ADoC BIO: crocchette BIO per cani e gatti

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Buzzoole

Per gli animali, così come per gli uomini, è fondamentale avere una corretta alimentazione. Ecco quindi che diventa importante scegliere il giusto tipo di alimento secco, perché questo deve essere completo e bilanciato.

Adesso c’è anche un prodotto BIO per gatti che ho avuto l’occasione di provare e che ho trovato veramente ottimo. Si tratta dei croccantini ADoC BIO.
ADoC BIO è secco certificato biologico, con tanto di attestazione CCPB (organismo di certificazione autorizzato dal ministero per le politiche agricole, alimentari e forestali). Tutti gli ingredienti di cui è composto provengono dall’Unione Europea e sono tracciabili. Ovviamente tutti gli ingredienti sono 100% naturali, il che rende il prodotto molto digeribile!
ADoC DRY BIO è cruelty free (per la sua produzione nessun test invasivo è stato quindi effettuato sugli animali) e la formula di questo alimento è stata approvata dal punto di vista nutrizionale dal Dipartimento di Scienze mediche veterinarie Alma Mater Studiorum dell’Università di Bologna. Nella formula del prodotto, infine, sono presenti cereali certificati bio lungo tutta la filiera e mela, papaya, ananas e mirtillo, frutti noti per la loro azione depurativa e antiossidante.

Per maggiori info vai qui sul loro SITO.

Settimana el Baratto 2017 dal 13 al 19 novembre

Parte il mese prossimo la nona edizione dell’evento organizzato annualmente da Bed-and-Breakfast.it. Novità 2017: nasce lo spin-off internazionale Barter Week.

 

«Offro un pernottamento singolo per una lezione di fisarmonica da un’ora», «Realizzo foto professionali della vostra struttura per un week-end in Centro Italia»: da lunedì 13 a domenica 19 novembre torna la Settimana del Baratto, l’atteso appuntamento annuale targato www.Bed-and-Breakfast.it e giunto alla sua nona edizione. Gli affiliati del portale che aderiscono all’iniziativa accolgono gli ospiti a fronte di prestazioni di vario genere o beni di consumo e strumentali. Parola d’ordine: scambio, associato al piacere del viaggio, e niente denaro.

 

Come funziona? Dal 2009, ogni terza settimana del mese di novembre, i bed and breakfast che aderiscono aprono le loro porte optando per la genuina modalità del baratto al posto dell’abituale impiego di moneta. Il sito dedicato all’evento funge da luogo di incontro tra gestori e visitatori e raccoglie le liste Desideri dei B&B e Proposte dei viaggiatori, suddivise per regione e per tipologia di servizi e prodotti richiesti oppure offerti.

 

Per molti bed and breakfast nostrani l’esperienza del baratto va oltre e dura 365 giorni all’anno: il punto di contatto è www.BarattoBB.it.

 

C’è chi cerca memorabilia di Bruce Springsteen per allestire in chiave rock la propria struttura ricettiva e chi per un soggiorno si candida a cucinare arrosticini abruzzesi. In generale, l’impegno all’ospitalità reciproca, i lavori di manutenzione (falegnameria, giardinaggio, pittura), l’enogastronomia regionale, le lezioni di lingue e informatica, la consulenza sulla comunicazione e i reportage fotografici/video vanno per la maggiore.

 

Forte dell’eco mediatica registrata in Europa e oltreoceano grazie alle uscite su Guardian, Telegraph, Le Monde, Die Zeit e altre testate, la Settimana del Baratto si prepara a diventare anche Barter Week, spin-off internazionale pronto ad allargare a tutto il mondo i confini di un evento turistico sostenibile, che privilegia relazione, conoscenza, esperienza e condivisione rispetto alla compravendita.

 

È di questi giorni, infatti, l’apertura alle adesioni sul sito ufficiale www.barterweek.com, che entro un anno conta di registrare quante più sottoscrizioni possibili e festeggiare con un evento di portata mondiale la decima edizione della Settimana del Baratto, che si terrà nel 2018: il baratto è contagioso e parla nuove lingue oltre all’italiano.

 

LINK DI RIFERIMENTO

Settimana del Baratto: www.settimanadelbaratto.it

Pagina Facebook Settimana del Baratto: www.facebook.com/settimanadelbaratto

Barter Week: www.barterweek.com

Il nuovo Sex Toy di LELO assicura il 75% in più di stimolazione sul clitoride rispetto ai massaggiatori tradizionali

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l brand svedese di Sex Toy LELO svela oggi un nuovo oggetto di design che abbatterà miti e credenze sul clitoride, uno degli organi più unici e incomprensibili del corpo umano.

Il lussuoso prodotto di piacere, chiamato LELO SONA utilizza le onde sonore e gli impulsi invece delle vibrazioni tradizionali per stimolare l’INTERO clitoride – oltre alla già nota parte esterna, raggiunge anche la struttura interna più larga. Ciò consente un’eccitazione diretta fino al 75% in più del clitoride rispetto a quella offerta da un vibratore “standard”.

La star e femminista internazionale Amber Rose, ha persino affermato che il prodotto è stato “clitoridealmente sconvolgente” ai suoi 16 milioni di fan, creando una domanda diffusa per SONA – unico nel suo genere.

SONA si discosta dai classici motori vibranti, prediligendo una tecnologia ad impulsi. Grazie ad una sorta di cuscinetto sonico all’interno del collo di SONA, si creano delle onde che si propagano fino al clitoride e vengono trasmesse attraverso l’intera struttura del membro, per una sensazione che pare quasi provenga dall’interno – al contrario di un vibratore classico, che trasmette le vibrazioni solo ed esclusivamente dall’esterno.

Ecco come funziona:  

Completamente impermeabile e ricaricabile via USB, con 8 modalità di stimolazione, i tecnici LELO sono andati oltre, integrando la tecnologiaCruise Control nella parte finale di SONA. Mentre molti vibratori perdono potenza se premuti con forza a contatto con il corpo, il motore interno di SONA risponde alla pressione compensandola: ciò assicura una continua e lineare stimolazione. Non si tratta di una regolazione particolare, ma di un plus completamente automatico che garantisce il 100% di soddisfazione, evitando spiacevoli perdite di stabilità.

SONA è lanciato sul mercato italiano al prezzo speciale di 69 Euro (prezzo originale di 149 Euro), mentre SONA Cruise al costo di 99 Euro(prezzo originale 179 Euro).

Sei dei più eccentrici musei britannici

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Uno di questi è di recente inaugurazione: il Postal Museum(link is external) nel quartiere londinese di Clerkenwell. Il museo riporta in vita cinque secoli di storia delle comunicazioni attraverso gallerie interattive, un coinvolgente percorso sotterraneo su binari, strutture di ricerca all’avanguardia e attività didattiche; Questo nuovo museo unico nel suo genere rivelerà l’affascinante storia del primo vero social network. Da non perdere, gli archivi e i documenti risalenti al XVII secolo, una collezione di veicoli vintage e l’evoluzione di un’umile icona britannica: la cassetta rossa delle lettere.

Da scarpe e matite, fino alle stregonerie e alle curiosità zoologiche, ecco altri sei eclettici musei in tutta la Gran Bretagna dedicati alle stranezze e alle meraviglie del paese.

1. Sherlock Holmes Museum, Baker Street, Londra

Sherlock Holmes e il Dottor Watson, personaggi partoriti dalla mente di Sir Arthur Conan Doyle, vivono al 221b di Baker Street, a Londra, location fittizia in cui oggi sorge realmente lo Sherlock Holmes Museum(link is external). Il museo è ricco di manufatti antichi, oltre a una ricostruzione dell’appartamento vittoriano del detective, progettato esattamente come viene descritto nei racconti. Qui avrai modo di scattare bellissime foto e potrai visitare un’esposizione di personaggi delle avventure di Sherlock Holmes realizzati in cera a grandezza naturale e troverai un negozio di souvenir pieno di articoli bizzarri.

2. Derwent Pencil Museum, Keswick, Cumbria

Gli appassionati di articoli di cancelleria vengono da tutto il mondo per vistare questa attrazione nel Lake District (Inghilterra nordoccidentale). Situato nella cittadina di Keswick, dove fu realizzata la prima matita, il Derwent Pencil Museum (link is external)ospita la più ampia collezione di matite al mondo, che include la matita colorata più lunga del pianeta e una collezione di matite con scomparto segreto risalenti alla Seconda Guerra Mondiale. Troverai anche workshop artistici e molte opportunità di disegnare, e potrai anche ampliare la tua collezione di matite al negozio Derwent Fine Art.

3. Museum of Witchcraft and Magic, Cornovaglia

Boscastle, in Cornovaglia (Inghilterra sudoccidentale) ospita il suggestivo Museum of Witchcraft and Magic(link is external). Lanciati alla scoperta di curiosità pagane, come tinozze per preparare pozioni, ingredienti per realizzare sortilegi, bambole voodoo, tavolette Ouija, libri di magia e antiche immagini incentrate sulla stregoneria utilizzati per secoli nella propoaganda per la caccia alle streghe. Il museo ospita anche eventi, come racconti serali di storie di fantasmi a lume di candela.

4. The Shoe Museum, Northampton

Se adori le scarpe, questo museo dedicato alle calzature è il posto giusto per te! Sede della più vasta collezione di calzature storiche al mondo, il Northampton Museum & Art Gallery(link is external) espone oltre 12.000 scarpe, che coprono un periodo che va dall’Antico Egitto ai giorni nostri. Tra gli articoli di maggior spicco, un paio di scarpe da calcio autografate da David Beckham e gli stivali indossati da Elton John nel ruolo di Pinball Wizard in Tommy. La galleria “Life & Sole” si concentra sulla storie della produzione di calzature, mentre la galleria “Follower of Fashion” illustra le varie mode delle calzature attraverso i secoli, inclusi alcuni dei modelli più famosi di Manolo Blahnik e Vivienne Westwood.

5. Pitt Rivers Museum, Oxford

Questo museo dell’Università di Oxford dispone della più vasta collezione in Gran Bretagna di manufatti archeologici e antropologici provenienti da tutto il mondo: circa 500.000 reperti donati da viaggiatori, accademici e missionari. Benché possa apparire come la collezione privata di Indiana Jones, in realtà il museo fu fondato da Augustus Pitt Rivers, ufficiale dell’esercito britannico, archeologo e etnologo.

L’immensa mole di oggetti curiosi provenienti da tutto il mondo esposte al Pitt Rivers Museum(link is external), figurano manufatti utilizzati in riti funebri, armature, piercing, strumenti musicali, imbarcazioni, maschere per danze e tessuti, tutti suddivisi tematicamente a seconda dell’utilizzo, piuttosto che dell’epoca o paese di origine. Il museo è famoso per le tsantsas esposte: teste di essere umani, di bradipi o di scimmie a cui sono stati rimossi cranio e cervello, per poi riscaldare e trattare accuratamente la pelle, riducendo così le dimensioni della testa. A realizzare questo macabro procedimento erano le tribù che vivevano alle pendici delle Ande. Inadatto a chi si impressiona!

6. The Ragged School Museum, Londra

Questo museo vittoriano incentrato sul tema della scuola è un’ottima scelta per i visitatori più giovani, poiché permetterà ai bimbi di oggi di comprendere quanto siano fortunati a disporre in classe di lavagne interattive e laptop, invece di calamaio e pennino. Al Ragged School Museum(link is external), i bambini potranno indossare abiti dell’epoca e prendere parte a una lezione per scoprire com’erano i bambini meno fortunati negli anni Settanta del XIX secolo. La scuola è anche considerata una delle più infestate di tutta la Gran Bretagna e organizza tour alla scoperta di fantasmi… sempre che tu abbia il coraggio di parteciparvi!

A spasso tra i migliori pub della Gran Bretagna

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The village centre at East Meon, with a traditional pub Ye Olde George Inn, a directional sign and distance market, and historic buildings.

Porthdinllaen circular, Galles nordoccidentale

Otto chilometri

Il Ty Coch(link is external) è uno dei pub più remoti della Gran Bretagna. Situato su una spiaggia sabbiosa, che funge anche da terrazza, il locale si trova nel villaggio di pescatori di Porthdinllaen, ed è inaccessibile tramite la strada per i non residenti. Ma questo non deve frenare gli amanti di arrampicate, tuffi e golf dal visitarlo per degustare birre artigianali e pie. Segui anche tu questo percorso(link is external) poco impegnativo, ma solo dopo aver ossservato foche grigie e delfini dal promontorio di Carreg Ddu.

Come raggiungerlo: parti dal villaggio di Morfa Nefyn, a tre ore di auto da Cardiff o da Liverpool.

Little Petherick Creek e Camel Trail, Cornovaglia, Inghilterra sudoccidentale

Nove chilometri

Quello che il poeta John Betjeman una volta definì “il più bel viaggio in treno”, adesso è uno dei percorsi più incantevoli che si possano immaginare. Lungo i 29 chilometri della linea ferroviaria ormai in disuso che collegava Bodmin a Padstow, si trova il Camel Trail (Inghilterra sudoccidentale), un percorso piuttosto lungo. Potrai seguire solo il tratto finale lungo il fiume, continuando(link is external) poi attraverso i prati sulla riva di Little Petherick Creek e visitando la chiesa in stile gotico. Concludi con fish & chips al Golden Lion(link is external) di Padstow, che risale al XIV secolo.

Come raggiungerlo: Padstow si trova a cinque ore di treno dalla stazione di London Paddington.

Portballintrae Causeway Loop, Antrim, Irlanda del Nord

Otto chilometri e mezzo

Anche su questo aspro percorso(link is external) sono le spiaggie a farla da padrone, prima di lasciare spazio, però, alla principale attrazione naturale dell’Irlanda del Nord: il Giant’s Causeway. Dopo averne ammirato le 40.000 colonne intrecciate tra loro e lambite dal mare e il Visitor Centre con il suo tetto coperto da un manto erboso, pernotta nel Causeway Hotel(link is external) e ordina uno stufato irlandese nel suo accogliente lounge bar, accompagnato da un whisky Bushmills della zona. Non esagerare, però: dovrai ancora percorrere la ripida scalinata dello Shepherd’s Path.

Come raggiungerlo: Portballintrae si trova a un’ora di auto da Belfast.

Passeggiata costiera da Craster a Low Newton, Northumberland, Inghilterra nordorientale

Nove chilometri e mezzo

Ci sono tre buoni motivi per fare questa escursione sul lungomare(link is external). Il primo è che cominci con una tipica colazione britannica nella patria delle aringhe affumicate a freddo. Poi perché avrai la possibilità di ammirare alcuni dei più bei tratti di costa dell’Inghilterra nordorientale, che includono dune ricoperte di fiori e le rovine solitarie del castello di Dunstanburgh, costruito sette secoli fa dai ribelli per cacciare Re Edoardo II. E infine, l’incantevole Ship Inn(link is external) di Low Newton, apprezzato per il suo microbirrificio e i sandwich di granchi raccolti a mano.

Come raggiungerlo: Craster si trova a 30 minuti di auto a nord di Newcastle

Passeggiata a Brig o’Turk, Stirling, Scozia

Cinque chilometri e mezzo

Scoiattoli rossi e aquile dorate fanno parte delle coloratissime rarità che potrai scorgere durante la camminata piuttosto impegnativa nel Glen Finglas, in Scozia. Il percorso(link is external) include alcune salite poco impegnative fino a 140 metri d’altezza attraverso i silenziosi boschi di betulle, ma le sponde del Loch Venachar, lungo le quali camminerai su una passerella in legno rialzata, ripagheranno della fatica. Alla fine, ritemprati con un buon piatto al vicino Lade Inn(link is external), accompagnandolo con una delle numerose birre di produzione propria alla spina. All’interno del locale si trova anche lo Scottish Real Ale Shop, dove potrai scegliere tra una selezione di più di 210 birre scozzesi.

Come raggiungerlo: Glen Finglas si trova a 90 minuti di auto a nordovest di Edimburgo.

Great Missenden Circular Walk, Buckinghamshire, Inghilterra sudoccidentale

Sei chilometri e mezzo

A Great Missenden, un pittoresco villaggio che sembra uscito da un libro di testo inglese, ha vissuto per 36 anni Roald Dahl, e vi troverai un magnifico museo dedicato all’autore. Eppure, lo stesso Roald Dahl avrebbe fatto fatica a inventare una parola (spettacoloso? meraviglifico?) che potesse rendere giustizia al panorama dalla vicina Misbourne Valley, sulla Great Missenden’s Circular(link is external) Walk. Il punto panoramico a 190 metri di altezza svela un bellissimo panorama sulle dolci Chiltern Hills e sulla campagna circostante. Sicuramente continuerai a parlarne davanti a un piatto di rognone di vitello flambè al brandy, al Nag’s Head(link is external), il vecchio locale in mattoni rossi di Roald Dahl.

Come raggiungerlo: i treni diretti collegano Great Missenden a Londra Marylebone in 40 minuti

Stony Cove Pike dal Kirkstone Pass, Cumbria, Inghilterra nordoccidentale

Sette chilometri

I pub a quota elevata funzionano benissimo con il meccanismo di fatica-e-premio: arrampicati sulla collina alta e ti guadagnerai un lauto pasto. Questa vertiginosa odissea(link is external) inizia e finisce in maniera trionfale nel pub con travi a vista, terzo per altitudine in Gran Bretagna, il Kirkstone Pass Inn(link is external). Il locale pare si trovi in un ex monastero e serve i tipici arrosti della domenica. Lungo il percorso: brughiere rocciose, colline verde scuro, laghi scintillanti e isolate fattorie dal tetto in ardesia si susseguono su entrambi i lati della vetta battuta dal vento di Stony Cove Pike.

Come raggiungerlo: La locanda si trova a 90 minuti in auto in direzione nord da Manchester, nell’Inghilterra occidentale.

Wells-next-the-Sea e Holklam Park, Norfolk, Inghilterra orientale

Tredici chilometri

Lo spazio. È questa la qualità più travolgente di Holkham Beach, una distesa di sabbia e mare a perdita d’occhio nell’Inghilterra orientale. Oltre a ciò, si trovano dune ricoperte di ciuffi d’erba, pinete e, infine, Lady Anne’s Drive, dove comincia il percorso(link is external). Più in là troverai la pittoresca città portuale di Wells-next-the-Sea, dove ti consigliamo un piatto di linguine di gambero d’acqua dolce all’elegante Globe Inn(link is external), prima di fare ritorno a piedi attraverso la vasta tenuta di Holkham Park, popolata di cervi.

Come raggiungerlo: Londra dista tre ore di auto.

Shopping nei quartieri storici della Gran Bretagna

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Le Shambles(link is external), nel centro di York, sono tra le strade medievali meglio preservate al mondo, citate anche nel Domesday Book del 1086, benché la maggior parte degli edifici risalga al tardo XIV–XV secolo. Su queste strette vie ciottolate si affacciano edifici con i tipici riquadri in legno che in passato ospitavano macellerie (appesi all’ingresso sono ancora visibili alcuni ganci da macello originali). In alcuni punti è possibile toccare entrambi i lati della strada allargando le braccia. Qui ora troverai negozi di souvenir e bar pittoreschi.

Come raggiungerla: York dista due ore di treno dalla strazione londinese di King’s Cross, oppure un’ora e 15 minuti di treno da Manchester.

Clifton Village, Bristol, Inghilterra sudoccidentale

A pochi passi dal celebre Clifton Suspension Bridge di Bristol, si trova Clifton Village(link is external), un elegante sobborgo con un fervente quartiere dedicato allo shopping. All’interno dei suoi splendidi edifici georgiani, troverai numerosi negozi e boutique che propongono di tutto, da eccentrici articoli regalo fino a cestini da picnic e giocattoli tradizionali. Nel cuore del quartiere si trova la raffinata Clifton Arcade, in stile vittoriano, in cui si susseguono numerosi negozietti. Recupera le energie con una pinta di sidro locale in uno degli storici pub della zona.

Come raggiungerla: Bristol è servita da un aeroporto internazionale. La città dista due ore di treno da Londra e un’ora e 30 minuti di treno da Birmingham.

Gallerie commerciali vittoriane, Leeds, Inghilterra settentrionale

Leeds è una fantastica vetrina dello shopping grazie ai numerosi negozi di alta moda, un mega centro commerciale moderno e alcuni importanti grandi magazzini. Nelle vivaci Arcades(link is external) in stile vittoriano troverai negozi diversissimi, da atelier di stilisti fino a eleganti bar. La Thornton’s Arcade fu la prima a essere costruita, nel 1878, e può vantare una splendida facciata in stile neogotico. All’interno, troverai negozi indipendenti come OK Comics e Chimp, negozio trendy di abbigliamento maschile. La Queen’s Arcade si distingue per la sua imponente facciata a quattro piani e ospita al suo interno alcuni tra i più apprezzati marchi di alta moda, come Levi’s, Office e Jones Bootmaker. La galleria più famosa è la Victoria Quarter: progettata da Frank Matcham, già ideatore del teatro London Palladium e del London Coliseum, è caratterizzata da mosaici d’oro, pavimenti in marmo e intricate decorazioni in ferro. Concediti un po’ di shopping al riparo del soffitto in vetro colorato: qui troverai marchi di abbigliamento come Mulberry, Vivienne Westwood e Louis Vuitton.

Come raggiungerla: Leeds dista due ore e 15 minuti di treno dalla stazione londinese di King’s Cross, o 50 minuti di treno da Manchester.

Lanes, Brighton, Inghilterra sudorientale

A pochi passi dal lungomare di Brighton, le Lanes(link is external) sono un insieme intricato di viuzze sui cui si affacciano boutique, bar, ristoranti e pub. Quest’area un tempo era il centro della cittadina di pescatori di Brighthelmstone, molto prima di diventare la città costiera più in di tutta la Gran Bretagna. Numerosi edifici risalgono al XVIII secolo e i negozi variopinti vendono di tutto, dalla moda ai gioielli, fino a opere d’arte e accessori vintage per la casa. Nelle giornate soleggiate, è possibile cenare all’aperto e ascoltare musica dal vivo dei numerosi musicisti di strada. North Laine è un quartiere in stile bohémien che ospita 300 negozi e alcuni capolavori di street art, come la celebre opera di Banksy Kissing Policeman.

Come raggiungerla: Brighton dista un’ora di treno dalle stazioni di London Victoria o London Bridge.

Merchant City, Glasgow, Scozia

La storica area della Merchant City di Glasgow si è sviluppata verso la metà del XVIII secolo, quando mercanti facoltosi (conosciuti come “Tobacco Lord”) vi costruirono residenze e depositi. Oggi è uno dei quartieri più alla moda della città, in seguito alla conversione degli edifici vittoriani in eleganti negozi e ristoranti. Ingram Street fa parte dello Style Mile della città e ospita negozi di abbigliamento quali Mulberry, Armani e Ralph Lauren. Oltre a questi negozi, troverai boutique di abiti da sposa, negozi di abbigliamento vintage e gioiellerie. La raffinata Merchant Square è una piazza coperta, con un cortile circondato da bar, cafè e ristoranti. Ogni settimana ospita un mercatino con circa 70 bancarelle che propongono prodotti di artigianato locale.

Come raggiungerla: Glasgow dista quattro ore e 30 minuti di treno da Londra e un’ora di treno da Edimburgo. La città dispone di un aeroporto.

Castle Quarter, Cardiff, Galles

All’ombra del Cardiff Castle, il Castle Quarter (link is external)è composto da tre magnifiche gallerie commerciali risalenti al 1885. La Castle Arcade, su due livelli, dispone di una stupenda balconata e di aree pedonali; la High Street Arcade si contraddistingue per la sua architettura gotica, mentre la Duke Street Arcade è un edificio edoardiano posto sotto tutela. Tutte le gallerie ospitano negozi di souvenir, gioiellerie, librerie e negozi di abbigliamento.

Come raggiungerlo: Cardiff è servita da un aeroporto internazionale. La città dista due ore di treno dalla stazione di London Paddington.

48 ore a Inverness e Lockness

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CHECK IN:

Eagle Brae(link is external) è un rifugio sulle Highlands e ospita sette lussuose casette eco-friendly costruite con tronchi d’albero e immerse in un paesaggio mozzafiato. Ogni casetta è stata costruita a mano nel 2013 da mastri artigiani con tronchi di cedro rosso occidentale. L’arrendamento interno rustico-chic include motivi classici scozzesi, soppalchi intagliati a mano e stufe a legna.

Di fronte all’Inverness Castle, sulla riva del River Ness, si trova l’hotel a tre stelle Best Western Inverness Palace Hotel(link is external), risalente agli anni Novanta del 1800. Le 89 camere sono eleganti e in stile contemporaneo e i servizi includono un club esclusivo con spa e piscina coperta.

Il Loch Ness Inn(link is external), nel villaggio di Drumnadrochit, poco distante da Loch Ness e da Urquart Castle, è una tipica locanda scozzese, costruita nel 1838. Oltre al bar e al ristorante, la locanda offre dodici stanze con dettagli confortevoli, come copriletti in tweed e opere di artigianato locali.

PRIMO GIORNO:

9:30 Alla ricerca del più famoso mostro scozzese

Secondo lago scozzese sia per estensione che per profondità, Loch Ness contiene più acqua dolce di tutti I laghi dell’Inghilterra e del Galles insieme. Tuttavia, questo esteso tratto d’acqua è celebre per altri motivi: in agguato al di sotto della sua superifcie scura, si dice si nasconda il famoso mostro di Loch Ness, affettuosamente ribattezzato Nessie. Avvistato sin dal VI secolo d.C. e un’apparso in un’immagine satellitare di Apple Maps nel 2014, questo mostro sfuggente è al centro del folklore e delle leggende scozzesi, così come di numerosi scherzi.

Se speri di passare alla storia avvistando la creatura ribattezzata Nessie, fai un giro in barca sul lago. Jacobite(link is external) organizza escursioni da Dochgarroch Lock fino a sud di Inverness, a bordo di una delle sue quattro barche, tra cui la nave ammiragia Jacobite Queen, un’imbarcazione regale costruita nel 1949. Da Fort Augustus, invece, partono piacevoli crociere panoramiche e corse adrenaliniche ad alta velocità a bordo di gommoni con carena rigida organizzate da Cruise Loch Ness(link is external).

11:30 Per conoscere meglio Nessie

Molti uniscono alla crociera su Loch Ness una visita a Urquhart Castle(link is external), le imponenti rovine della fortezza edificata nel XIII secolo sulle sponde del lago. Se vuoi saperne di più su Nessie, il vicino villaggio di Drumnadrochit ha ben due attrazioni turistiche legate al mostro. Loch Ness Centre & Exhibition(link is external), inaugurata dall’esploratore Sir Ranulph Fiennes, indaga a trecentossenssanta gradi miti e leggende associati a questo mostro. Tra le attrazioni, insignite di diversi premi, schermi multimediali, attrezzatura per ricerche storiche, filmati subacquei originali e i dettagli su scherzi e testimonianze affidabili di oltre mille avvistamenti. Nessieland(link is external), invece, è un’attrazione dedicata alle famiglie.

13:00 Gusta un piatto delle Highlands con ingredienti locali

A Drumnadrochit troverai anche il Loch Ness Inn(link is external), un’accogliente locanda con camere in stile vittoriano. Il menù, incentrato su pietanze a km 0, propone pesce scaricato a Mallaig, sulla costa occidentale della Scozia, gamberetti freschi da Applecross Bay e carne di manzo e agnello della Black Isle. Sono disponibili anche birre artigianali prodotte dalla Loch Ness Brewery, oltre a una raffinata selezione di whisky e gin scozzesi. Affacciato su un’area verde del villaggio, Fiddler’s(link is external) è un altro ristorante con camere consigliato ai visitatori delle Highlands.

14:30 Un bicchierino durante un tour di una distilleria di whisky

Nessun viaggio in Scozia può dirsi completo senza una visita a una distilleria di whisky ancora attiva per scoprire come viene disillato ogni singolo whisky al malto. A ovest di Inverness e Loch Ness si trova la Glen Ord Distillery(link is external), una delle più antiche distillerie scozzesi, fondata nel 1838. Nel processo di maltazione, Glen Ord utilizza il proprio orzo e sfrutta processi di lunga fermentazione e distillazione lenta tramandati per generazioni, al fine di distillare il whisky Singleton of Glen Ord, dal gusto dolce, fruttato e leggermente speziato. Il tour della distilleria dura 90 minuti e prevede una degustazione guidata di alcuni assaggi direttamente dalla botte. Presso il centro di informazioni turistiche potrai trovare anche una mostra informativa e un negozio ben rifornito.

16:30 Goditi il panorama da una nuova attrazione nel castello

Inverness Castle si staglia imponente al di sopra di Inverness e del River Ness: questo maestoso castello in mattoni rossi risale al 1836, sebbene già dall’XI secolo su questo sito particolarmente strategico sorgesse un castello. Una nuova piattaforma panoramica verrà aperta nel 2017 al fine di trasformare la North Tower, un tempo sede delle prigioni, in una zona in cui i turisti potranno approfondire la storia del castello e ammirare il paesaggio in lontananza.

19:30 Partecipa a un ceidlich… e non scordarti gli haggis

Immergiti nella cultura celtica partecipando a un ceidlich, un tradizionale raduno scozzese che riunisce musica folkloristica e balli. Hootananny’s(link is external), premiato pub con musica dal vivo, rivendica il ceidlich più lungo in Scozia. Sito nel cuore di Inverness, il pub ospita band rock, soul, blues e funk scozzesi e internazionali. Il suo rinomato ristorante offre pietanze tipiche scozzesi e abbondanti porzioni di lombata di angus di Aberdeen, eglefino del Mare del Nord con patatine, e haggis (frattaglie di pecora) con rape bianche e purè di patate. Altrettanto degno di nota, Gellions(link is external) è un tradizionale pub scozzese che ogni sabato ospita un popolare ceidlich.

SECONDO GIORNO:

10:00 Calpesta l’ulitmo campo di battaglia della Gran Bretagna

A est di Inverness si trova Culloden Moor, terreno dell’ultimo scontro corpo a corpo combattuto su suolo britannico. In base a quanto stabilito dall’Atto di disposizione del 1701, Carlo Edoardo Stuart, figlio del Re deposto Giacomo II e noto come il “giovane pretendente”, essendo cattolico romano non poteva aspirare al trono britannico. Nel 1745, i suoi seguaci tentarono invano di detronizzare il Re protestante Giorgio II, un evento che culminò con la sanguinosa battaglia di Culloden. Il terreno del Culloden Battlefield(link is external), oggi sotto la tutela del National Trust of Scotland, non è cambiato molto da qual fatidico giorno. Un nuovo centro visitatori con museo interattivo racconta la storia di questa battaglia che, pur essendo durata solo un’ora, ha notevolmente influenzato non solo le Highlands, ma tutta la Gran Bretagna.

11:30 Visita un’imponente fortezza

A seguito della sconfitta di Carlo Edoardo Stuart a Culloden, Re Giorgio II ricorse a un deterrente definitivo per scongiurare futuri tumulti e fece edificare la roccaforte di artiglieria di Fort George(link is external). Una delle più imponenti fortificazioni d’Europa, fu utilizzata dell’esercito britannico per quasi 250 anni da allora, e ospita tutt’oggi il British Army Infantry Battalion. I bastioni, gli alloggi originali per i soldati, la cappella del presidio e il cimitero per i cani dove venivano seppellite le mascotte dei reggimenti sono tutti posti sotto la tutela di Historic Scotland e offrono un’interessante panoramica sulla vita militare nel XVIII secolo. Il forte ospita anche l’Highlanders Museum(link is external), il più grande museo militare scozzese, secondo solo a quello di Edimburgo.

Oppure… un’attrazione meno legata al mondo militare è Cawdor Castle(link is external), fortezza risalente al tardo XIV secolo che vanta collegamenti letterari con la tragedia Macbeth di William Shakespeare. Questo castello e la magnifica tenuta circostante sono letteralmente immersi nella storia e sono aperti al pubblico d’estate.

13:30 Gusta un raffinato pranzo delle Highlands

Torna a Inverness e gusta un raffinato pranzo al Rocpool Restaurant.(link is external) Situato all’interno di un elegante boutique hotel, il ristorante propone un menù a base di raffinati sapori locali, come capesante atlantiche della costa occidentale raccolte a mano sott’acqua, granchio fresco dell’Isle of Skye, risotto con zucca violina e brie delle Highlands fuso, e cervo di Speyside arrosto con prosciutto crudo e haggis.

16:00 Osserva i delfini che saltano a Moray Firth

Moray firth è un’insenatura nel Mare del Nord che si estende a nord di Inverness ed è uno dei luoghi migliori in Gran Bretagna per osservare i delfini. Dolphin Spirit(link is external) offre escursioni naturalistiche in barca della durata di 90 minuti per quattro volte al giorno che, partendo da Inverness Marina, permettono di osservare i delfini naso a bottiglia, oltre ad altre specie faunistiche marine, come balene, foche e lontre.

19:30 Assaggia la birra e la pizza biologica di Black Isle

Black Isle Brewery è il più importante birrificio biologico in Gran Bretagna e deve il suo nome a Black Isle, una penisola che si estende oltre Moray Firth a nord di Inverness. Prova le birre artigianali biologiche, oltre a più di cento altre birre, fai tappa al Black Isle Bar(link is external), un bar rustico di tendenza con camere, situato nel cuore di Inverness. Il bar propone anche un menù a base di pizze cotte in forno a legna e preparata con infredienti biologici coltivati nella fattoria del Birrificio.

COME RAGGIUNGERLO:

Inverness si trova nelle Highlands scozzesi, a tre ore e 30 minuti di treno a nord di Edimburgo e Glasgow. All’aeroporto di Inverness atterrano voli da diverse città britanniche, tra cui Londra, Birmingham, Belfast e Manchester, e da altre città europee, tra cui Amsterdam e Ginevra.

SOUND, FOOD & WINE al via la prima edizione con Claude Challe, Andy Smith e Stéphane Pompougnac

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VENERDÌ 20 OTTOBRE 2017 (h 20) – ANDY SMITH @ TARVISIO, GOLF CLUB

SABATO 21 OTTOBRE 2017 (h 20) – STÉPHANE POMPOUGNAC @ TARVISIO, GOLF CLUB

SABATO 21 OTTOBRE 2017 (h 19) – CLAUDE CHALLE @ TARVISIO, REPORTER’S

Info su www.einprosit.org

 

 

Ein Prosit, il principale evento enogastronomico del Nordest Italia che si terrà dal 19 al 22 ottobre 2017 a Tarvisio e Malborghetto, impreziosisce il proprio programma con il nuovo format “Sound, Food & Wine”, ideato sempre dal Consorzio di Promozione Turistica del Tarvisiano, che abbina alcune star mondiali della consolle a straordinari appuntamenti enogastronomici seguendo il tema delle contaminazioni, tema portante della diciannovesima edizione di Ein Prosit che caratterizza tutti i 100 appuntamenti di quest’anno.

 

Saranno 3 le star mondiali della consolle che hanno fatto la storia del dj set i protagonisti della prima edizione di “Sound, Food & Wine” che nelle serate di venerdì 20 e sabato 21 ottobre contamineranno 3 importanti appuntamenti di Ein Prosit 2017: Claude Challe, il dj franco-tunisino ideatore e fondatore del Buddha BarAndy Smith, il britannico tra i padri fondatori del genere trip hop e creatore dei beat dei Portishead e infine Stéphane Pompougnac, il dj francese noto per essere il selezionatore della celeberimma compilation chillout Hotel Costesche ha venduto svariate milioni di copie in tutto il mondo.

 

Il primo appuntamento della prima edizione di “Sound, Food & Wine” è fissato per venerdì 20 ottobre (inizio ore 20:00) al ristorante da Ilja, al Golf Club di Tarvisio, quando la musica di Andy Smith dialogherà con i piatti creati da Ana Roš e Antonia Klugmann, le due chef donne più affermate degli ultimi anni, rispettivamente miglior chef del “The World’s 50 Best Restaurants” e miglior chef donna per la Guida Espresso 2017, nonché attuale giudice del celebre programma televisivo Masterchef. Dj e creatore dei beat dei Portishead e tra gli altri anche dei Prodigy, il britannico Andy Smith ha dato vita al trip hop, il genere musicale che ha caratterizzato le sonorità di Bristol e di tutti gli anni Novanta, portando alla luce nomi del calibro di Massive Attack e Tricky.

 

Nella serata di sabato 21 ottobre è fissato un doppio appuntamento: al ristorante da Ilja al Golf Club di Tarvisio il dj francese Stéphane Pompougnac interagirà con i fratelli Costardi (1 stella Michelin), mentre al negozio di abbigliamento Reporter’s, in centro a Tarvisio, il franco-tunisino Claude Challe sarà dapprima (inizio ore 19:00) il grande protagonista dell’aperitivo ufficiale di Ein Prosit 2017 all’esterno del negozio e poi si sposterà per la cena all’interno del negozio dialogando con le creazioni dello chef Eugenio Boer, uno dei nomi più interessanti della nuova generazione di chef italiani.

Il nome del Maestro del lounge, Stéphane Pompougnac, è associato da più di 15 anni a quello di Hotel Costes, la celeberimma compilation chillout che ha venduto milioni e milioni di copie in tutto il mondo ed è un autentico must e punto di riferimento artistico per decine di popstar e rockstar.

Claude Challe è il dj franco-tunisino creatore del movimento e della compilation Buddha Bar, che raccogliendo brani di musica lounge, chillout, ethno beat e a volte dance è diventata l’icona musicale notturna della scena parigina ed è stata esportata nei migliori club di tutti il mondo.

Sul sito ufficiale www.einprosit.org sono consultabili tutte le informazioni sui 3 esclusivi appuntamenti di “Sound, Food & Wine” e il programma completo di Ein Prosit 2017.

 

 

PER INFO: Consorzio del Tarvisiano – www.einprosit.org – tel. (+39) 0428 2392 – info@einprosit.org

Conferme e novità per la Festa del Torrone di Cremona 2017!

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Nei nove giorni di grande festa che trasformeranno Cremona, dal 18 al 26 novembre, in un vero e proprio girone dantesco interamente dedicato alla Gola!
La “gola” infatti il tema dell’edizione di quest’anno, quanto mai azzeccato sia per la città che per il protagonista stesso della festa.

Tantissimi, e molti ancora in fase di creazione, gli eventi e gli appuntamenti che animeranno il programma della kermesse più dolce d’Italia.
A partire da importanti conferme, come l’immancabile rievocazione storica del matrimonio tra Francesco Sforza e Bianca Maria Viscontidomenica 19 novembre, nella fascinosa cornice di Piazza del Comune, a seguito della sfilata per le vie del centro storico della città tra le acrobazie degli sbandieratori, musicisti e le splendide figure delle dame e dei cavalieri.
Verranno esposte le costruzioni gigante in torrone Sperlari, delle precedenti edizioni, e confermatissimo è anche lo spettacolo finale, momenti eccezionale e travolgente che esprimerà suggestive ambientazioni, grandi effetti scenografici e musiche coinvolgenti. Assolutamente da non perdere!

Ovviamente, trattandosi della Festa più dolce d’Italia, imprescindibili saranno le degustazioni di torrone in mille varianti di abbinamento, per poter apprezzare e scoprire sempre nuovi modi per gustare al massimo lo squisito dolce cremonese.

Come ogni anno, poi, la Festa avrà molti ospiti prestigiosi che interverranno durante la kermesse, e a due di loro sarà consegnato il tradizionale Torrone d’Oro, riconoscimento che premia chi rappresenta Cremona ed il suo territorio in Italia e nel mondo.

Tra le novità di quest’anno ci sarà la grande mostra per i 20 anni di Sperlari alla Festa del Torrone. Per tutta la durata della Festa, la Loggia dei Militi, in Piazza del Comune, si trasformerà in uno spazio magico dove si potrà ripercorrere, attraverso filmati, immagini e gigantografie la storia e le tappe fondamentali della presenza di Sperlari alla Festa del Torrone negli ultimi 20 anni.

Altra bella novità sarà EAST LOMBARDY – Regione Europea della Gastronomia: “La disfida salata tra le scuole” e “La disfida dolce tra le scuole”. Curiosa ed originale disfida tra le scuole CR Forma settore ristorazione delle province cui è stato assegnato il prestigioso riconoscimento europeo: Cremona, Bergamo, Brescia e Mantova. Quest’anno saranno gli studenti dell’ERG a sfidarsi a colpi di matterello e sbuffi di vapore per realizzare la rivisitazione di una pietanza salata tipica del territorio di provenienza. Il risultato sarà un piatto della tradizione completamente rinnovato dai giovani chef che impiegheranno i prodotti tipici della provincia ERG di appartenenza.

In Piazza del Comune la consueta infiorata lascerà il posto ad un momento di «Golosità 3D»: un enorme disegno di circa 100 mq, realizzato da artisti specializzati in immagini tridimensionali, che si ispirerà al tema della golosità per far immergere le persone in un mondo senza fine di Torrone.

A prendere vita sarà un altro simbolo goloso presente nei nostri sogni di bambini, ossia la casa di Hansel e Gretel! Esatto, la casetta fatta interamente di dolci nella bellissima fiaba dei fratelli Grimm diventerà realtà sul palco di Piazza del Comune, diventando una vera e propria costruzione di cioccolato, torrone e caramelle!

Senza dimenticarci della grande eccellenza mondiale di Cremona, la liuteria, patrimonio immateriale dell’Unesco e anima della città lombarda. Audizioni, visite, laboratori, concerti, degustazioni dove protagonista sarà il violino e, più in generale, l’eccellenza dell’artigianalità musicale cremonese.

Inoltre l’area commerciale sarà sempre attiva nel corso dei nove giorni, in modo che tutti i visitatori possano esaudire i loro desideri per un dolce shopping.
Una Festa quindi per grandi e piccoli, con tanti laboratori, giochi e attività di intrattenimento e di animazione lungo le vie del centro che negli appositi spazi al coperto.


Info su 
www.festadeltorronecremona.it Facebook: https://www.facebook.com/FestaTorroneCremona
Twitter: https://twitter.com/festadeltorrone
Instagram: https://www.instagram.com/festa_del_torrone_cremona/ YouTube: https://www.youtube.com/user/FestaDelTorroneCr

Da domani 4.000 bambini “Cuochi per un giorno” a Modena: 11 chef, 16 ricette per il Festival Nazionale di cucina under 12

Da domani 4.000 bambini “Cuochi per un giorno” a Modena: 11 chef, 16 ricette per il Festival Nazionale di cucina under 12
Da domani 4.000 bambini "Cuochi per un giorno" a Modena: 11 
chef, 16 ricette per il Festival Nazionale di cucina under 12Un weekend ghiotto per divertirsi e imparare: sabato 7 e domenica 8 ottobre oltre ad assistere a show cooking di chef stellati i bambini dai 3 anni in su potranno mettersi alla prova preparando golosità come come mini fusilli, calzone di polenta, la cucù omelette e la torta stegosauro, mentre i baby (24-35 mesi) cucineranno mini cracker al rosmarino a loro misura. E poi tanti laboratori: dal banchetto dell’arte, alla preparazione del sapone, fino alla nuova tendenza del foraging, ovvero l’utilizzo dei cibi spontanei selvatici in cucina. L’appuntamento è presso il club la Meridiana, alle porte della città: è possibile iscriversi in loco. Parte del ricavato andrà a Dynamo Camp, un luogo di vacanza per bambini con gravi patologie 

Un luogo magico, dove semplici ingredienti si trasformano in prelibatezze: la cucina, vista con gli occhi dei bambini, ha un fascino tutto particolare. Il club la Meridiana di Modena per due intere giornate diventa in una grande cucina e lascia spazio a centinaia di piccoli apprendisti chef.

Per ora sono oltre 4.000 i bambini iscritti al festival. Sì perché il programma di “Cuochi per un giorno” accontenta davvero tutti i gusti: sono ben 16 le ricette e i laboratori in programma, organizzati su due giorni e suddivisi in fasce orarie, dalle 10 alle 20. Nel corso delle attività i bambini, sotto la supervisione di numerose animatrici, sono guidati da cuochi e professionisti.
I bambini dai 3 ai 12 anni possono scegliere se preparare “crepes saracene al sapor di Bretagna” come antipasto, se preferiscono cucinare un primo (“mini fusilli in abito di pesto rosso” o la “rosetta buongustaia”), oppure un secondo (“cucù omelette barbecue” o “cous cous sottomarino”), un “calzone di polenta per chi non si accontenta” come spuntino, o un golosissimo dolce (tiramisu con “pavesini a testa in giù” o una “torta stegosauro con ringo in cresta”). Non manca la merenda, con il bread cheese, “saltella la mela in frittella” o i “twisted pizza sticks”, e poi una ricetta gluten free anche per i piccoli celiaci: lo “Sweet American pancake”.
Vengono coinvolti anche i più piccoli: nella Baby-kitchen i bambini dai 24 ai 35 mesi possono preparare degli ottimi mini cracker salati al rosmarino, mentre la Cucina parapiglia è pensata per la fascia dai 12 ai 36 mesi, dove le parole d’ordine sono tocca, annusa e poltiglia.

Sono numerosi i laboratori e le iniziative collateriali, sempre a misura di bambino: il banchetto dell’arte, ispirato ai laboratori dell’artista francese Hervé Tullet, coniuga i colori del cibo con quelli di una tavolozza variopinta; si tratta di un’esperienza artistica che è una vera e propria performance: si cucina con linee, forme e colori, si usano i pennelli, ma anche mestoli, cucchiai e forchette, si apparecchia la tavola con l’immaginazione e si scatena la fantasia su pietanze speciali.
Sono serviti anche i piccoli sportivi grazie a Decathlon Modena, che propone prove di calcio, badminton e arceria. Nello spettacolo “Bubble and Clown Show”, a cura di Gambeinspalla Teatro, l’ingrediente principale sono le…bolle di sapone. Per chi ama i profumi oltre ai sapori è pensato il laboratorio di Savon de Cuisine, perché in cucina ci si sporca, si pasticcia ci si diverte e poi…ci si lava le mani: se poi il sapone lo fanno i bambini la soddisfazione è grandissima.
Il festival è attento anche alle nuove tendenze culinarie, come quella del foraging, che all’estero è già un must nei migliori ristoranti: è l’alimentazione con cibi spontanei selvaggi, come licheni, bacche, corteccia, erbe. Margherita Mosca, ideatrice del sito Wood*ing, coinvolge i bambini nella preparazione di ricette a base di questi ingredienti, preparando piatti saporiti, sani, colorati.

Non mancano gli ospiti d’onore: l’attore Fabio Ghidoni, della fiction di Rai 1 “Tutto può succedere” cucina con i piccoli cuochi sabato 7 ottobre; grazie a Bustaffa in cucina c’è persino un super eroe, Bustaffino, con la sua maschera rossa e il mantello a tovaglia, pronto ad abbracciare tutti i bambini e a invitarli ad assaggiare i formaggi, le ricotte e i prodotti Bustaffa.
E’ in programma anche un evento dedicato ai piccoli chef lettori con la presentazione in anteprima sabato 7 ottobre alle 11 de “Il Supericettario per piccoli chef”, edito da Franco Cosimo Panini: un ricettario pensato per essere usato direttamente dai bambini; ogni ricetta è illustrata passo passo con disegni chiari e semplici.

Attesissimo (anche da mamme e papà!) il momento degli show cooking con famosi chef da tutta Italia, che si trasformano in vere e proprie lezioni di cucina per coinvolgere anche il piccolo pubblico. Sabato è la volta di Carlo Alberto Borsarini (chef del ristorante La Lumira di Castelfranco Emilia), Luca Marchini (chef del ristorante L’erba Del Re di Modena) accompagnato dall’illustratrice Agnese Baruzzi che disegnerà la ricetta passo passo, Marta Pulini (chef del Bibendum Catering di Modena), Rino Duca (chef dell’osteria Il Grano Di Pepe di Ravarino).
Domenica, invece, tocca a Ascanio Brozzetti (pastry chef del ristorante Le Calandre di Padova), Franco Aliberti (chef del Ristorante La Preséf, Az. Agricola La Fiorida di Mantello – SO), Lisa Casali (scienziata ambientale, testimonial Wwf e Msc per l’alimentazione e la pesca sostenibile e founder di Ecocucina.org), Ilaria Mazzarotta (resident foodblogger e team digital Buitoni), Piergiorgio Siviero e Diletta Zenna (Ristorante Lazzaro 1915 –Pontelongo – PD), Margherita Mosca (chef di Wood*ing-Wild Food Lab).

Inoltre, attraverso la loro partecipazione, i bambini aiutano altri bambini: parte del ricavato della manifestazione verrà infatti devoluto a Dynamo Camp, l’unica struttura italiana di Terapia Ricreativa pensata per ospitare bambini affetti da patologie gravi o croniche nel periodo di post ospedalizzazione e/o in fase di remissione dalla cura; qui minori che convivono con la malattia possono praticare attività ludiche e sportive: è un’esperienza di svago, divertimento, relazione e socialità in un ambiente naturale e protetto.

Dove e quando: sabato 1 e domenica 2 ottobre dalle 10.00 alle 20.00 alle porte di Modena, presso il club la Meridiana, in via Sant’Ambrogio, 66.
Quanto: Il prezzo del biglietto varia a seconda delle attività a cui si sceglie di partecipare. Tutte le informazioni e il regolamento si trovano sul sito www.cuochiperungiorno.it.
Infoline e prenotazioni: La Bottega di Merlino, tel. 059.212221 www.cuochiperungiorno.it