I festival musicali di questo 2018 in Repubblica Ceca

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Palazzi antichi, atmosfere nostalgiche, una lunga tradizione in fatto di musica classica e opera… alla Repubblica Ceca si tende ad affibbiare un’immagine elegante ma un po’ seriosa, quando invece potrebbe stupirvi. Per nulla immune ai venti di novità, sa essere scanzonata e persino… scatenata. Ne sono esempio i tanti festival di musica moderna e rock che letteralmente scuotono l’estate ceca. Tra tutti, due sono davvero imperdibili.

Rock for People
Nato un po‘ in sordina –si fa per dire, trattandosi di musica rock- a Cesky Brod nel 1995, oggi quello trasferito a Hradec Kralove è uno dei festival più importanti in assoluto in Repubblica Ceca. Dato che sul suo palcoscenico si esibiscono con concerti-spettacolo gruppi di fama mondiale del panorama rock, punk e heavy metal, si è guadagnato nel tempo anche un discreto seguito internazionale. Tanto che sono diverse le formule e le promozioni per raggiungere il sito, a un centinaio di chilometri da Praga, in Boemia orientale. Ricca di eventi e iniziative collaterali, quest’anno la rassegna è in calendario dal 4 al 6 luglio.

Colours of Ostrava
Non solo rock per il più grande festival musicale multiculturale dell’Europa centrale, reso unico, oltre che dalla varietà dei generi proposti, dalla cornice insolita. A far da scenografia a concerti ma anche incontri, dibattiti, film, teatro ed eventi vari è infatti un sito metallurgico dismesso, dove un tempo erano attive miniere, fonderie e acciaierie. Pluripremiato, il festival opita oltre 150 gruppi in rappresentanza del mondo rock, jazz, world music, pop, musica alternativa e molto altro. In passato si sono esibiti sulle sue scene artisti del calibro di Jamiroquai, Norah Jones, Alanis Morisette, Sinead O’Connor e gruppi come i Gipsy Kings e i Cranberries. L’appuntamento è dal 18 al 21 luglio.

Aiuta un danese a non scottarsi al sole!

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https://youtu.be/raSNcF1g8qM

Aiutare i danesi a prendersi cura della propria salute anche quando sono in vacanza in Italia: è questo il messaggio che l’anno scorso è stato lanciato con la campagna sociale online HELP A DANE (Aiuta un danese), riscuotendo grande successo a livello internazionale. Ogni giorno un danese muore per malattie causate dall’eccessiva esposizione al sole ed è per questo che il popolo della Danimarca chiede aiuto alle nazioni che si affacciano sul Mediterraneo e che sono abituate a convivere con il sole e a gestirne i danni collaterali.

Quest’anno il cantautore siciliano Colapesce ha sposato la causa con una nuova canzone di successo volta a sensibilizzare il popolo italiano ad aiutare i turisti danesi per evitare le scottature e le malattie legate alla pelle.

Con la canzone “Aiuta un Danese”, ispirata all’inno nazionale danese, Colapesce esorta i propri connazionali ad aiutare i danesi a proteggersi prima di prendere il sole nelle splendide spiagge italiane.

Ogni anno in Danimarca si registrano circa 2.250 nuovi casi di melanoma, raggiungendo il quinto posto della classifica mondiale. Il 90 % dei casi lo si può evitare grazie ad un comportamento responsabile sotto al sole, ad esempio rimanendo all’ombra il più possibile, utilizzando copricapi e utilizzando creme ad alta protezione solare.

La campagna, è stata ideata dall’agenzia &C in collaborazione con la Danish Cancer Society e la Fondazione TrygFonden,  prodotta e realizzata dalla casa di produzione Think Cattleya e diretta da Maria Guidone e Giacomo Boeri, che ne hanno curato insieme all’agenzia anche la scrittura. Il concept ironizza affettuosamente sulle discutibili abitudini dei danesi come bere il cappuccino mangiando una lasagna oppure indossare le calze con i sandali. Pare che i danesi possano imparare tante cose dagli italiani, come concedersi una bella dormita all’ombra quando il sole di mezzogiorno diventa cocente e pericoloso.

Lo spot è stato girato in Puglia a Presicce davanti al cinema Villani e in tutto il centro storico, con alcune scene realizzate anche a Ruggiano, Tricase porto, Lido Marini, Torre Chianca e Acquaviva.

Durante l’estate 2017 la campagna HELP A DANE è riuscita a creare un vero movimento internazionale: più di 12.000 persone appartenenti alle destinazioni preferite dei danesi (Italia, Grecia, Tailandia, Francia e Spagna, paesi in cui è stata infatti veicolata la campagna internazionale), hanno aderito alla petizione online su helpadane.com per aiutare i turisti danesi a proteggersi dal sole.

Il music video è disponibile sul sito HELPADANE.COM, su youtube e su facebook.com/helpadane.

Da sapere:

  • Fino al 90 per cento di tutti i casi di tumori della pelle sono causati dall’esposizione alle radiazioni ultraviolette (UV) naturali, provenienti dal sole e dai solarium.
  • La Danimarca è un paese scandinavo con poche ore di sole all’anno e un indice UV che non supera mai il livello 7. Nelle destinazioni assolate più vicine all’equatore l’indice UV può arrivare a 12 o 15.
  • La Danimarca ha la più alta incidenza in Scandinavia della forma più mortale di tumori della pelle, il melanoma, in proporzione al numero di abitanti e le diverse fasce d’età.
  • Su scala globale la Danimarca occupa il quinto posto per incidenza del melanoma. Soltanto Australia, Nuova Zelanda, Svizzera e Olanda hanno un’incidenza maggiore.

Retrospettiva “Frans Hals e i Moderni” Hals incontra Manet, Singer Sargent, Van Gogh

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Haarlem, dal 13 ottobre 2018 al 10 febbraio 2019 il rinnovato Frans Hals Museum riapre con una mostra di alto profilo e di eccezionale livello: “Frans Hals e i Moderni”. Sono passati esattamente 150 anni da quando Frans Hals è stato riscoperto a cominciare dai pittori del 19° secolo come Manet, Liebermann, Singer Sargent e Van Gogh. Con circa 80 prestiti da musei di tutto il mondo, l’esposizione mostra l’enorme impatto che Frans Hals ebbe su questi pittori moderni. Per la prima volta, i suoi dipinti sono posti accanto ai commenti fatti ai suoi capolavori dai pittori della fine del 19° secolo, parole che rivelano quanto Frans Hals fosse considerato progressista: “Frans Hals, c’est un moderne”.

 

L’anniversario dei 150 anni passati da questa riscoperta, è divenuta l’occasione unica per organizzare questa mostra sul grande maestro del ritratto. La mostra “Frans Hals e i Moderni. Hals incontra Manet, Singer Sargent, Van Gogh” rivela l’impatto di Hals sui pittori della seconda metà del 19° secolo. Frans Hals fu ammirato, addirittura adorato dagli artisti dell’epoca, come Edouard Manet, Max Liebermann, John Singer Sargent, James Ensor, Mary Cassatt, Gustave Courbet, McNeill Whistler, William Merritt Chase, Henri Fantin-Latour e Vincent van Gogh. Tutti impressionati dal suo tocco leggero e dal suo stile pittorico poco dettagliato che loro definirono “impressionista”. Per la prima volta, i dipinti di Frans Hals saranno collocati accanto ad opere ed artisti che lui stesso aveva ispirato.

 

La riscoperta di Frans Hals

Hals era stato ignorato dai critici d’arte per la maggior parte del 18° secolo e la prima metà del 19°, in quanto il suo stile pittorico estremamente innovativo non si adattava allo stile accademico dell’epoca. Questo stile di pittura particolarmente libero era associato al suo modo di vivere “frivolo” e presentato come un cattivo esempio.

 

Thoré-Bürger (che portò anche alla riscoperta di Vermeer) presentò il lavoro di Frans Hals in varie pubblicazioni che ebbero un grande impatto sul pubblico, in particolare scrisse due articoli elogiativi sull’influente rivista d’arte La Gazette des Beaux-Arts. In questi articoli, Thoré-Bürger poneva in luce il virtuosismo di Hals e la sua audace pennellata come esempio per gli artisti moderni. Gli articoli costituirono il punto di partenza per un rinnovato interesse per le opere di Hals e per una rivalutazione del suo stile pittorico tra gli artisti di quel tempo. I prezzi delle sue opere aumentarono rapidamente e tutti i musei e collezionisti importanti divennero ansiosi di acquistare un Hals. Ad Haarlem, il Museo Civico aperto nel 1862 e dedicato a Frans Hals divenne un vero e proprio luogo di pellegrinaggio per gli artisti ammiratori del pittore seicentesco.

 

Due magnifiche esposizioni a Haarlem

Un’altra grande mostra può essere visitata quest’autunno a due passi dal Frans Hals Museum. Si tratta dell’esposizione presso il Teylers Museum che dal 5 ottobre 2018 al 6 gennaio 2019 presenterà un’interessante scelta di disegni di Leonardo da Vinci (1452-1519) in occasione del 500° anniversario della sua scomparsa. Più di trenta disegni originali del celeberrimo artista arriveranno ad Haarlem. La capacità di Leonardo di esprimere le emozioni sarà il tema illustrato dalle opere provenienti da collezioni importantissime come quella del British Museum, degli Uffizi di Firenze, del Louvre e della Royal Library del Castello di Windsor che daranno in prestito questi fragili disegni di cui una parte non è stata finora mai esposta in Olanda.

 

Il Teylers Museum e il Frans Hals Museum offrono un biglietto cumulativo con tariffe ridotte per entrambe le mostre, disponibile solo online dal 22 agosto 2018.

 

https://www.franshalsmuseum.nl/en/

https://www.teylersmuseum.nl/en/

La Rotterdam sostenibile in un’app: 5 tematiche e progetti innovativi

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Rotterdam è sempre più impegnata ad essere una città più pulita, più verde e più salubre, e lo fa investendo continuamente in iniziative destinate ad aumentarne la resilienza per tutti i suoi abitanti, a cominciare da quelli della zona industriale e portuale destinata a divenire un modello di sostenibilità.

 

Il Comune di Rotterdam ha per questo creato l’applicazione ‘010 Sostenibile’, grazie alla quale anche i visitatori possono partecipare a questo progetto e scoprire, in un colpo d’occhio, le diverse iniziative e infrastrutture create per migliorare la qualità dell’aria, la gestione delle risorse idriche o l’implememto degli spazi verdi. L’applicazione è suddivisa in cinque diversi argomenti di interesse, visualizzati su una mappa: “acqua”, “vento”, “edifici”, “economia circolare” ed “ecosostenibilità”. Ogni tema è stato creato per approfondire un aspetto sostenibile della città, mostrando ai visitatori tutti i tipi di progetti innovativi. Alcuni esempi di tali progetti sono: le “Water Plazas” che funzionano immagazzinando la pioggia in eccesso e facendola scorrere in un dispositivo che la filtra gradualmente fino alle acque sotterranee, o il ”Recycled Park”, un parco galleggiante che accumula tutte le materie plastiche del fiume Nieuwe Maas prima che raggiungano il Mare del Nord e le trasforma in blocchi esagonali utilizzati poi per creare parchi galleggianti sul fiume.

 

https://play.google.com/store/apps/details?id=nl.rnwconceptdesign.sustainablerotterdam

 

http://www.rotterdamclimateinitiative.nl/UK

I 100 anni della Legge dello Zuiderzee la trasformazione del paesaggio olandese

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Il 14 giugno 2018 si celebra il centenario di una delle più sorprendenti leggi dei Paesi Bassi: la Legge dello Zuiderzee. Questa legge diede il segnale d’avvio alla creazione dei grandi polder e alla trasformazione del mare interno, una delle connotazioni geografiche più famose anche a livello internazionale. In effetti, il paese è noto per le sue opere idrauliche su larga scala e i suoi abitanti hanno dimostrato chiaramente che la conoscenza e il know-how del controllo dell’acqua sono insiti nei loro geni.

 

La bonifica del Lago di Wieringermeer, la chiusura dello Zuiderzee grazie alla Diga Afsluitdijk, così come la relizzazione dei tre grandi polder: sono tutti elementi che illustrano la grande influenza che questa legge ebbe sull’estensione della superficie dei Paesi Bassi. Ecco perché il 100° anniversario di questa legge non poteva assolutamente passare inosservato. L’iniziativa di questa celebrazione, in associazione con vari partner, è stata presa dalla Provincia di Flevoland, che esiste solo dagli anni ’80 del secolo scorso.

 

Poiché la maggior parte dei terreni circostanti è al di sotto del livello del mare e queste zone avrebbero potuto allargarsi nel caso di forti tempeste, le autorità, nel secolo scorso, decisero di chiudere definitivamente il Mare dello Zuiderzee costruendo la grande diga Afsluitdijk, letteralmente: La Diga di Chiusura.

 

Un’altra conseguenza della chiusura del Mare dello Zuiderzee fu la possibilità di rubare terra al mare creando nuove zone agricole perfette per la popolazione dei Paesi Bassi all’epoca in forte crescita. Così nel 1985 nacque la nuova provincia di Flevoland, composta dal Flevo Polder del Sud, dal Flevo Orientale e dal Polder di Nordest (Noordoostpolder). La realizzazione dei polder fu completata tra il 1955 e il 1968. Ora su queste nuove terre, sono nate diverse città che assorbono l’esplosione demografica di Amsterdam, come per esempio Almere e Lelystad. Quest’ultima significa la Città di Lely dal cognome dell’ingegnere che ha creato la Diga Afsluitdijk.

 

Il 14 giugno verrà anche organizzato, nella città di Lelystad, un congresso sul tema dell’acqua, che verterà sulla domanda: “Che aspetto avranno i Paesi Bassi nel 2118?’’. Un secondo evento, questa volta aperto al grande pubblico, verrà organizzato nell’arco di tre giorni dal 14 al 16 giugno 2018, proprio sul tema dei lavori nel campo idraulico. Ma anche dopo l’estate, i festeggiamenti continueranno: un evento pubblico è in programmazione dal 27 al 30 settembre, nel sito protetto di Waterloopbos. Anche l’inaugurazione dell’opera monumentale basata sul Deltagoot è prevista per il 27 settembre. Il momento clou dei festeggiamenti si svolgerà però a novembre nel comune di Dronten, quando verrà organizzata l’inaugurazione del Monumento per i 100 anni della Legge dello Zuiderzee, sotto forma di un progetto di arte del paesaggio.

I 4 mercati del formaggio in Olanda durante i mesi estivi

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In Olanda sono ben 4 i mercati turistici del formaggio: si trovano ad Alkmaar, Edam, Gouda e Woerden e ognuno di loro si svolge in giorni diversi della settimana. Oltre allo scopo commerciale, questi mercati offrono spettacoli e ricostruzioni storiche delle tradizioni legate al formaggio sin dal Medioevo, inscenando una vera e propria atmosfera d’epoca.

 

Il mercato del formaggio di Alkmaar

Dal 31 marzo 2018 al 29 settembre 2018, il venerdì mattina dalle 10:00 alle 13:00 e alcuni martedì sera dalle 19.00 alle 21.00.

 

Il mercato di formaggio di Alkmaar è l’attrazione principale della città, un vero e proprio spettacolo variopinto e folcloristico che si svolge nella pittoresca piazza Waagplein. Qui, da aprile a settembre, è possibile osservare la vendita del formaggio secondo un’antica tradizione.

 

Secoli di tradizione

Nel lontano 1365, dal momento che esisteva una sola pesa, il formaggio veniva venduto in piazza Waagplein. Il formaggio arrivava la mattina presto e gli ispettori e i commercianti controllavano che le forme venissero impilate correttamente. Oggi sono circa 30.000 i chili di formaggio, equivalenti a 2.200 forme, che vengono allineati in attesa dei compratori.

 

Portatori di formaggio

In un mercato del formaggio non possono ovviamente mancare i ‘kaasdragers’, ossia i portatori di formaggio. Ma anche gli ‘zetters’ (collocatori), gli ‘ingooiers’ (tiratori) e i ‘waagmeesters’ (pesatori) svolgono ruoli essenziali per il mercato. Appartengono ad un‘associazione ricca di tradizioni. Il mercato del formaggio di Alkmaar è uno spettacolo affascinante, che racchiude numerosi aneddoti e informazioni interessanti.

 

https://www.kaasmarkt.nl/en/

 

Il mercato del formaggio di Gouda

Dal 5 aprile al 30 agosto, ogni giovedì mattina dalle 10.00 alle 13.00.

 

Il formaggio Gouda è famoso in tutto il mondo e il fatto che oggi sia uno dei principali prodotti da esportazione dell’Olanda è piuttosto sorprendente, se si pensa che è nato in questo angolo tranquillo e pittoresco della provincia dell’Olanda Meridionale. Attualmente, la maggior parte del formaggio olandese viene prodotta o conservata nella regione che circonda la città di Gouda, nota anche come la Cheese Valley. Ovviamente il mercato del formaggio di Gouda è ancora uno spettacolo nell’ambito dell’industria casearia olandese e costituisce oggi un’attrazione imperdibile, caratterizzata da antichi rituali e tipiche tradizioni locali.

 

Un salto indietro nel tempo

Visitando il mercato del formaggio di Gouda, istituito nel lontano 1395, sembrerà di fare un salto indietro nel tempo. Le caratteristiche forme di formaggio arrivano su carretti trainati da cavalli, quindi vengono impilate a terra prima di essere vendute di fronte allo splendido edificio che un tempo ospitava il municipio di Gouda. I contadini e i commercianti concludono l’affare con un gioco di mani, in modo decisamente teatrale.

 

Attività

Gouda offre una serie di attività dove il formaggio la fa da padrone. Un giro in carrozza con il “Kaas Express”, la tradizionale pesatura del formaggio nell’edificio della pesa o assaggiare questo prodotto durante una merenda ‘High Cheese’ a base di formaggio nel giardino del museo.

 

http://www.goudakaasstad.nl/en/

 

Il mercato del formaggio di Edam

A luglio e agosto, tutti i mercoledì mattina dalle 10.30 alle 12.30.

 

Il formaggio Edam, un piccolo formaggio rotondo di circa 1,7 kg di peso, prende il nome dalla storica cittadina situata nella provincia del Noord -Holland. E’ in questa città che durante i mesi di luglio e agosto, ogni mercoledì dalle 10.30 alle 12.30 si ridà vita al tradizionale mercato degli artigiani del formaggio, con rievocazioni e ricostruzioni sceniche in costume. In un anno si tengono in tutto otto mercati di mattina (a luglio e agosto) e un mercato la sera del sabato dalle 20.30 alle 22.30, insieme ad un grande mercato delle pulci.

 

Nel XIV secolo l’Edam divenne un importante porto di esportazione per il formaggio e il suo mercato del formaggio era il cuore della città: i fattori vi portavano il loro formaggio da pesare, vendere ed esportare. Nel 1520, Edam ottenne il diritto di tenere il mercato, e mezzo secolo dopo le venne concesso a titolo perpetuo il diritto di tenere una “casa di pesatura del formaggio”.

 

http://www.kaasmarktedam.nl/en/

Il mercato del formaggio di Woerden

Dal 24 aprile all’11 agosto, tutti i sabati mattina.

 

Tradizionalmente, gli agricoltori portavano i loro prodotti freschi nella città di Woerden, tradizione che è rimasta ancora molto viva. Dato che la città è circondata dalla campagna rurale, si trova una grande varietà di prodotti freschi regionali e locali presso questo mercato.

 

La città vanta forti legami con la produzione e la commercializzazione del formaggio. Infatti, oltre allo storico mercato contadino in piazza Kerkplein risalente al 1410, il più antico della regione, la cittadina vanta un popolare mercato del formaggio attivo dal 1885. Altri motivi per scegliere Woerden sono la giornata del formaggio ‘Graskaas’ ed il ‘Kaaspakhuis’ (deposito del formaggio), con la sua esperienza interattiva alla scoperta dell’arte della produzione del formaggio.

 

http://boerenmarktstad.nl/?lang=en

 

Rural o chic, il passato in Repubblica Ceca non muore mai. Viaggio nella Moravia tra XVIII e XX secolo

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Riconvertite a nuovi usi, restaurate oculatamente, ammodernate nel rispetto dello stampo originario, ricostruite ad hoc e fedelmente con materiali originali, sono tante le strutture che sul territorio ceco parlano ancora di epoche lontane. A evocarle non sono solo le architetture, ma anche le atmosfere sospese magicamente nel tempo. Il rispetto delle tradizioni accanto a scelte moderne in alcuni casi e la riproduzione conservatrici in altri, aiutano a immedesimarsi in stagioni qui mai dimenticate. Ecco allora in Moravia due esempi opposti, per destinazione e per ceto sociale –una Spa e un museo contadino- che però sono accomunati dalla fedeltà al passato e dal fatto di essere imperdibili.

Le Terme di Luhacovice, tempio di bellezza, per la bellezza
Ormai sdoganatesi dal concetto un po’ stantio delle vecchie terme e riconvertite con successo in una Spa moderna ma rispettosa delle tradizioni antiche, immerse in un bellissimo parco da poco restaurato, non lontane dalla città funzionalista di Zlin, sfoggiano con fierezza la loro architettura unica. Quando nel 1902 il dottor Frantisek Vesely decise di strappare il centro termale al declino, si guardò in giro tra quelle che oggi chiameremmo archistar…
L’elegante stabilimento termale, ma anche tutto l’ameno villaggio che lo circonda, costituiscono un esempio unico di stile liberty popolare, firmato dal celebre architetto slovacco Dusan Jurkovic, di cui il prossimo 23 agosto ricorre il 150° anniversario della nascita.
L’altro simbolo della cittadina –lo splendido colonnato che ne collega più edifici- è stato realizzato più tardi, negli Anni ’40, da Oskar Poriska, ma sempre ispirandosi ai dettami di Jurkovic e allo stile della prima repubblica.
Pur con tutti i comfort moderni e un menu di trattamenti di ultima generazione, le terme di Luhacovice –con ben 16 fonti salate, considerate tra le più efficaci d’Europa, che non hanno mai smesso di regalare guarigione e benessere- trasudano ancora le atmosfere degli Anni ‘20.

Il museo all’aperto di Roznov pod Radhostem
Fortemente voluto dalle istituzioni proprio per preservare la memoria nazionale, il museo all’aperto di Roznov pod Radhostem è una bolla sospesa nel tempo, incastonata tra i monti Beskydy, nella Valacchia morava.
Protagonista è l’antica architettura valacca, che caratterizza le fattorie e le case contadine originali del periodo tra il XVIII e XX secolo, trapiantate dalle colline circostanti, a formare il villaggio-museo. Il sito, rappresentativo non solo dell’architettura ma anche di tutte le tradizioni e la cultura valacche, è il più antico e anche il più grande del suo genere in Centro Europa.
Con l’unica eccezione della Valle dei Mulini, soggetta esclusivamente a tour organizzati, il museo open air può essere girato in totale autonomia, anche se le guide sono in grado di fornire dettagli e aneddoti davvero interessanti. Da soli o in gruppo, incapperete comunque in tutti i tipi di edifici che caratterizzavano gli insediamenti dell’epoca e della regione: una chiesa, una casa di città, una taverna in legno, un granaio, una distilleria, la capanna del pastore, la scuola ecc. E alla fine del tour, il consiglio è di salire sulla torre panoramica -costruita nel 2012, ancora una volta secondo un progetto di Jurkovic- che regala una insolita prospettiva dall’alto sul villaggio.

Cena ad alta quota a Utrecht nell’ex torre dell’acqua

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Nel quartiere di Rotsoord di Utrecht, ex zona industriale in grande via di trasformazione a sud della città, si trova un’antica torre dell’acqua alta 37 metri che risale all’inizio del secolo scorso. Dalla singolare forma di una mazza da baseball, oggi ospita uno dei più rinomati e panoramici ristoranti della città, il “WT Urban Kitchen”.

 

I lavori di ristrutturazione della Water Tower di Rotsoord si sono conclusi e hanno portato alla creazione, al nono e decimo piano, di un ristorante con una vista spettacolare su tutta la città. Tre piani quindi animano l’antica Torre dell’Acqua: il piano, risalente al 1909 ospita il caffè WT Urban Café, cioè il luogo ideale per sorseggiare un drink o per fare uno spuntino veloce. Da qui grazie all’ascensore si arriva al nono piano per godersi le prelibatezze nel ristorante WT Urban Kitchen in un’atmosfera di grande intimità: comodi posti a sedere con piccole finestre, situati intorno alla cucina aperta per una perfetta doppia vista: da un lato il fascino della veduta panoramica sulla città, dall’altro la possibilità di osservare la brigata dei cuochi intenta a preparare deliziosi menù. Con le scale (o l’ascensore) per raggiungere il decimo e l’ultimo piano dagli interni moderni: pavimento grigio, lampade industriali al soffitto, sedie nere di tubolare metallico del designer olandese Pastoe, che ha l sua sede proprio accanto alla Torre, e un pavimento che alterna legno e vetro che permette una vista veramente unica. Proprio come dalla Torre del Duomo, anche qui si ha una delle migliori viste su Utrecht, perfetta poi per poter ammirare il tramonto. Poiché le finestre sono relativamente alte, si è optato per un leggero innalzamento del pavimento in modo che la veduta su Utrecht resti intatta. Il ristorante offre diversi menù e tre diversi prezzi (rispettivamente € 34, -, € 39, – e € 44, -) a secondo del numero di portate che possono variare tra 3, 4 o 5.

 

La Watertoren, o Torre dell’acqua, venne costruita in stile Neo Rinascimentale olandese ed è composta da tre piani di cui il più richiesto è il decimo proprio a ragione della superba vista. Questo livello della costruzione offre anche l’opportunità di uscire e passeggiare lungo un camminamento ideato intorno al tetto fino a raggiungere la terrazza panoramica ed è per questo che è particolarmente indicato per chi vuole pranzare con veduta mozzafiato su Utrecht, grazie anche alle enormi vetrate che offrono una perfetta visibilità.

 

https://wturbankitchen.nl/

Nel Parco Nazionale delle Dune Olandesi. Passeggiate tra uccelli, volpi e caprioli

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“Meijendel” è il nome della bellissima zona naturalistica di dune ricca di flora e fauna, all’interno Parco Nazionale delle Dune Olandesi. Essa si trova tra la spiaggia di Scheveningen e la cittadina di Wassenaar, poco lontano dalla città de L’Aia.

 

Il paesaggio

Gli ampi spazi tranquilli, dalle tipiche formazioni sabbiose, comprendono tanti “mini-paesaggi” che si fondono in un’unica veduta. Tale diversità deriva dalle variazioni di livelli, dall’influenza del mare e del vento e dall’uso che l’uomo ne ha fatto. La sabbia sempre in movimento si appoggia sulle distese d’erba che poi si trasformano in terreni sabbiosi. Avvicinandosi alla costa, la vegetazione si fa sempre più bassa.  

All’interno del parco si trova il centro visitatori Dunea, il quale, oltre a fungere da ufficio informazioni, rende potabile l’acqua ricavata dai 1875 ettari di terreno del parco, la quale viene poi distribuita a ben 1.3 milioni di persone.

 

I percorsi

Il centro visitatori Dunea mette a disposizione una cartina per chiunque voglia immergersi nella natura incontaminata del parco e scoprire più di 250 specie di uccelli e le volpi nascoste tra le dune. I percorsi indicati sulla mappa sono 5, ognuno di diversa lunghezza e tematica, tutti percorribili a piedi. Esistono poi altri sentieri percorribili liberamente, segnalati come “percorsi verdi”.

 

  • Eikenroute, il percorso dei querceti (3,2 km): si snoda su piccoli sentieri costeggiati da querce, lungo i quali è possibile osservare le numerose specie di uccelli presenti nel parco;
  • Strandroute, il percorso litorale (4,5 km): passa attraverso le dune e il bosco degli uccelli, conducendo fino al punto di osservazione sulla spiaggia, per poi tornare indietro al punto di partenza “De Tapuit” dove si trova il centro visitatori Dunea;
  • Reeënroute, il percorso dei caprioli (2,6 km): un itinerario collinare che attraversa sia fitti boschi che spazi sconfinati di bianchissime dune abitato anche da caprioli; Una delle prime tappe dell’itinerario è il punto d’osservazione “De Piek” dal quale si gode una bellissima vista fino al mare;
  • Waalsdorp ‘40-’45, il percorso storico (2,2 km);
  • Tapuit-Kievitsduin, (1,5 km): questa passeggiata passa proprio attraverso la riserva.

 

Centro visitatori Dunea De Tapuit,

Meijendelseweg 40

Wassenaar

Da martedì a venerdì dalle 10:00 alle 16:00

Sabato e domenica dalle 10:00 alle 17:00

Tel 0031 -88 – 347 48 49

www.dunea.nl/duinen

 

https://www.nationaalparkhollandseduinen.nl/activiteiten/ontdek-het-duingebied/

In bicicletta lungo i 19 mulini di Kinderdijk L’Olanda come ve la siete sempre immaginata

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Una biciclettata di 42 chilometri per andare alla scoperta dell’Olanda più tipica. Questo itinerario vi porterà attraverso il bellissimo paesaggio dei polder dell’Olanda del Sud e lungo molti antichi mulini, come per esempio quelli di Kinderdijk, Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO dal 1997. La pista ciclabile inizia dal grazioso villaggio di Alblasserdam e da lì si pedala attraverso i 19 bellissimi mulini a vento del famoso Kinderdijk. Il bellissimo e vasto panorama dei polder racconta la storia di questa regione veramente unica dei Paesi Bassi dove i mulini di allora e di oggi permettono agli olandesi di vivere sotto il livello del mare. Arrivati a Kinderdijk da una strada che segue in buona parte l’antico argine, non solo si potrà passeggiare tra i mulini ma potrete anche soddisfare la vostra curiosità visitandone un paio all’interno. Chi volesse poi approfondire la sua conoscenza su questa regione e capire meglio come queste antiche idrovore abbiano tenuto asciutta questa terra, allora potrà visitare il centro informativo di questo sito UNESCO che grazie a immagini e filmati vi darà tutte le informazioni necessarie per capire al meglio la secolare relazione tra gli olandesi e l’acqua.  Se siete un po’ stanchi potete prendere i comodi battelli elettrici di Kinderdijk e fare una mini crociera di 30 minuti per godere del caratteristico paesaggio circostante. Ripresa la bicicletta attraverso i villaggi di Groot-Ammers, Bleskensgraaf e Oud-Ablas si tornerà al punto di partenza. Un percorso perfetto per scoprire il vasto panorama dei polder con fattorie secolari, mulini a vento e grandi estensioni di campi intervallati da canali e fossati.

 

https://www.kinderdijk.com/