Visitare la Danimarca contenendo i costi: quante idee!

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La Danimarca è una destinazione semplice da raggiungere e da visitare. Grazie alla sua natura rigogliosa, alla ricca offerta culturale e alla sua straordinaria gastronomia, rappresenta una scelta ideale in vista dei prossimi ponti di autunno. Ecco alcuni spunti per una full immersion nel paese di Andersen, con un occhio al portafoglio.  

 

Natura free

 

La Danimarca ha quattro parchi nazionali – Thy National Park, Mols Bjerge National Park, Wadden Sea National Park e Skjoldungernes Land National Park – splendide aree naturali in cui avventurarsi e stupirsi. I parchi nazionali sono aperti tutti i giorni, tutto il giorno, l’accesso è gratuito e possono essere esplorati a piedi, in bicicletta, a cavallo o, volendo, anche in auto. Si consiglia di controllare sempre i cartelli all’ingresso per dettagli e norme. 

 

Musei e cultura

 

Copenaghen

Pronti per un giro della capitale? Unitevi a una guida locale per un tour gratuito a piedi del centro di Copenaghen! Esistono diversi itinerari, dalla passeggiata guidata di 3 ore che parte dal Municipio fino al Palazzo Reale Amalienborg ad un giro più breve di 90 minuti da Christianshavn all’ingresso di Christiania.

Per una vista meravigliosa a 360° sulla città si può salire in cima alla Torre Rotonda, il più antico osservatorio funzionante d’Europa, costruito nel XVII – l’ingresso costa solo 3,50€.  Proprio di fronte alla Torre, troverete l’Hot Dog (tipico street food danese) più buono di Copenaghen. In alternativa, è possibile ammirare la città dall’alto del Tårnet di Christiansborg Palace, la torre più alta di Copenaghen. La visita è gratuita e nelle giornate limpide si riesce a vedere anche la Svezia.

 

La stragrande maggioranza dei musei in Danimarca si trova nella capitale; per i possessori della Copenhagen Card questa è la notizia più lieta. La quasi totalità dei musei, infatti, sono compresi nel prezzo della carta cittadina, che in totale dà accesso gratuito a 86 attrazioni, proprio per soddisfare anche i più esigenti amanti dei musei. Per citarne alcuni, la Card comprende: la National Gallery of Denmark, il National Museum, il castello di Rosenborg, la Torre Rotonda, il Louisiana Museum of Modern Art, il Palazzo di Amalienborg, il nuovissimo museo di arte moderna poco a sud di Copenaghen e molte altre attrazioni. 

Altre destinazioni in Danimarca

Oltre alle attrazioni capitoline,  da non perdere una visita ad Aarhus, seconda città della Danimarca. Dall’Aros, museo d’arte simbolo della città sormontato dall’incredibile installazione Your Rainbow Panorama al caratteristico Den Gamle By, museo a cielo aperto che permette di fare un vero e proprio viaggio nel tempo. La Aarhus Card offre l’ingresso ai principali musei della città e consente anche di accedere alle piscine e alle piste di pattinaggio. A completare l’offerta, visite guidate della città e, ovviamente, i trasporti pubblici.

 

Gastronomia

 

Copenaghen

 

Reffen, il nuovissimo street-food, è un luogo ideale per poter gustare delle vere prelibatezze mantenendo prezzi da bancarella. Si trova a Refshaleøen, un’ex zona industriale ora in grande crescita e di tendenza. Qui si possono trovare 50 start-up in forma di chioschi del cibo, con ogni tipo di cucina a disposizione, che vanno a creare un perfetto melting pot gastronomico, con un’autentica vista sul porto di Copenaghen. Tutti gli stand seguono i principi di sostenibilità “Reduce and Reuse” (riduci e ricicla): riducono lo spreco alimentare, usano materiali compostabili, ingredienti biologici e locali. 

The Bridge Street Kitchen, un altro nuovo street food, si trova di fronte a Inderhavsbroen (il ponte) di Nyhavn, vicinissimo all’acqua e riunisce alcuni dei più famosi street food di Copenaghen. Ospita periodicamente diversi chef provenienti da tutto il mondo che durante la loro visita a Copenaghen colgono l’occasione per fare assaggiare la loro interpretazione del cibo di strada. 

Per gli amanti del take away o degli spuntini veloci suggeriamo anche una sosta al mercato coperto di Torvehallerne, nel quartiere di Nørrebro, dove molti danesi sono soliti fare la spesa.

Un’altra tappa per chi vuole vivere un’autentica esperienza locale è la Chiesa di Absalon, uno spazio aperto a tutti nella zona di Vesterbrø, dove si può mangiare in compagnia ai tavoli conviviali, si può giocare a ping-pong o partecipare a proiezioni di film e musica. La cena, semplice ma genuina, costa 50 dkk. L’ideatore e creatore dell’Absalon è il fondatore del marchio Tiger, famoso in tutto il mondo, Lennart Lejboschitz, che si è impegnato a ristrutturare un’antica chiesa rendendola un luogo accogliente, una sorta di punto di ritrovo per cenare assieme a nuove e vecchie conoscenze. 

 

Altre occasioni imperdibili per gustare del cibo di prima qualità sono senza dubbio i Festival gastronomici.

Il Copenhagen Cooking Festival: per dieci giorni tra agosto e settembre, puoi assaggiare la Nuova Cucina Nordica e le prelibatezze dei ristoranti top di Copenaghen. Si tratta di uno dei festival gastronomici più grandi del Nord Europa, l’evento mette in scena l’universo gastronomico danese rendendo omaggio alla cucina nordica, alla cultura gastronomica ed agli chef più promettenti. 

Copenaghen, 24 agosto – 2 settembre 2018.

Chi alla cucina di altissimo livello proprio non rinuncia neanche in vacanza, può provare le proposte dei Bib Gourmand. Questo titolo viene conferito dalla guida Michelin ai ristoranti con un ottimo rapporto qualità/prezzo, un’ottima alternativa ai ristoranti stellati per assaggiare la cucina più raffinata e mantenere prezzi più moderati.

 

Eventi gastronomici in  Danimarca

 

Læsø Langostine Festival

Questo festival è un appuntamento delizioso che ogni anno celebra gli squisiti scampi della Norvegia, conosciuti anche come Langostine o Gamberoni della Baia di Dublino, che vivono nella regione. Il Festival di Læsø, Jomfruhummer, è ottima occasione per avvicinarsi all’autentica cultura gastronomica locale, fuori dai sentieri battuti, gustandosi degli eccezionali scampi, protagonisti assoluti dell’evento. 

Læsø, 4 Agosto 2018

 

Food Festival ad Aarhus

Foodies, appassionati di cibo, chef danesi e internazionali e produttori si riuniscono ogni anno per presentare l’eccellenza e l’alta qualità dei prodotti provenienti da tutta la Scandinavia all’innovativo Food Festival di Aarhus. 

Aarhus,  7 – 9 Settembre 2018

 

Oyster Trophy Week

Con l’Oyster Trophy Week si celebra l’inizio della stagione delle ostriche danesi nel mare dei Wadden e nelle regioni del Limfjord. Ogni anno si organizzano eventi in tutta la Danimarca per gli amanti delle ostriche.

Varie località, 12 – 21 Ottobre 2018

Alloggi

 

In vacanza in Danimarca alla ricerca di un alloggio economico, magari gratis? Ecco i nostri suggerimenti, dall’ostello al… divano

 

Ostelli

Gli ostelli danesi sono per tutti, ben lontani dalla nostra concezione di ostello della gioventù. Si può scegliere di prenotare una camera privata, camere familiari o dormitori condivisi in base alla disponibilità e al budget. Soggiornare in ostelli ha un prezzo ragionevole, motivo per cui sono ben noti a gruppi, backpackers e viaggiatori che vogliono incontrarsi e interagire con altri turisti durante il loro soggiorno.

 

Hotel a budget contenuto

Sono le catene CabInn e Zleep. Ma a Copenaghen ed Aarhus consigliamo anche gli hotel Wake Up! Gli appassionati di design in visita a Copenhagen troveranno una sistemazione ideale alla Steelhouse, in pieno centro. 

 

Case vacanza

Parti con la famiglia? O con un gruppo di amici? Allora perché non affittare una casa per le vacanze in Danimarca?  Una casa per le vacanze danese di solito ha da quattro a sei posti letto, ma ci sono sistemazioni che possono ospitare fino a 12 persone. Queste sono case completamente attrezzate, situate in posizioni idilliache. I prezzi partono da € 500 a settimana. Puoi scoprire tutto sulle case vacanze in Danimarca sul nostro sito web.

Campeggio nella natura / Soggiornare all’aperto

Il campeggio è già una soluzione economica, ma esiste una versione ancora più economica! Infatti, se ami la vita all’aria aperta e l’idea di passare la notte sotto le stelle ti affascina, sappi che in Danimarca ci sono oltre 1.000 siti per il campeggio in natura (in tenda) sparsi tra fattorie, boschi, college e altri spazi. Molti di questi luoghi offrono rifugi prefabbricati, quindi non è necessario portare la tenda. Le aree sono dotate di servizi igienici, acqua corrente e aree per accendere il fuoco. Una notte in questi campeggi “selvaggi” costa circa DKK25 / € 3,50 a persona (alcuni sono anche gratuiti). I siti sono destinati ai viaggiatori a piedi, in bicicletta, a cavallo o in barca.  

Scambio di casa

Fai uno scambio di casa con una famiglia danese per le tue prossime vacanze. Lo scambio di casa ha un prezzo contenuto ed è una soluzione piuttosto diffusa. È la soluzione ideale per conoscere meglio la comunità in cui ti troverai in vacanza e per sentirti “come uno del posto”. Per poter organizzare lo scambio, affidati ad una delle organizzazioni internazionali che gestiscono questi servizi – c’è da pagare una tassa di registrazione ma non ci saranno scambi di denaro tra i proprietari delle case. 

Informazioni sullo scambio di casa 

Alloggio gratuito presso privati (couchsurfing)

Sta prendendo sempre più piede ed è una forma di alloggio gratuito molto apprezzata: il couchsurfing. I membri della comunità possono rimanere a casa degli altri membri gratuitamente. Di solito chi ne usufruisce mette a disposizione la propria casa per altri viaggiatori ospiti. 

Per maggiori informazioni su questa tipologia di alloggio e servizio, consultare il sito Web Couchsurfing.

 

Eventi gratuiti in Danimarca

In Danimarca trovi numerosi eventi gratuiti a cui partecipare. Preparati a tenere il tempo a uno dei festival musicali o ad assistere a inaspettate performance artistiche per le strade danesi.

Musica

Perché non dai un’occhiata ai programmi dei numerosi festival musicali, come l’Aarhus Festival per soddisfare la tua passione musicale? Oppure perché non visitare Tønder? Per non dimenticare gli show del Friday Rock al Tivoli, sul cui palco si esibiscono artisti danesi e internazionali (i concerti sono gratuiti, ma bisogna pagare l’ingresso del Tivoli), fino al 21 settembre.

 

Teatro gratuito o a metà prezzo

Se hai meno di 25 anni puoi acquistare i biglietti degli spettacoli del Royal Danish Theatre a metà prezzo, ma ricorda che ci sono anche molti eventi gratuiti aperti al pubblico di ogni età. Se sei appassionato di opera e non t’importa di assistere allo spettacolo in piedi, puoi trovare biglietti a prezzi molto bassi.

 

Trasporti

 

A partire dai voli, con diverse proposte di compagnie low-cost (Easyjet, Ryanair e Norwegian), viaggiare in Danimarca è sempre più conveniente. In alternativa si può scegliere di arrivare in macchina dalla Germania. Anche in questo caso si possono contenere i costi, in quanto in Danimarca le strade e autostrade sono gratuite, ad eccezione dei due grandi ponti: il ponte sul Grande Belt, che collega l’isola della Selandia con l’isola di Fionia e il ponte sull’Øresund, che collega la Danimarca alla Svezia, più precisamente Copenaghen e Malmö.

 

Una volta giunti in territorio danese, poi, la scelta migliore per spostarsi è indubbiamente la bicicletta. Apprezzata da tutti, rispettata dalle macchine, la bici è il mezzo di trasporto nazionale, basti pensare che a Copenaghen vi sono più biciclette che automobili. Ci sono moltissime società che le noleggiano e diverse offrono anche un servizio bagagli grazie al quale questi vengono trasportati di destinazione in destinazione, rendendo il viaggio in bicicletta ancor più piacevole e comodo.

 

Le città di Frederikshavn, Aalborg, Aarhus (ed altri centri minori) offrono addirittura city bike gratuite. A Copenaghen non sono più gratis come in passato, ma costano 25dkk/ora (3€ circa). Le bici sono dotate di GPS e di tablet touch screen. 

 

Un altro mezzo di trasporto che val la pena di essere utilizzato, anche per la visuale che offre, è l’harbour bus, grazie al quale al prezzo di un biglietto per un normale autobus cittadino si può attraversare il porto di Copenaghen e godersi la visuale sulla città dall’acqua; un’ottima alternativa a prezzo contenuto ai vari tour in battello disponibili nella capitale.

Hotel OTTILIA – Nuovo Boutique Hotel a Copenaghen 4 stelle lusso negli spazi dell’antico birrificio Carlsberg

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Brøchner Hotels, la principale catena danese di boutique hotel, ha inaugurato a metà gennaio un nuovo albergo a 4 stelle lusso nei locali dell’antico birrificio della Carlsberg. 

 

L’Hotel Ottilia invita i propri ospiti a soggiornare nell’autenticità di un luogo iconico danese per vivere un’esperienza straordinaria. La storia dell’antico birrificio continua infatti con un nuovo design e una nuova avventura. Carlsberg richiama immediatamente la birra, ed è proprio nel Carlsberg City District che l’omonima birra, famosa in tutto il mondo, è stata distillata dal 1847 al 2008 negli spazi oggi chiusi. 

 

Un design innovativo

Il design dell’Hotel Ottilia reinterpreta l’iconica architettura industriale con uno stile assolutamente innovativo. I dettagli architettonici degli edifici industriali del birrificio sono stati preservati nella loro originalità e peculiarità per creare un affascinante contrasto tra la ristrutturazione lussuosa e il design contemporaneo dell’hotel.

 

La facciata dell’Hotel Ottilia è coperta da 64 cerchi dorati di 2,2 metri di diametro, dietro a ognuno dei quali si nasconde una camera unica nel proprio genere, con un soffitto alto tra 3 e 4 metri e decorata con uno stile originale. Sulla parete opposta rispetto ai cerchi dorati si aprono 64 immense finestre rotonde delle stesse dimensioni. Queste aperture panoramiche fungono ovviamente da finestre, ma offrono anche la possibilità di rilassarsi su comodi cuscini foderati in pelle adagiati su una panchetta a forma di mezza luna.

L’originale torre rotonda è occupata da suite esclusive dotate di un design classico ma contemporaneo, di ampie finestre ad arco di cerchio, di stucchi raffinati e di originali dettagli architettonici. Nelle camere e nelle suite, straordinari elementi architettonici s’intrecciano intimamente a dettagli industriali grezzi e originali. 

 

Per un soggiorno perfetto, l’Hotel Ottilia offre ai propri clienti un servizio completamente digitale che si avvale del loro smartphone. Al bando le classiche carte d’accesso, il check-in e il check-out, come anche l’apertura della porta della camera e l’orientamento all’interno dell’hotel avvengono tramite smartphone. Inoltre, le informazioni contenute su ogni telefono possono essere facilmente ritrasmesse sullo schermo disponibile in camera.

 

La storia di Ottilia

La storia, gli edifici e il patrimonio culturale di questo famoso birrificio sono alla base dell’essenza del quartiere – Carlsberg District – dove si trova l’Ottilia.

La Carlsberg fu fondata nel 1847 dal visionario Jacob Christian Jacobsen, che trasmise la sua passione per la birra al figlio Carl, fondatore del birrificio Carlsberg. Nel corso degli anni, J.C. e Carl Jacobsen hanno contribuito in modo significativo all’architettura e alla vita culturale di Copenaghen con la costruzione di monumenti quali la Sirenetta, simbolo della città  o della Gliptoteca, fondata nel cuore di Copenhagen nel 1888 o ancora con la ricostruzione del meraviglioso castello di Frederiksborg, poco fuori la capitale. 

 

L’hotel Ottilia prende il suo nome da Ottilia Jacobsen, la moglie di Carl Jacobsen; nata e cresciuta ad Edimburgo, e poi trasferitasi in Danimarca Ottilia è stata di grande supporto per Carl e ha avuto un ruolo importante nella creazione del distretto di Carlsberg così come lo vediamo oggi. Ai suoi tempi, le donne non erano riconosciute per il loro lavoro, ma sappiamo per certo che Ottilia ha avuto un grande impatto sulla famiglia e sulle decisioni prese da Carl e sulla Carlsberg in genere, ad esempio fu proprio lei ad attribuire grande importanza alla sicurezza per i lavoratori e spingere per il miglioramento delle loro condizioni.

Diversi segni di questa straordinaria donna sono ancora visibili nel distretto. Solo per citarne alcuni il suo ritratto insieme a tutta la famiglia è visibile sulla facciata del cancello di Dipylon, spazio oggi occupato dal lounge dell’hotel, un suo busto si trova a livello della strada sul palazzo, infine dal ristorante dell’albergo, al 5 ° piano, è possibile ammirare la statua di Ottilia e Carl che si affacciano da una delle torri,  con lo sguardo rivolto al distretto Carlsberg. 

Altri riferimenti a Ottilia Jacobsen sono presenti nelle lampade, tappeti, fiori, decorazioni e opere d’arte. Presenti all’interno dell’hotel. ll fiore preferito di Ottilia era il cardo – fiore nazionale in Scozia, è stato usato in molti elementi decorativi dell’albergo per renderle omaggio e lasciare che il suo spirito rimanga parte integrante degli edifici storici che ora accolgono gli ospiti di tutto il mondo.

 

Jeanette Hiiri – ceramiche fatte a mano per l’Hotel Ottilia

Gli Hotel Brøchner hanno stretto una collaborazione con Jeanette Hiiri, artista ceramista che ha progettato e realizzato splendide opere presenti in particolate all’Ottilia. Jeanette Hiiri ha realizzato a mano i bellissimi calchi in ceramica e decorazioni con il fiore di cardo, collocati in diversi spazi dell’hotel.

Il laboratorio e lo showroom di Hiiri a Vesterbro sono molto vicini all’Hotel Ottilia. Il caso vuole che molti anni fa, il laboratorio fosse utilizzato da un fabbro, che consegnava il suo lavoro a Carlsberg. Ora, dallo stesso laboratorio, naturalmente rinnovato, ceramiche e decorazioni d’arte vengono consegnate all’Hotel Ottilia negli ex edifici della birreria Carlsberg.

 

Più di un semplice hotel

L’Hotel Ottilia è l’unico hotel del Carlsberg City District che offre ai suoi clienti e ai residenti, 150 camere, sale da conferenza e spazi che possono accogliere fino a 200 persone, bar, un nuovo concetto di Spa & Bains, una terrazza panoramica con vista su tutta Copenaghen e un ristorante italiano.

Il quartiere sta vivendo un completo rinnovamento, dove nuovi elementi architettonici si integrano alla perfezione con gli edifici storici e con i giardini che compongono la storia di Copenaghen. Situato a Vesterbro, quartiere conosciuto per la vivacità dei suoi bar e ristoranti, tra Frederiksberg e Valby, questa zona è il nuovo posto da visitare. Ubicato di fianco allo Zoo di Copenaghen, al Meat Packing District e ad una passeggiata dal centro di Copenaghen, l’Hotel Ottilia è il centro di questa nuova area. Un luogo che esplode di attività, dove negozi alla moda, ristoranti urbani e caffè fiancheggiano le strade insieme a numerosi luoghi di interesse culturale e artistico.

 

Secondo Karim Nielsen, AD dei Brøchner Hotels, l’ambiente storico del Carlsberg City District rappresenta un extra per l’hotel. «Siamo pienamente consapevoli del fatto che l’Hotel Ottilia occupa edifici che appartengono alla storia della Danimarca e, come previsto dalla costruzione di ogni boutique hotel, rispettiamo la storia dell’edificio per renderla parte del design dell’hotel. I silo per i cereali e le costruzioni industriali sono così parte integrante dell’hotel, ne riflettono la storia e la sua nuova vocazione».

«Stiamo creando degli hotel e delle esperienze eccezionali reinventando la permanenza in un hotel, e riteniamo il Carlsberg City District uno dei quartieri più unici che esistano a Copenaghen. L’Hotel Ottilia offre ai clienti e agli abitanti del quartiere un’esperienza rara sotto molti punti di vista. Questo hotel rappresenta molto più di un semplice hotel», commenta l’AD Karim Nielsen.

 

Eventi

L’Hotel Ottilia è anche un luogo di divertimento dove è possibile prendere un drink ascoltando musica. Una serie di eventi con musica dal vivo, che si svolge nell’imponente hall dell’hotel. Il bar propone una vasta selezione di gin provenienti da tutto il mondo, ma anche birra locale, molto altro. Tutti gli eventi sono gratuiti e aperti al pubblico.

 

INFORMAZIONI

  • L’hotel, in origine parte delle distillerie Carlsberg, è stato riconvertito in un boutique hotel a 4 stelle lusso
  • L’Hotel Ottilia è stato battezzato con il nome della moglie del fondatore delle celebri distillerie Carlsberg
  • 155 camere e suite esclusive
  • Una terrazza sul tetto con bar e ristorante italiano
  • Wine Hour offerto ogni giorno ai clienti dell’hotel
  • Colazione sana e biologica: ‘Good Morning. It’s Organic!’
  • WiFi ad alta velocità incluso
  • Un nuovo concetto di Spa & Bains, apertura prevista nell’autunno 2019

 

 

A PROPOSITO DI BRØCHNER HOTELS

 

Brøchner Hotels è la principale catena di hotel danese. Con un totale di 555 camere suddivise tra sei boutique hotel – Hotel SP34, Hotel Herman K, Hotel Danmark, Avenue Hotel Copenhagen, Hotel Astoria e Hotel Ottilia – tutti nel pieno centro di Copenaghen, gli Hotels Brøchner offrono ai propri clienti un’esperienza unica.

Lo straordinario servizio alla clientela di Brøchner Hotels è stato particolarmente apprezzato da Wallpaper*, Condé Nast Traveler e European Hotel Design Awards (oggi AHEAD Awards), che hanno premiato molti boutique hotel del gruppo assegnando loro svariati premi e riconoscimenti.

Nel giugno 2018, la catena di boutique hotel ha inaugurato all’interno di un’antica centrale elettrica nel cuore della città un nuovo hotel a 5 stelle, l’Hotel Herman K, composto da 31 camere e suite esclusive.

Nel 2019, i gruppo inaugurerà un nuovo boutique hotel a 4 stelle lusso all’interno di un edificio dismesso del Carlsberg City District di Copenaghen. Situato nei locali dell’antica distilleria iconica della Carlsberg, l’Hotel Ottilia dispone di 155 camere, bar, spa, sale conferenza e terrazza con ristorante sul tetto.

Inoltre, nella primavera 2020, Brøchner Hotels inaugurerà anche il primo ostello-boutique della catena al di fuori di Copenaghen, ad Aarhus: come in tutti gli altri hotel del gruppo, la qualità sarà posta ovviamente sul servizio alla clientela.

 

Per informazioni su Brøchner Hotels: www.brochner-hotels.com

LELO ha alcuni consigli per introdurre i sex toy nella coppia

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I sex toys non sono più un tabù così diffuso nel Bel Paese, anche quando si parla di coppie. Sempre più persone hanno uno speciale “cassetto del piacere” per aggiungere quel tocco in più alla relazione. 

Secondo una recente ricerca, infatti, ben il 28,3% dei giovani tra i 18 e i 40 anni utilizzano oggetti e giocano con cibi e bevande durante il sesso*. Gli oggetti del piacere possono contribuire a una vita sessuale più eccitante ed entusiasmante, offrendo una svolta dalla solita routine e la possibilità di sperimentare posizioni nuove e sorprendenti per il partner.

Ma come si possono introdurre gli oggetti del piacere in una relazione di coppia? Ecco i consigli di LELO, brand leader nel settore dei sex toy.

Tutto parte dal dialogo. Certo, a volte può essere imbarazzante farlo, soprattutto se è la prima volta che si affronta questo argomento, ma introdurre i sex toy nella relazione può essere il punto di inizio per sperimentare nuovi orizzonti e aggiungere un piacere del tutto nuovo al rapporto. 

Per “rompere il ghiaccio” si può mandare al proprio partner il link del sex toy che più ispira e chiedergli se gli interessa. È un ottimo modo per iniziare a testare il terreno.

Una volta scelto insieme il modello più intrigante, è il momento di organizzare una serata speciale, creando una calda atmosfera, rilassante e stimolante, per sentirsi liberi di provare e giocare insieme.

Infine, bisogna sempre ricordarsi che gli oggetti del piacere servono appunto per il piacere di entrambi e non per ferire i sentimenti: è importante rassicurare il partner dicendogli esplicitamente che i sex toy non lo sostituiranno mai. 

 

È il momento di visitare il sito di LELO e lasciarti ispirare da questi lussuosissimi sex toy!

Oppure ecco alcuni consigli dagli esperti LELO:

 

TIANI 2: lo speciale massaggiatore per la coppia, che permette di modificare le sensazioni durante il rapporto attraverso i movimenti del telecomando. Prezzo consigliato al pubblico 139,00 euro.

 

TOR 2: un anello comodo e adattabile, TOR™ 2 viene indossato da lui durante il rapporto per amplificare le sensazioni di entrambi i partner. Prezzo consigliato al pubblico 129,00 euro. 

 

Anniversary Line: una raffinata linea BDSM, 12 oggetti unici, diversi da tutto quello che avete provato finora, creati appositamente per esaltare il piacere di coppia e che manderanno letteralmente in visibilio le più intime fantasie. Prezzo consigliato al pubblico 2.500,00 euro.

 

*Indagine Censis-Bayer 2019.

 

Scopri il mondo LELO su >> https://www.lelo.com/it

>> https://www.instagram.com/lelo_official/

>> https://www.facebook.com/LELO.Official/ 

 

Si arricchisce il bottino ceco di siti Unesco.

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La Repubblica Ceca ha appena portato a 14 il numero dei luoghi inserti nella Lista Mondiale del Patrimonio dell’Umanità, grazie alla recente iscrizione di due nuovi siti, sui sette individuati complessivamente nel mondo dal Comitato preposto.

Regione mineraria dei Monti Metalliferi
Al confine tra Repubblica Ceca e Germania, ritagliata tra il Parco Nazionale della Svizzera Boema e il cosiddetto Triangolo Termale della Boemia occidentale, l’area ai piedi dei Monti Metalliferi, ricca di miniere praticamente inesauribili, è stata sfruttata fin dal XII secolo e nel Rinascimento era la principale fonte di argento per l’intera Europa. Lo dimostra la storia del famoso tallero di Jachymov, la moneta d’argento coniata proprio in Boemia, che è rimasta in circolazione in Europa per più di tre secoli e ha poi ispirato il nome del dollaro americano. Se a partire dal Medioevo è stato l’argento a scrivere la storia di questi luoghi, dalla metà del XIX secolo il protagonista è stato l’uranio. Dopo che Pierre e Marie Curie ebbero isolato il polonio e il radio dalla materia prima estratta qui nel 1898, le miniere dei Monti Metalliferi conservarono il monopolio mondiale nella produzione di radio fino alla prima Guerra Mondiale. Nel 1906 nacquero in questa zona anche le primissime terme al radon al mondo: l’acqua radioattiva proveniente dalle miniere veniva impiegata efficacemente nella cura dei disturbi dell’apparato motorio. Successivamente, le miniere boeme conobbero ancora maggiore fortuna grazie alla corsa agli armamenti… Basti pensare che, ahinoi, l’uranio locale, esportato principalmente nell’allora URSS, fu impiegato nella costruzione della prima bomba atomica sovietica, testata nel 1949. La storia di questi luoghi all’epoca è tristemente legata alla costruzione di campi di lavori forzati, le cui porte si aprivano soprattutto per i prigionieri politici. Grazie all’elaborazione, a cavallo tra i due secoli, di nuove tecniche di estrazione dei minerali e di sfruttamento delle risorse naturali, il sito boemo ha potuto restare attivo per circa 800 anni, giocando un ruolo determinante –anche a livello europeo e mondiale- in fatto innovazione e invenzione in campo minerario e metallurgico. Le antiche miniere sono oggi visitabili e le terme al radon tuttora in attività.

Scuderia di Kladruby
In Boemia orientale, non lontano da Pardubice e a un centinaio di chilometri da Praga, quella di Kladruby è la scuderia più antica al mondo, costruita nel 1579 per gli Asburgo e punto di riferimento per il dressage di cavalli da cerimonia e da tiro. Dopo 400 anni, i padroni di casa sono ancora i Kladruber bianchi, la più antica razza di cavalli cechi, unica al mondo a essere allevata specificatamente per il traino di carrozze reali e imperiali. Gli esemplari bianchi erano infatti sempre destinati alle cerimonie aristocratiche, mentre i morelli erano al servizio dei dignitari della Chiesa. Tra le carrozze di valore oggi esposte nella Scuderia, anche quella del primo presidente ceco, Masaryk. Accoccolato nella piana dell’Elba, il complesso di Kladruby è molto vasto e comprende terreni sabbiosi, prati, pascoli recintati e zone boschive ed è tuttora in attività: aperto al pubblico, organizza numerosi corsi, concorsi, esposizioni, cerimonie e parate.

Le altre stelle ceche del firmamento Unesco
I due nuovissimi siti si sono aggiunti a una preziosa collana di altre 12 gemme dall’inestimabile valore storico, artistico e architettonico, di cui la Repubblica Ceca va giustamente fiera.
I centri storici di Praga, Český Krumlov, Kutná Hora e Telč, il santuario di San Giovanni
ČCCR — CzechTourism
è un’organizzazione che usufruisce dei contributi del Ministero per lo sviluppo locale della Rep. Ceca.
La sua attività principale è la promozione della Repubblica Ceca come destinazione turistica di richiamo sia in patria che all‘estero.
www.czechtourism.com

www.kudyznudy.cz
Nepomuceno sulla Montagna verde, il complesso paesaggistico-culturale di Lednice-Valtice, il villaggio rurale di Holašovice, i monumenti ebraici di Třebíč, il castello rinascimentale di Litomyšl, il Palazzo Arcivescovile di Kroměříž con i suoi magnifici giardini, la colonna barocca della Santissima Trinità nel centro di Olomouc, villa Tugendhat capolavoro funzionalista a Brno e opera europea più importante dell’architetto Ludwig Mies van der Rohe.

Gusto di Danimarca: alla scoperta della culla della cucina nordica

La rivoluzione avviata dal ristorante Noma, oltre un decennio fa, ha dato il via ad una vera e propria gastronomia nordica e trasformato Copenaghen e l’intera Danimarca in una destinazione gourmet.
Secondo una ricerca VisitDenmark il 28% dei turisti internazionali nel paese viaggia alla ricerca delle eccellenze gastronomiche e del buon cibo.
La Danimarca è un leader indiscusso, come ha recentemente dimostrato la classifica del World’s Best Restaurants che ha premiato ben due ristoranti di Copenhagen (Noma al secondo posto e il Geranium al quinto) e il trionfo dello chef danese Kenneth Toft-Hansen al Bocuse D’Or, la più prestigiosa competizione internazionale dedicata all’alta cucina svoltasi a Lione lo scorso gennaio.
Acclamata internazionalmente come trend setter, la cucina danese affianca alle 33 stelle di cui 22 nel firmamento di Copenhagen, una cucina più democratica, con un fiorire di street food, mercati gastronomici e festival in ogni angolo del paese. Ma ciò che accomuna i sapori stellati alle prelibatezze di strada è la grande attenzione alla qualità, agli ingredienti a kilometro zero rigorosamente locali e in molti casi bio, e un equilibrio di sapori affiancati ad un’estetica semplice, propria dell’approccio nordico.
Dai sofisticati ristoranti stellati al gustoso cibo di strada, la Danimarca offre tante esperienze gastronomiche che non deluderanno i palati più esigenti. Da non perdere i numerosi festival gastronomici che si tengono nel corso dell’anno offrendo tante buone ragioni per visitare il paese.

I migliori festival gastronomici

Copenhagen Cooking
Per dieci giorni tra agosto e settembre, puoi assaggiare la Nuova Cucina Nordica e le prelibatezze dei ristoranti di Copenaghen. Si tratta di uno dei festival gastronomici più grandi del Nord Europa, l’evento mette in scena l’universo gastronomico danese rendendo omaggio alla cucina nordica, alla cultura gastronomica ed agli chef più promettenti.
Copenaghen, 23 agosto – 1 settembre https://www.copenhagencooking.com/
Food Festival ad Aarhus
Foodies, appassionati di cibo, chef danesi e internazionali e produttori si riuniscono ogni anno per presentare l’eccellenza e l’alta qualità dei prodotti provenienti da tutta la Scandinavia all’innovativo Food Festival di Aarhus 6 – 8 Settembre 2019 https://www.foodfestival.dk/en/

EAT! Odense Food Festival
EAT! È un nuovo food festival di Odense in Fionia, regione definita a giusto titolo il giardino di Danimarca. A meno di due ore da Copenhagen il festival dà spazio ai produttori delle eccellenze gastronomiche danesi ed agli ottimi ristoranti della città, che è diventata una tappa imprescindibile per un viaggio alla scoperta dei sapori danesi. Odense 9 – 15 settembre 2019 https://www.visitdenmark.it/it/denmark/eat-odense-food-festival-gdk1017935

La settimana delle ostriche
La Danimarca celebra l’inizio della stagione delle ostriche nel Wadden Sea e nella regione del Limfjord nello Jutland. Ottobre è il mese perfetto per gli amanti delle ostriche che troveranno diversi eventi ed iniziative. Completa l’esperienza una cena letteralmente in acqua
https://www.sortsafari.dk/ture/1108447761793729
13 – 22 ottobre https://www.enjoy-limfjorden.dk/limfjorden/oyster-week-en-hyldest-til-verdens-bedste-oesters-fra-det-kolde-nord

Street food e i mercati coperti

Reffen è il celebre street food di Copenhagen, ospita anche un’area dedicata alle start-up, all’innovazione e alla creatività in pieno stile nordico. A Reffen troverai più di 50 start up tra stand gastronomici, bar e boutique creative a un passo dall’acqua. E’ luogo perfetto per godersi le specialità in un’atmosfera rilassata e molto local e con un’autentica vista sul porto di Copenaghen. Tutti gli stand seguono i principi di sostenibilità “Reduce and Reuse” (riduci e ricicla): riducono lo spreco alimentare, usano materiali compostabili, ingredienti biologici e locali. https://reffen.dk/en/

The Bridge Street Kitchen. Questo nuovo street food si trova di fronte a Inderhavsbroen (il ponte) di Nyhavn, vicinissimo all’acqua e riunisce alcuni dei più famosi street food di Copenhagen. Ospita periodicamente diversi chef provenienti da tutto il mondo che durante la loro visita a Copenaghen colgono l’occasione per fare assaggiare la loro interpretazione del cibo di strada. A Reffen puoi gustare lo street food di alto livello e goderti una magnifica vista sul porto di Copenaghen. http://thebridgestreetkitchen.com/
Torvehallerne: Il mercato coperto di Copenaghen, ospita oltre 60 stand che vendono di tutto, dal pesce fresco e carne al cioccolato gourmet fino alle spezie. All’interno troverete piccoli bar e stand gastronomici per un boccone veloce. Dalla colazione da Grød, ad una buona tazza di caffè da Coffee Collective, i tipici smørrebrød e molto altro ancora. https://www.visitcopenhagen.com/copenhagen/gastronomy/torvehallerne

Tivoli Food Hall: Il parco divertimenti Giardini di Tivoli è una delle attrazioni più visitate di Copenaghen e con la nuova food hall si arricchisce di un’indimenticabile esperienza gastronomica. Dalla colazione alla cena, dai classici alle proposte più sperimentali, ospita un’ampia selezione di stand golosi “fast gourmet”. La Tivoli Food Hall è aperta tutto l’anno con ingresso gratuito. https://www.tivoligardens.com/en/mad+og+drikke/tivoli+food+hall

Aarhus Street Food: Situato nei vecchi garage per autobus di Aarhus Rutebilstation, l’Aarhus Street Food serve deliziosi piatti sostenibili da ogni angolo del mondo in un ambiente urbano e autentico. https://www.visitaarhus.com/ln-int/aarhus-street-food-gdk1083331

Aarhus Central Food Market è invece il mercato coperto nel cuore della città, che offre bancherelle ed esperienze culinarie per tutti i gusti, in un ambiente accogliente e informale, spesso animato da eventi e musica dal vivo. https://aarhuscentralfoodmarket.dk/en/

Odense Storms Pakhus: Un vecchio magazzino è diventato il primo street food di Odense con 24 chioschi, bar e bancarelle creative. A Storms Pakhus si riuniscono i migliori produttori della Fionia per un vero e proprio safari gastronomico. Pakhus ospita anche boutique e artigiani e persino un barbiere per autentico taglio vichingo. http://stormspakhus.dk/en/

The Lighthouse – Aalborg Street Food è il primo mercato di Street Food permanente ad Aalborg, ospitato in una vecchia fabbrica di mobili a skudehavnen, nella parte occidentale della città. Qui, i prodotti locali e le esperienze gastronomiche sono il focus principale, il tutto condito da un’atmosfera rilassata a due passi dal mare. https://www.visitaalborg.com/ln-int/aalborg-street-food-lighthouse-gdk1090004

Esperienze gastronomiche da non perdere

Smørrebrød
I famosi smørrebrød, presenti in ogni tipo di ristorante e bar del paese. Meritano un assaggio nella versione tradizionale e nella reinterpretazione moderna di chef e street food di tendenza.
Ecco i migliori di Copenhagen:
https://www.visitdenmark.it/it/copenaghen/gastronomia/i-ristoranti-di-smorrebrod-copenaghen

Hot Dog
Sorprendente e popolarissimo cibo di strada, l’hot dog è una vera istituzione in Danimarca. Ha deliziato generazioni di danesi per oltre 80 anni. Da gustare rigorosamente street in uno dei tanti chioschi (pølsevogn in danese) presenti in ogni angolo della città.
https://www.visitdenmark.it/it/danimarca/gastronomia/il-chiosco-degli-hot-dog
Il Flæskestegssandwich
Il Flæskestegssandwich, è un panino guarnito con maiale arrosto, ed è un must assoluto della cucina di strada danese. Avvolte da un pane molto morbido, le fette di maiale sono accompagnate da ciccioli croccanti, cetrioli sottaceto, cavolo rosso e maionese piccante. I migliori di Copenhagen si gustano da Isted Grill a Vesterbro e da Johns Hotdog Deli.

Il Pane
Uno dei risultati più interessanti della cucina nordica, con un impatto globale, è connesso alla lavorazione del pane ed ai suoi metodi di cottura. Le panetterie nordiche fioriscono un po’ in tutto il mondo, questo perché il pane è lavorato a partire da varietà più saporite di pasta madre e utilizzando farine salutari e gustose come quella di segale o di farro. Copenaghen ha molti piccoli fornai di qualità e i piccoli concept store biologici tra questi: Mirabelle, BRØD, Juno The Bakery, Lille Bakery, Hart Bageri. Brødflov, Batting Bakery, Det Rene Brød (il pane puro) e Andersen & Maillard.

Il caffè
L’offerta di caffè a Copenaghen è vastissima ed è un vero e proprio culto nel paese. I danesi sono infatti tra i piú grandi consumatori di caffè in Europa e per questo, prendere un caffè in Danimarca è un’esperienza da provare, anche per i puristi dell’espresso. Tra le case del caffè più interessanti: Coffee Collective, Prolog Coffee, Sonny Café, Original Coffee.

La Birra
In Danimarca la birra ha una lunga tradizione di produzione e di consumo. A J.C Jacobsen, si deve una vera e propria rivoluzione nel settore, quando nel 1883, il suo birrificio sviluppò il primo ceppo puro di lievito a bassa fermentazione, trasformando Carlsberg e Tuborg in famosi birrifici. Negli ultimi anni l’interesse per la birra di qualità è fortemente aumentato, e l’offerta in Danimarca si è arricchita di diversi piccoli birrifici e brewpub che producono un’ampia gamma di birre. Ma l’innovazione e la sperimentazione continua in particolare con Mikkeler. Con più di 90 birre diverse prodotte ogni anno in molti birrifici, l’azienda sperimenta nuove proposte e spinge la birra verso nuove direzioni. Grazie alla stretta collaborazione con grandi chef e prestigiosi ristoranti, compreso il celeberrimo Noma, Mikkeler intende sfidare il dominio del vino a tavola aprendo alla birra le porte della haute cuisine.

I Tacos: Anche se non si tratta di una preparazione tipica danese è un must imprescindibile. Copenhagen vanta «il miglior street food d’Europa». Assolutamente da non perdere un tacos di Rosio Sanchez, ex pasticcera del Noma. Due i punti vendita in città: il chiosco al mercato di Torvehallerne e quello nel quartiere di Kødbyen (Slagterboderne 8). http://www.hijadesanchez.dk/

Flødeboller – dolcezza danese
Un morbido cuore a base di albume montato e tanto zucchero racchiuso da delizioso cioccolato, è questo il flødeboller tipico dolce danese. I Flødeboller si trovano in tutti i supermercati ma per gustarli al meglio consigliamo un assaggio in pasticceria.

La gastronomia di Trine Hahnemann
Per avere un’idea d’insieme della gastronomia danese è molto utile una sosta all’Hahnemann Koekken. La famosa chef danese Trine Hahnemann ha appena aperto un locale che condensa il meglio delle esperienze gastronomiche del paese: dalle preparazioni casalinghe dolci e salate con un tocco da chef, alle conserve al pane – buonissimo in Danimarca. Take away o da consumare nei piacevolissimi spazi di Hahnemannskoekken, oltre a gustare queste leccornie e a vivere un’autentica esperienza hygge, si può anche imparare a cucinare come veri chef vichinghi grazie ai corsi di cucina animati da Trine in persona. http://hahnemannskoekken.dk/en/

Le aringhe a Stege, Møn
Ogni anno a Stege, isola a sud di Copenhagen, ospita il mercato delle aringhe. I pescatori le vendono direttamente dall’imbarcazione ormeggiata lungo il caratteristico porto. Tante bancarelle offrono pesce fritto o l’aringa nera “medievale”. E’ inoltre possibile assistere al processo di affumicamento del pesce. Ovunque è possibile assaggiare e acquistare specialità locali. Settembre https://front.visitmoensklint.dk/

La cena sull’acqua, Wadden Sea
Non stiamo parlando di una semplice cena vista mare, ma di una cena letteramente nel mare! Accade sulle acque del Wadden Sea, quando si apparecchia un tavolo con la bassa marea e a fine cena si rischia di avere i piedi immersi in 10 cm di acqua. Un’esperienza davvero eccezionale! https://en.sortsafari.dk/ture/1108447761793729
Foraging e cena wild
Il Nord dello Jutland è il posto ideale per concedersi un’autentica esperienza di foraging e una cena “wild” nella natura, dove le piante e le erbe raccolte divengono cibo delizioso. https://naturvejleder.dk/sanketur-med-frokost-i-madsmedjen

Le 33 Stelle della Danimarca.
La Guida Michelin dei Paesi Nordici 2019 ha confermato lo straordinario livello della gastronomia danese con 27 ristoranti premiati, 33 stelle e nuovi stellati ai quali si aggiungono le due stelle confermate al KOKS delle Isole Faroe. Tutta la Danimarca si riconferma meta imprescindibile per una straordinaria esperienza gastronomica. Il titolo di migliore ristorante del regno, con ben tre stelle Michelin, viene riconfermato anche quest’anno allo chef Rasmus Kofoed, con il suo Geranium. Al nuovo Noma, riaperto nel 2018, sono assegnate due stelle Michelin e una all’Alouette.
La capitale colleziona un totale 22 stelle. 13 ristoranti con una stella Michelin: Relæ, Kong Hans Kælder, Clou, Era Ora, Kokkeriet, Marchal, Studio – The Standard, 108, Jordnær, Formel B, Søllerøod, Kro e Kiin Kiin e Alouette. L’esperienza stellata si può vivere ogni angolo del paese. Da Aarhus, seconda città della Danimarca e Regione Europea della Gastronomia nel 2017 con Frederikshoj, Substans, Gastromé e Domestic, alla bellissima isola di Bornholm con il Kadeau, al Ti Trin Ned a Fredericia, fino al KOKS nelle Isole Faroe. Oltre alle prestigiose stelle, da non perdere uno dei 14 Bib Gourmand, che completano la scelta gastronomica offrendo un eccellente rapporto qualità-prezzo.
Lista dei ristoranti stellati Ulteriori informazioni su https://guide.michelin.com/dk/en/restaurants

I nuovi ristoranti:

Alchemist: aperto a Copenhagen nel luglio 2019 il nuovo ristorante di Rasmus Munk sperimenta un approccio di “cucina olistica”, ed esprime il senso di responsabilità sociale ed etica dello chef sottolineando l’aspetto artistico e teatrale di una cena. Nella creazione del menu, Rasmus si ispira agli elementi del sistema periodico usato dagli alchimisti nella loro ricerca di trasformare i metalli in oro proponendo un percorso di ben 50 portate.
http://www.restaurant-alchemist.dk/

Lola:. dopo il successo di Gustu, l’ambizioso progetto di Claus Meyer, in Bolivia, la chef Kamilla Seidler aprirà in autunno il suo primo ristorante a Copenhagen.

Itinerari gastronomici

Seguire un itinerario gastronomico è ideale per immergersi nella cultura e nella storia della Danimarca e conoscere al meglio i luoghi e le tradizioni attraversi i gusti e le eccellenze gastronomiche del paese. Dalla deliziosa platessa alla maniera di Skagen all’aringa sott’aceto di Møn, ogni regione ha la sua specialità.
Ecco alcuni spunti di itinerari.

Jutland del Nord e Jutland occidentale
Skagen, piccola città di pesca nello Jutland del Nord è il posto ideale per assaggiare la platessa, in particolare al Brøndum’s Hotel. La città si trova sulla costa settentrionale dello Jutland, dove il pescato è abbondante. Altra specialità del luogo sono le buonissime bacche, che crescono in abbondanza, in particolare i mirtilli rossi, mirtilli scandinavi o lamponi.

Il Limfjord, un po’ più a sud, ed è la patria dell’anguilla. Al Venø Inn a Struer, da non perdere la famosa Anguilla arrotolata (rulleål) bollita con cipolle, sale e pepe, servita ben fredda con le patate.
Per provare i sapori del 1700, il Sevel Inn propone le costolette marinate e cotte nella birra scura e poi grigliate, un accompagnamento per una birra ghiacciata o per l’acquavite prodotta artigianalmente dalla locanda.
Per un’autentica esperienza di foraging e una cena “wild” https://naturvejleder.dk/sanketur-med-frokost-i-madsmedjen

Jutland del Sud Barge Pullers’ Pot (la pentola del rimorchiatore) è il nome curioso di un piatto che risale al 1800, quando i prodotti venivano trasportati con le chiatte lungo i fiumi e i canali danesi: un lavoro che metteva molto appetito! Le locande lungo i fiumi preparavano pentole traboccanti di carne di maiale, carne di manzo, verdure e pancetta affumicata per sfamare i rimorchiatori alla fine della giornata. Assaggia una versione un po’ più sofisticata di questo piatto allo Svostrup Inn, a pochi passi dal fiume Guden. Lo Jutland del Sud è famoso anche per le salsicce. È questo il posto giusto per provare cavoli e salsiccia, soprattutto verso Natale. Al Tyrstrup Inn fanno una versione fantastica di questo piatto tradizionale.
Le uova del sole (Solæg) sono un’altra specialità insolita della regione. Le uova vengono cotte con le bucce delle cipolle e poi messe in salamoia per tre settimane. Quando sono pronte, vanno sbucciate e tagliate a metà, si rimuove il tuorlo e si riempie l’incavo con un mix di Tabasco, olio, aceto e senape e poi si richiude con il tuorlo. Buch’s Wine Bar a Haderslev propone un eccezionale solæg.

Il Sakkuk è una sorta di pudding di farina, servito con agnello stagionato, filetto di maiale, senape e melassa. In origine veniva servito solo in occasione di matrimoni, oggi si può assaggiare sull’isola di Fanø, ad esempio al Café Nanas Living di Sønderho. Secondo la tradizione si deve accompagnare con una birra bianca calda o dell’acquavite.

Fionia L’omelette è un’antica specialità della regione e il Ristorante Carl Lund di Odense ne prepara una famosa versione, in menu dal 1860. L’omelette è servita con arrosto di maiale, pane di segale e senape.
Ærø invece è conosciuta per le sue frittelle, realizzate con l’aggiunta di lievito all’impasto. In estate sono servite con miele e salsa di mela alle bancarelle delle sagre e degli eventi aperti al pubblico.

Selandia. Da non perdere l’aringa di Møn in Selandia´(vedi sezione precedente), il piatto è conosciuto come Bidesild. Si tratta di una preparazione molto antica, l’aringa viene marinata lungamente in grandi botti con la salamoia. Da assaggiare con dell’ottimo pane nero al ristorante Kaj Kok di Land Sled. Un’altra specialità di Møn è la torta di grano ricoperta di formaggio da provare accompagnata da susine in conserva.

Il sapore autentico di Møn e della Selandia del Sud è il gusto della frutta maturata al sole, come mele, uva e fichi. È il gusto saporito del mare che si ritrova nel pesce fresco, dei fiori appena raccolti, dei prati verdi e delle erbe selvatiche, del manzo allevato biologicamente, dell’agnello affumicato e del latte fresco di fattoria. Maestria, qualità e ricette tradizionali rendono speciale anche il cioccolato biologico, i dolci e le birre artigianali. Puoi cucinare il tuo pranzo con i prodotti naturali acquistati in fattoria oppure lasciarti deliziare in uno dei tanti ristoranti della zona.
A settembre si celebrano le origini storiche della città di Stege, con un grande mercato di aringhe del Mar Baltico, dove si vende pesce fresco cotto sul fuoco (da qui Aringa Nera). La sera, invece, il Gourmet Gaarden, ristorante molto elogiato a Stege, serve un grande buffet di pesce. Ottobre invece è il mese per eccellenza delle mele, ovvero il periodo in cui la maggior parte delle varietà è pronta per il raccolto. In occasione della Giornata della Mela a Stege, puoi gustare tante varietà diverse e puoi chiedere consiglio al “dottore delle mele” sull’albero più adatto a te, oltre che gustare tante deliziose ricette. La prima domenica di Settembre si svolge anche il Rosenfeldt Culinary Festival. In questa occasione il cortile della bellissima tenuta di Rosenfeldt a Vordingborg si riempie di cibo delizioso e di prodotti artigianali provenienti da Møn, Lolland, Falster e altre zone della Selandia.

Bornholm. Da non perdere una visita presso uno degli antichi affumicatoi dell’isola per una degustazione e per scoprire come avviene l’affumicatura artigianale. Sun over Gudhjem (il sole sopra Gudhjem) è un celebre piatto a base d aringhe su pane di segale, erba cipollina e tuorlo crudo. Sempre a Bornholm puoi assaggiare le tipiche aringhe salate fritte. Questa aringa prima in salamoia e viene impanata con la farina e fritta nello strutto. Altro piatto tradizionale il Gudhjemmadyppa, bacon in salsa agrodolce. Tutte specialità servite mirabilmente al ristorante Bokulhus di Gudhjem e in tanti altri locali dell’isola.

Otto motivi per visitare Rotterdam d’estate: festival, mostre, hotel e ristoranti stellati

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Beeld © JoniIsraeli.com
  1.  L’ultimo fine settimana di luglio sarà all’insegna dei ritmi tropicali grazie al grande evento “Rotterdam Unlimited” (23-27 luglio) uno dei più grandi street festival europei che vedrà tra l’altro la grande sfilata del carnevale estivo e il festival Reggae Rotterdam con le esibizioni di Wyclef Jean e gli UB40. Il festival comprende sfilate, musica dal vivo, danza e molto altro ancora. L’incredibile scena musicale, la famosa comunità artistica creativa e 178 diverse culture sono gli ingredienti per l’atmosfera festosa ed emozionante di questo festival.  Leggi di più   

 

  1. François Geurds, il primo grande chef stellato offre una prima colazione di alta qualità. Da pochi giorni è infatti possibile fare colazione presso il ristorante con 2 stelle Michelin ‘FG Restaurant (**). Tutti i giorni dalle 7:30 alle 10.  https://fgrestaurant.nl/en/

 

  1. Black Smoke Rotterdam, il più grande ristorante barbecue esistente in Olanda ha recentemente aperto i battenti. La sua sede è molto particolare, infatti il ristorante occupa i locali dell’ex stazione dei vigili del fuoco situata sul terreno industriale della fabbrica Van Nelle, dichiarata patrimonio dell’umanità UNESCO nel 2014.

 

  1. Hotel Slaak Rotterdam ha aperto i battenti il 1° luglio presso la storica Slaakhuys (1954). L’ex tipografia del quotidiano “Het Vrije Volk”, trasformata in un boutique hotel di design situato a poca distanza dal mercato coperto e vanta 74 spaziose camere. Hotel Slaak Rotterdam ha aperto i battenti il 1° luglio presso la storica Slaakhuys (1954). L’ex tipografia del quotidiano “Het Vrije Volk”, trasformata in un boutique hotel di design situato a poca distanza dal mercato coperto e vanta 74 spaziose camere. Leggi di più

  2. Kunsthal Rotterdam presenta una mostra sull’hip hop e sulla sua influenza sulla moda e lo stile di vita intitolata “Street Dreams: How Hiphop took over Fashion”.  Inoltre, il 20 luglio aprirà al pubblico l’imponente retrospettiva intitolata “Joana Vasconcelos. I’m Your Mirror”. Leggi di più

  3. Dormire all’interno di una speciale opera architettonica realizzata con materiale riciclato presso il Culture Campsite. Ad esempio, nella Floating Bricks House o in uno Sleeping Pod rialzato. Leggi di più

  4. Presso il Nederlands Fotomuseum si potrà visitare per tutta l’estate la prima retrospettiva dell’opera a colori del famoso fotografo olandese Ed van der Elsken intitolata “Lust for Life”. Leggi di più

Rotterdam ha i tetti più piatti d’Olanda, per una superficie complessiva di ben 18,5 milioni di m². Inside Rotterdam offre visite guidate ai tetti più innovativi come un’azienda agricola situata sul tetto di un edificio completa di bistrot e una sopraelevata in legno. Leggi di più

In bici per esplorare i dintorni di Utrecht: 5 itinerari a tema attraverso paesaggi insoliti

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Fietsen Utrechtse Heuvelrug

Non è necessario spingersi lontano da Utrecht per raggiungere colline, foreste, dune di sabbia e fiumi. Questi sono i paesaggi che caratterizzano il parco Nazionale “Utrechtse Heuvelrug”, dove si possono provare cinque nuovi itinerari ciclabili gratuiti che collegano il cuore della città alla campagna e all’avventura.

  1. Go east, drink wine: un itinerario di 39 km per gli amanti del gusto! Questo percorso passa da Bunnik, Zeist e Driebergen per portare ai vigneti biologici di Hoog Beek & Royen, dove degustare il loro premiato vino Souvigner Gris. Il percorso prosegue per assaggiare le deliziose torte di Bijzondere Taarten Fabriek e termina alla tenuta Landgoed Kraaybeekerhof, che utilizza solo ingredienti biologici a km0. Da qui si pedala nella foresta attorno a Driebergen e si passa dal Kasteel Sterkenburg, una delle numerose dimore storiche di campagna. 

 

  1. Go east, have fun: un tour ideale per bambini. Se portate i bambini a fare un giro in bicicletta, questo itinerario vicino a Zeist è perfetto, visto che già dopo un paio di chilometri ci si può fermare per una piccola pausa presso Blik&Burgers e divertirsi nel loro fantastico parco giochi. Si procede poi per De Boswerf, un bellissimo luogo nel bel mezzo della foresta Zeisterbos con un giardino degli insetti, un giardino delle api e una bella terrazza con caffè. La domenica pomeriggio i bambini possono inoltre dar da mangiare ai greggi di pecore della brughiera di Drenthe presso il recinto di Heidestein.

  2. Go east, go military : un tour che combina la natura con la storia militare, pensato anche per i bambini. Si inizia pedalando lungo le immense pianure sabbiose delle dune di Soester, si raggiunge il Museo Militare Nazionale che racconta tutto sulla storia militare olandese, nel frattempo i più piccoli possono salire a bordo di un mini-carro armato e guidarlo. Nell’ex base aerea militare nel Parco Soesterberg si possono ancora vedere i rifugi antiaerei, i depositi di munizioni e i bunker. Al termine del giro si potrà poi andare alla scoperta della caverna dell’eremita e perdersi nel labirinto all’interno della tenuta De Paltz.  

 

  1. Go east, go to the great outdoors : durante questo giro si può anche percorrere un pezzo a piedi e seguire i tortuosi sentieri del Heidetuin a Driebergen ricoperti da infinite varietà di eriche sempre in fiore. Si riprende la bici per proseguire verso lo storico giardino Bartimeus, con il suo roseto, le serre e una casa del tè. Il percorso continua passando per Doorn, Leersum e Amerongen, dove visitare il museo Huis Doorn, la tenuta Zuylestein, il parco Broekhuizen e infine il castello di Amerongen.

  2. Go east, go green (60,3 km): questo percorso porta alla scoperta della parte settentrionale del Parco Nazionale Utrechtse Heuvelrug, nella foresta di Austerlitz. Qui l’esercito francese eresse un accampamento nel 1804. Quando i francesi lasciarono il campo, querce, pini, abeti rossi e faggi vennero piantati, trasformando la zona in una magnifica area naturale. Il caffè -teatro presso il Beauforthuis, è il luogo ideale per una breve sosta. Si prosegue per arrivare al lago Henschotermeer, un’area ricreativa nel mezzo della foresta dove rilassarsi sulla spiaggia di sabbia e godersi un bagno rigenerante nelle sue fresche acque. 

 

A Utrecht è possibile noleggiare biciclette (anche elettriche) in diversi luoghi. L’ufficio del turismo presso la piazza del duomo dà indicazioni sui vari luoghi dove noleggiarle. Inoltre diversi hotel della città forniscono biciclette ai propri ospiti a prezzi modici.

Per maggiori informazioni, percorsi e dettagli: cyclingutrechtregion.com

Ritorna la Notte Bianca nel centro di Folgaria

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Ritorna la Notte Bianca nel centro di Folgaria
primo appuntamento sabato 13 luglio
La Notte Bianca nel centro di Folgaria, con due appuntamenti uno sabato 13 luglio e uno mercoledì 14 agosto, è un must dell’estate sull’Alpe Cimbra.
Dalle 18.00 di sabato sarà un susseguirsi di spettacoli, animazione, musica live, degustazioni fino a tarda notte. Il tema di questo primo appuntamento sarà la Musica attraverso degli spettacoli veramente unici nel loro genere oltre che nelle dimensioni.
A dare un’anima identitaria a questa Notte Bianca la presenza importante di tante associazioni culturali e di volontariato, della banda e del coro di Folgaria, che “si mettono in mostra” con le loro iniziative e la loro simpatia.
A rendere gustosa la serata la ricca offerta gastronomica nei ristoranti e nei locali del centro, oltre che negli stand disseminati lungo tutto il centro e i produttori locali.

Alessandro Marchesi, Presidente di Apt Alpe Cimbra afferma che il successo di questo evento negli anni va imputato, oltre che alla capacità di aver scelto eventi coinvolgenti e portatori di novità, soprattutto al grande entusiasmo e coinvolgimento di tutti gli operatori dell’Alpe Cimbra e del Consorzio Voglia di Folgaria che hanno saputo dare dimostrazione della loro capacità di accoglienza e di fare turismo.j
La Notte Bianca è un’iniziativa del Consorzio Voglia di Folgaria e Apt Alpe Cimbra con la partecipazione del Comune di Folgaria. Il secondo appuntamento sarà mercoledi il 14 agosto con altre importanti novità

Per chi arriva in auto si consiglia di parcheggiare nelle aree predisposte a Costa e a Fondo Grande servite da servizio navetta gratuito.

CHE LA NOTTE ABBIA INIZIO!

PROGRAMMA

  • Stand gastronomici (La Pendana, Rifugio Stella d’Italia, L’Oasi, Chalet Cimone, La Baita del gelato, strauben a cura della Banda di Folgaria e i bar e ristoranti del centro con allestimento di aree esterne)
  • Spettacoli e animazione
  • Piano Sky: una gigantesca bellissima pianista alta oltre 5 m suonerà dal vivo dolci e coinvolgenti melodie con un pianoforte sospeso in aria a 3 m da terra. Magicamente il pianoforte e la pianista prenderanno il volo durante lo spettacolo sotto gli occhi increduli degli spettatori con un’illusione unica al mondo.
  • Il Pianoforte Gigante: L’unico e originale pianoforte gigante dei record!!! Uno spettacolo unico e coinvolgente con esibizioni incredibili e coinvolgimento del pubblico in prove musicali.
  • Vertical Dance by Pizzeria Ristorante Scoiattolo
  • Spettacolo per bambini Trio Pinzon Ramoz : artisti di strada
  • Musica dal vivo : Chibaisa e a seguire Concerto della Banda Folkloristica della Magnifica Comunità di Folgaria

Special guest Radio 80

  • Area Piccoli ospiti: gonfiabili, salta salta, spettacoli per bambini, trucca bimbi, animazione e intrattenimento;
  • Skiarea Alpe Cimbra e Scuole di Sci – Preview inverno;
  •   Area Aspettando la Brava Part. La festa della Strega con la partecipazione dei piccoli racoleri.
  • Area demo Basket Camp
  • Stand Banda Folk Folgaria, Serrada Futurista, Schützen, Degustando l’Oltresommo
  • Stand prodotti tipici

Il secondo appuntamento sarà il 14 agosto.

Una pista ciclabile attraverserà un museo in Olanda da renderlo visitabile in bicicletta

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A partire dalla fine dell’estate 2019, nella regione meridionale del Brabant, sarà possibile visitare l’Overloon Museum, museo dedicato alla guerra e alla Resistenza, in sella ad una bicicletta. Si tratterà del primo museo al mondo visitabile in bicicletta.

I visitatori potranno attraversare il museo non più solo a piedi, ma anche in bicicletta, grazie a un nuovo ponte lungo 90 metri che attraverserà la sala principale del museo ad un’altezza di tre metri. Da qui si avrà una vista a volo d’uccello sulla vasta collezione del museo, che conta 150 tra veicoli, aerei e cannoni della Seconda Guerra Mondiale.

L’inaugurazione del ponte è prevista per il 75° anniversario dell’operazione Market Garden che verrà celebrata dal 14 al 22 settembre 2019. 

Il percorso all’interno del museo di Overloon rappresenta una porzione dell’itinerario che lo unisce ai cimiteri militari britannico e tedesco che si trovano nell’area. Inoltre, il nuovo ponte ciclabile farà parte della “Liberation Route”, il percorso della Liberazione, e servirà a mostrare l’enorme impatto che ebbe la Seconda Guerra Mondiale.

IL MUSEO
L’ “Oorlogsmuseum Overloon” si trova nella cittadina di Overloon ed è il più grande museo della guerra esistente in Olanda. Consiste in un parco di oltre 14 ettari, campo di battaglia di uno dei più cruenti combattimenti con mezzi corazzati della Seconda Guerra Mondiale.  Qui, nel 1944, americani e britannici opposero una dura resistenza ai tedeschi: in venti giorni di sanguinosa battaglia vennero distrutti oltre 150 carri armati di entrambe le fazioni e il villaggio di Overloon fu raso al suolo. Un anno dopo, terminato il conflitto, Harry van Daal, un abitante di Overloon, fu talmente sconvolto da ciò che era avvenuto che si prefisse di conservare una parte del campo di battaglia ed erigervi un museo come monumento e monito contro la guerra. Il 25 maggio 1946, il generale Whistler, l’Ufficiale comandante delle truppe britanniche che aveva riconquistato Overloon, inaugurò ufficialmente l’Oorlogsmuseum Overloon.

INFORMAZIONI PRATICHE
Il museo è aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle 17:00, sabato e domenica dalle 11:00 alle 17:00. 

 

Per saperne di più:  https://www.oorlogsmuseum.nl/en/home/ 

Overloon War Museum
Museumpark 1
5825 AM Overloon

 

Prima retrospettiva “Pieter de Hooch a Delft” con capolavori provenienti da collezioni internazionali

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Dall’11 ottobre 2019 fino al 16 febbraio 2020, nel Museo Prinsenhof Delft sarà possibile visitare la prima retrospettiva, organizzata nei Paesi Bassi, del famoso pittore del XVII secolo Pieter de Hooch (1629 – 1684).

 

Il titolo della mostra è “Pieter de Hooch a Delft. Oltre l’ombra di Vermeer”. Con questa prima retrospettiva nella sua città, Pieter de Hooch riceve finalmente l’attenzione che merita, data la sua rilevanza come pittore. Dopo Johannes Vermeer, Pieter de Hooch è considerato a livello internazionale il pittore più famoso nella Delft del XVII secolo. Al centro della mostra ci saranno i quadri che Pieter de Hooch ha realizzato a Delft (ca. 1652-1660): le opere con i cortili e gli interni più belli ritornano nella città in cui sono stati dipinti quasi 400 anni fa. 

 

Capolavori provenienti da collezioni internazionali, mai visti finora nei Paesi Bassi Sono circa 30 i capolavori di Pieter de Hooch che arriveranno a Delft dai principali musei europei e americani. Tra questi ci sono molti dipinti famosi che non sono mai stati esposti (oppure lo sono stati molto tempo fa) nei Paesi Bassi, come “Donna e serva in un cortile” del Museo di Stato dell’Hermitage (San Pietroburgo) e “Cortile di una casa a Delft” della National Gallery (Londra). Si aggiungono inoltre opere in prestito da musei come il Museo Thyssen-Bornemisza (Madrid), la Kunsthaus di Zurigo e la National Gallery of Art (Washington). Tra queste è da segnalare il capolavoro straordinario “Giocatori di carte in un interno” dalla Royal Collection britannica. La mostra include inoltre opere in prestito dalla Mauritshuis, dal Museo Boijmans Van Beuningen, dal Museo di Amsterdam e naturalmente dal Rijksmuseum, che vanta una delle più ampie collezioni di De Hooch al mondo.

 

“Nel 2019 offriremo a Pieter de Hooch il podio che merita esponendo a Delft i suoi quadri più belli. Le 30 opere esposte offriranno ai visitatori un’opportunità unica per studiare nel dettaglio lo stile e il linguaggio visivo di Pieter de Hooch. È la prima volta che un simile numero di capolavori di De Hooch ritorna nella “sua” Delft, dove quasi 400 anni fa ha raffigurato i cortili e gli interni più belli della città. Diventa così possibile vivere l’atmosfera del XVII secolo tipica di Delft, con edifici 

e chiese straordinari”.

Janelle Moerman, direttrice del Museo Prinsenhof Delft

 

La ricerca

Dal 2017, in preparazione alla mostra, sono state realizzate diverse ricerche combinate: ricerche di tipo storico-artistico, sulle tecniche e sui materiali e sugli aspetti topografici dell’opera di Pieter de Hooch, una ricerca in archivio e infine una ricerca storica sulla rivalutazione del pittore. Per queste ricerche il Museo Prinsenhof Delft collabora con il Rijksmuseum, con l’Università TU di Delft, con un archivista e storico dell’arte e uno storico dell’architettura. Nella mostra saranno presentati i risultati delle diverse ricerche, con una descrizione dettagliata nel catalogo dell’esposizione.

 

La ricerca in ambito tecnico e sui materiali condotta da restauratori e ricercatori del Rijksmuseum si concentra su sei dipinti di Pieter de Hooch provenienti dalla collezione del museo, opere che risalgono al periodo compreso tra il 1650 e il 1670 circa. Per ampliare il gruppo di quadri oggetto della ricerca, sono in fase di studio anche i dipinti del Museo Boijmans Van Beuningen, della Gemäldegalerie der Academie der Bildenden Künste (Vienna), della Staatliche Kunsthalle di Karlsruhe e di una collezione privata. La ricerca promette di fornire nuovi spunti in ambito storico-artistico, in ambito tecnico e sui materiali dell’opera del pittore di Delft. 

 

Premio Nazionale per le mostre

Nel 2017 il Museo Prinsenhof Delft ha ricevuto il premio, “Turing Toekenning” per il miglior progetto espositivo di un museo olandese nel periodo 2019-2020. Turing Foundation è lo sponsor principale della mostra.

 

Il Museo Prinsenhof Delft

Nel Museo Prinsenhof Delft è possibile ripercorrere cinque secoli di storia olandese attraverso tre icone: Guglielmo d’Orange, i Maestri di Delft e il Blu di Delft. Il 10 luglio 1584 il Museo Prinsenhof Delft è stato teatro di uno degli eventi più importanti e tragici della storia dei Paesi Bassi; è qui che venne ucciso Guglielmo d’Orange, il “padre della patria” e antenato del re Guglielmo Alessandro. Nel museo scoprirete quanto Delft abbia influito sullo sviluppo dei Paesi Bassi.

 

“Delft e il Secolo d’oro” 

Nel 2019 Delft si colora tutta “d’oro”, con un programma culturale di un intero anno dedicato al Secolo d’Oro di Delft (XVII secolo), inserito nel contesto della Delft di oggi, www.delft.com. “Delft e il Secolo d’Oro” fa parte dell’anno tematico scelto a livello nazionale “Rembrandt e il Secolo d’Oro”, 

www.rembrandt-2019.com

 

Informazioni per i visitatori:
Dal 1 marzo al 1 settembre il museo è aperto 7 giorni a settimana dale 11:00 alle 17:00.
Dal 1 settembre al 28 febbraio, il museo è aperto dal martedì alla domenica dale 11:00 alle 17:00.
Il museo resterà chiuso durante il Giorno del Re (27 aprile), Natale e Capodanno.

Per saperne di più: https://prinsenhof-delft.nl/agenda/tentoonstellingen-uitgelicht/pieter-de-hooch-in-delft-from-the-shadow-of-vermeer 

 

Museum Prinsenhof Delft
Sint Agathaplein 1
2611 HR Delft