale di 6 chilometri, sui quali sono stati gettati 2.500 m3 di calcestruzzo per creare le fondamenta dell’edificio. L’apertura dell’Efteling Grand Hotel è prevista per il 2024.


NUOVA AREA RIQUALIFICATA

L’Efteling Grand Hotel è la prima struttura ricettiva situata all’interno dei confini del parco. L’edificio avrà una posizione unica e di rilievo nella piazza vicino all’ ingresso principale del parco. In linea con la visione di Efteling, l’intera area sarà riqualificata. La nuova area vicino all’ingresso principale fungerà da copertina di un libro, segnando l’inizio e la fine di tutte le visite nel cuore del Mondo delle Meraviglie. La piazza tra l’ingresso principale e il nuovo hotel formerà un piacevole luogo verdeggiante sia per gli ospiti dell’hotel che per i visitatori del parco. Attraversando la piazza, passando tra alberi, arbusti e piante perenni pian piano si svelerà la visione del nuovo hotel. Il porticato alto 9 metri e largo 16 formerà un imponente ingresso per gli ospiti che accederanno al parco.


CONCETTO E ARCHITETTURA

Il concept dell’hotel è un’ode a Efteling, dove passato e presente si uniranno. Per Sander de Bruijn, capo progettista, questo era il focus del progetto: “Per Efteling Grand Hotel, mi sono in parte ispirato a una delle scene più piccole del parco:  L’Oca d’Oro. Progettato da Anton Pieck, questo tableau è stato posizionato sulla Piazza Anton Pieck nel 1958. L’orologio e gli ornamenti decorativi degli interni de L’Oca d’Oro si rifletteranno nella facciata dell’Efteling Grand Hotel. Man mano che l’hotel si svilupperà, i visitatori vedranno questa ispirazione anche nei pavimenti e nella palette dei colori”.


EFTELING GRAND HOTEL

L’hotel più grande del Mondo di Efteling si estenderà su sette piani e sarà largo 106 metri. L’Efteling Grand Hotel avrà 143 camere e circa 700 posti letto. Il nuovo hotel avrà una piscina, una spa e due ristoranti. A questi si aggiungeranno due negozi di souvenir con una superficie totale di 450 m2. I negozi e i ristoranti saranno accessibili sia ai visitatori dell’hotel che del parco.

www.efteling.com

I luoghi più intriganti dell’arcipelago di Stoccolma visualizzati in Google Street View

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Foto: Gustaf Wästerberg

La stragrande maggioranza dei viaggi inizia con una ricerca su Google. In una collaborazione unica tra l’arcipelago di Stoccolma, la Archipelago Foundation e Google, l’arcipelago esterno di Stoccolma è ora visibile in tutto il suo splendore autunnale attraverso una vista a 360 gradi in Google Street View

Google è di grande importanza per lo sviluppo del mercato dei viaggi poiché un viaggio di solito inizia con una ricerca online. L’ambizione del progetto è quella di creare una rappresentazione virtuale delle parti dell’arcipelago esterno di Stoccolma che non sono mai state visualizzate prima su Google Street View.

L’arcipelago prende vita digitalmente attraverso fantastiche immagini provenienti da oltre cinquanta isole. Il progetto rende disponibile il carattere unico dell’autunno dell’arcipelago a più potenziali visitatori in un modo completamente nuovo e, di conseguenza, un pubblico più ampio avrà la possibilità di scoprire online i più bei panorami autunnali dell’arcipelago. Il potenziale per più viaggiatori internazionali di considerare l’arcipelago di Stoccolma come destinazione aumenta e potenzialmente estende ulteriormente la stagione.

Nuovi posti di lavoro e maggiori entrate
Secondo la società di consulenza WSP Group un’estensione della stagione contribuirebbe a un aumento delle entrate fino a 50 milioni di corone svedesi all’anno. Ha anche il potenziale per creare fino a 45 nuove opportunità di lavoro come risultato diretto dell’aumento del turismo.

Panorami unici, esotici e spettacolari
Il nuovo progetto mappa i luoghi più spettacolari ed esotici dell’arcipelago di Stoccolma e li rende disponibili online. La documentazione viene eseguita attraverso una fotocamera a 360 gradi ad alta tecnologia e portatile. Le nuove immagini consentiranno a chiunque di fare clic lungo percorsi sconosciuti e scoprire il proprio punto speciale.

L’arcipelago esterno è un ambiente straordinario che poche persone conoscono e poterlo scoprire online può davvero fare la differenza nell’attirare le persone a venire qui anche in autunno, afferma Marie Östblom, Project Manager di Stockholm Archipelago, parte di Visit Stoccolma.

 

Informazioni sull’arcipelago di Stoccolma
L’arcipelago di Stoccolma è una piattaforma di collaborazione composta dalla città di Stoccolma, dai comuni di Nynäshamn, Haninge, Nacka, Värmdö, Vaxholm, Österåker e Norrtälje, dalla Fondazione dell’arcipelago e dalla regione di Stoccolma.

OBJECT: LA DESIGN FAIR INVERNALE DI ROTTERDAM

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Dal 10 al 12 febbraio, la fiera del design OBJECT Rotterdam si svolgerà nuovamente nell’edificio HAKA. L’HAKA industriale fa da cornice a innumerevoli nomi affermati e giovani talenti del mondo del design. Dopo due edizioni estive, la piattaforma per i talenti del design torna come di consueto in calendario quest’inverno. Come negli anni precedenti, OBJECT è uno degli appuntamenti più attesi della Rotterdam Art Week e la location nell’edificio HAKA costituisce la base perfetta per andare alla scoperta del variopinto quartiere del Vierhavensgebied. Numerosi studi aprono le loro porte in questo quartiere di Rotterdam dove tra gli altri si possono anche visitare gli studi di design di Sabine Marcelis, Richard Hutten, Simone Post e Daan Roosegaarde. Gli amanti dell’arte e della cultura possono tranquillamente trascorrere una giornata abbinando la fiera alla visita di diversi e particolari spazi artistici come Brutus nella zona del Keilepand o vicino allo Steurgebouw.

Un booster di energia

Lo scouting di giovani talenti è già in pieno svolgimento. Ogni anno nomi sconosciuti nel campo dell’arredamento, del design industriale, della moda, della grafica, dell’illuminazione e del tessile vengono portati alla ribalta a Rotterdam. Per il designer, questo significa un primo passo nel campo professionale e per i visitatori è un’occasione per acquistare qualcosa di originale. La piattaforma interdisciplinare offre un’alternativa ludica a quella delle fiere di design più tradizionali e attrae professionisti e consumatori. Poter parlare direttamente con i designer, offre ai visitatori spunti interessanti e stimolanti che spesso danno vita a commissioni di opere. Possimao quindi dire che OBJECT costituisce un importante trampolino di lancio per l’ultima generazione di designer ed è conosciuto come un autentico driver del settore del design.

Accessibile a tutti

L’organizzazione ritiene importante mantenere il carattere inclusivo della fiera. “Noi accogliamo sempre tanti giovani e persone che di solito non entrano in una galleria o in un museo. La fiera deve rimanere accessibile sia agli espositori che ai visitatori, soprattutto ora che i prezzi stanno salendo alle stelle ovunque.” afferma Anne van der Zwaag, direttrice di OBJECT Rotterdam che resta ottimista per quello che concerne il futuro del settore del design. “L’interior design è importante per tutti e c’è molta curiosità circa le nuove tendenze e l’utilizzo di materiali sostenibili. Si nota che il design più attuale è particolarmente giocoso ed esuberante, come spesso succede in tempi di crisi”.

 

OBJECT Rotterdam 2023

HAKA-edificio | Indirizzo Vierhavens 38-42 | Rotterdam

venerdì 10 – domenica 12 febbraio 2023 | 11:00-18:00

I biglietti sono disponibili online e alla porta per € 15, e i bambini sotto i 12 anni sono gratuiti.

www.objectrotterdam.com

www.rotterdamartweek.info


Informazioni sull’edificio HAKA

L’edificio HAKA è stato progettato nel 1932 dagli architetti H.F. Mertens e J. Koeman come sede centrale della Cooperativa Groothandelsvereniging de Handelskamer. L’edificio fungeva da ufficio, fabbrica e silo di grano. L’importante edificio è di proprietà di Dudok Real Estate ed è stato nominato monumento nazionale nel 2002. Il Dudok Horeca Groep gestirà un bar pop-up durante i giorni della fiera.