Le 8 terrazze più belle di Eindhoven

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L’estate dei locali di Eindhoven e’ soprattutto all’aria aperta. Molti hanno allestito più tavoli del solito nel dehors, altri hanno studiato nuovi format tra terrazza e giardino.
Ecco una selezione delle otto migliori terrazze di Eindhoven
Il nuovo locale Van Alles en Co è un bar colorato e un negozio vintage, tutto in uno ma la particolarità di questa terrazza sulla Edisonstraat è che tutto ciò che si vede è in vendita. Dalle sedie ai vasi. Se avete adocchiato qualcosa che vi piace, aggiungetelo al conto!
Thomas
Un bellissimo grand café e un suggestivo bar della città, forse il più bello di Eindhoven. L’edificio risale al 1879 quando era sala da concerto del coro maschile della città. Oltre la sua bellissima atmosfera, il locale è anche famoso per la sua giungla urbana. In occasione della riapertura delle terrazze, l’artista Niels Bakkerus ha realizzato graffiti sui tavoli per godere appieno la cultura urbana di Eindhoven e della sua via Stratumseind.
Brouwerij het Veem
Nel bel mezzo della zona Strijp-S si trova il birrificio Bierbrouwerij het Veem. Un eccellente indirizzo per prendersi un drink o come dicono loro stessi: “un Walhalla per gli amanti della birra”. Qui non è necessario essere amanti della birra per godersi la bella terrazza. In mezzo al verde sul Torenallee, ci sono infatti tavoli da picnic in legno posti nell’erba a disposizione di tutti.
Blue Collar Hotel
Di fronte al Blue Collar Hotel, l’ex garage lascia spazio alla creatività sulla grande terrazza. Siamo ancora in fase di realizzazione ma le figure colorate dietro la recinzione sono già un assaggio. Il nostro consiglio è quindi di tenere d’occhio questo posto!
Het Ketelhuis
L’imponente edificio del Ketelhuis è inserito nel complesso della tenuta di campagna Landgoed De Grote Beek, nel centro di Eindhoven. Costruito intorno al 1918 in stile neo-rinascimentale, ha ospitato per quasi un secolo tre enormi caldaie a vapore che producevano acqua calda per il riscaldamento degli edifici della tenuta. Oggi è un locale alla moda che ha conservando il look industriale rispettando i preziosi ricordi del suo passato. I numerosi tavolini sulla terrazza, recentemente ampliata, occupano tutta la piazza antistante e i contenitori con i nuovi graffiti offrono una nuova vista della zona Strijp-S.
Soul Kitchen
Sulla terrazza all’aperto di Soul Kitchen, sempre nella zona Strijp S, sarete circondati dal bambù sentendovi immersi in un’atmosfera tropicale. Il divertimento in questo locale è garantito perché qui ognuno è libero di esibire le proprie abilità musicali grazie agli strumenti messi a disposizione dal locale tra cui chitarre e pianoforte. Il locale mette inoltre a disposizione numerosi giochi di società per far socializzare i propri clienti.
Radegast 040 e DENF
Sulla piazza Clausplein recentemente trasformata si trovano i due locali DENF e Radegast 040. Il primo, famoso per le sue colazioni sulla terrazza e il secondo per la vastissima scelta di birre accompagnate da stuzzichini.
Next Door
Oltre a servire la colazione durante tutto il giorno, l’altro motivo per recarsi sulla terrazza di Next Door è la presenza di un tavolo molto speciale tra tutti gli altri perché dotato di altalene, da qui il nome “il parco giochi per adulti” . Da NextDoor si può quindi dondolare tutti insieme sorseggiando mimosa.
https://www.thisiseindhoven.com/en/visit/eindhoven-wanted/top-picks/8x-surprising-terraces

Si apre una nuova spettacolare attrazione architettonica nei fiordi norvegesi: il ponte delle scale sulla cascata di Vøringfossen

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Nuova spettacolare scala ponte sopra la cascata Vøringfossen nella regione dell’Hardangerfjord, Norvegia

Venerdì 21 agosto, l’amministrazione norvegese delle strade pubbliche apre una nuova attrazione per le strade panoramiche nazionali con un ponte a scale sulla cascata Vøringfossen nella regione dell’Hardangerfjord.

Guarda il video qui .

Vøringfossen è forse la cascata più famosa della Norvegia, con grandi quantità di acqua che precipitano per 182 metri dall’altopiano di Hardangervidda fino alla valle di Måbødalen. La cascata e la drammatica transizione tra il fiordo e l’altopiano di montagna creano un’impressione maestosa.

Il ponte è stato progettato dall’architetto Carl-Viggo Hølmebakk e la costruzione rappresenta una lunga tradizione di esplorazione dei campi tra architettura, tecnologia, infrastrutture e natura.

“Diverse condizioni hanno influenzato la forma del ponte. La costruzione deve essere sicura e solida; il ponte deve essere collegato alla vecchia strada storica e al paesaggio; e ovviamente enfatizzare i punti di vista e le esperienze ”afferma Hølmebakk. Il ponte ha una portata di 47 metri e dispone di 99 gradini.

Lo sviluppo dell’icona del turismo Vøringfossen è avvenuto passo dopo passo nel corso di diversi anni per garantire che i visitatori e l’industria del turismo locale possano godersi il progetto mentre viene completato. La prima tappa del progetto si è conclusa nel 2018 e comprendeva belvedere, sentieri, parcheggi e strutture di servizio nei pressi dell’Hotel Fossli.

Entro il 2021 saranno aggiunti nuovi punti di vista e percorsi.

La Norvegia è il posto giusto per vivere la magica aurora boreale e il sole di mezzanotte sopra il Circolo Polare Artico; visitare i fiordi famosi in tutto il mondo circondati da montagne e ghiacciai spettacolari; e in mezzo a uno scenario mozzafiato, goditi il ​​cibo e la cultura gourmet nelle città di Oslo, Trondheim, Stavanger, Bergen e Tromsø.

Per i migliori consigli sulla Norvegia, fare clic su www.visitnorway.com

Arte all’aperto, il miglior modo per godersi un’estate culturale a Rotterdam

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Con la chiusura dei musei negli ultimi mesi diventa più che mai necessario poter godere dell’arte in un ambiente sicuro. Rotterdam è in questi mesi la città perfetta non solo perché è la città più verde dei Paesi Bassi, con grandi parchi e più alberi che abitanti, ma anche perché espone permanentemente un’importante collezione di sculture all’aperto di famosi artisti come Henri Laurens, Auguste Rodin, Paul McCarthy, Pablo Picasso o Henry Moore. Una grande vetrina artistica a cui quest’estate si affiancano importanti artisti olandesi di grande fama come Florentijn Hofman, o Atelier van Lieshout.
Il primo importante progetto di sculture all’aperto in città durante l’estate è “Let’s Get Physical”, dello studio Atelier van Lieshout, famoso a livello internazionale per le sue installazioni critiche e per i suoi oggetti e corpi scultorei che si muovono tra arte, design e architettura. Let’s Get Physical è un percorso di 30 grandi sculture all’aperto dislocate in dodici luoghi diversi della zona industriale di Merwevierhaven, nella parte orientale della città. Let’s Get Physical’ espone una vasta gamma di opere di van Lieshout, dalle sculture figurative in poliestere agli oggetti astratti in acciaio. Ma soprattutto è una celebrazione dell’arte all’aperto per goderne con gli altri in un ambiente sicuro.
Let’s Get Physical’ inizia all’Atelier van Lieshout Mundo Sculpture Park che funge da base di partenza con un’installazione in evoluzione, con The Technocrat (2003), un complesso circuito chiuso di cibo, alcol, escrementi ed energia, in cui i rifiuti dell’umanità – e l’uomo stesso – vengono utilizzati come materia prima per la produzione di biogas. A seguire Alcoholator (2004), una scultura per produrre migliaia di litri di liquore ogni giorno per mantenere docili e felici i partecipanti al Technocrat. Milkman (2015) si trova invece presso la nuova e innovativa Floating Farm, la prima fattoria galleggiante al mondo per mucche e The Sower (2018) nel giardino Voedseltuin; una fondazione che coltiva frutta e verdura biologica per il banco alimentare di Rotterdam. La nuova scultura Utopia (2020), un prototipo di robot-guerriero, fa da guardia a uno degli ingressi di M4H. Altre opere sono esposte in questi luoghi tra cui Weelde, Keilecafé, De Voedseltuin, Keilewerf, Stichting Dakpark e diversi luoghi accessibili al pubblico.
Il secondo importate progetto è “Bospolder Fox”(la volpe di Bospolder),è questo il titolo dell’ultima opera di grande formato di Florentijn Hofman, artista noto a livello internazionale per le sue gigantesche papere gonfiabili di gomma che galleggiano nelle acque di tutto il mondo, per il suo enorme ippopotamo che naviga sul Tamigi o per la sua grande scimmia brasiliana fatta di 10.000 scarpe infradito. L’artista, che concepisce le sue opere come se fossero dei veri e propri giocattoli, ha lavorato ancora una volta su formati giganteschi con i quali l quale animare lo spettatore. Questa volta si tratta di un’enorme volpe, la “Bospolder Fox”, alta 10 metri e lunga 16 metri, che fa parte del progetto di rivitalizzazione dell’area commerciale di Schiedamseweg, commissionata dal Comune di Rotterdam per arricchire la sua collezione di sculture all’aperto. La volpe deve il suo nome alla sua posizione (Bospolder-Tussendijken) ed è un omaggio alla natura e alla città, ricordando l’antica identità di questa zona ricca di foreste, polder e dighe.
https://ateliervanlieshout.com/letsgetphysical/

Museo Boijmans e Ahoy organizzano una mostra drive-thru: un nuovissimo modo per visitare un museo

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Il Museo Boijmans Van Beuningen e il centro Congressi Rotterdam Ahoy hanno stretto una partnership unica: una mostra drive-thru. Dal 1 al 23 agosto 2020 è possibile visitare – alla guida di un’auto elettrica privata o a noleggio – il padiglione 1 di Rotterdam Ahoy: 10.000 m2 ricchi di oltre cinquanta opere d’arte di alto profilo della collezione del Museo Boijmans Van Beuningen.

A causa della pandemia le sale del Centro Congressi di Rotterdam Ahoy sono rimaste vuote e il museo riaprirà non prima della fine dell’anno. Così le due icone di Rotterdam si sono unite per offrire un’esperienza mai vista prima e unica da ricordare, esclusiva per questo momento e inclusiva per tutti. Oltre a oltre cinquanta opere d’arte della collezione di fama internazionale del Museo Boijmans Van Beuningen, sono stati invitati alcuni artisti contemporanei a partecipare a questa sorprendente mostra.
Scoprire l’arte dal bozzolo della propria auto
Guidare in sicurezza nella propria auto, vivere l’arte dentro il proprio bozzolo.
Il museo drive-thru di Boijmans Ahoy è stato creato in risposta alla attuale necessità del distanziamento. Nella nostra auto, nel nostro familiare abitacolo, ci sentiamo al sicuro. Il mondo è fuori: visibile e tangibile, ma fuori. Questa mostra esplora il confine tra l’umanità e le forze della natura.
Opere d’arte e artisti
La mostra si basa su un’idea di Ted Noten. Oltre ad alcune opere di fama mondiale della collezione Boijmans Van Beuningen, la mostra ospita anche installazioni di artisti contemporanei, che giustificano la fama di Rotterdam come città d’arte e fanno riflettere su come le persone si relazionino con il proprio ambiente naturale. Il museo drive-thru di Boijmans Ahoy riunisce opere di: Ted Noten, Oskar Kokoschka, Bas Jan Ader, Melanie Smith, Paul McCarthy, Bruce Nauman, Ugo Rondinone, Cyprien Gaillard, Joep van Lieshout, Wieki Somers, Jim Shaw e installazioni di Bas Princen , Trenton Doyle Hancock, Anselm Kiefer, Olaf Nicolai e Marijke van Warmerdam.
Dettagli pratici
La mostra è aperta solo alle auto elettriche o ibride, non si può superare la velocità di 5km orari e una permanenza di 45 minuti. E’ possibile guidare la propria auto elettrica o prendere in prestito una Mini Cooper messa a disposizione dal concessionario Breeman BMW. Auto che vengono igienizzare dopo ogni utilizzo. Lungo il percorso si incontreranno schermi animati da video e foto, dipinti, sculture, installazioni. Due le possibilità di sosta: lungo il percorso, per ammirare più a lungo un’opera d’arte; oppure per fare uno spuntino, parcheggiare l’auto e godersi un drink dalla terrazza del ristorante.
https://www.boijmans.nl/en/news/boijmans-ahoy-drive-thru-museum

Il 2020 segna il 400° anniversario dell’epico viaggio dei Padri Pellegrini in partenza dal porto di Delfshaven verso l‘America

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Il bucolico quartiere di Delfshaven è uno dei segreti meglio custoditi di Rotterdam. Questo antico porto fluviale, che oggi fa parte della sua area metropolitana ed è una delle poche vestigia storiche ancora conservate in questa moderna città, ha avuto un ruolo decisivo nel XVII secolo che ha segnato la futura nascita degli Stati Uniti. Nel 2020 e nel 2021, si celebra il 400° anniversario dell’epico viaggio dei Padri Pellegrini – puritani inglesi che si erano rifugiati in Olanda – partendo dal quartiere di Delfshaven per un leggendario viaggio transoceanico verso “il nuovo mondo”. Successivamente alla loro partenza, questo porto olandese del XIV secolo ha ospitato per secoli migliaia di persone provenienti da tutto il mondo, rendendo questo angolo un vero e proprio crogiolo di culture.
LA NAVE HALVE MAEN NEL PORTO DI DELFSHAVEN
Tra le attività organizzate per ricordare questo evento, spicca la riproduzione del famoso veliero del XVII secolo Mayflower che portò i Padri Pellegrini in America. Salendo a bordo della nave Have Maen ormeggiata nel porto di Delfshaven, si può ripercorrere tutta la storia degli esploratori da vicino. Vengono inoltre organizzate escursioni che ricreano il percorso dei Padri Pellegrini da Leiden a Delfshaven, così come crociere lungo il canale di Delsfhaven a bordo della storica imbarcazione Hollandse Vloot. Infine la rinomata chiesa di Delfshaven, nota come Piligrim Fathers Church ospita una mostra sugli eventi storici con testi, immagini e display interattivo. La macchina digitale del tempo e l’applicazione TimeTransit riportano il visitatore nella Delfshaven del 1620 presentando storie e aneddoti dei residenti di allora e di oggi.
DELFSHAVEN, LA PERLA NASCOSTA DI ROTTERDAM
Oggi il quartiere di Delfshaven ospita molti locali e ristoranti dotati di terrazze all’aperto ed è famoso per le sue birrerie storiche come De Pelgrim e Oude Sluis. Il museo olandese del flipper è senza dubbio una delle visite più curiose di questo quartiere, che ancora oggi mantiene il suo carattere e la sua identità, riunendo persone di tutte le culture. Per esplorare questa bellissima zona della città sono stati creati diversi itinerari gratuiti percorribili in bicicletta o a piedi.
Le celebrazioni continueranno anche nel 2021 con diversi weekend a tema. Maggiori informazioni: www.delfshaven400.nl

5 proposte per il tempo libero nelle ex fabbriche Philips di Eindhoven

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Quando si pensa a Eindhoven viene subito in mente il design, la Philips e il calcio. Ma pochi sanno che la città è cresciuta e si è espansa all’ombra delle fabbriche del gigante delle lampadine e che si è improvvisamente trovata un’intera città industriale abbandonata quando l’azienda ha lasciato la città nel 1998.
Ma lungi dall’immergersi in una profonda crisi, la città è riuscita a reinventarsi come poche altre in Europa e a trasformare la sua intera eredità industriale in centri creativi, centri per il tempo libero e la ristorazione, e sede di talenti provenienti da tutto il mondo che la rendono degna della sua reputazione di città innovativa e orientata al design. Un esempio di questo è il quartiere di Strijp-S, precedentemente noto come la “Città Proibita” a causa delle recinzioni di sicurezza che lo circondavano e perché accessibile solo ai dipendenti Philips. Oggi è il quartiere più innovativo e creativo della città, dove si concentrano il lavoro, il tempo libero e le strutture abitative. Le vecchie fabbriche sono il luogo ideale per godersi il tempo libero nella nuova era della “distanza di sicurezza”. Queste sono alcune proposte negli edifici più iconici:
1. Cena nell’ex sala macchine
La ‘Machine Kamer’ (sala macchine) è l’edificio dove si trovava la centrale elettrica Philips che manteneva in funzione tutte le fabbriche. Oggi ospita il bellissimo ristorante Radio Royaal, con oltre 1.300 m2 di design industriale grezzo, dove si possono ancora vedere le sue imponenti strutture, i motori e le pompe. http://www.radioroyaal.be/
2. Caffè, design e attività per i bambini nella fabbrica di apparecchiature
La ‘Apparatenfabriek’ è stata la prima fabbrica di apparecchiature radio della Philips. Le prime radio e televisioni Philips sono state prodotte qui dopo la Seconda Guerra mondiale. Al piano terra si trova la Singularity University, la prima filiale aperta fuori dagli Stati Uniti nel 2016. Sempre al piano terra si trova Discover Factory, dove i bambini possono imparare molto sulla scienza, la tecnologia e il design (attualmente chiuso da Covid-19). Se avete appetito, potete fermarvi a Stories Eindhoven, che combina fascino industriale ed esuberanza botanica. Infine non può mancare una visita a Yksi che espone e vende oggetti di design olandese, molti dei quali firmati dai creativi della Design Academy di Eindhoven. https://www.yksiexpo.nl/
3. Arte e design d’avanguardia nell’edificio Anton
Anton’ è uno degli edifici del triangolo conosciuto come Hoge Rug, considerato un monumento nazionale dove Philips ha prodotto diversi apparecchi. Nel 2014 ha subìto una ristrutturazione completa, mantenendo tuttavia il suo carattere industriale e la sua unicità. Al piano terra si trova il MU, un centro pionieristico per l’arte sperimentale con un’enfasi sul digitale, un’istituzione del quartiere. A pochi metri di distanza troviamo Urban Shopper, uno dei negozi più singolari del quartiere dove è possibile trovare un mix di proposte innovative nel campo della moda, dell’eco-design, dell’arte urbana e del riciclo, dell’arredamento e persino un negozio di fiori. Il laboratorio di borse Gold Leather Design e il Brainstore, un negozio di Eindhoven, sono le ultime due aperture di questo mese. https://www.mu.nl/en
4. 3.000 m di rampe e divertimento nell’ex centro utensili
L’edificio ‘SEU’ ospita Area51, uno dei più grandi skate park coperti d’Europa dove si tengono anche corsi per principianti ed esperti. Nello stesso edificio si trova anche un bel bar e una terrazza e una sala per BMX e altri sport urbani. Questo edificio è stato miracolosamente salvato dalla demolizione ed è ora un punto di riferimento per skater, pattinatori in linea, rider BMX, ciclisti e tra gli altri ballerini di break dance.
https://www.area51skatepark.nl/
5. Assaggiare prodotti freschi coltivati nell’ex negozio di radio e televisioni
Il Veemgebouw (“Warehouse Building”), creato nel 1942 come magazzino per radio, televisori e altri apparecchi, è l’unico edificio costruito durante l’occupazione della Seconda Guerra mondiale. Al piano terra si trova il mercato Vershal het Veem dove si possono acquistare prodotti freschi e assaggiare piatti locali o bere qualcosa nei locali. Salendo di qualche piano troviamo il centro di realtà virtuale Enversed, mentre al quinto piano l’azienda Duurzame Kost che coltiva in modo particolare, senza terra e senza fertilizzanti: i suoi ortaggi, la frutta e il pesce si sviluppano grazie al sistema aquaponic. I loro prodotti si sono in vendita al mercato al piano terra e in numerosi ristoranti di Eindhoven
https://www.thisiseindhoven.com

Un’estate turistica diversa a Dalarna: la crisi non è finita

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Il ciclismo ha attirato visitatori a Dalarna quest’estate. Foto: Erik Kilström

Aumento della proporzione di visitatori nazionali, perdita di entrate da visitatori internazionali e alta pressione durante un periodo di compressione: finora l’estate turistica a Dalarna può essere riassunta.

Quando Visit Dalarna guarda indietro all’estate fino ad ora, ci sono barlumi di luce nonostante un inizio difficile per il settore dell’ospitalità a causa del covid-19. L’industria è rimasta paralizzata durante la primavera quando gli eventi sono stati cancellati con un gran numero di cancellazioni di conseguenza. I viaggiatori d’affari non si sono presentati e le attività della conferenza e i viaggi di gruppo si sono fermati. Le attuali restrizioni hanno portato anche alla cancellazione da parte degli ospiti internazionali, che la scorsa estate hanno rappresentato 321.000 pernottamenti in Dalarna.

Diversi attori del settore dell’ospitalità possono attestare che la stagione estiva sarà più breve quest’anno. Da essere fermi a giugno a battere record in diversi punti a luglio è stato ben accolto, ma ha comportato un grande sforzo.

“Anche se luglio ha portato a un aumento del numero di visitatori, la mancanza di personale in diversi luoghi ha significato che il personale ha lavorato sodo e la redditività è stata influenzata da costi maggiori e riduzioni di capacità”, afferma Jonas Rosén, CEO di Visit Dalarna.

Esperienze outdoor al centro

Visit Dalarna si rese conto all’inizio dell’estate, non appena le restrizioni di viaggio fossero diminuite, che sarebbero stati necessari sforzi speciali per attirare visitatori a Dalarna. Attraverso l’iniziativa #dalarna insieme a Leksands Sparbank, Dalarnas Försäkringsbolag e Dalakraft in prima linea, le aziende si sono riunite per sostenere il settore dell’ospitalità. Grazie all’investimento, Dalarna come destinazione ha avuto una grande visibilità digitale con un focus sulle esperienze outdoor.

Il turismo interno che molti prevedevano sarebbe aumentato lo ha fatto con preavviso. Attività all’aperto come il ciclismo e l’escursionismo nell’ambiente montano hanno attirato questa estate. Diverse destinazioni culturali segnalano anche un elevato numero di visitatori. Nel mese di luglio, Falu Mine ha avuto più visitatori rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Questo nonostante gli adattamenti della corona che, tra l’altro, hanno significato meno posti prenotabili nelle visite guidate.

“È sorprendente e molto gratificante che abbiamo raggiunto il numero di visitatori dello scorso anno data la situazione attuale. Abbiamo a cuore la sicurezza dei nostri visitatori e abbiamo cambiato le nostre routine in diversi modi. Vedo il nostro numero di visitatori per l’estate come prova che la miniera e il Falun, Patrimonio dell’Umanità, sono una scelta ovvia e sicura per molti svedesi durante le festività natalizie “, afferma Anna Björkman, responsabile delle operazioni presso Falu Mine.

C’è stata una grande richiesta di mete escursionistiche locali, caffè e ristoranti, come testimoniano molti dei nuovi Infopoint di Visit Dalarna: luoghi ben visitati a cui i visitatori possono rivolgersi per ottenere risposte alle loro domande relative ai turisti. Una delle destinazioni che ha scelto di diventare Infopoint è Verket i Avesta.

“Quest’estate, la maggior parte dei visitatori proveniva dalla Dalarna, dall’area circostante e dalla regione di Stoccolma. Le domande che abbiamo ricevuto riguardavano principalmente i posti in cui mangiare e suggerimenti su attività o richieste di suggerimenti per altri luoghi da visitare nelle vicinanze”, afferma Kenneth Linder, responsabile dell’unità di Avesta Art / Verket.

Un futuro difficile per il settore dell’ospitalità

Nonostante l’aumento di luglio, il futuro rimane incerto per molti attivi nel settore dell’ospitalità a Dalarna.

“La crisi non è finita. Molti sono stati duramente colpiti. Prima dell’autunno, c’è grande preoccupazione, non da ultimo nelle attività interessate da eventi, viaggiatori d’affari, viaggi di gruppo e conferenze. È importante con le decisioni delle autorità su come gli eventi possono essere svolti in modo responsabile”. , afferma Jonas Rosén, CEO di Visit Dalarna.

Visit Dalarna ha recentemente ottenuto un progetto Covid che mira ad aiutare le piccole e medie imprese a beneficiare del sostegno all’adeguamento. Il progetto, che copre 8 milioni di SEK, durerà fino ad aprile 2023 e includerà consigli, ispirazione e workshop. L’obiettivo è quello di facilitare gli aggiustamenti necessari a breve e lungo termine legati alle conseguenze della pandemia corona. Il progetto è finanziato dalla regione di Dalarna e dall’Agenzia svedese per la crescita economica e regionale.

L’azienda di destinazione Visit Dalarna ha il compito regionale di sviluppare, commercializzare e vendere la regione turistica Dalarna a livello nazionale e internazionale.

Dalarna è oggi la quarta regione turistica della Svezia con l’obiettivo di essere la destinazione principale e più attraente del Nord Europa entro il 2030, offrendo esperienze accoglienti e autentiche tutto l’anno.

L’industria dell’ospitalità a Dalarna è un’importante industria di base con un fatturato di 7,6 miliardi. Visit Dalarna rappresenta l’industria dell’ospitalità della regione, commercializza e vende Dalarna come una destinazione attraente, persegue questioni di sviluppo in collaborazione con aziende e organizzazioni ed è responsabile degli uffici turistici di Dalarna. Visit Dalarna AB è di proprietà dei 15 comuni di Dalarna in stretta collaborazione con 800 aziende associate alla Visiting Industry Economic Association di Dalarna. L’azienda ha circa 60 dipendenti e un fatturato di circa 100 milioni di SEK. La sede principale si trova a Rättvik.

SwissSwap: Vacanze in Svizzera – e il lavoro sarà ancora fatto.

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Swiss Swap: le vacanze in Svizzera e il lavoro da casa sono ancora svolti (c) Svizzera Turismo

Svizzera Turismo regala una settimana di ferie. Svizzera Turismo sta organizzando un’agenzia di collocamento per la settimana di ferie affinché gli ospiti possano godersi appieno il loro tempo nelle Alpi. I partecipanti devono solo creare un breve video che mostri perché hanno bisogno della Svizzera e caricarlo su YouTube. Tutte le informazioni sono disponibili su www.swissswap.ch .

Svizzera Turismo regala una settimana di vacanza in Svizzera per due persone nell’ottobre 2020. E la parte migliore: il lavoro a casa è ancora finito. Perché Svizzera Turismo organizza la sostituzione delle vacanze!

La procedura è molto semplice: i partecipanti devono descrivere in un breve video (massimo un minuto) nel modo più creativo possibile perché hanno bisogno della Svizzera. Carica questo video su YouTube e compila il modulo di registrazione. La campagna inizia il 20 agosto; La data di chiusura delle iscrizioni è il 9 settembre 2020. Una giuria selezionerà i tre migliori video. I vincitori saranno avvisati personalmente il 15 settembre.

Il premio comprende sei giorni di vacanza nell’ottobre 2020 in Svizzera per il vincitore e l’accompagnatore. Il premio include viaggi da e per la Svizzera, cinque notti con mezza pensione, un pass di viaggio STS per viaggiare facilmente con i mezzi pubblici in Svizzera e da uno a tre attrazioni turistiche svizzere.

Tutte le informazioni sullo SwissSwap, compreso il modulo di registrazione e le condizioni di partecipazione, sono disponibili sul sito web www.swissswap.ch .

850° morte di THOMAS BECKET. Prima nazionale al XXVII Festival di Teatro Medievale di Anagni di ‘La carezza del fuoco’ di Giacomo Zito.

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XXVII Festival del Teatro Medievale e Rinascimentale di Anagni 

Per il 850°anniversario della morte di Thomas Becket

LA CAREZZA DEL FUOCO
scritto e diretto da Giacomo Zito
con 
Luigi Pisani, Nicola Sorrenti, Tonino Tosto, Giuseppe Renzo

Emanuele Cecconi, Mauro Ascenzi, Daniele Ponzo

costumi a cura di Isaura Bruni

contributi video a cura di Giulio Mignucci

Prima nazionale venerdì 28 agosto 2020, ore 21.00
Piazza Innocenzo III, Anagni (FR). Spettacoli ore 21.00, ingresso gratuito

Foto e materiali stampa: https://drive.google.com/drive/folders/1kEhQIUiCLxP9HaxtR1uIpsp4_4KCMDy-?usp=sharing 

In occasione dell’850° anniversario della morte di Thomas Becket, in prima assoluta per il XXVII Festival del Teatro Medievale e Rinascimentale di Anagni (FR), il 28 agosto debutta La Carezza del Fuoco, mise en éspace scritta e diretta da Giacomo Zito con Luigi Pisani, Nicola Sorrenti, Tonino Tosto, Giuseppe Renzo, Emanuele Cecconi, Mauro Ascenzi, Daniele Ponzo.

Thomas Becket muore assassinato nella Cattedrale di Canterbury il 29 dicembre 1170. Papa Alessandro III,  il 21 febbraio 1173 a Segni canonizza solennemente Becket santo e martire della Chiesa. E, giunto ad Anagni nel febbraio del 1174, riconsacra e dedica al santo il pregevole oratorio sotto la cattedrale della città, il quale dopo quasi ottocentocinquanta anni porta ancora il suo nome. Da questo avvenimento, che determina una relazione fortissima tra la città di Anagni e il più famoso arcivescovo di Canterbury, prende vita un’indagine che ci ha spinto a tornare indietro nel tempo e a ripercorrere il cammino di un uomo che, unico caso nella Storia, si trovò ad essere insieme lord cancelliere del re d’Inghilterra e arcivescovo di Canterbury, ovvero diretta emanazione del papa di Roma. Cosa ha determinato in Thomas Becket l’imprevedibile e tellurica trasformazione che lo ha portato dalla mondanità della corte reale ad essere identificato come il campione della chiesa del suo tempo?

Figlio di un benestante commerciante inglese, Becket, pur preparandosi a una prestigiosa carriera ecclesiastica, accetta di diventare gran cancelliere di Enrico II, che di lui ammira soprattutto la solida preparazione giuridica. Becket, così testimoniano le cronache, è uomo vivace, mondano, ricco e amante del fasto, ardito in guerra, ma allo stesso tempo scrupoloso, affidabile e leale. Il colpo di scena arriva alla morte di Theobald, arcivescovo di Canterbury, quando è il re stesso a favorire la consacrazione del suo fidato cancelliere a primate d’Inghilterra. Dopo due anni di penitenza, di esercizi spirituali e di vita esemplare corroborata dal lavoro, il brillante dottore in legge si è trasformato nel più integerrimo servitore della Chiesa, e colui che Enrico II riteneva di poter manovrare a suo favore si trasforma nel suo più acerrimo nemico, in ragione della difesa dei diritti ecclesiastici dalle mire economiche e politiche del re plantageneto. Lo scontro tra i due coinvolgerà tutta l’Europa, in particolare la Chiesa di Roma con la Francia di Luigi VII da un lato e l’impero del Barbarossa e i vari antipapi che nel frattempo si succedono dall’altro, fino al tragico epilogo.

Nel titolo sta in buona parte la chiave di lettura adottata per decifrare e interpretare ciò che può aver dirottato tutta l’energia e tutta la volontà di Becket da una direzione secolare e materialista a quella diametralmente opposta: un’inquietudine insaziabile che ha trovato di che appagarsi proprio e solo in ciò che sembra apparentemente incompatibile con essa, in un fuoco delicato ma insopprimibile che la nutre e nello stesso tempo l’accarezza, che la placa e insieme alimenta le energie per sostenere il più pericoloso dei conflitti che quell’inquietudine ha causato, lo scontro aperto, ed impari, con il re più potente d’Europa. È più che naturale accostare alla figura di Thomas Becket tanti martiri che si sono dopo di lui succeduti, lucidamente consapevoli del rischio, anzi, della condanna certa a cui esponevano la propria vita, ma accarezzati da una luce interiore, da una misteriosa energia che, a chi non la possiede, rimane incomprensibile, non umana, semplicemente perché più forte della paura, più forte del principio di convenienza individuale. E ogni volta che mi soffermo su questa considerazione, un volto si offre alla mia immaginazione: quello di Paolo Borsellino.

Luigi Pisani interpreta il ruolo di Thomas Becket, scelto per incarnare con naturalezza il seducente e combattivo temperamento dell’arcivescovo, mentre il ruolo del re Enrico è affidato a Nicola Sorrenti, che ne tratteggia delicatamente la fragilità e la disperata solitudine. Tonino Tosto dà voce e carattere al papa Alessandro III, oltre che al vecchio Theobald e a Tracy, “l’ideologo” tra i congiurati; mentre Giuseppe Renzo rende l’iconico spessore del re di Francia e si nasconde sotto il mantello di Le Breton, anch’esso assassino di Becket. Emanuele Cecconi veste i panni dell’inospitale e inacidito vescovo Folioth, oltre che del rude Fitz-Urse, e Daniele Ponzo è il sinistro cavaliere Morville ma anche Leonate, l’ambiguo consigliere del papa. Il racconto è offerto in prima persona da colui che storicamente è stato testimone dell’orribile assassinio, l’appassionato canonico Edward Grim, il principale biografo di Becket insieme a Giovanni di Salisbury, interpretato da Mauro Ascenzi. Le suggestive immagini e la regia video che sostengono scenograficamente la mise en éspace, insieme ai contributi musicali, sono a cura di Giulio Mignucci, i costumi di Isaura Bruni.

Ingresso gratuito, su prenotazione fino ad esaurimento posti. Info: www.comune.anagni.fr.it tel 0775 727852

Fai l’esperienza dei veri Vichinghi, a Nordfjordeid

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Il 10 maggio 2019 a Nordfjordeid, in Norvegia, apre il 10 maggio 2019 Sagastad, un nuovo centro di conoscenza sull’era vichinga. Con una delle tombe vichinghe più ricche, grandi e spettacolari del paese nel centro della città, Nordfjordeid è il luogo più ovvio per Sagastad.

A Sagastad i visitatori potranno esplorare la nave Myklebust, lunga 30 metri, una delle più grandi navi vichinghe del mondo di cui sono state trovate tracce in Norvegia. Il centro fornisce informazioni sui mistici e sui rituali dei viaggi vichinghi e sulla storia culturale norvegese.

Abili ed esperti costruttori di barche di Bjørkedalen hanno lavorato per diversi anni alla ricostruzione della nave Myklebust nel modo in cui credono che potesse apparire più di 1000 anni fa. Bjørkedalen è un luogo che vanta una lunga e forte tradizione di costruzione di barche sin dall’epoca vichinga. Ancora oggi si costruiscono navi vichinghe e altre imbarcazioni in legno con materiale proveniente dalla foresta locale.
La ricostruita Myklebust Ship. Copyright: Ruben Soltvedt.

Da una società dell’epoca vichinga che ha lasciato tracce di una nave possente, a una nave ricostruita degna di mare che si può esplorare con tutti i sensi. La “nave del re” è rinata e sarà il gioiello della corona del centro di conoscenza e attività di Sagastad.

La ricerca a Sagastad è una collaborazione con l’Università di Bergen. La nave di Myklebust sarà circondata da mostre interattive che mostreranno i risultati dell’era vichinga a Nordfjordeid.

L’inaugurazione ufficiale del 10 maggio sarà celebrata con un’esclusiva performance solista del compositore e polistrumentista Einar Selvik, il frontman della band nordica Wardruna, famosa per la colonna sonora della serie televisiva di successo Vikings.