Shaken Baby Syndrome: 10 cose che ogni genitore dovrebbe sapere per preservare la salute del proprio figlio

Read More

“Non scuoterlo mai!” è questo il monito della Fondazione Terre des Hommes, che in collaborazione con un network di eccellenze ospedaliere ha lanciato nei mesi scorsi la prima campagna nazionale di sensibilizzazione

sulla “Shaken Baby Syndrome”, conseguenza di una forma di maltrattamento fisico ai danni di bambini generalmente al di sotto dei due anni di vita.

E per promuovere una maggiore conoscenza del fenomeno, Terre des Hommes invita oggi a condividere un decalogo di informazioni e consigli utili, redatto con il supporto di psicologi e medici esperti in materia.

Per info visita: nonscuoterlo.it

La campagna ha il supporto della Società Italiana di Pediatria e del Garante Nazionale Infanzia

Un fenomeno poco noto ai genitori e spesso sottovalutato anche dai pediatri: è la “Shaken Baby Syndrome” (SBS), ovvero “Sindrome del bambino scosso”, anche conosciuta come “Trauma cranico abusivo” (AHT). Si tratta delleconseguenze di una forma di maltrattamento che può avere esiti drammatici e la cui reale incidenza nel nostro Paese è difficile da stimare, non solo per la complessità della diagnosi, ma anche perché molte vittime non giungono all’attenzione dei medici. Mancano, purtroppo, dati epidemiologici a livello europeo e anche per quanto riguarda l’Italia non esistono dati certi sul fenomeno, ma si ritiene che l’incidenza possa essere di 3 casi ogni 10.000 bambini di età inferiore ad 1 anno[1], sebbene questa cifra potrebbe rappresentare spaventosamente solo la punta di un grande iceberg sommerso: basti semplicemente pensare che nel solo Ospedale Regina Margherita di Torino, lo scorso anno, sono stati registrati ben 6 casi di SBS.

Per questo motivo, Terre des Hommes ha lanciato, nei mesi scorsi, in collaborazione con 6 eccellenze ospedaliere pediatriche italiane la prima campagna nazionale di prevenzione e sensibilizzazione contro la SBS Non scuoterlo! E proseguendo in questo percorso di sensibilizzazione, oggi Terre des Hommes insieme ai suoi partner lancia un decalogo di informazioni e consigli utili, redatto con il supporto di esperti dei diversi ospedali membri della rete, per far conoscere i rischi e le conseguenze di una delle “manovre consolatorie” più frequenti del pianto dei bambini.

 

LE 10 COSE DA SAPERE:

1) COS’È LA SHAKEN BABY SYNDROME?

La “Shaken Baby Syndrome” (SBS) ovvero “Sindrome del bambino scosso” è la conseguenza di una grave forma di maltrattamento fisico prevalentemente intra-familiare ai danni di bambini generalmente al di sotto dei 2 anni di vita:il bambino viene scosso violentemente per reazione al suo pianto inconsolabile, con conseguente trauma sull’encefalo e successive sequele neurologiche. Nei primi mesi di vita, infatti, i muscoli cervicali del collo dei neonati sono ancora deboli e non riescono a sostenere la testa; se un bambino viene scosso con forza, dunque, il cervello si muove liberamente all’interno del cranio, provocando ecchimosi, gonfiore e sanguinamento dei tessuti; in una parola, lesioni gravissime.

2) A CHE ETÀ SI MANIFESTA IL PICCO DI INCIDENZA DI QUESTO FENOMENO?

Il picco di incidenza della SBS si ha tra le 2 settimane e i 6 mesi di vitaperiodo di massima intensità del pianto del neonato ed età in cui il bambino non ha ancora il controllo del capo e la struttura ossea è purtroppo molto fragile.

 

3) QUALI SONO I FATTORI SCATENANTI QUESTA “SINDROME”?

Scuotere il bambino, in genere, è la risposta ad un pianto “inconsolabile”, di cui gli adulti spesso non riescono a cogliere il significato. Sentendosi quindi impotenti, possono attivare – anche inconsapevolmente –  dei comportamenti inappropriati (come lo scuotimento) nel tentativo di calmare il neonato. Spesso, lo scuotimento avviene proprio per mano degli stessi genitori, o delle figure educative con cui si condivide l’accudimento dei bambini: nonni, babysitter, educatrici del nido, ecc.

Secondo i dati resi noti dalla SIN, i principali fattori “di rischio” che potrebbero aumentare la probabilità di SBS sono: famiglia mono-genitoriale, età materna inferiore ai 18 anni, basso livello di istruzione, uso di alcool o sostanze stupefacenti, disoccupazione, episodi di violenza in ambito familiare e disagio sociale. Tuttavia, nei casi più frequenti, è solo l’esasperazione di genitori inconsapevoli e poco informati a spingere nella direzione di una “manovra consolatoria” errata, qual è appunto lo scuotimento violento.

4) QUANDO E PERCHE’ SCUOTERE UN BAMBINO DIVENTA PERICOLOSO?

Lo scuotimento violento, anche se solo per pochi secondi, è potenzialmente causa di lesioni molto gravi, soprattutto per i bambini al di sotto dell’anno di età. È difficile stabilire con esattezza quanto violento o protratto dovrebbe essere lo scuotimento per causare un danno; tuttavia dalle “confessioni” dei responsabili si evince che in genere il bambino vittima di SBS viene scosso energicamente circa 3-4 volte al secondo per 4-20 secondi.

Giochi abituali o comportanti maldestri dei genitori non provocano invece lesioni da scuotimento, così come non le generano il far saltellare il bambino sulle ginocchia (gioco del cavalluccio); fare jogging o andare in bici con il bambino; fare frenate brusche in auto; o cadute dal divano o da un altro mobile.

5) È DIFFICILE DIAGNOSTICARE LA SBS E QUALI SONO I PRINCIPALI SINTOMI/SEGNALI CHE DOVREBBERO ACCENDERE UN “CAMPANELLO D’ALLARME”?

Vomito, inappetenza, difficoltà di suzione o deglutizione, estrema irritabilità, letargia, assenza di sorrisi o di vocalizzi, rigidità o cattiva postura, difficoltà respiratorie, aumento della circonferenza cranica disarmonico rispetto a peso e altezza, difficile controllo del capo, frequenti e lamentosi pianti inconsolabili e, nei casi più gravi, convulsioni e alterazioni della coscienza, fino all’arresto cardiorespiratorio. È importante non sottovalutare nessuno di questi segnali da parte del bambino, che rappresentano un campanello d’allarme importante per una corretta diagnosi, la quale rimane comunque molto complessa da effettuare.

6) QUALI DANNI PUÒ PROVOCARE LO SCUOTIMENTO VIOLENTO?

Le conseguenze della SBS possono essere di diversa intensità e gravità. I danni di tipo neuro- psicologico provocati dallo scuotimento possono manifestarsi, nei primi mesi di vita del bambino, sia da un punto vista motorio che del linguaggio. Le conseguenze più gravi riguardano: disturbi dell’apprendimento, dell’attenzione, della memoria e del linguaggio, disabilità fisiche, danni alla vista o cecità, disabilità uditive, paralisi cerebrale, epilessia, ritardo psicomotorio e ritardo mentale. In genere, le conseguenze dipendono molto dalla gravità dell’abuso. Si stima che solo nel 15% dei casi non ci sono ripercussioni sulla salute del bimbo.

7) POSSONO ESSERCI CONSEGUENZE ANCHE PSICOLOGICHE?

Scuotere un bambino può provocare gravi ed importanti esiti anche a livello psicologico, dando vita a problematiche relative allo sviluppo psico-motorio, come ad esempio i già citati disturbi del linguaggio, dell’apprendimento e della memoria, ma anche disturbi comportamentali.

8) LA SBS PUÒ ESSERE CAUSA DI MORTE?

La SBS può portare anche al coma o alla morte del bambino fino in 1/4 dei casi diagnosticati.

 

9) QUALI COMPORTAMENTI I GENITORI DOVREBBERO  ASSOLUTAMENTE EVITARE DI FRONTE AL PIANTO  DI UN NEONATO?

Il pianto del bambino, nei primi mesi di vita, sembra davvero inconsolabile. Di fatto, piangere, è l’unico strumento che il neonato ha per comunicare: può avere fame, sonno, caldo, freddo, il bisogno di essere cambiato o semplicemente di coccole o del contatto fisico per essere rassicurato. Qualunque sia il motivo, non bisogna mai scuoterlo per calmarlo. Perché anche se può sembrare un gesto banale, i danni sul bambino, potrebbero essere gravissimi.

Sono, invece, tante altre le soluzioni che si possono mettere in atto per cercare di calmare il pianto di un neonato: cullarlo nella carrozzina, fargli fare un giro in macchina, un bagnetto rilassante, oppure fasciarlo con un lenzuolo piegandogli gli arti in modo che ritorni nella posizione fetale, o ancora fargli sentire un fruscio o un rumore continuo (come un phon o una lavatrice o un aspirapolvere). Ma se il pianto non si ferma e diventa davvero esasperante, la cosa migliore da fare, se non lo si riesce più a gestire e a sopportare, è lasciare il bambino in un posto sicuro e allontanarsi fino a quando non si è riacquistato un certo equilibrio. O in alternativa, chiedere aiuto ad altri membri della famiglia /amici e, nei casi più importanti, lasciare che un medico visiti il bambino, se ci sono dei dubbi sul suo stato di salute.

 

10) COME È POSSIBILE PREVENIRE LA “SHAKEN BABY SYNDROME”?

La prevenzione di ogni forma di abuso o maltrattamento minorile in generale e della SBS in particolare può essere effettuata attraverso il ricorso a diversi strumenti, tra cui: corsi di formazione per i genitorisul  pianto dei neonati, per imparare a riconoscerlo e a gestirlo; una maggiore sensibilizzazione dell’opinione pubblica su questi argomenti; un piano di sostegno/intervento di sollievo per le famiglie sopraffatte e per i genitori che si sentono in difficoltà nel prendersi  cura del loro neonato.

La campagna Non Scuoterlo! è condotta in collaborazione con Azienda Ospedaliero-Universitaria Città della Salute e della Scienza di Torino – Ambulatorio Bambi; Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico – SVSeD – Soccorso Violenza Sessuale e Domestica di Milano; Ospedale dei Bambini “Vittore Buzzi” di Milano; Azienda Ospedaliera di Padova – Centro Regionale per la Diagnostica del Bambino Maltrattato Unità di Crisi per Bambini e Famiglie; Azienda Ospedaliero-Universitaria Meyer – GAIA – Gruppo Abusi Infanzia e Adolescenza, Firenze; Azienda Ospedaliero Universitaria Policlinico – Giovanni XXIII di Bari – Servizio di Psicologia – GIADA – Gruppo Interdisciplinare Assistenza Donne e bambini Abusati. La campagna ha il patrocinio della Società Italiana di Neonatologia (SIN), l’Autorità Garante per l’Infanzia e Adolescenza e Pubblicità Progresso.

[1] Fonte: SIN (Società Italiana Neonatologia)

 

L’architettura norvegese alla Biennale Architettura 2018

Read More

Corte del Forte, Forte Marghera – Credits: Biennale di Venezia

Il 26 maggio 2018 si aprirà la 16. Mostra Internazionale di Architettura di Venezia. Il titolo della mostra è “Freespace”, scelto dalle curatrici di questa edizione Yvonne Farrell e Shelley McNamara per indicare “la generosità di spirito e il senso di umanità” dell’architettura che, nella loro visione, dovrebbe provvedere al benessere di tutti.
Tra i partecipanti ci saranno anche due studi di architettura norvegesi. Il rinomato studio Jensen & Skodvin Arkitekter (JSA) di Oslo, fondato nel 1995 da Jan Olav Jensen e Børre Skodvin, vincitore di prestigiosi riconoscimenti internazionali, parteciperà con un’installazione – di cui ancora non si conoscono i dettagli – che verrà inaugurata il 26 maggio con l’apertura della Mostra. Allo studio Rintala Eggertsson Architects, con base a Oslo e a Bodø, è stato invece assegnato un progetto speciale negli spazi di Forte Marghera, svelato il 23 maggio in occasione della cerimonia d’inaugurazione con la partecipazione dei due architetti Rintala e Eggertsson, delle curatrici Farrell e McNamara, del presidente della Biennale Baratta e delle autorità italiane.
L’installazione, chiamata “Corte del Forte”, sorge nel verde di Forte Marghera ai piedi dell’acqua ed è stata realizzata in legno. È costituita da un cortile delimitato da una passerella coperta, un palco e un bar ed è destinata ad ospitare le numerose attività e manifestazioni in programma, e ad essere spazio di ritrovo per i visitatori della Biennale, ma anche per gli abitanti locali. La filosofia di Rintala-Eggertsson di un’architettura inclusiva e aperta di cui possano beneficiare tutti è in piena sintonia con l’intento delle curatrici irlandesi, che hanno più volte rimarcato la volontà di creare un legame fra la mostra e la città che la ospita.
La sfida più grande, a detta di Dargur Eggertsson, è stata quella di trovare sponsor e di dover lavorare con un budget ristretto. Il progetto ha ricevuto alcuni fondi dal Ministero degli Affari Esteri norvegese e da DOGA – Norwegian Centre for Design and Architecture, mentre il legno è arrivato da fornitori italiani.

Sami Rintala, dopo la laurea in architettura all’università di Helsinki, ha lavorato con il collega italo-finlandese Marco Casagrande a progetti di rilievo internazionale, partecipando anche alle più importanti Biennali, inclusa quella di Venezia nel 2000 con l’installazione “Sixty Minute Man”.
Nel 2007, insieme al collega islandese Dagur Eggertsson, ha fondato in Norvegia lo studio Rintala-Eggerston che si occupa di opere d’arte pubblica, architettura e pianificazione urbana. Con le loro installazioni hanno fatto il giro del mondo, dal Victoria & Albert Museum di Londra al National Art Museum di Pechino, fino ad approdare ora alla Biennale di Venezia.
Lo scorso 23 marzo Rintala era stato ospite del Be Nordic 2018, evento dedicato al lifestyle nordico svoltosi alla Microsoft House a Milano. L’architetto finlandese trapiantato in Norvegia era intervenuto all’interno del seminario sull’architettura nordica “Be Nordic è Freespace”, alla presenza di numerosi architetti italiani e giornalisti di settore.

Apertura BIENNALE ARCHITETTURA 2018, Venezia: 26 maggio-25 novembre 2018

Apertura CORTE DEL FORTE, Forte Marghera, Mestre: 23 maggio-30 settembre 2018

A spasso per la Praga del regime, tra musei e luoghi-simbolo

Read More
A 30 anni dalla Rivoluzione di Velluto, che pose fine al regime comunista, la capitale ceca invita a percorrere uno speciale itinerario della memoria. Il totalitarismo, durato ben 41 anni, ha infatti profondamente segnato la storia, ma anche il volto di Praga. Se è vero che, per guardare oltre, il passato non va mai dimenticato, il turismo deve prendere in considerazione anche i capitoli più bui della storia. Ecco allora i monumenti autentici dell’epoca ancora sparsi per la città, oggi testimoni di un passato scomodo e difficile, ma anche monito per un futuro consapevole.

Memoriale alle vittime del comunismo, sulla collina di Petrin

Certamente l’omaggio più importante da parte del popolo praghese alle vittime del regime comunista, il monumento sorge ai piedi della collina di Petrin, in via Ujezd. A firma dello scultore ceco Olbram Zoubek e inaugurato il 22 maggio 2002, consiste in una scalinata che degrada lungo il versante della collina. Le sette statue maschili in metallo che la sovrastano, man mano appaiono sempre più “corrose”. Uno stratagemma artistico che simboleggia lo sgretolamento progressivo, da parte del regime comunista, di tutti quei valori umani che sono alla base di una società civile e democratica. L’opera fa riferimento alla persecuzione particolarmente spietata, perpetrata negli Anni ’50. In fondo alla scalinata, a indelebile ricordo, sono poste targhe di metallo con inciso il numero delle vittime del regime comunista: esiliati, uccisi, arrestati ecc.

Muro di Lennon, a Kampa

Il muro che chiude il Giardino Maltese (Maltézská zahrada) a Malá Strana (la “Città Piccola”), oggi è comunemente conosciuto così per via del ritratto di John Lennon dipinto qui dopo la morte improvvisa del cantante dei Beatles, avvenuta per mano di un folle nel 1980. In realtà, la storia dei dipinti e dei graffiti su questo muro è precedente e più profonda: sin dagli anni ’60 del XX secolo, su questa parete, quasi fosse un foglio bianco per la libera espressione, cominciarono a comparire disegni e messaggi anonimi con cui i cittadini esprimevano il proprio dissenso alla violenza e all’oppressione, tipici della repressione comunista.

Neanche a dirlo, disegni e slogan venivano prontamente rimossi, più e più volte, ma dopo pochi giorni ne comparivano altri… Testimone all’epoca di numerose proteste e raccolte di firme contro il regime, oggi il cosiddetto Muro di Lennon (che comunque, non dimentichiamolo, cantava “Imagine there’s no countries-it isn’t hard to do-nothing to kill or die for-and no religion too-imagine all the people living life in peace…”) è considerato da tutti un simbolo della libertà di espressione e della lotta contro il totalitarismo.

Museo del comunismo, in via Na Prikope

Tra le mura di questo museo è possibile ripercorrere l’intera epoca comunista –dal 1948 al 1989- in tutti i suoi aspetti, dalle limitazioni del regime nella semplice vita quotidiana fino alla propaganda politica e la censura sui mass media, passando naturalmente per la polizia, l’esercito e i servizi segreti. Il percorso espositivo è diviso in più sezioni tematiche, tre delle quali significativamente intitolate a Sogno, Realtà e Incubo.  Accanto a reperti, documenti storici, statue, dipinti e fotografie, anche documentari e filmati originali, nonché installazioni 3D assai realistiche, che aiutano il visitatore a calarsi nelle atmosfere cupe e opprimenti di un’epoca in cui il totalitarismo soffocava ogni forma di individualismo e di espressione. Il museo è aperto tutto l’anno, tutti i giorni, dalle 9 alle 21.

Il realismo socialista in architettura: l’Hotel International

La mano di ferro del totalitarismo non risparmiò nemmeno l’ambito artistico, che vide nascere una corrente –il realismo socialista- basata proprio sulle convinzioni ideologiche del regime comunista e applicata in tutte le sfere dell’arte. Il realismo socialista si espresse soprattutto nell’architettura degli Anni ’50 del XX secolo, ma non si può dire che a Praga dilagasse. Al contrario, l’Hotel International a Dejvice è l’unica testimonianza di rilievo riconducibile a questa corrente artistica nella capitale. Va detto però che ne è un esempio perfetto, tanto da essere stato incluso nella lista del Patrimonio Culturale Nazionale. Costruito tra il 1952 e il 1957 su progetto dell’architetto ceco Frantisek Jerabek, con chiara ispirazione alla torre dell’Università di Mosca e con tanto di stella sovietica in cima alla guglia, l’hotel conserva al suo interno un grande arazzo con veduta aerea di Praga, dove si scorgono ancora la statua di Stalin e quella dedicata ai Carri Armati Sovietici, entrambe scomparse.

Tutto il romanticismo dei giardini barocchi in Repubblica Ceca

Read More
Nell’anno del Barocco, la Cechia invita a scoprire un aspetto unico di questo movimento artistico e culturale, che qui ha saputo ingentilire non solo palazzi e città, ma anche oasi verdi e campagne.  Ridondanza, ricchezza, profusione ed eleganza contagiano le architetture del verde e gli edifici rurali. Dalle città alle periferie niente è banale, a partire da parchi e giardini che esplodono in veri e propri capolavori. Che, con i loro angoli romantici, arrivano dritti al cuore.

I Giardini di Vrtba nel cuore di Praga

Uno dei più bei giardini barocchi di Praga è il Giardino di Vrtba, nel Piccolo Quartiere (Malá Strana). In questo giardino terrazzato all’italiana –parte della tenuta barocca della famiglia Vrtba- un loggiato (la “sala terrena”) attraversato dal sole si affaccia sul primo livello e svela affreschi ben conservati, nonché una elegante voliera per uccelli. Le singole terrazze sono collegate da una scalinata fiancheggiata da statue del famoso scultore barocco Matthias Bernard Braun. Il giardino –disteso sulle pendici della collina di Petřín, meta prediletta dai praghesi per pic-nic estivi al cospetto della Torre panoramica- è aperto tutti i giorni da aprile a ottobre, dalle 10 alle 18..

Il Giardino di Wallenstein nel Piccolo Quartiere (Malá Strana)

Poco lontano, sempre nella cornice unica di Mala Strana, ecco anche il Giardino di Wallenstein, del primo barocco boemo. Il secondo più grande giardino di Praga fa parte del Palazzo di Wallenstein, sede del Senato della Repubblica Ceca. I visitatori sono subito attratti dalla cosiddetta “sala terrena” (una monumentale loggia), dal grande stagno con una statua di Ercole e dalla grotta artificiale con stalattiti. Grande attrazione del parco sono poi i pavoni, che passeggiano liberamente nel giardino facendo bella mostra delle loro splendide penne. Il giardino è aperto al pubblico nei giorni feriali da aprile a ottobre e di tanto in tanto vi si tengono anche concerti o spettacoli teatrali.

Il Castello di Troja a Praga

Nel quartiere praghese di Troja, si trova un famoso castello barocco con ampi giardini del XVII secolo. La passeggiata nel parco è animata da un labirinto naturale, da fontane, da vasche e dalla grande scala raffigurante la Gigantomachia (la vittoria degli dei dell’Olimpo sui Titani). I giardini del castello sono aperti al pubblico e, pagando un supplemento, è possibile visitare anche gli interni del maniero, che ospitano tra l’altro una mostra di collezioni della Galleria di Praga. Il castello si trova nei pressi dello Zoo di Praga e dell’orto botanico, è quindi consigliato un tour di tutte queste attrazioni green.

I Giardini del Palazzo arcivescovile a Kroměříž

La città di Kroměříž si trova nella regione di Zlín, nella Moravia orientale. I Giardini del Palazzo arcivescovilesono tra i più importanti del mondo e, insieme al palazzo, sono iscritti nella Lista del patrimonio culturale mondiale dell’UNESCO. Oggi, il più grande dei giardini, chiamato Podzámecká (Sotto il Palazzo), è in realtà un vero e proprio parco. Il giardino fiorito (Květná) è invece unico per le influenze del tardo rinascimento italiano e del primo barocco francese. Si può ripararsi dal sole sotto il fresco porticato, accettare la sfida del labirinto, godere di capolavori realizzati con aiuole fiorite e siepi potate ad arte e lasciarsi affascinare da infinite altre sorprese nascoste nel verde.

Il Giardino del Castello a Český Krumlov

Český Krumlov, gioiello della Boemia meridionale, è meta turistica molto apprezzata per l’atmosfera medievale che ha conservato. Il centro storico della città è iscritto nella Lista del patrimonio mondiale dell’UNESCO. Il castello locale è rinomato soprattutto per il suo splendido giardino, realizzato nel XVII secolo e particolarmente romantico. Da non perdere la fontana di Nettuno ornata di statue, le siepi ornamentali e il padiglione rococò Bellaria collegato a un auditorio girevole.

Avete mai pensato ad una assicurazione di viaggio? Ecco perché dovreste.

Read More
NEMO; Schiphol

Possiamo considerarla una spesa inutile, ma specie se si viaggia coi bimbi piccoli o si fanno grandi viaggi, per cui una piccola tassa può rivelarsi più che utile. Ci sono tante compagnie che possono fornire questo servizio, e orientarsi non è semplice. Per l’ assicurazione viaggio una delle scelte migliori è sicuramente AIG.

 

  1. È necessario annullare il viaggio

Cosa succede se una persona si ammala e non può viaggiare, un genitore muore, ti viene richiesto di lavorare o la tua casa è inondata?

Con la copertura di cancellazione del viaggio, sarete in grado di recuperare le vostre spese impreviste per questi motivi coperti e altro ancora.

 

  1. Manca il collegamento

Avete programmato una crociera ma scoprite che il volo di coincidenza per arrivare alla nave è in ritardo. Con la connessione persa sembra che vi mancherà la partenza della crociera. Come raggiungerai la nave? In caso di mancata copertura della coincidenza, è possibile prendere un altro volo per prendere la nave nel porto di scalo successivo. Avrete anche servizi di assistenza per aiutarvi a organizzare e pagare per quei cambiamenti di viaggio.

 

  1. Il volo viene cancellato

Dopo aver frequentato il ricongiungimento familiare, si arriva all’aeroporto di tornare a casa e si dice tornado hanno annullato tutti i voli attraverso Dallas. Chi la aiuterà a trovare un nuovo volo per tornare a casa?

 

Con la copertura di interruzione del viaggio, avrete i soldi per rimborsare le spese di un nuovo biglietto di andata e ritorno o per soggiornare in un hotel confortevole.

 

  1. Un uragano danneggia la vostra destinazione

Avete risparmiato tutto l’anno per una vacanza estiva ad Aruba, ma un uragano distrugge l’hotel una settimana prima della partenza. Perderai tutto il denaro che hai lavorato così duramente per risparmiare?

 

Con la protezione dell’assicurazione di viaggio per i danni causati dalle intemperie, sarete in grado di recuperare i vostri costi prepagati. Servizi di assistenza di viaggio vi aiuterà anche a organizzare una vacanza in una nuova posizione – uno l’uragano perso.

 

  1. Si verifica un evento terroristico

Avete programmato un’escursione in Egitto per anni, ma settimane prima di lasciare un attacco terroristico si verifica. Gli aeroporti sono chiusi e l’Egitto è nel caos. Non sarebbe saggio viaggiare adesso, ma perderete tutte le vostre tasse non rimborsabili?

 

  1. Si ammala o si ferisce durante il viaggio

Voi ei vostri amici avete programmato un viaggio a piedi per salire Machu Picchu dal college. Dopo la prima notte a Lima, ci si sveglia con gravi dolori allo stomaco e febbre alta. Non è possibile iniziare l’escursione. Invece, avete bisogno di cure mediche di emergenza – e veloce.

 

Con la copertura medica di viaggio, non si pagherà una fattura medica enorme. Avrete anche servizi di assistenza – nella vostra lingua – per individuare una struttura medica adeguata e organizzare il trasporto.

 

  1. Il bagaglio viene ritardato o smarrito

Il vostro giorno speciale è finalmente arrivato, tipo un matrimonio in una località balneare. Purtroppo, la compagnia aerea ha commesso un errore e il suo bagaglio sarà in ritardo. Per fortuna hai l’abito e gli anelli, ma che dire degli altri vestiti, scarpe, dentifricio e oggetti personali?

Con la copertura per i bagagli in ritardo, è possibile rilassarsi. Il customer care vi aiuterà a recuperare i bagagli. Verrai anche rimborsato per gli effetti essenziali necessari per iniziare a goderti il tuo viaggio.

 

Oppure, si è tenuti a parlare a una conferenza di lavoro a Las Vegas, ma da qualche parte in transito, il vostro bagaglio è perso. La vostra presentazione è domani, come vi preparerete in tempo?

 

Con la copertura per i bagagli smarriti, rubati o danneggiati, sarete rimborsati per i nuovi vestiti e oggetti personali. Potrai anche ottenere il rimborso per una valigia in modo da poter portare a casa il tuo nuovo materiale.

 

  1. Il passaporto è smarrito

Sei a una conferenza a Londra, e ti rendi conto di aver lasciato il passaporto in un ristorante locale. Con la copertura per i passaporti persi, avrete contribuito ad accelerare il processo di sostituzione e pagare per un nuovo passaporto.

 

  1. Avete bisogno di un’evacuazione medica d’emergenza

Voi e vostra figlia avete programmato un tour estivo del Monte Bianco, ma in alta montagna vostra figlia viene sorpresa da un malanno con vertigini e una febbre pericolosamente alta. Ha bisogno di cure mediche immediate. Come la porterete in sicurezza?

Con la copertura medica per l’evacuazione, potete organizzare un trasporto sicuro fino a una struttura medica. Le evacuazioni mediche di solito costano decine di migliaia di euro quando non coperte dal SSN, ma con l’assicurazione di viaggio non si prosciuga il conto in banca per salvare tua figlia.

 

  1. La tua agenzia di viaggi fallisce

Avete programmato una crociera di due settimane in luna di miele in Alaska, ma una settimana prima del viaggio si vede la notizia che la crociera viene annullata a causa di inadempienza finanziaria della compagnia di crociere. Come recupererete il vostro denaro?

Con l’assicurazione di viaggio che copre il fallimento finanziario, sarete in grado di recuperare le vostre spese. Con l’aiuto dei servizi di assistenza, sarete in grado di riprogrammare la vostra crociera pure.

 

  1. Sono necessari servizi di assistenza di emergenza

Voi e i vostri genitori avete pianificato un viaggio nel loro paese d’origine, ma sulla vostra strada, il treno viene cancellato per riparazioni meccaniche. Non parli la lingua. Chi può aiutarvi a trovare un mezzo di trasporto alternativo?

 

Con l’assicurazione di viaggio avrete servizi di assistenza di emergenza. Gli agenti di servizio recuperare le spese non rimborsabili, quindi individuare e pagare per il trasporto per arrivare dove si desidera essere.

Insomma, davvero, può servire.

I caffè letterari di Praga

Read More
A Praga come a Parigi, la rivoluzione culturale si è consumata proprio dietro le vetrine e sui tavolini dei caffè letterari. Esattamente come nella Ville Lumière, anche qui nelle caffetterie si è fatta la storia, sono nati i principali manifesti artistici, si sono incontrate e scontrate menti fervide, si è fatta opposizione, si è coltivata la cultura. Nei caffè della capitale sono nati per esempio la corrente Bohème praghese, così come l’avanguardia artistica tra le due guerre mondiali.
C’era chi semplicemente si sedeva per leggere il giornale sorbendo un buon caffè, certo. Ma poi si cominciava a chiacchierare con gli altri avventori, ci si teneva aggiornati sulle ultime novità, ci si scambiava opinioni. E per alcuni –letterati e politici soprattutto- i tavoli del bar erano vere e proprie scrivanie. L’insegna della caffetteria era quella del loro “ufficio”, dove invitavano amici e colleghi e intavolavano importanti discussioni. Sulla politica, l’economia, la storia, l’arte e la cultura.
Ecco perché i caffè storici di Praga, diffusi tra fine ‘800 e inizio ‘900, possono essere considerati la forma spontanea e vivace di quelli che noi oggi chiamiamo centri culturali e che costruiamo e concepiamo apposta per favorire l’aggregazione e lo scambio di idee. I social network di oggi avevano allora le tendine ai vetri e tavolini di legno o marmo… e funzionavano alla grande anche senza wi-fi!
E’ nei caffè di Praga che è iniziato persino il crollo del sistema comunista. E’ qui infatti che negli Anni ‘60 cominciarono a riunirsi i dissidenti capitanati da presidente Vaclav Havel. E le vetrine delle principali caffetterie di Praga hanno assistito allo sfilare della marcia studentesca del 1989, poi brutalmente fermata da forze d’emergenza proprio nel tratto tra il Café Louvre e il Café Slavia. All’epoca, i caffè di Praga divennero il cuore della Rivoluzione di Velluto.
Qualcuno è ancora lì, testimone di un passato tormentato, fulcro culturale e monumento da visitare. Vediamo allora dove bere un buon caffè e respirare la storia.

Il Café Louvre

Già nel nome, lo storico locale di Narodni trida (viale delle Nazioni) ricorda le atmosfere dei caffè letterari parigini. L’aroma di caffè qui si espande ininterrottamente dal lontano 1902. A quei tempi il locale era un circolo filosofico, frequentato da studenti di legge come Max Brod e Franz Kafka. Tra gli habitué illustri, anche Albert Einstein, che non mancava un martedì sera, e lo scrittore e drammaturgo Franz Werfel, che aveva un tavolo riservato a suo nome. Nel periodo immediatamente successivo alla costituzione della Repubblica, il Café Louvre divenne insegna-simbolo per artisti, intellettuali, politici e rappresentati di quale che fosse avanguardia. Nel 1925 divenne anche la sede del PEN Club cecoslovacco, diretto dallo scrittore Karel Capek, e tra gli ospiti della prima Penclub dinner al Cafè Louvre si annovera il presidente della Repubblica T. G. Masaryk.

Il Café Slavia

Fin dal finire del XIX secolo, se ne sta sulle sponde della Moldava, proprio di fronte al Teatro Nazionale, al pianterreno del Lazansky Palace. Nei secoli, sotto l’effigie del caffè si sono avvicendati personaggi come Bedrich Smetana (compositore, noto per “La Moldava”), Antonin Dvorak (poliedrico compositore), Karel Capek (giornalista, scrittore e drammaturgo), Vaclav Spala (pittore e illustratore), Jan Zrzavy (anche lui pittore e illustratore) e Jaroslav Seifert (poeta e giornalista). Durante la Prima Repubblica, gli interni del locale furono ristrutturati in stile Art Deco e il caffè divenne sede dell’avanguardia artistica tra le due guerre. Chissà se I protagonist sedevano proprio sotto il quadro del Bevitore di Assenzio, dipinto da Viktor Oliva che qui era di casa e oggi simbolo del Café Slavia.

Gli altri Café

Con i suoi strabilianti interni in stile Art Deco, il Cafè Imperial era si famoso per i tavoli da biliardo, ma anche come sede di un prestigioso club letterario. Oggi conserva le splendide decorazioni in ceramica, davvero uniche. Il Savoy, celebre per gli arredi particolari e per il soffitto decorato neorinascimentale, è una bolla sospesa nel tempo: qui tutto, dal menu al servizio, riecheggia ancora alla Prima Repubblica. Il Municipal House Café, ospitato al pianterreno di un edificio che è un capolavoro dell’Art Nouveau praghese, conserva ancora gli arredi originali, compresi i preziosi candelabri di Frantisek  Krizik, magnificamente restaurati. Una vera chicca, il Grand Café Orient è “nascosto” nell’edificio cubista Casa della Madonna Nera, opera di Josef Gocar. E’ davvero unico al mondo: il cubismo è una corrente artistica e architettonica che appartiene esclusivamente alla Repubblica Ceca.

Non di sola cultura…

Tra tante seduzioni culturali, non trascurate di sedurre anche la gola. I locali fin qui citati da sempre sono si fervidi centri culturali, ma anche luoghi di relax e templi del gusto. Al Louvre, amatissimo dai praghesi, con il caffè ordinate anche una fetta di Sacher o di Schwarzwald. Allo Slavia, prediligete i tavoli accanto alle vetrine, con splendida vista sul castello di Praga e lasciatevi tentare da crepes, cioccolatini ed éclair. Specialità assoluta dell’Imperial è invece la crème brûlée. Al Savoy sarebbe imperdonabile non assaggiare la torta che porta il nome del locale… Un’esperienza unica anche i profiteroles cubisti del Grand Orient. Ovunque andiate, spegnete però il cellulare e dedicatevi alle attività per cui sono nati questi luoghi favolosi: chiacchiere, aggregazione, discussione.

Gite culturali

Se le atmosfere dei caffè praghesi vi hanno stuzzicato, il consiglio è di regalarvi un’escursione nei dintorni della capitale, nel sobborgo di Baba, lungo la Moldava. Qui vi aspettano una serie di incredibili ville-capolavoro, firmate da architetti di grido come Josef Gocar, Evzen Linhart, Ladislav Zak, Pavel Janak, e il celebre urbanista olandese Mart Stam. Sono disponibili anche tour guidati.

Terme e wellness in Repubblica Ceca

Read More
Se cercate un riposo perfetto con massaggi, sauna e bagni speciali, recatevi nelle terme ceche. I loro programmi di «medical wellness» soddisferanno non solo i manager esigenti in cerca di tranquillità, ma anche le coppie di innamorati o le famiglie con bambini. Dedicate del tempo a voi stessi e venite a caricarvi di energia positiva in Repubblica Ceca, paese con una lunga tradizione termale.

A godersi il wellness a Karlovy Vary (Carlsbad) saranno soprattutto i romantici, gli amanti del golf e gli appassionati di cinema

Questa città della Boemia occidentale, diventata celebre in tutto il mondo per le sue cure termali, anche quest’anno ha preparato per i suoi visitatori una serie di novità. All’hotel Imperial, seguendo una tendenza globale, danno il via a programmi di «medical wellness» che comprendono consulenza medica e elaborazione di un’anamnesi personale. Potrete scegliere ad esempio un pacchetto disintossicante oppure uno anti-stress e poi ve ne starete seduti in pace nella grotta di sale, vi godrete dei bagni alle erbe o dei massaggi rigeneranti. Per gli appassionati di golf viene offerto uno speciale programma che combina trattamenti wellness con uscite sui campi di golf di Karlovy Vary, che sono considerati tra i migliori della Repubblica Ceca.

Sull’aspetto romantico si è orientato invece il celebre Grandhotel Pupp di Karlovy Vary, che nell’ambito dei suoi trattamenti wellness offre le Royal Spa Suites. I trattamenti in privato sono poi l’ideale per le coppie di innamorati che preferiscono condividere il massaggio. In un ambiente piacevole e rilassante potrete godervi una doccia esperienziale o magari il lettino per idromassaggi Aquai.

Se avete in piano solo una gita piuttosto breve a Karlovy Vary, non lasciatevi sfuggire le possibilità offerte dall’hotel Thermal. A partire da quest’anno l’albergo  offre cure termali non solo ai clienti alloggiati ma anche al pubblico esterno. Potrete quindi provare il trattamento Queen of Egypt oppure il moderno centro wellness con vasca per idromassaggi o saune.

Anche quest’anno potrete unire la visita della città termale ad alcuni importanti eventi. In luglio per esempio si svolgerà la 50a edizione del Festival internazionale del cinema, che insieme a quelli di Cannes e di Venezia si colloca tra i festival prestigiosi di prima categoria. Se ad interessarvi sono invece le attività sportive, potete partecipare alla mezza maratona di maggio o al triathlon che si svolgerà alla fine di agosto.

Venite a provare i metodi degli antichi Sumeri

Nei boschi di Jeseníky nel nord della Boemia potete riposarvi nelle terme di Priessnitz, che offrono pacchetti in grado di soddisfare tutte le esigenze.
Per i manager è pronto un programma di intenso relax, gli amanti del movimento dovrebbero invece provare il wellness a scelta. Questo combina massaggi con giri in mountain bike o in monopattino off-road (Kickbike), con tennis, minigolf o nordic walking. Alle terme di Priessnitz potrete vivere un’esperienza insolita provando la novità di quest’anno, la cura e il bagno «Buon tempo antico» che sfruttano gli effetti del papavero rosso e della cannabis. Fin dall’antichità questi hanno avuto un ruolo fondamentale nei trattamenti terapeutici e gli antichi Sumeri chiamavano il papavero la «pianta della felicità». A riportare i visitatori ai tempi andati c’è anche la Caffetteria viennese (Vídeňská kavárna) restaurata di recente, dove potrete godervi uno straordinario «front cooking».

A sud-est della Repubblica Ceca potete scoprire un altro tesoro termale, ossia Luhačovice. Dopo i tradizionali bagni nella birra o nel vino godetevi un massaggio esotico del Madagascar oppure la cura allo yogurt dell’Indonesia. La novità di quest’anno è il soggiorno Sulle orme di Dušan Jurkovič, un importante architetto slovacco che è stato un rappresentante significativo dell’architettura Liberty in cui compaiono elementi popolari. Oltre a rilassarsi nelle terme i visitatori di Luhačovice potranno quindi fare delle gite alla scoperta delle sue costruzioni più importanti in Repubblica Ceca e in Slovacchia.

A poca distanza da Praga potete provare la medicina tradizionale cinese

A solo un’ora di viaggio dalla metropoli ceca si trovano le Terme curative Bohdaneč, dove a partire dalla metà di giugno entrerà in funzione un Centro di medicina tradizionale cinese. Verranno qui impiegati i metodi tradizionali dell’est asiatico quali l’agopuntura, la moxibustione, la terapia a base di erbe e il massaggio tuina. La qualità del centro e l’appoggio ufficiale vengono garantiti dall’ospedale universitario cinese Central South University della città di Changsha.

La parte occidentale della Boemia

Il regno delle terme dove vi curano la schiena e vi attivano il sistema immunitario

A poca distanza dalla celebre Karlovy Vary si trova la pittoresca cittadina di Františkovy Lázně, dove è stato aperto di recente un “Centro per la salute della schiena” orientato sulla cura dei dolori cronici della colonna vertebrale.
Il nuovo metodo del noto specialista tedesco Florian Maria Alfen riesce ad alleviare e addiritttura ad eliminare completamente il mal di schiena grazie ad un allenamento rinforzante. Questo rinsalda la muscolatura profonda della colonna vertebrale che si è indebolita, restituendo forza, agilità e resistenza. Questo nuovo metodo ha avuto effetti di lunga durata in più dell’82% dei pazienti.

Jáchymov, che si trova presso la frontiera con la Germania, si cura sfruttando l’acqua al radon, che ha effetti energizzanti. Riesce per esempio ad attivare tutte le componenti del sistema immunitario e aumenta la produzione di ormoni, per esempio di quelli anti- infiammatori. Potete sperimentare gli effetti benefici dell’acqua al radon grazie ai vari pacchetti relax per singoli o per interi gruppi. Inoltre, proprio qui potete godervi la vostra vacanza in famiglia, dato che potete unire i trattamenti wellness ai divertimenti acquatici nella piscine o alle gite sui Monti Metalliferi (Krušné hory).

La stagione estiva sulla Vistola a Varsavia

Read More

La primavera in Polonia è esplosa con tutti i suoi colori e profumi, e come ogni anno a questa parte con l’arrivo della bella stagione entrambe le rive della Vistola a Varsavia si animano di intensa vita sociale, culturale e turistica, tra ricca offerta gastronomica, locali alla moda, concerti, spiagge urbane, attività sportive e spazi verdi.

La Vistola è considerata ormai come un nuovo quartiere di Varsavia, amato e frequentato dai varsaviani e dai turisti. Le due rive, una ristrutturata, moderna e ricca di locali e punti gastronomici (dalla parte del centro storico) e l’altra, selvaggia, sulla quale si trovano le cinque spiagge urbane (Zoliborz, Rusalka, Poniatowka, Saska w Romantyczna) offrono diverse modalità di vivere questo tratto curatissimo della capitale sia di giorno che di notte.

Navigare sulla Vistola

Dal 1 maggio sono attive le Linee Turistiche di Varsavia (Warszawskie Linie Turystyczne), il tram acquatico che unisce le due rive della Vistola in quattro punti strategici (Cypel Czerniakowski – Saska Kepa, il ponte Most Poniatowskiego – Stadio Nazionale, centro storico (Podzamcze) – ZOO e Nowodwory – Lomianki) e i traghetti turistici, sia quelli all’interno di Varsavia (durata di 1 ora con il traghetto “Wars”), sia quelli che permettono di godere di un’intera giornata fuori porta, partendo dal centro storico (Podzamcze alle ore 9:00) fino alla località di Serock (arrivo 12:30, ritorno 14:30 e arrivo a Varsavia alle 18:00 con la nave “Zefir”, gestita dall’azienda municipale ZTM).

Sulla Vistola navigheranno anche dei taxi acquatici (Taxi Wisla), le navi Aquatica e la nave storica Loewentin, nonché il motoscafo Miami Wars e i moderni traghetti “Po Wisle”.

Sezon nad Wisla 2

Al via la stagione estiva sulla Vistola

Il 5 maggio è stata ufficialmente inaugurata la Stagione Estiva sulla Vistola, con diverse attività sportive, ricreative e culturali. Sulle spiagge urbane saranno attivi gli impianti per lo beach volley, per il golf, per lo skimboard e il tai-chi.

Oltre a passeggiare e rilassarsi, la sera sono attivi i club, dove poter ascoltare live o assistere a serate con musica di vari DJ. Fra i locali più popolari sicuramente andrebbero nominati: Cud nad WisłąPomost 511Hocki KlockiGrunt i WodaBabie LatoBarKaPlac ZabawMiami Wars.

Se vi dovesse venire fame, la ricca offerta gastronomica non vi lascerà delusi. I numerosi punti ristoro si trovano tra il Museo dell’Arte Contemporanea sulla Vistola (Muzeum nad Wisla) e ponte Slasko-Dabrowski. Nei weekend sarà attivo lo Slow Market, il mercato multiculturale con ingredienti sempre freschi e di stagione.

Sezon nad Wisla 3

Il Parco Multimediale delle Fontane: spettacoli ogni venerdì e sabato sera

È stato inaugurato anche lo spettacolo che anima le fontane multimediali site nei pressi del fiume (Il Parco Multimediale delle Fontane, Multimedialny Park Fontann). Gli spettacoli vengono concepiti ogni anno ispirandosi alle leggende di Varsavia; quest’anno il protagonista sarà il principe trasformato in orso. Curiosi di sapere perché? Scopritelo ogni venerdì e sabato alle 21:30, e dopo il 17 agosto alle ore 21:00. La stagione delle Fontane Multimediali finirà il 29 settembre.

Un regno nel regno: la regione di Vysocina

Read More

Il patrimonio di castelli e fortezze della Vysocina, sugli altipiani moravi, varrebbe da solo un viaggio. Questo territorio strategico e bellissimo di dolci alture e folti boschi, di terre fertili e miniere d’argento è stato sempre assai ambito. Ecco perché fin dai tempi antichi fu solcato da importanti vie di comunicazione e strade commerciali e costellato di fortificazioni difensive e regali castelli.

Tra questi, quello duecentesco di Ledec nad Sazavou poi riedificato in stile rinascimentale e barocco; quello di Lipnice nad Sazavou, tra i più imponenti esemplari del territorio; le rovine medievali di Orlik u Humpolce teatro ogni estate di feste e rievocazioni in costume; quello cinquecentesco di Trebic edificato sui resti di un grande monastero benedettino del 1101 di cui conserva ancora la basilica; quello di Polna più volte rimaneggiato e oggi armonica fusione di diversi stili architettonici nonché prezioso scrigno di una significativa collezione di orologi storici e di un’antica farmacia.  Il gioiello più prezioso e rinomato della regione è però certamente il castello di Telc, iscritto insieme al centro storico della città omonima nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’Unesco. Per trasformare l’originaria fortezza gotica dalle chiare funzioni difensive nello straordinario esempio di residenza rinascimentale che è oggi fu chiamato il nostro architetto Baldassarre Maggi, che si avvalse di maestranze del Nord Italia, dai muratori agli stuccatori. I richiami alle correnti venete e fiorentine sono evidenti anche nelle facciate dei palazzi sulla piazza triangolare adiacente il maniero, considerata tra le più belle della Repubblica Ceca e di tutta l’Europa centrale.

Ice Wine, un dono dal ghiaccio: dal clima siderale, il vino che scalda l’inverno

Read More

Se la Repubblica Ceca deve al sole e a un microclima favorevole i suoi tanti vanti enologici, è il rigido inverno che deve ringraziare per una rarità sempre più apprezzata: l’Ice Wine. Il vino venuto dal freddo… una raffinata prelibatezza, a produzione limitata, pericolosamente legata all’andamento della stagione e quindi raro prodotto di nicchia. Per intenditori.

Ma come nasce il “vino del ghiaccio”? A regolamentarne la produzione è un rigido disciplinare atto a conservarne le peculiarità organolettiche e a contrastare le contraffazioni. L’Ice Wine si ottiene, come tradisce il nome stesso, da grappoli d’uva “dimenticati” sulla vite in inverno e lasciati congelare naturalmente. Il processo è piuttosto laborioso e presuppone specifiche condizioni climatiche e particolari procedure di vinificazione. Occorre innanzitutto pigiare l’uva prima che si scongeli, per questo solitamente si provvede alla vendemmia nelle ore notturne o nelle primissime ore del mattino e si mantiene bassa la temperatura dei locali di vinificazione. Nella fase di pigiatura l’acqua congelata in cristalli di ghiaccio non viene estratta e si ottiene solo poco, preziosissimo succo concentrato, ricco di zuccheri e acidi. E’ proprio l’alta concentrazione di zuccheri a rallentare la fermentazione del mosto, che può richiedere anche alcuni mesi. Il risultato è una poesia di aromi e sapori. “Cugino” dell’Ice Wine è lo Straw Wine, ottenuto invece da grappoli lasciati seccare sulla paglia per 3 lunghi mesi e anche più. Sempre che si resista dallo stappare le piccole, preziose bottiglie, sia Ice Wine che Straw Wine si conservano magnificamente fino a 20 anni.