I posti migliori in Olanda per scattare le tue foto su Instagram

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Dalle case cubiche di Rotterdam ai canali olandesi

I pittori del Secolo dell’Oro avevano già capito come l’Olanda fosse un luogo ideale da tramandare ai posteri. La luce straordinaria e le vedute ineguagliabili che hanno immortalato nelle loro opere possono essere contemplate in svariati musei del mondo. Ritrarre luoghi stupendi continua a essere un interesse comune a tanti, non più solo sulla tela ma utilizzando i nuovi device digitali.

 

Rotterdam

Rotterdam merita ovviamente un posto di rilievo in questa panoramica. La città sembra fatta apposta per Instagram. Grazie all’aspetto industriale, al porto dinamico e all’architettura innovativa, molti angoli si prestano per realizzare una storia su Instagram. Basta fare una passeggiata fino a Hofbogen, nel quartiere Rotterdam-Noord. Le arcate sotto il vecchio viadotto ferroviario ospitano negozi trendy e ristoranti di tendenza. Basta lasciarsi affascinare dalla straordinaria vista sulla città che si gode dal tetto più lungo dell’Olanda al Luchtpark.

 

Le case cubiche sono da tempo un’icona dell’architettura di Rotterdam. Questo bosco astratto è costituito da case inclinate di 45 gradi, sorrette da pali di cemento, che offrono una veduta surrealista. In una casa cubica è possibile addirittura pernottare.

 

Il primo e più grande mercato coperto d’Olanda è il Markthal Rotterdam, che occupa una superficie delle dimensioni di un campo da calcio, mentre nella copertura a forma di ferro di cavallo sono stati ricavati appartamenti. L’area adibita a mercato ospita 100 bancarelle, 15 negozi di gastronomia e 8 ristoranti. Il Markthal merita sicuramente di essere visitato, comunque.

 

Un elemento distintivo dello skyline di Rotterdam è il ponte Erasmusbrug, una perla architettonica che raggiunge 139 metri di altezza: realizzato in acciaio, collega lo storico porto Delfshaven con il futuristico quartiere Kop van Zuid. E’ possibile fotografarlo da una certa distanza o realizzare un’affascinante immagine del collo di cigno dal ponte stesso.

 

Leida

Con i suoi canali Leida è un’autentica città d’acqua. In primavera e in estate i canali sono solcati da numerose barche e dai battelli turistici. Si può salire a bordo e scoprire la bellezza di Leida vista dall’acqua. Leida offre molte altre opportunità di realizzare scatti stupendi, ad esempio nel magnifico Hortus, il più antico giardino botanico d’Olanda, oppure negli interni, nei numerosi musei che la città vanta sono esposti manufatti unici che meritano sicuramente di essere immortalati. D’altronde chi non desidera farsi un selfie accanto a un vero T-Rex?

 

Maastricht

Nella città più meridionale d’Olanda a volte sembra di essere in un paese straniero. Adagiata sulle rive del fiume Mosa, circondata da dolci colline e ricca di edifici antichi, Maastricht è caratterizzata da un’atmosfera unica. La libreria Boekhandel Dominicanen o il Kruisherenhotel sono location ideali per uno scatto. La libreria è ospitata in una ex chiesa e viene considerata come la più bella al mondo. L’albergo Kruisherenhotel è ricavato in un ex monastero ed è un luogo unico, in termini di design all’interno di mura antiche. L’ingresso in rame merita già da solo di essere fotografato.

 

Otto ristoranti stellati per la Norvegia

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Fagn / Photo credit: ©Jarle Hagen

È stata presentata ieri la Guida Michelin 2019 dedicata ai Paesi Nordici. Anche quest’anno la Norvegia ha ottenuto grandi soddisfazioni, con otto ristoranti annoverati, contro i sei dello scorso anno.

Per la prima volta Trondheim ha fatto il suo debutto nella prestigiosa guida, con due ristoranti premiati con una stella: Credo e Fagn. Niente male per una città di soli 180.000 abitanti!

Credo, guidato da Heidi Bjerkan – prima chef donna norvegese ad aver ottenuto una stella Michelin –, propone un menù interamente basato sulle materie prime locali di terra e di mare, provenienti della regione del Trøndelag. La particolare attenzione alla sostenibilità, unita all’impegno a promuovere prodotti di qualità, sono valsi a Credo anche il nuovo riconoscimento Michelin Nordic Guide Sustainability Award 2019.
Info: www.restaurantcredo.no

Da Fagn lo chef Jonas André Nåvik gioca con la tradizione. I ricordi d’infanzia ispirano molti dei suoi piatti, cucinati con tecniche moderne e principi tradizionali.
Info: www.fagn.no

Altra buona notizia, tutti i ristoranti inseriti nella Guida dello scorso anno si sono visti riconfermare le stelle guadagnate.

I due ristoranti di Stavanger, Ree-na e Sami Omakase hanno mantenuto una stella.

Ree-na, ideato dal rinomato chef norvegese Sven Erik Renaa, è un ristorante dall’atmosfera elegante e rilassata, caratterizzato da piatti innovativi e da una particolare attenzione ai sapori autentici e alla qualità dei prodotti, selezionati dai migliori fornitori locali. I clienti hanno la possibilità di interagire direttamente con gli chef e partecipare a particolari serate culinarie.
Info: www.restaurantrenaa.no

Sabi Omakase, è il più esclusivo ristorante di sushi della Norvegia, con soli 10 posti. I commensali, seduti al bancone, possono assistere alla preparazione e spiegazione dei piatti da parte dello chef Asakil Joya. Il tutto accompagnato da vino o sake.
Info: www.omakase.no

Anche Oslo ha ottenuto risultati eccellenti, emergendo sempre più come importante hub della cucina nordica. L’edizione 2019 conferma le tre stelle a Maeemo; la stella a StatholdergaardenKontrast e Galt; e il riconoscimento Bib Gourmand a Smalhans, per i suoi piatti eccezionali a prezzi contenuti.

Maaemo, il cui nome significa “Madre Terra”, è il primo ristorante della Norvegia che serve solo cibo a base di materie prime biologiche e ingredienti naturali. Il ristorante ha un’atmosfera unica e una cucina innovativa. Offre il meglio della carne, pesce, pollame, erbe aromatiche, frutti di bosco e ortaggi allevati e coltivati dai produttori norvegesi. I piatti, che possono avere anche una preparazione di alcuni giorni, sono completati dagli chef direttamente al tavolo.
Info: www.maaemo.no

Statholdergaarden, situato in un edificio del 1600 nel cuore di Oslo, è un ristorante dal design unico e l’atmosfera affascinante. Presenta ogni giorno un menù che varia a seconda delle stagioni, utilizzando i migliori prodotti di provenienza norvegese.
Info: www.statholdergaarden.no

Kontrast è un moderno ristorante scandinavo con un focus sull’utilizzo delle migliori materie prime locali e di stagione. L’obiettivo del ristorante è di offrire ingredienti norvegesi di primordine, biologici e di provenienza eticamente sostenibile, mettendo in luce i contadini che li producono.
Info: www.restaurant-kontrast.no

Galt, aperto a Oslo nell’autunno 2017. A guidarlo è lo chef svedese Björn Svensson. Qui si fondono cucina gourmet e prodotti nordici tradizionali. Il ristorante è intimo e accogliante, con un tocco rustico. Propone un equilibrato menù di sei portate.
Info: www.galt.no

Hotel 26 Utrecht Dormire negli antichi magazzini affacciati sui canali

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L’Hotel 26 è uno degli alberghi più particolari nel cuore di Utrecht, in quanto dispone di camere collocate all’interno di autentiche cantine, affacciate direttamente sui canali della città. Lo stile appare tradizionale dall’esterno, ma è moderno e attuale all’interno. Gli appartamenti e le suite si trovano in una location veramente unica: in passato questi spazi erano adiacenti i cantieri navali e venivano utilizzati come depositi dove stoccare le merci che appunto da quei cantieri – su navi destinate a raggiungere i quattro angoli del mondo – sarebbero state spedite.

Le varie proprietà dell’albergo si affacciano sia sul vecchio che sul nuovo canale di Utrecht. Le cantine hanno conservato il loro antico aspetto, coerente con l’eredità culturale della città. Hotel 26 dispone sia di appartamenti che di suite: un appartamento si trova sul vecchio canale, mentre altri due sul nuovo. L’esperienza unica che Hotel 26 riserva ai suoi ospiti è quella di sentirsi come un vero locale e non come un semplice turista. Tutte le camere dispongono di una piccola terrazza privata affacciata sul canale, in un angolo della città appartato e romantico.

A cinque minuti a piedi da Hotel 26 si trovano la Torre del Duomo e le strade dello shopping; la stazione centrale si raggiunge in soli 15 minuti. Questi sono solo un paio dei tanti luoghi da visitare nel centro di Utrecht.

Tour dei cortili nascosti di Leida: una passeggiata nei cortili interni più belli della città

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Nella città natale di Rembrandt si trovano ben 35 cortili interni, piccoli angoli di paradiso lontani dalla confusione della città, che portano i visitatori indietro nel tempo. La città ha creato un itinerario dotato di piantina per andare alla scoperta di questi angoli nascosti. Il percorso passa attraverso il centro di Leiden, che in poco più di mezz’ora si attraversa da nord a sud e da est a ovest. Il visitatore potrà decidere in tutta libertà quali dei 35 cortili visitare.  

Queste corti interne sono l’esempio del funzionamento dell’assistenza sociale in epoca medievale: erano infatti case costruite da benefattori e destinate a ospitare i poveri e bisognosi. Per i residenti era una grande opportunità, perché potevano trovare un alloggio senza pagare nulla, ricevendo beni di prima necessità come pane, carne, birra, indumenti e scarpe. In cambio non dovevano fare altro che comportarsi in modo adeguato e mostrare la propria gratitudine. Grazie a questa sorta di “patto sociale”, la vita in questi cortili era particolarmente tranquilla e ordinata. Molte di queste corti hanno un’unica via di accesso che serviva sia da ingresso che da uscita, e che conduceva alle vie tramite un passaggio dedicato. Un portiere era incaricato di aprire e chiudere il cancello d’ingresso a determinate ore del giorno, così che nessuno potesse transitare al di fuori degli orari consentiti.

I cortili venivano costruiti su piccoli terreni vuoti rimasti tra i blocchi degli edifici cittadini. Le case erano perciò molto vicine tra loro e non sempre costruite in maniera simmetrica attorno al giardino interno. Le costruzioni più precise geometricamente furono poi edificate a partire dal XVII secolo. I cortili più antichi sono molto diversi tra loro, alcuni con case singole o doppie, disposte a U attorno al giardino. Come conseguenza della loro costruzione tra i blocchi residenziali, le case erano del tutto cieche sul retro e avevano finestre solo sul giardino interno. In giardino inoltre si trovava sempre una pompa dell’acqua, per rifornire tutti gli abitanti, e i servizi esterni, ovviamente in comune. Le case erano piccole e sobrie, ed è stato solo dopo i successivi rinnovamenti che vennero arricchite di impianti sanitari; in alcuni casi vennero ingrandite, aggiungendo un piano in più o unendo due case insieme.

Le case più vecchie risalgono al periodo prima della Riforma Luterana. Nel 1572 infatti la città di Leida decise di schierarsi dalla parte dei ribelli anti spagnoli e diventò così ufficialmente riformata. Solitamente il numero di abitazioni poste attorno a un cortile era pari a dodici, come riferimento al numero degli apostoli. Nel caso venissero aggiunti ulteriori spazi abitativi si prendevano come riferimento anche le figure di Gesù e della Madonna. Inoltre, i fondatori profondamente credenti speravano che le preghiere dei residenti potessero loro garantire un posto in Paradiso e nominarono quindi le corti con nomi di santi o di luoghi biblici. Due dei cortili cittadini erano provvisti anche di una cappella privata: oggi ne è rimasta solo una.

Con il passare del tempo i cortili vennero poi nominati come i loro fondatori, e più ricco era il benefattore più splendido il passaggio d’ingresso, che in alcuni casi poteva ospitare una sala di rappresentanza, spesso splendidamente decorata, come quella del cortile Meermansburg.

www.visitleiden.nl

 

A Kinderdijk per imparare l’arte del mugnaio

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Attività aperte a grandi e piccini

I diciannove mulini a vento di Kinderdijk devono sempre essere tenuti in ottime condizioni. Se le stazioni di pompaggio dovessero smettere di funzionare a causa per esempio di un blackout o della mancanza di petrolio, queste vecchie strutture sarebbero l’unica soluzione per difendersi dall’acqua. Ecco perché questi mulini necessitano di costante manutenzione, dall’interno all’esterno, come parti che devono essere sostituite o danni da riparare. Ed è qui che entra in gioco il costruttore di mulini: con il suo martello, scalpello, seghe ed altri attrezzi troverà il legno migliore per risolvere la situazione. Se si è interessati a scoprire tutte le curiosità di questo mestiere, una visita ai laboratori di Kinderdijk è l’occasione perfetta per imparare qualcosa di più sui mulini divertendosi.

Gli appassionati di tecnologia ameranno questo laboratorio grazie all’entusiasmo dei volontari sempre desiderosi di raccontare gli incredibili meccanismi che costituiscono queste macchine, inventate e costruite centinaia di anni fa. Far funzionare un mulino a vento è sicuramente un lavoro impegnativo e grazie a questa esperienza si potranno imparare e vedere coi propri occhi come i meccanismi si incastrano tra loro, oltre a tutte le attività che rendono questi strumenti unici.

Scuola per mugnai: diventa un mugnaio per un giorno a Kinderdijk!

Oltre al laboratorio adatto ad adulti e bambini, Kinderijk propone un’ulteriore esperienza dedicata esclusivamente ai più piccoli!

Per chi desidera diventare aiutante mugnaio e scoprire come occuparsi di un vero mulino a vento, grazie a questa giornata si impareranno certamente tutti i trucchi del mestiere. Veri mugnai saranno presenti e entusiasti di insegnare tutti i trucchi del mestiere sui mulini e su Kinderdijk.

Una  giornata molto interessante che porterà i piccoli visitatori indietro nel tempo, attiva, educativa e allo stesso tempo divertente. Alla fine dell’esperienza i bambini riceveranno un certificato di “Aiutante mugnaio”, pronti per il loro prossimo step da studenti.

 

https://www.kinderdijk.com

 

Dark Sky Park: osservare le stelle a Terschelling

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Nel bellissimo parco naturale Boschplaat a Terschelling, una delle Isole Frisone Occidentali, si trova una delle località più buie al mondo: il „Dark Sky Park“ è il luogo perfetto dove osservare il cielo stellato e rimanere senza parole di fronte allo spettacolo della Via Lattea. Quello di Terschelling è il primo „Dark Sky Park“ dei Paesi Bassi e uno dei venti sparsi per il mondo.

Le aree „Dark Sky Park“ sono aree in cui il livello di buio durante la notte raggiunge i livelli ottimali per poter osservare il cielo senza fonti di luce che ne disturberebbero la visione. Aree peraltro rarissime da trovare, dati i livelli di inquinamento luminoso ormai ovunque generalmente elevati.

Tra le venti aree „Dark Sky Park“ del mondo ci sono cinque nuovi arrivati: tre negli Stati Uniti, una in Galles, il Brecon Beacons National Park, e quest’ultima nel parco naturale Boschplaat.

Si ha frequentemente l’errata idea che per poter ammirare al meglio un cielo stellato ci sia bisogno di un telescopio; non è così: quando il cielo è limpido si può vedere la Via Lattea anche a occhi nudi, oppure usando un comunissimo binocolo. L’unica cosa che resta da fare è munirsi di coperta, sedersi sulla spiaggia e godersi lo spettacolo sotto un‘incantevola volta stellata!



Per maggiori informazioni:

www.darkskyterschelling.nl

https://www.vvvterschelling.nl/de/landing-pages/dark-sky-terschelling/

Love is in the air: come si celebra l’amore ai Caraibi?

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Innamorarsi ad Aruba è molto semplice, complici il Mar dei Caraibi, i tramonti da sogno e i cieli stellati. Ma come si festeggia il giorno più importante nella vita di una coppia? Paese che vai usanza che trovi: anche ad Aruba, piccola gemma dei Caraibi del Sud dove splende sempre il sole, il matrimonio prevede una serie di riti e usanze da rispettare. Ve ne sveliamo alcune!

Il matrimonio ha inizio con la cerimonia civile, che solitamente si svolge in tarda mattinata presso la Civil Town House, un grazioso edificio color verde intenso in stile coloniale. Dopodiché, gli sposi e le proprie famiglie si ritrovano a casa della sposa per condividere un pranzo leggero, a base di sopi di cabrito (zuppa di capra) o sopi di carni di baca (zuppa di manzo) con pan bati (pancake Arubani) e/o funchi (polenta Arubana). Nel pomeriggio si procede con la cerimonia in chiesa. Molti anni fa, al posto degli anelli, le coppie si scambiavano fazzolettini su cui il nome della dolce metà veniva ricamato a mano. Inoltre, un tempo le coppie erano solite recarsi in chiesa a dorso di un asino, usanza che, come potrete immaginare, oggi non viene più rispettata soprattutto per tutelare l’abito bianco della sposa.

Ma il vero momento clou della festa è la sera, quando si torna a casa della sposa per il ricevimento serale, tra balli e deliziosi banchetti. Tradizionalmente, le coppie ballano il loro primo ballo sulle note di un tipico valzer popolare intitolato “Abo So” (“Solamente tu”). Dopodiché viene servita la torta nuziale, la bolo di baterei, una torta composta da sette strati di bolo di Manteca (torta al burro) e guarnita con glassa bianca e stenchi di plata (confetti d’argento) a simboleggiare i sette giorni della settimana. La torta viene decorata con bandierine e fiori ricavati da carta crespa e da due nastri, uno con il nome della sposa e l’altro con il nome dello sposo.

Un tempo, nel pieno spirito di condivisione e fratellanza che contraddistingue la popolazione arubana, l’evento si concludeva con la distribuzione della bolo preto, una torta a base di frutta secca e liquori che veniva servita agli ospiti all’interno di piccoli contenitori decorati, in modo che potessero conservarla o semplicemente gustarla con amici e parenti che non avevano potuto partecipare al matrimonio.

In realtà, l’antica tradizione di lasciare agli ospiti dei cos dushi (dolci) in dono da portare a casa, comprendeva molto di più: un tempo era infatti abitudine confezionare pacchetti di cos dushi prima della cerimonia. Questo compito veniva affidato alla damigella d’onore alla quale veniva designata una stanza nella casa della sposa, luogo del ricevimento. All’interno di questa cake room decorata con molta cura, la damigella impacchettava fette di torta, caramelle e tutta una serie di prelibatezze per creare dei piccoli pacchettini da lasciare agli ospiti.

Box di dolcetti vengono ancora oggi donati ai matrimoni locali, tuttavia le coppie tendono a scegliere un’opzione un po’ più moderna riempiendoli di dolci gourmet ed eleganti caramelle di frutta al marzapane o al dulce de leche, a forma di cuore, angeli o fiori.

Che si rispettino o meno le tradizioni arubane, un matrimonio ai Caraibi non deluderà le vostre aspettative: sia che vogliate scambiare i voti con le dita dei piedi nella sabbia e il Mar dei Caraibi tra i testimoni, sia che preferiate dire “lo voglio” dentro una cappella in cima a una collina, quale posto migliore della One Happy Island dei Caraibi per iniziare una nuova vita all’insegna della felicità?

48 ore nel Peak District e Derbyshire

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Trascorri due giorni combinando lo stile cittadino con passeggiate in campagna, ristoranti di prima classe con tesori culturali. Il tutto esplorando il primo parco nazionale del Regno Unito, il Peak District, e la contea circostante del Derbyshire nel nord-ovest Inghilterra. L’area vanta attrazioni sorprendenti, come l’imponente Chatsworth House e l’affascinante World of Wedgwood. Sìì curioso e ti imbatterai in una serie di esperienze imperdibili.
GIORNO UNO

09:00 ESPLORA IL SOTTOSUOLO

Parte del fascino del Peak District sono i suoi invidiabili paesaggi e il suo straordinario sustrato geologico della zona. Scoprilo in maniera approfondita recandoti alla Poole’s Cavern, un’antica caverna di calcare naturale con colossali gallerie di roccia illuminate per poter essere esplorate. Prenota una visita guidata per comprendere la storia di questo magnifico scenario sotterraneo.

11:00 UN BEL TRATTAMENTO ALLA SPA

Dirigiti nella storica città termale di Buxton, dove le acque curative attirano visitatori da secoli e prenota un trattamento alla Spa. Per goderti del tempo per te in un ambiente storico, prova The Devonshire Spa, parte del risplendente Devonshire Dome (un edificio classificato di II Grado, risalente al 1779). In alternativa, il Palace Hotel della città è un bell’esempio di architettura vittoriana, capace di ospitare anche strutture termali moderne. E, nell’estate del 2019, potrai scegliere anche il The Buxton Spa, a Buxton Natural Baths, che sarà parte del progetto Crescent Restoration.

13:00 I SAPORI DEL PEAK DISTRICT

Prenota per pranzo al Columbine Restaurant situato vicino alla Buxton Opera House, per  assaggiare deliziosi piatti creati utilizzando prodotti provenienti da piccoli fornitori locali, con la possibilità di tracciare l’origine degli ingredienti. Ti godrai creazioni come crumble tart di pesce e una varietà di formaggi inglesi.
14:00 PASSEGGIA NELLA SPLENDENTE CAMPAGNA

Guida per circa 30 minuti da Buxton fino al villaggio di Hathersage nella Hope Valley e, da lì, percorri nove miglia a nord fino a Stanage Edge. Il profilo di roccia sedimentaria che contraddistingue questa parte del Peak District si estende per circa quattro miglia e offre una vista impressionante sulle brughiere del Peak Dark e attraverso tutta a valle circostante. Riconoscerai questa zona anche in una scena del film Orgoglio e Pregiudizio, con Keira Knightley nei panni di Elizabeth Bennet.
17:00 CENA IN UN PUB STORICO

Ritorna a Hathersage e goditi un pasto serale al The Plough Inn, un pub del XVI Secolo situato sulle rive del fiume Derwent. Assapora piatti come feuilette di colombaccio e pera o capesante scottate. Se sei vegano, scegli un piatto come i kachoris (pacchi di lenticchie speziate) con l’insalata di kachumber.
20:00 OSSERVA IL CIELO

Poco sopra Hathersage troverai uno dei più magnifici punti panoramici del parco nazionale: il suggestivo Surprise View. Si tratta sicuramente di un ottimo posto per guardare il tramonto ed è anche uno dei punti ufficiali del progetto”Dark Skies”. Qui in una notte limpida è possibile ammirare il cielo del Peak District illuminato da milioni di stelle scintillanti. Anche a occhio nudo.
TIME TO CHECK IN

Nella zona di Hathersage troverai diversi bed and breakfast e potrai anche soggiroanre al The Plough Inn, il pub che ti abbiamo indicare nel “Dove mangiare” e che offre agli ospiti una scelta di sette camere da letto e due bungalow esterni. Altrettanto affascinante è il George Hotel, un alloggio a tre stelle a Hathersage situato in una vecchia locanda per la sosta delle carrozze risalente a 500 anni fa. Altro indirizzo interessante è il The Old Hall Hotel a Hope, a cinque minuti da Hathersage, un tempo locanda del XVI secolo e ora accogliente B & B.
GIORNO DUE

09:00 FAI UN SALTO DI 500 ANNI NEL PASSATO

Hai solo l’imbarazzo della scelta quando si tratta di favolose case signorili da visitare nel Peak District e nel Derbyshire. Poco al di fuori del parco nazionale trovi Hardwick Hall, una proprietà del National Trust che risale al 1500 da una delle più potenti donne dell’Inghilterra elisabettiana, le ben nota “Bess of Hardwick”, e rinnovata nel corso dei secoli dai suoi discendenti . È una casa costruita per impressionare e si dice che abbia “più vetri che mura”. La tenuta circostante è aperta anche tutti i giorni per passeggiate alla scoperta giardini gloriosi e sentieri nei boschi.

 

11:00 SCALA ALTEZZE VERTIGINOSE

A soli 30 minuti da Hardwick Hall potrai salire a bordo di una funivia in stile alpino per raggiungere le Heights of Abraham. Le cabine di osservazione della funivia ti daranno la possibilità di ammirare i panorami mozzafiato del Peak District e della Derwent Valley.

 

13:00 ASSAGGIA LE BONTÀ LOCALI

Torna nel Peak District National Park fino alla graziosa cittadina di Bakewell per un pranzo presso la stravangante Lavender Tea Rooms . Gli incantevoli arredi d’epoca sono arricchiti da graziosi piatti e stoviglie  tradizionali, disassortite,  sulle quali vengono serviti una gamma di panini e torte. Ma non dimenticarti di lasciare spazio al dolce per il quale la città è rinomata: il Bakewell Pudding. Un sacco di posti lo vendono, ma prova The Old Original Bakewell Pudding Shop  , luogo che offre la possibilità di vedere come viene preparato.
15:00 ESPLORA IL PARCO NAZIONALE
Ci sono una miriade di meravigliose passeggiate da fare nel Peak District (un ottimo modo per liberarti dalle calorie del pudding!),Uno dei percorsi da non perdere è quellio che ti porterà intorno alla Ladybower Reservoir. Qui potrai trovare I punti perfetti per osservare la campagna circostante, che è un misto di brughiere e boschi con un meraviglioso specchio d’acqua. Bamford Edge è un buon posto dove ammirare il panorama. Oltre a questo, nei dintorni troverai molti pecorsi circolari.
17:00 SCOPRI IL VILLAGGIO DELLA PESTE

fFile ordinate di graziosi cottage in pietra adornati da splendidi giardini compongono il pittoresco villaggio di Eyam. Ma ciò che rende questo villaggio del Peak District profondamente affascinante è la sua storia che lo rende noto come il “villaggio della peste”. Quando la peste colpì il villaggio nel XVII secolo, la malattia si diffuse rapidamente e Eyam fu messo in quarantena per 14 mesi. Una passeggiata intorno a questo villaggio inglese ti condurrà alla scoperta delle placche fuori dalle case che dichiarano chi vi è morto durante questo periodo terribile, fino ad arrivare alla “Pietra di confine”. Questa era stato predisposta per trasportare cibo e medicine in Eyam in sicurezza dal vicino villaggio non infetto di Stoney Middleton.
20:00 GODITI DEL CIBO DI GRAN CLASSE

A breve distanza in auto da Eyam c’è Baslow Hall, una splendida casa padronale classificata e protetta, risalente a 100 anni fa. All’interno si trova il raffinato ristorante Fischer’s at Baslow Hall http://www.fischers-baslowhall.co.uk/ , dove lo chef Rupert Rowley crea piatti classici con ingredienti stagionali e britannici. Assaggia delizie come il granchio del Devon o il maiale del Derbyshire, le capesante raccolte a mano o l’ anatra Creed Carver del Devon.

 

DOVE DORMIRE

Una volta terminata la tua cena da Fischer’s, puoi prenotare presso la lussuosa Baslow Hall, alloggio che offre 11 bellissime camere da letto; le Garden Rooms si affacciano sul loro giardino privato recintato. Nella proprietà c’è anche un romantico cottage isolato, il Cruck Barn. Anche l’area circostante  è elegante con  The Peacock at Rowsley, che vanta anche un raffinato ristorante, e il Losehill Hotel & Spa, un boutique hotel di fascia alta che offre strutture termali con vista sul Peak District.
Come arrivare: Il Peak District si trova a meno di un’ora dalle città di Manchester e Leeds e a circa una mezz’ora da Sheffield. Il miglior modo per raggiungerlo dall’Italia è atterrare a Manchester e poi prendere un treno o un’auto a noleggio.

Praga per i bambini

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Praga kid’s friendly. Nostalgica o avveniristica,
la capitale seduce anche i più piccoli.

L’interesse per il passato, la curiosità per il futuro, lo spirito d’avventura, la passione per il mistero, la vocazione per il gioco… città magica per eccellenza, Praga sa bene come quali tasti toccare con i bambini.
Non abbiate remore a portarli con voi e lasciate anzi che siano loro a trascinarvi in un’esperienza indimenticabile, che in fondo non ha età.

A chi viaggia con i piccoli, la capitale ceca offre –oltre che strutture specializzate e servizi ad hoc- un’ampia gamma di luoghi dove condurli, raccolti nella speciale mappa “Praga con i bambini”, disponibile in italiano gratuitamente presso gli uffici turistici. Non solo monumenti e musei, testimoni di un passato affascinante e avventuroso, ma anche tracce di intramontabili leggende, spazi verdi, zoo e parco giochi, passeggiate e gite insolite, parchi acquatici, collezioni speciali e tappe golose.

Musei divertenti
I bambini amano i racconti di cavalieri e principesse, portateli dunque al Museo Municipale per scoprire la storia della città, come vivevano i suoi primi abitanti, come da semplici fortezze isolate si siano creati palazzi signorili e tante altre curiosità. Quale bambino, poi, non è impazzito per treni e trenini? Tappa obbligata allora al Regno delle Ferrovie, con modellini di treni e di automobili che si danno la precedenza agli incroci, per sfilare tra miniature di edifici importanti. Il Museo Nazionale della Tecnica affascina i ragazzi con una straordinaria collezione di invenzioni tecniche, apparecchiature e mezzi di trasporto di ogni periodo storico. Se questi non bastassero e alla parola “museo” i piccoli dovessero ancora storcere il naso, fateli ricredere una volta per tutte portandoli al Museo dei Giocattoli, al Castello, che raccoglie giochi, bambole, carrozzine, macchinine, trenini e orsetti di pezza dall’antichità fino ai giorni nostri. E per le bambine c’è anche una collezione di Barbie, protagoniste anche alla Galleria delle Bambole. Gli appassionati di Harry Potter e degli incantesimi non possono mancare il Museo di Alchimisti e Maghi della Vecchia Praga, con il laboratorio del famoso alchimista Maestro Kelly. Tutte le magie possibili con i mattoncini più amati nel mondo si scoprono invece al Museo privato dei LEGO, con oltre 2500 modelli di costruzioni. E poi ci sono il Museo della Polizia, dove scoprire come funziona guardia e ladri nella vita vera e dove divertirsi nel parco giochi dei mezzi pubblici, il Museo delle Cere, dove sono riprodotti anche i più recenti beniamini dei bambini, e pure il Museo della Cioccolata, da acquolina in bocca.

Avventure outdoor
Anche in fatto di avventure all’aria aperta, a Praga non c’è che l’imbarazzo della scelta: il giardino botanico con la serra tropicale Fata Morgana, un Dinoparco sul tetto di un centro commerciale e un grandioso zoo con ben 12 padiglioni, 150 esposizioni e il Children’s Zoo: un’area speciale dove i cuccioli di uomo entrano in contatto con gli animali domestici e imparano a prendersene cura. All’Ippodromo, mentre i grandi incitano i cavalli, i piccoli possono montare i pony. E poi parchi divertimento, avventura e acquatici, fattorie ecologiche visitabili, nonché aree verdi attrezzate per pic-nic, giochi e attività sportive.

Avventure indoor
Per emozioni stellari, ci sono il Planetario e l’Osservatorio Astronomico. Magnifico l’Acquario, con luminose vasche giganti popolate di specie anche rare e “arredate” con grotte coralline. Alla MaxLasergame Arena, in una vasta area coperta e buia, giocando con i laser l’adrenalina dei piccoli sale a mille. Per non parlare dell’esperienza nella galleria del vento alla Skydive Arena, dove i bambini sopra i 5 anni possono sfidare la forza di gravità lanciandosi senza paracadute in un tunnel che simula le condizioni della caduta libera. Nel parco sportivo Gutovka i piccoli trovano parete da arrampicata, skate-park, minigolf e uno straordinario mondo acquatico.

Gite e passeggiate insolite
Sono tanti i mezzi di trasporto disponibili per regalarsi una visita indimenticabile di Praga, da punti di vista insoliti. Ai piccoli piacerà certamente il trenino turistico, ma impazziranno per lo storico tram numero 91, che attraversa il centro e poi sale su verso il castello. Al capolinea, fate una puntatina al Museo del Trasporto pubblico. Per non parlare di una gita in carrozza, trainata da pony… E poi una crociera in battello sulla Moldava, magari quello a vapore che conduce fino allo zoo, oppure una bella sgambettata senza meta in pedalò. Il centro città si può visitare persino in auto d’epoca o con i piedi ben saldi su un segway (sopra gli 8 anni). Attenzione però a lasciar scegliere i bambini: sarà sicuramente l’opzione mongolfiera a vincere! Se non temete l’altitudine, ma il pallone aerostatico è davvero troppo, vi consigliamo di dirottarli sulla visita alla torre del Municipio nella Città Vecchia, a quella del quartiere Zizkov e alla torre sulla collina di Petrin (raggiungibile in funicolare), copia in miniatura della cugina francese Eiffel: tutte regalano panorami da brivido sulla città.

C’era una volta, dicono.

Le atmosfere di Praga, soprattutto la sera, sono davvero fiabesche ma la città è soprattutto culla di numerose leggende, che aleggiano nei luoghi più famosi ma anche in angoli poco conosciuti della capitale. A partire dal Ponte Carlo, monumento-simbolo di Praga. Secondo le testimonianze lasciate dai costruttori dell’epoca, nell’impasto per tenere le pietre unite tra loro, vennero aggiunte le uova affinché risultasse più solido. Forse è anche per questo che il ponte ha resistito a numerose alluvioni, dalla sua costruzione nel 1357 a oggi. Anche il famoso e bellissimo orologio astronomico sulla Torre Municipale, nella Città Vecchia, è al centro di un’antica leggenda. Pare che i consiglieri di Praga temessero che il suo autore, il Maestro Hanus, potesse creare un simile capolavoro altrove e per questo motivo gli provocassero la cecità. Egli per protesta avrebbe fermato l’orologio per sempre, ma fortunatamente nel 1865 l’orologiaio Ludvik Hainz sarebbe riuscito ad aggiustare il meccanismo. Il Golem era un essere artificiale d‘argilla creato dal rabbino Löw con tre elementi (acqua, fuoco e aria), a dargli vita era un seme riposto sotto la lingua. Aveva una grande forza, e poteva fare quasi tutto, tranne parlare. Aiutava a casa del rabbino e nella sinagoga. Un giorno, tuttavia, il rabbino dimenticò di togliere il seme e il Golem distrusse tutto ciò che incontrò sul suo percorso. Quando infine il seme fu rimosso, il corpo del Golem si disintegrò e la materia che rimase a terra venne portata nella sinagoga Vecchia-Nuova, dove sarebbe custodita ancora oggi. La Torre Daliborka, prende il nome dal cavaliere Dalibor di Kozojed che difese i sudditi ribelli e per questo vi venne imprigionato. La leggenda dice che lì imparò a suonare il violino magnificamente. La gente era dispiaciuta per lui e gli mandava del cibo tramite un cestino appeso a una corda.

Piccoli intellettuali crescono
Praga è poi storicamente città di arte, musica e cultura. Perché allora non iniziare, qui in un contesto del tutto naturale, a dare ai nostri bambini una formazione intellettuale, rispettando i loro tempi e la loro sensibilità percettiva? Il Teatro Nazionale e il Teatro degli Stati (famoso per aver ospitato la prima mondiale del Don Giovanni di Mozart) vantano un programma eccezionale per i piccoli spettatori. A seconda della stagione programmano Lo Schiaccianoci, Cenerentola l’opera per tutta la famiglia Čarokraj e il balletto Peter Pan. Per un divertimento meno impegnato, è da tener presente che quella delle marionette è una tradizione fortemente radicata nella cultura ceca. Nel Paese dei Burattini, nel piccolo teatro in via Žatecka, gli spettacoli pomeridiani del week-end sono dedicati principalmente ai bambini, mentre nelle botteghe artigiane del centro storico è possibile acquistare bellissime marionette fatte a mano, splendido souvenir di Praga. Al Teatro Minaret, infine, vanno in scena favole d’autore.

10 hotel da tenere d’occhio nel 2019

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Valige pronte? Ecco alcuni hotel favolosi che saranno inaugurati in Gran Bretagna l’anno prossimo, ognuno con la propria atmosfera unica, tutti pronti a unirsi agli elenchi delle ”proprietà più alla moda”.
The Hard Rock Hotel, Londra

Get ready to rock. Come potremmo tradurre questa frase se con con “sei pronto a soggiornare alla grande?” Situato all’angolo tra Oxford Street e Park Lane, nella posizione dell’ex Cumberland Hotel, il leggendario Hard Rock Hotel aprirà la sua nuova proprietà a Londra l’anno prossimo a primavera. Con 900 camere e suite, insieme a due bar e un Hard Rock Cafe®, l’Hard Rock Hotel di Londra renderà omaggio alla sua collezione di memorabilia ad ex residenti come Jimi Hendrix, Diana Ross, Bob Dylan, Stevie Wonder e Madonna. La lobby ospiterà il suo famoso Rock Shop® con prodotti Hard Rock. Gli ospiti alla ricerca della massima esperienza Hard Rock avranno l’opportunità di elevare il loro status e accedere al programma Rock Royalty®. Le lussuose camere e suite Rock Royalty offriranno vantaggi aggiuntivi tra cui un concierge personale e l’accesso a una lounge lussuosa.
The DogHouse, Aberdeenshire, Scozia del nord

Gli amanti della birra avranno di che rallegrarsi; BrewDog, un produttore di birra artigianale indipendente, ha annunciato l’intenzione di costruire il primo hotel al mondo dedicato alla birra artigianale, chiamato ironicamente The DogHouse. Inaugurerà questo hotel dedicato al mondo della birra artigianale assieme all’espansione del birrificio nel suo quartier generale nell’Aberdeenshire, nel nord della Scozia. Pronto ad accogliere gli ospiti nella prima metà del 2019, l’hotel dispone di 26 camere dotate di spine per la birra e di un frigorifero per la birra incorporato nella doccia. Le camere si affacceranno sul birrificio stesso.  Gli ospiti potranno inoltre guardare I mastri birrai al lavoro.
Vineyard hotel at Denbies Wine Estate, Surrey, sud est dell’inghilterra

Se sei un amante del vino, potrai soggiornare nel più grande vigneto di proprietà di Inghilterra, che, nella primavera del 2019, avrà convertito la sua casa colonica già esistente in quello che viene annunciato come il primo hotel del Regno Unito all’interno di un vigneto. Situato nella tenuta Denbies nelle Surrey Hills (AONB) ,questo luogo offre una vista panoramica sul vigneto e North Downs Way. Il nuovo hotel avrà 17 camere con bagno, un ristorante nell’ Orangerie, luoghi dove pranzare all’aperto e e un ‘distributore di vino Enomatic ™’ . Ciò significa che gli ospiti potranno degustare direttamente il vino Denbies dal proprio bicchiere. Inoltre, ci saranno tutorial gratuiti per la degustazione di vini. In alto i calici e… salute!

art’otel Hoxton, Londra

Cosa potrebbe esserci di più bello che stare in un hotel che possiede la sua galleria d’arte? art’otel sta progettando di aprire la sua prima proprietà a Londra nel quartiere di Hoxton. Si tratterà di un hotel contemporaneo di 18 piani con 350 camere. Oltre a una galleria d’arte situata nel centro della struttura,  accessibile al pubblico, si dice che l’hotel includa un ristorante e un bar all’ultimo piano e un centro termale di lusso. Un’altra proprietà art’otel da tenere d’occhio è quella che il gruppo alberghiero avrebbe aperto vicino alla storica centrale elettrica di Battersea nel nuovo quartiere di Nine Elms, a sud di Londra.
Grantley Hall, Yorkshire Dales, Inghilterra del Nord

Al termine della primavera, si apriranno le porte di un nuovo hotel e spa di lusso a cinque stelle, in una grande casa del XVII secolo, con tanto di isola privata.  Situato le eleganti città di Ripon e Harrogate, nello Yorkshire, la Grantley Hall è stata riportata alla gloria degli inizi del XX secolo. Gli ospiti potranno scegliere tra 47 camere e suite, quattro ristoranti, tre bar, un club privato per soci, un centro benessere con piscina, palestra all’avanguardia e centro per servizi d’elite. L’eleganza sarà grande anche all’esterno; esplora gli splendidi giardini, tra cui troverai un giardino giapponese del 1910 che si trova nella lista del Historic England’s National Heritage
Stock Exchange Hotel, Manchester, Inghilterra di nord-ovest

Se sei un appassionato di calcio, lil nuovo hotel di proprietà delle leggende del Manchester United Ryan Giggs e Gary Neville dovrebbe essere nella tua hot list. Gli ex calciatori, trasformati in albergatori, stanno ristrutturando il bellissimo edificio della vecchia Borsa di Manchester  per farlo diventare un boutique hotel a cinque stelle, con 40 camere da letto, due suite presidenziali, due ristoranti e cantine che possono ospitare cene private fino a un massimo di cento persone. . L’hotel dovrebbe essere inaugurato nella primavera del 2019.

 

The Pig at Bridge Place, Kent, Inghilterra di sud-est

Entrando a far parte della famiglia de Pig Hotels, il Pig at Bridge Place nel Kent sarà inaugurato in primavera. La struttura si trova all’interno di un maniero del XVII Secolo, luogo che un tempo era il raffinato Bridge Place Country Club e ospitava anche alcuni party e concerti leggendari: i Led Zeppelin suonarono qui negli anni ’70, per esempio. Le sue 28 camere saranno arricchite da elementi d’epoca come grandi camini, spazi segreti e sale rivestite di pannelli. In quella che fu la Coach House, ci saranno altre 12 camere da letto. Come per gli altri Pigs Hotel, l’orto e il ristorante saranno al centro di questa nuova proprietà, e tutto ciò che non può essere fornito dalla propria produzione sarà acquistato dai migliori fornitori entro un raggio di 40 km. Tenete d’occhio anche l’apertura di un altro Pig verso la fine del 2019; Il Pig at Harlyn Bay, Cornovaglia, Inghilterra sud-occidentale.
Market Street Hotel, Edimburgo, Scozia

All’inizio del 2019, la capitale della Scozia, Edimburgo, accoglierà una proprietà della Carlton House Collection, chiamata Market Street Hotel. Situato ai margini dello splendido centro storico di Edimburgo, la natura storica dell’edificio con incantevoli soffitti alti e un sacco di riferimenti storici ospiterà 98 camere dal gusto urbano. Il piano superiore è stato descritto come una “residenza cittadina in stile Champagne” e offrirà una vista meravigliosa su tutta la città.
The Crescent, Buxton, Derbyshire, Inghilterra di nord-ovest

Abbi un po’ di pazienza mentre la storica città termale di Buxton, nel Derbyshire, accoglie un hotel con spa da cinque stelle con 80 camere da letto, il tutto in un edificio storico tutelato. L’hotel farà parte della trasformazione complessiva di The Crescent, luogo originariamente aperto nel 1789 e uno degli edifici più significativi dal punto di vista architettonico in Gran Bretagna. Gli ospiti avranno anche accesso alle splendide Assembly Rooms, un centro termale termale naturale. A completare il tutto ci saranno sei prestigiosi negozi, pronti ad adornare la facciata dell’edificio al piano terra.
The GrandBirmingham, Inghilterra centrale

La possibilità di soggiornare in hotel ospitati in alcuni dei più iconici monumenti architettonici della Gran Bretagna continua a Birmingham, dove uno degli edifici più famosi della città, classificato e tutelato, verrà rasformato in un lussuoso hotel con 180 camere con ristorante e bar , una spa e una infinity pool sul tetto. Mentre l’apertura dell’hotel è prevista per l’inizio del 2019, alcuni deliziosi bar e caffetterie sono già in attività: The AlchemistGusto e il Degrees cafesono già aperti e, dopo l’inaugurazione dell’hotel, delizieranno anche gli ospiti intenti a scoprire Birmingham.