Nexi e i vantaggi di Apple Pay in Italia

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Sapete benissimo come viaggiando molto sia “allergica” al portare contante con me: e non
solo, odio anche ritirare ai bancomat.
Fortuna ci sono nuove soluzioni di pagamento: ad esempio con Nexi possiamo
sfruttare i vantaggi di Apple Pay in Italia.
Alla fine dobbiamo ammetterlo: noi più giovani siamo sempre volenti o nolenti con il
telefono in mano, per fare qualunque cosa. Ma a volte non pensiamo ancora a quanto sia
pratico pagare tramite smartphone o quanto all’estero sia comodo e facile pagare anche
solo un caffè senza doversi preoccupare di prelevare o di cercare portafoglio e carta immersi
chissà dove dentro la borsa.
Grazie ad Apple Pay e a Nexi possiamo effettuare pagamenti con il nostro iPhone o Apple
Watch. Io ad esempio lo trovo molto comodo quando appena arrivata in un nuovo
aeroporto, con tutti bagagli e borse in mano faccio fatica a cercare qualsiasi cosa che non
sia un telefono: e lì la comodità di pagare panino e/ o caffè senza dover cercare il portafoglio
è immensa.

Ma come si attiva Apple Pay? Un gioco da ragazzi!
Ci vogliono solo davvero due minuti: basta aprire l’app wallet e toccare il segno + e lasciarsi
guidare dalle istruzioni sul display, su iPhone. Similmente per Apple Watch basta cercare
wallet e Apple Pay.
Si usa poi con un solo gesto per pagare nei negozi : ma non solo, anche all’interno delle
app e online. Un modo di pagamento veloce e sicuro.
Sul sito avrete comunque maggiori info sulle banche abilitate!

Giro d’Europa in base alle torte

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Diciamolo, spesso viaggiamo per una full immersion in una altrui cultura… culinaria. Holidu, il motore di ricerca per case vacanza, ha capito che a noi italiani piace unire le nostre due più grandi passioni: viaggiare e il cibo.E grazie a loro tra poco andremo in alcuni luoghi a voi noti, visto che li abbiamo visitati di recente, per un gustoso approfondimento.

Cosa c’è infatti di più gustoso di una torta: sono  da sempre sinonimo di occasioni speciali, e gioia  di stare insieme. Spesso raccontano proprie storie o

hanno  nomi famosi. Ecco  quindi una personalissima passaggiata nelle  metropoli europee, con qualche dolce consiglio  sui migliori caffè, nei quali assaporare ciascuna  di queste dolcezze culinarie, magari con qualche tè o caffè fumante vista la stagione che andiamo ad affrontare.

Ovviamente  non dovrete  preoccuparvi delle  calorie, abbiamo deciso  di offrirvi anche qualche consiglio  per smaltire la vostra torta, mentre  vi godete la città.

 

Sachertorte  – Vienna, Austria   

In primis non potevamo che citare  Vienna, con la sua fantastica Sachertorte.  La Sacher è la scelta perfetta per tutti gli  amanti del cioccolato ed è una delle specialità  culinarie più famose di Vienna. La leggenda narra  che sia nata nel

1832,  in occasione  di una cena importante  alla corte austriaca. Proprio  quella sera lo chef si ammalò  e quindi toccò al giovane Franz  Sacher, ancora apprendista, occuparsi  del dolce. Si dice che il Cancelliere austriaco  Von Metternich disse “Non farmi vergognare questa sera!”.  Con questa enorme

responsabilità  sulle spalle, Franz  creò quella che oggi  è conosciuta in tutto il  mondo con il nome di Sacher.  Quarant’anni dopo Eduard Sacher,  figlio di Franz, inaugurò il famosissimo Hotel  Sacher a Vienna, dove ancora oggi si può degustare  la migliore Sacher al mondo!

Ingredienti: farina, zucchero, uova,  marmellata alle albicocche e glassa  al cioccolato.

Calorie:  337 kcal/100g

Se  volete  assaggiare  una sacher secondo  la ricetta tradizionale,  il café

Sacher  è il posto  giusto per voi!  Ogni anno, da 180 anni,  vengono vendute ben 360.000  fette di questa fantastica torta.

 

Un  caffé  particolare:

Vollpension  Wien

Se  cercate  un posticino  più economico e  fuori dal comune, il  Vollpension è un must.  Un grazioso locale tutto  al femminile, nel quale è  possibile

assaggiare  diverse torte,  tra cui ovviamente  la Sacher. Costo: 3,90€  a porzione.

 

Come  bruciare  le calorie  della vostra  Sacher:

Dovrete  camminare  ben 96 minuti  oppure esplorare  i bellissimi giardini  del Belvedere, o girare per il  centro storico di Vienna, partendo  dallo Staatsop

er  fino ad  arrivare alla  cattedrale di St.Stephen  e a Schottentor è la zona  perfetta per gli amanti delle  torte.

 

Torta  caprese  – Roma, Italia

Gli  italiani  sono veri  e propri amanti  del cioccolato e delle  torte, per questo è davvero  difficile scegliere una torta nazionale,  ma combinando queste due passioni ecco che  nasce la semplicissima ma straordinaria torta  caprese. Anche se non proprio originaria di Roma,  la torta caprese è un vero classico italiano e prende  il nome dall’isola di Capri. Ci sono diverse storie sulle  sue origini e la leggenda più famosa racconta che una principessa  austriaca,

sposata  con il re  di Napoli, volesse  una Sacher ma lo chef  non ne conoscesse la ricetta. Così  decise di preparare la torta aggiungendo  delle

mandorle,  inventando quindi  la caprese.

Questa  torta senza  farina è davvero  gustosa ed è perfetta  anche per i celiaci.

Ingredienti: Burro,  zucchero, uova, cioccolato,  mandorle Calorie:

418  kcal /  100g

Potete considerare la caffetteria San  Lorenzo: è un paradiso per tutti gli  amanti del cioccolato e offre torta caprese  tradizionale e altri dolci. Potrete avere la vostra  fetta di torta con una tazza di caffè, dalla quale  straborda del cioccolato.

Costo:  8 € a porzione

Un  caffè  particolare: Antico  caffè Greco, Via Condotti

Questa  costosa caffetteria  è la seconda più antica  d’Italia ed è il luogo perfetto  se state cercando un posticino raffinato  per godervi la vostra torta al cioccolato!  Se volete sperimentare quello che Goethe e Joyce hanno  assaggiato, una tappa in questo caffè storico è d’obbligo.

Costo:  12 € a porzione

 

Come  bruciare  le calorie  della vostra  torta caprese: Si  può camminare per circa  120 minuti tra le vie di  Roma, o anche potete visitare

i  Musei  Vaticani  e percorrere  i 7 km delle  stanze, che ospitano  alcuni dei dipinti più  belli del mondo. Roma è  veramente grande e probabilmente  siete curiosi di sapere dove si trovano  i migliori caffé. Due delle zone più dolci  sono certamente Rione I Monti e Rione V Ponte,  dove si può godere di una vista romantica sul Tevere,  mentre assaporate la vostra torta al cioccolato. Un panorama  da togliere il fiato è quello di cui avete bisogno durante la vostra  visita a Roma.

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Käsekuchen  – Berlino, Germania

La  più antica  ricetta della  Käsekuchen è greca,  ma da quando è comparsa  per la prima volta nel XVI  secolo, questa torta al formaggio  ha conquistato tutti i cuori tedeschi.  Da allora, sono state molte le varietà in  tutto il paese: a volte viene preparata con  un impasto lievitato, con uvetta in formaggio di  cagliata, o con crema. In ogni caso risulta sempre  morbida e deliziosa.

Ingredienti: Crema  al formaggio, uova,  zucchero, farina

Calorie:

152  kcal /  100g

 

Il  richiamo  della tradizione: Cafe  Einstein, Tiergarten

Il  café Einstein  è certamente un classico  quando si tratta della Käsekuchen.  Si tratta di una Kaffeehaus in stile  viennese situato nella zona più tranquilla  della Kurfürstenstraße. Con i suoi splendidi  interni antichi e un ampio giardino per i periodi  estivi, il caffè è costantemente affollato di amanti  di cheesecake, servite da camerieri elegantissimi in bianco e  nero.

Costo:  3 € a porzione

 

Un  caffè  particolare:

Cafe  Dreikäsehoch,  Prenzlauer Berg

Qui  potrete  trovare ben  45 varietà di  Käsekuchen: dalla  classica al marzapane,  passando a quella con frutti  regionali.

Se  volete  una pausa  di lusso potrete  degustare la vostra  cheesecake con un calice  di champagne.

Costo:  3,90 € a  porzione

 

Come  bruciare  le calorie  della vostra  Käsekuchen:

Una  passeggiata  di 44 minuti  è sufficiente per  smaltire le calorie  della vostra cheesecake.  Oppure potrete salire i 300  scalini della Siegessäule (Colonna  della Vittoria), uno dei monumenti più  celebri di Berlino. Qui si può godere, inoltre,  di una vista incredibile. Prenzlauer Berg, ricca di  pasticcerie e caffetterie intime e alla moda, è il posto  perfetto per gli amanti delle torte. L’area attorno alla Kastanienallee  è tutta da scoprire.

 

Tarte  au citron  meringuée – Parigi,  Francia

 

Parigi,  capitale dell’amore  ma anche delle torte:  il dolce più venduto in  Francia è la tarte au citron, anche se  viene rivendicata da molti altri paesi.  Potrebbe essere francese, inglese, americana  o addirittura svizzera, ma

a  noi  piace  pensare  che provenga  da Menton, la  città dei limoni.  Il perfetto equilibrio  tra l’asprezza del limone  e la dolcezza della meringa  ha conquistato il cuore dei nostri  vicini francesi già dal 19esimo secolo,  ed è pronta per conquistare anche noi italiani!

Ingredienti: burro,  limone, zucchero, uova  e farina

Calorie:

284  kcal/100g

 

Il  richiamo  della tradizione: Patisserie  Gérard Mulot

Come  vuole la  tradizione,  le migliori torte  si trovano nelle pâtisseries  di Parigi, tra queste è inclusa  la fantastica pâtisserie Gérard Mulot,  nella quale potrete godervi la vostra tarte  au citron.

Costo:  4€ a porzione

Un  caffé  particolare: Salon  KL Patisserie

Lo  chef  pasticcere  Kevin Lacote  ha reinventato  la famosissima tarte  au citron, creando una  vera e propria opera d’arte.  In questo posticino accogliente  è anche possibile ammirare i pasticceri  al lavoro!

Costo:  6,50 € a  porzione

 

Come  bruciare  le calorie  della vostra  tarte au citron: Vi  serviranno 81 minuti di camminata,  magari lungo la Senna fino alla cima  di Montmartre o nei giardini Tuileries.  Ma, siamo onesti, il modo migliore per bruciare  le calorie

della  vostra tarte  au citron sono  gli scalini, e non  parliamo di scalini qualunque,  ma di quelli famosissimi della Tour  Eiffel. Ci sono tantissimi quartieri parigini  per gli amanti delle torte. Se cercate un posto  esclusivo, le Monnaie può fare al caso vostro! Dall’altro  lato della Senna, nel centro di Parigi, potrete trovare i migliori  caffè nel secondo distretto. Una buona

alternativa  è anche il nono  distretto, in prossimità  del centro città, con una  vasta scelta di caffè più alla  mano.

Cinque alloggi sostenibili nei Paesi Bassi: dall’albergo più green a un ostello in ex container

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Sempre più viaggiatori fanno attenzione al rispetto dell’ambiente anche nei luoghi in cui soggiornano. L’Olanda è un paese che si distingue per la sua sostenibilità in molte aree, una di queste è il turismo. Abbiamo selezionato cinque alloggi che rispettano rispettosi in modo particolare l’ambiente.

 

Rebel rebel hostel

Questo ostello, situato alla periferia di Groningen, è innovativo già dal nome. È la prima sistemazione turistica nella città costruita riutilizzando ex container e sfruttando l’ambiente di una ex fabbrica dello zucchero per costruire questo ostello unico. Dispone di 27 posti letto suddivisi in camere singole e condivise, con un soggiorno destinato esclusivamente alle ragazze e un altro doppio per le coppie che cercano più privacy. Una delle principali iniziative sostenibili dell’albergo è il risparmio idrico, ottenuto attraverso l’uso di speciali soffioni e il riutilizzo dell’acqua della doccia per pulire i bagni. Esso genera inoltre acqua calda grazie a un riscaldatore a pellet, un combustibile rinnovabile al 100% prodotto da scarti vegetali, producendo basse emissioni di CO2.

 

http://rebelrebelhostel.com/

 

Hotel Mary K

Questo hotel accogliente è una scommessa sicura per i viaggiatori che vogliono godersi un soggiorno pieno di fascino a Utrecht. Situato vicino a uno dei suoi canali, ha camere per tutti i gusti, progettato per le persone che viaggiano da sole, coppie o famiglie. Mary K sostiene l’ambiente grazie a numerose misure come l’implementazione di vari sistemi che garantiscono il risparmio di luce e acqua, l’uso di materiali ecocompatibili e mobili di seconda mano, il riciclaggio di tutti i rifiuti e l’uso di carta riciclata nei loro uffici. Inoltre, il cibo e le bevande offerti in hotel sono biologici e provengono tutti da produttori locali. Sia la biancheria da letto che gli asciugamani sono fatti di materiali organici che provengono dal commercio equo e solidale. Le stanze più speciali e spaziose: Studio Suite e Grand Deluxe, dove gli ospiti possono fare un bagno rilassante nel centro della stanza o godersi la vasca idromassaggio.

https://www.marykhotel.com/?lang=en

 

Hotel Court Garden

Situato in una delle zone più alla moda de l’Aia, il Zeeheldenkwartier, questo hotel è stato il primo a ricevere il riconoscimento per la sua sostenibilità dal Ministero dell’Ambiente olandese; E’ stato progettato in modo totalmente ecologico, riducendo al minimo l’impatto sull’ambiente. Tra le molteplici misure adottate per raggiungere questo obiettivo: l’uso di energia pulita in tutto l’hotel e l’utilizzo di materiali che garantiscono l’isolamento totale dell’edificio, risparmiando così sull’aria condizionata. Vengono inoltre adottate misure che consentono il risparmio di luce e acqua, come l’utilizzo di lampadine a LED, sensori di movimento e una pompa di riscaldamento a gas. Infine, il suo ristorante offre prodotti esclusivamente biologici e del commercio equo e solidale. Il Court Garden è anche impegnato nella mobilità sostenibile, con un servizio di noleggio biciclette per i suoi ospiti.

 

https://www.hotelcourtgarden.nl/en/

 

Hotel Jakarta

Sia il suo nome che la sua decorazione interna evocano l’era degli scambi tra l’Indonesia e l’Olanda. L’Hotel Jakarta è un’oasi nel centro di Amsterdam e si trova proprio nel luogo in cui le navi olandesi partivano per le Indie Orientali. Proclamato come il più verde degli hotel olandesi, grazie alla collaborazione con il giardino botanico di Amsterdam (Hortus Botanicus), dispone infatti di un cortile interno popolato da piante provenienti dall’Asia. Inoltre, l’edificio genera autonomamente tutta l’energia di cui ha bisogno attraverso varie fonti all’interno e intorno all’edificio. L’hotel è stato costruito principalmente con legno naturale e vetro, materiali che per la maggior parte possono essere smantellati e riciclati. Esso dispone inoltre di numerose misure di risparmio energetico, utilizzando l’acqua piovana per irrigare il giardino interno e pannelli fotovoltaici per generare energia elettrica. Infine, lo staff dell’hotel indossa le uniformi disegnate da By Rockland | HACKED realizzate con materiali esclusivamente ecologici.

 

https://hoteljakarta.amsterdam/en/

 

Hotel New York

Stare all’Hotel New York di Rotterdam è come fare un viaggio nella storia, essendo stato la sede dell’ex ufficio della Holland America Line. Proprio da qui partirono molti emigranti per il Nord America all’inizio del XX secolo alla ricerca di una vita migliore. L’hotel, situata nella zona Kop van Zuid, dispone di 72 camere, due delle quali situate nelle torri dell’edificio e un’altra sul tetto dell’hotel che include una terrazza privata. Tutte con vista sul fiume Mosa o sul molo Wilheminapier. Ma questo storico hotel garantisce non solo una delle migliori viste della città di Rotterdam, ma anche un’attività che rispetta l’ambiente. Infatti, è stato premiato con la “chiave verde”, uno dei premi di sostenibilità più apprezzati per le strutture turistiche. Tra le altre misure, l’Hotel New York dispone di punti di ricarica per auto elettriche, sistemi speciali per risparmiare acqua nelle docce e un piano di illuminazione personalizzato che riduce il consumo di elettricità. L’hotel dispone anche di un programma di stampa di documenti sostenibili.

 

https://hotelnewyork.nl/

Le terrazze più cool sui tetti delle città olandesi: i posti migliori per godersi panorami strepitosi

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WT Urban Kitchen | Utrecht

 

Per pranzare o cenare ad alto livello (in tutti i sensi) si può optare per la Watertoren Urban Kitchen di Utrecht. Un’antica torre dell’acqua alta 37 metri che risale all’inizio del secolo scorso. Dalla singolare forma di una mazza da baseball, oggi ospita uno dei più rinomati e panoramici ristoranti della città, il “WT Urban Kitchen”. Non appena il cibo ordinato arriverà sulla tavola si porrà la scelta più difficile: dare più attenzione al cibo o alla vista straordinaria?

 

Maggiori informazioni https://wturbankitchen.nl/

 

The Suicide Club | Rotterdam

 

Anche dalla terrazza del The Suicide Club si può godere una bellissima vista fino alle prime ore del mattino. Questa volta su Rotterdam. La terrazza, chiamata Cloud 8, è accogliente e il bar offre ottimi cocktail, con la possibilità del barbecue e di tanti salottini appartati. Sicuramente uno dei luoghi più interessanti di Rotterdam!

Maggiori informazioni http://www.thesuicideclub.nl/

 

VANE | Eindhoven

Il nuovo NH Collection-Hotel all’interno della Torre Groene Toren di Eindhoven è stato inaugurato il 1° settembre. All’ultimo piano si trova il cocktail bar VANE, dove lo chef Casimir Evens e la regina dei cocktail Tess Posthumus detengono lo scettro. Il nome VANE deriva da “banderuola”, per via della costante “brezza” al 14 esimo piano.

Maggiori informazioni https://www.vane-eindhoven.nl/

 

Op de dak | Rotterdam

 

Molto probabilmente questo è il tetto più green dei Paesi Bassi. Il menù che il ristorante Op de Dak serve è composto da ingredienti provenienti da agricoltori locali e da fattorie urbane e soprattutto dal proprio orto che si trova sullo stesso tetto della terrazza in cui vi trovate. Veramente chilometro zero! Posto trendy, cibo buono e personale cortese. Cos’altro si può volere?

 

Maggiori informazioni http://ophetdak.com/

 

The Penthouse | L’Aia

 

Con i suoi 135 metri di altezza, The Penthouse è più alto del ristorante della Torre Eiffel, e naturalmente il più alto dei Paesi Bassi! Questa torre de L’Aia si ispira a Manhattan e ha una vista di tutto rispetto. Stappa una bottiglia di champagne nello Sky Bar di questo ristorante e goditi i metri da alta quota.

 

Maggiori informazioni: https://www.thepenthouse.nl/

24-36 ore a Roma: ecco cosa fare

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Probabilmente Roma è una di quelle pochissime città che non basterebbe una vita intera per girarla tutta. Figuriamoci quindi fare una mini guida per consigliare qualcosa da vedere in 24-36 ore.

 

Io ad esempio vi consiglierei di prendere per un paio di notti un hotel, e a tal proposito devo dire che con Best Western in Italia mi sono sempre trovata bene perché sono comodi, in centro e affidabili… quindi è davvero il primo consiglio che mi sovviene per un hotel a Roma.

 

Poiché il tempo si perde facilmente alzatevi presto e iniziate la giornata con qualche “teatro dal vivo” passeggiando per le strade della Città Eterna intorno al vostro albergo, mentre Roma si risveglia in un altro giorno. Le consegne sono in corso; i romani con le prime chiamate sono al lavoro, e i famosi gatti della città sono in cerca di una testa di pesce. Questa passeggiata può acclimatarvi più velocemente di ogni altra cosa ai luoghi, ai suoni e agli odori di questa antica capitale, un tempo sede di uno dei regni più potenti del mondo, con molti ricordi del suo periodo d’oro. Questa passeggiata vi porterà al centro prima di prendere un taxi, prendere un autobus o salire a bordo della metropolitana per un giro alla prima attrazione del nostro tour.

 

Ma prima, vi suggeriamo di fare colazione in un caffè romano. Non importa quale sia. In quasi tutte le strade di Roma, ne troverete una. Sedetevi e guardate la gente mentre gli avventori seguono lo stesso vostro lento rituale.

 

Se avete solo 1 giorno, considerate la possibilità di rifiutare la Roma imperiale (per quanto sia difficile da fare) e scegliete invece di esplorare San Pietro e il Vaticano. La scelta è vostra. Condurremo il primo giorno con la Roma imperiale, salvando il secondo giorno per il Vaticano e San Pietro. Ma, se lo desiderate, potete invertire questi itinerari, naturalmente. Continue reading “24-36 ore a Roma: ecco cosa fare”

La foresta Waterloopbos: 30 importanti progetti di ingegneria idraulica in un bosco

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Nel bosco acquatico Waterloopbos nella provincia settentrionale del Flevoland, si passeggia tra 30 grandi opere d’ingegneria idraulica che hanno reso famosa in tutto il mondo la conoscenza olandese in questo settore.

Nato in passato per ospitare una serie di istallazioni di ingegneria idraulica, oggi nel Waterloopbos, letteralmente Bosco Acquatico, si può passeggiare tra una trentina di modelli in scala di progetti idrologici realizzati da ingegneri olandesi in tutto il mondo da Rotterdam alla Danimarca fino alla Libia. Tra i modelli visibili si trovano le opere del Deltawerk, il progetto di salvaguarda del Delta della Schelda, il porto di Vlissingen e molti alti grossi progetti. Per anni, il Laboratorio Olandese di Ingegneria Idraulica ha condotto qui tutti i test sulla gestione delle risorse idriche, le ricerche sulle dighe, le coste e i porti. Così è nata la fama dell’Olanda nel campo delle risorse idriche, riconosciuta a livello internazionale. Ogni sentiero nel bosco acquatico riporta descrizioni in inglese che illustrano al meglio le note capacità pioneristiche degli ingegneri olandesi. Il 27 settembre all’interno del Waterloopbos verrà inoltre inaugurato il più grande progetto sinora creato per il piano di salvaguardia del Delta della Schelda: un colosso di cemento lungo 200 metri è stato trasformato da artisti in una delle più grandi opere d’arte del paese. Il lavoro monumentale, originariamente chiamato Deltagoot, era nato per testare l’effetto delle correnti d’acqua su dighe, dune e frangiflutti.

 

Il Waterloopbos è stato il primo bosco nato sul fondo dell’ex Mare del Zuiderzee, una volta prosciugato. Fu infatti nel 1942 che l’ultima barca navigò in questo luogo che, in seguito alla bonifica, venne trasformato in un polder. Subito dopo iniziarono a piantare alberi, che grazie al terreno fertile e all’abbondante acqua, crebbero velocemente e divennero presto un bosco, oggi una bellissima riserva naturale che fa da sfondo a questi singolari modelli idrologici.

Nel 2019 verrà creata un’applicazione che consentirà ai visitatori di creare un percorso tematico personalizzato mentre nel 2020 il centro visitatori verrà rinnovato con l’aggiunta di una sezione multimediale informativa e l’ampiamento dell’area di ristorazione.

 

www.toerismeflevoland.nl

Il percorso dei mulini lungo il fiume Zaan: dove tradizione, cultura e natura si uniscono

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Un percorso di soli 8,5 km ma ricchissimo di luoghi unici e caratteristici. Ad iniziare dalla bellissima Zaanse Schans, dove i mulini di varie tipologie si alternano a piccole antiche case in legno, giardini fioriti e fattorie artigianali specializzate nella produzione di zoccoli di legno e di deliziosi formaggi tipici.

Il primo dei mulini visitabili si chiama De Kat (Il Gatto) ed è stato costruito nel 1664. Dopo tanti secoli, gode ancora di ottima salute e ogni giorno produce vernici e pigmenti di alta qualità che riforniscono artisti e restauratori di tutto il mondo.

 

Continuando lungo il piccolo sentiero lungo il fiume Zaan vi imbatterete nel mulino De Huisman che vi permetterà di fare un tuffo nel passato quando, grazie alla Compagnia delle Indie, tanti prodotti esotici arrivavano nel paese. Una volta entrati sentirete ovunque un delizioso profumo di spezie tropicali proveniente dalle tre paia di macine che grazie al vento sono attive ogni giorno. Pannelli informativi e degustazioni completeranno questa singolare visita.

Ma non solo mulini, a Zaanse Schans potrete visitare anche antichi laboratori artigianali come per esempio quello per la lavorazione del peltro, oppure un antico forno dove potrete acquistare tanti dolci tipici olandesi e le caramelle tradizionali al gusto di liquirizia salata e di cannella dolce. Questo percorso ad anello vi porterà poi alla diga di Enge Wormer, al Kalverpolder e alle torbiere di Haaldersbroek. Dall’altro lato del canale troverete invece i vecchi polder di Wormer e Jisperveld. Ritornati al punto di partenza avrete l’opportunità di passeggiare tra le case storiche in legno fino ad entrare nei piccoli deliziosi giardini aperti al pubblico. I più attenti noteranno un piccolo dettaglio: la fine ghiaia dei sentieri tra le aiuole di bosso, è formata da conchiglie triturate: la maniera tradizionale per un riciclaggio intelligente di un prodotto in esubero! La passeggiata è anche l’occasione per fare una sosta assaggiando le deliziose pannekoeken, più larghe di un pancake e più spesse di una crepe rappresentano uno dei cibi tradizionali olandesi declinabili in maniera dolce, con burro e sciroppo d’acero, o salata, con bacon e ovviamente il tradizionale formaggio olandese.

 

Un’occasione unica per ritornare indietro nel tempo e rivivere l’atmosfera del 18esimo e 19esimo secolo! Man mano che ci si avvicina in bicicletta si potranno già scorgere le pale dei mulini a vento che trasformano l’ampio paesaggio agricolo in lontananza. Tra i prati che circondano il villaggio è possibile avvistare vari uccelli, come la pittima, la pettegola, la pavoncella e la goletta. Cultura, tradizione e natura si uniscono in uno dei percorsi più belli del paese.

‘Masterly The Hague’, i maestri del passato ispirano gli artisti di oggi

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Famosi designer e scultori presentano a L’Aia le loro interpretazioni dei maestri olandesi

 

L’Olanda ha un nuovo evento culturale: Masterly The Hague. Un festival che d’ora in avanti si terrà ogni anno, dove gli storici capolavori olandesi incontrano il Dutch design contemporaneo. Nella città reale L’Aia, capitale amministrativa e politica, tre edifici monumentali affacciati sul centralissimo laghetto “Hofvijver” ospiteranno questo nuovo evento culturale dal 20 al 23 settembre.

“Prinsjesdag” in grande stile

Intorno alla data del Prinsjesdag, la tradizionale apertura del Parlamento il terzo martedì di settembre, questi edifici aprono le loro porte al pubblico e durante quattro giorni 25 delle loro splendide sale diventeranno il luogo dove celebrare la bellezza e l’artigianato. L’iniziatrice Nicole Uniquole ha invitato 55 tra designer contemporanei, fotografi e artisti a scegliere un’opera di un antico maestro come ispirazione per creare così un lavoro di design contemporaneo.

Quattro giorni di festa

L’evento non prevede solamente l’esposizione di queste nuove opere di designer contemporanei, fotografi e artisti poste accanto alle loro muse ispiratrici, ma anche l’opportunità di incontrare gli autori di queste opere. Ai visitatori viene offerta una prospettiva unica sulla bellezza e l’artigianato esplorando la visione moderna dei dipinti storici da parte di questi artisti contemporanei.

Nuovi maestri nel nuovo Secolo d’Oro

Questo pas de deux di antico e moderno genera alcune intuizioni sorprendenti sulla bellezza dell’arte. Per esempio, la haute couture dei fashion designer Viktor & Rolf crea un affascinante connubio con il quadro di Michiel van Mierevelt dove vennero dipinte l’armatura e lo splendido colletto di Frederik Hendrik prima che quest’ultimo diventasse Principe d’Orange nel 1625. I giganteschi fiori di metallo di Linda Nieuwstad paiono rispecchiarsi nelle rose del ritratto dipinto nel diciassettesimo secolo da Jurriaan Ovens di Lucia Wybrands, allora la donna più ricca di Amsterdam. La coppia di fotografi Petra e Erik Hesmerg presentano alcuni dei loro lavori accanto ad una bellissima natura morta di J. M. Sartory, artista di cui si sconoscono solo pochissime opere.

Grande magazzino culturale temporaneo

Quando il tappeto rosso si aprirà su Lange Vijverberg, al pubblico verrà presentata un’ampia gamma di opere artistiche e culturali tra cui dipinti inediti delle collezioni del Dr Abraham Bredius, della galleria Hoogsteder & Hoogsteder e dell’artista Cornelis Kruseman. Tutto il design olandese esposto in mostra è in vendita.

www.masterlythehague.com

Un festival musicale nella pittoresca cornice di Utrecht “Le Guess Who?”, oltre 150 performance

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Le Guess Who? La cui dodicesima edizione si terrà dall’8 all’11 novembre 2018 nella città di Utrecht, è un festival musicale internazionale dedicato ai suoni globali in grado di attraversare i confini di tutto il pianeta.

Per quattro giorni l’evento s’impossesserà del centro della città con oltre 150 performance che elettrizzeranno la scena di teatri, chiese, gallerie e magazzini. Si terranno anche eventi collaterali con musica, film, arte visiva, fotografia e mercati nei cafè, hotel, ristoranti, piazze e negli angoli nascosti di tutta la città.

 

Il festival pone l’attenzione su artisti che esplorano ed espandono i confini musicali, inserendo in programma stili diversi da quelli occidentali, musica jazz, folk, ambient, drone fino al pop e rock contemporaneo, anche mischiando questi generi tra loro.

 

Tra i musicisti in programma ci saranno il jazzista etiope Hailu Mergia, le icone del grunge di Seattle Mudhoney, il reggaeton sperimentale del dominicano Kelman Duran, il funk sudanese futuristico dei The Scorpios e molti altri, tra cui una performance del rinomato musicista indiano Anoushka Shankar, insieme all’austriaco Manu Delago e con 27 membri della sezione archi della Metropole Orkest.

 

Altra novità del festival sarà ‘Reaching For Indigo: Gaia Infinitus’: per la prima volta la musicista Haley Fohr di Circuit des Yeux si esibirà insieme ad alcuni membri della Netherlands Philharmonic Orchestra, con composizioni inedite.

 

Le Guess Who? darà inoltre luce a due nuovi progetti: il primo è una collaborazione tra il gruppo musicale Jerusalem In My Heart ed un’orchestra orientale di Beirut nell’adattamento dell’opera classica egiziana “Ya Garat Al Wadi” (1928).

 

Nel corso degli anni Le Guess Who? è diventato uno dei principali festival internazionali, rinomato per la sua innovativa proposta musicale. I biglietti sono stati venduti in 58 paesi diversi, tra cui la quasi totalità dell’Europa, così come in Messico, Libano, Giappone, Egitto, India e Corea del Sud.

 

Per maggiori informazioni: www.leguesswho.com

Non c’è birra strepitosa senza luppolo favoloso. Viaggio a Zatec, là dove sbocciano fiori di alta qualità per le bionde più famose, e genuine, del globo. La Pilsner e la Budweiser Budvar.

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Se lo chiedono in tanti quale sia il segreto della birra ceca, tanto buona e tanto originale da aver scatenato in tutto il mondo la moda della bionda. Non solo nell’antichità è stato “rubato” ai mastri birrai cechi il segreto della birrificazione lager chiara, ma Pilsner Urquell e Budvar sono etichette richiestissime ovunque. Bè, tutto è partito da un luppolo speciale… coltivato a Zatec, cittadina carica di fascino e storia che piacerà a tutti, astemi compresi.

Immersa in una regione fertile e verde, che per la sua tipicità è richiestissima come set cinematografico, Zatec è una meta imperdibile del distretto di Louny, in Boemia. E’ famosa soprattutto per il luppolo di straordinaria qualità che qui si coltiva e che è ingrediente principale della straordinaria birra ceca, rinomata in tutto il mondo e prodotta qui fin dai tempi antichi (come testimonia, tra l’altro, il rinvenimento in città della tomba del più vecchio birraio ceco). Tra gli Anni ’20 e ’30, il birrificio locale viveva il suo periodo di massima produzione e gloria, spiccando tra i più moderni del Paese.

Un tempio della birra e del luppolo
Oggi alla birra ricavata dall’eccellente luppolo di Zatec, esportato ovunque, è dedicato l’Hop and Beer Temple, nel cuore della città. Tempio della birra di nome e di fatto, la struttura –una sorta di oasi-avventura dedicata al mondo brassicolo- più che un “semplice” boccale di birra, eventualmente accompagnato da specialità gastronomiche nella birreria-ristorante, offre un’esperienza davvero unica. La caccia al tesoro, il laboratorio degli alchimisti, la casa degli specchi, il faro del luppolo con splendida vista sulla città già dall’ascensore 3D, un fiume di birra virtuale da guadare, un percorso con imbracatura all’interno di una ciminiera, il labirinto tra i sacchi di luppolo, il museo dedicato alla coltivazione del cosiddetto oro verde dal Medioevo a oggi e lo straordinario orologio astronomico del luppolo… E per i più piccoli, parco giochi, play area e viaggio su mini-trattori attraverso la ricostruzione in miniatura di Zatec. Non molto lontano, nel parco del monastero, ecco altre sorprese: un mini zoo, un orto officinale, la fontana dell’Ordine dei Cavalieri del Luppolo, un campo di luppolo ormai storico e il museo di Homolupulus, la mitica nazione della birra e del luppolo…

I dintorni
Zatec ha conservato tutto il suo fascino e in ogni angolo traspaiono la sua storia e la sua vocazione per birra e luppolo. Città regale perfettamente conservata, sfoggia un alto numero di luppoliere ed essicatoi. Anzi, di questi ultimi si ha qui la massima concentrazione al mondo. Li si riconosce dai tetti rossi e le alte ciminiere. Da vedere nei dintorni, il castello rococò di Steknik e naturalmente Louny, capoluogo del distretto, particolarmente interessante per le architetture della Prima Repubblica. Segnaliamo la Kotera Colony, quartiere residenziale e verdissimo disegnato da Jan Kotera agli inizi del XX secolo per i ferrovieri e le loro famiglie e costruito solo in parte per mancanza di fondi.