Quanto vale un David di Donatello?

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È opinione diffusa, tra gli addetti ai lavori che ruotano intorno al mondo del cinema e dell’audiovisivo, che i festival e i premi di settore siano un volano commerciale – pressoché gratuito per giunta, tolte le spese di promozione – per ogni tipo di prodotto, dai blockbuster a quelli che nei paesi anglosassoni chiamano art film. Ma è davvero così?

Se si parla di premi internazionali, come l’Oscar o quelli assegnati dai principali festival internazionali (diciamo, in ordine sparso: Cannes, Venezia, Berlino, Toronto, e in seconda battuta Roma, Rotterdam, New York, Vancouver, Tokyo), la cosa è sicuramente vera. Basti guardare la parabola commerciale di un fenomeno come Parasite, baciato dalla gloria sia a Cannes che – con grande stupore di molti – nella notte degli Oscar di quest’anno. Il film di Bong Joon-ho ha addirittura vissuto due impennate commerciali, in corrispondenza delle due premiazioni (maggio 2019 e febbraio 2020), vivendo praticamente una seconda giovinezza dal punto di vista del botteghino. Ma per quanto riguarda i premi nazionali slegati dalle liturgie dei festival? Parliamo di premi come i BAFTA, i Goya, i César, vale a dire gli equivalenti – rispettivamente – inglesi, spagnoli e francesi degli Oscar. E ovviamente del loro omologo italiano, il David di Donatello.

Da circa un ventennio, il premio è stato rilanciato e reso meno “provinciale”, grazie soprattutto a una sapiente macchina promozionale, a un maggiore coinvolgimento delle istituzioni pubbliche e ovviamente a un’organizzazione capillare, capace di scandagliare realmente in profondità il mercato cinematografico interno, cercando di sostenere la produzione autarchica sin dalla fase della distribuzione, quindi lungo tutto l’arco della stagione. Ma tanta cura, così generosamente profusa, è stata in grado di incidere sugli incassi dei film premiati? Se osserviamo casi relativamente recenti, come La grande bellezza di Paolo Sorrentino e gli ultimi titoli firmati da Matteo Garrone (in particolare Dogman), sembrerebbe di sì. Ma come sappiamo il 2020 è un anno particolare, con i cinema desertificati per decreto da marzo causa COVID-19, e pertanto parametrare il successo di un film sulla scorta degli incassi è praticamente impossibile. L’unico riscontro oggettivo rimane lo streaming, che ancora oggi si configura l’unica esperienza spettatoriale praticabile (TV generalista a parte), e tale rimarrà almeno fino alla metà di giugno.

Certo, lo streaming è materia per binge watchers, che di norma prediligono le narrazioni seriali. Ma accanto a siti specializzati in serie TV (come eurostreaming), nella galassia di portali che offrono tale servizio si stagliano aggregatori di titoli cinematografici di ogni epoca, in grado di placare l’astinenza da sala degli spettatori. È a siti come il genio dello streaming, dunque, che ci si rivolge per tastare il polso dello spettatore cinematografico, e sottoporre a verifica il suo grado di ricettività nei confronti della scelta dei premiati della 65ª edizione dei David di Donatello.

Si scopre così che un titolo tranquillamente classificabile come “difficile” come Il traditore di Marco Bellocchio, dedicato alla controversa figura di Tommaso Buscetta, ha beneficiato non poco del trionfo decretato nella serata dell’8 maggio scorso. Stesso discorso per Il primo Natale di Ficarra e Picone, già campione d’incassi al botteghino, che oltre a portarsi a casa il David dello spettatore ha goduto di un’inattesa risalita d’interesse attraverso lo streaming, malgrado la sua “stagionalità” inducesse a pensare che ciò non fosse possibile. Gloria telematica anche per gli altri premiati, da Il primo re di Matteo Rovere a Bangla di Phaim Bhuiyan, da La Dea Fortuna di Ferzan Özpetek a Martin Eden di Pietro Marcello, fino al Pinocchio del già citato Matteo Garrone. Insomma, non saranno mai gli Oscar ma i David di Donatello una loro autorevolezza ce l’hanno eccome e, cosa più importante, il pubblico sembra credergli.

Repubblica Ceca, tanti ponti verso il futuro.

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Un gesto romantico, suggestivo, che oggi assume una valenza anche simbolica, di speranza. In terra ceca sono moltissimi i ponti sui fiumi, alcuni dei veri capolavori, e attraversarli quando finalmente si tornerà a viaggiare, senza pensieri eppur consapevolmente, non significherà più solo attraversare la storia, ma anche accorciare le distanze e suonerà un po’ come raggiungere un altrove che abbiamo a lungo solo sognato. A questo proposito, fermarsi per esprimere un desiderio, avrà più senso che mai.

Ce n’è davvero per tutti i gusti: monumentali o semplici, urbani o di campagna, in pietra o legno, in acciaio e cemento armato, scoperti o coperti, dai grandi archi o dai piccoli “occhi”… i ponti in Repubblica Ceca non si contano e sono tutti molto suggestivi. Non è semplicemente un fatto di stile, anche se non guasta, ma di simbologia. Il ponte unisce, spesso non solo le due sponde fisiche dello stesso corso d’acqua, ma anche culture e usanze diverse. Scavalcare il fiume, subendone il fascino eterno, per essere catapultati in quartieri, borghi e atmosfere nuove è una sorta di magia. Un incantesimo che dura tutto il giorno e con il passare delle ore assume sfumature diverse: alle prime luci del mattino, in pieno sole, al tramonto e infine di notte tra ricami luminosi.
In attesa che si riapra definitivamente il ponte turistico tra Italia e Repubblica Ceca, ecco qualche suggerimento qua e là per il Paese. Per cominciare a sognare… Non a caso, tra l’altro, chi interpreta i sogni sostiene che immaginare nel sonno di attraversare un ponte indica il superamento di un problema, nonostante permanga ancora una qualche ansia nei confronti del futuro.

Ponte Carlo, il re di tutti i ponti
Come non cominciare dalla capitale, con il suo capolavoro? Il Ponte Carlo non è solo monumento simbolo di Praga e dell’intera Repubblica Ceca, ma uno tra i più belli in Europa. La silhouette elegante delle sue 30 statue barocche, il bagliore caldo sulla pavimentazione di ciottoli al tramonto e il sussurrio della Moldava che gli scorre sotto lo rendono irresistibile. Inoltre, si dice che per vedere esaudito un desiderio basti accarezzare la croce della statua di San Giovanni Nepomuceno, il cui volto è incorniciato di stelle.

Gli altri ponti di Praga
Tra gli angoli più belli e romantici della capitale, c’è l’isola di Kampa. Qui trovate il Ponte del Gran Priore, ormai ribattezzato il ponte dell’amore: si inarca sul ruscello Certovka e porta il carico di centinaia di lucchetti appesi alle sue griglie dagli innamorati. Si dice infatti che se una coppia appende il proprio lucchetto al ponte e poi ne getta la chiave in acqua avrà fortuna e amore eterni. Diciamo che al posto del lucchetto, ci starebbe molto bene una poesia recitata con enfasi all’amato o all’amato… andrà dritta al cuore, senza appesantire ulteriormente la balaustra e riempire di chiavi il fondale.
Decisamente altro genere per il Ponte di Troja, dalle linee futuriste ma altrettanto carico di fascino, soprattutto la sera, quando è illuminato e si riflette magicamente nelle acque della Moldava. Inaugurato nel 2014, è uno degli ingressi principali per accedere –in tram o a piedi- alla capitale. E’ un ponte “vertiginoso”, costruito a 30 metri d’altezza dalla superficie del fiume, per consentire il passaggio dei battelli.

Un salto nelle altre regioni, di ponte in ponte
Il fotogenico Ponte di Kostelany nad Moravou, è un vanto della Moravia Meridionale. Con una robusta struttura di acciaio, che ricorda i vecchi ponti a catena, è un buon esempio delle costruzioni tipiche dell’inizio del XX secolo. Unisce le due sponde del fiume Morava ed è stato riconosciuto monumento culturale ceco. Anche se può sembrare disteso in mezzo al nulla, una sorta di cerniera grigia tra le foreste, è un alleato essenziale in numerosi percorsi escursionistici e ciclabili. Impossibile non incontrarlo e apprezzarlo quando per esempio si percorre la Via del Vino morava.
Storia curiosa quella che riguarda il ponte stradale ad arco sospeso sul fiume Moldava a Podolsko, nel distretto di Pisek (Boemia meridionale). Costruito interamente in cemento armato nel 1939 da Josef Lanna (che per il progetto vinse premi di architettura a Parigi e a Liegi), fu voluto per sostituire il vecchio ponte del XIX secolo che la costruzione di una diga (e il conseguente innalzamento del livello della Moldava) rischiava di sommergere. E’ l’ultimo ponte a catena in stile impero della Repubblica Ceca e l’unico nel suo genere in Europa. Lungo 157 metri e largo 6 metri, regala diverse prospettive.
A Pisek, ecco anche il Ponte d’Oro, il più antico del Paese. A fine giornata, le luci calde del tramonto lo fanno sembrare davvero d’oro, in un gioco di luci con il luccichio del fiume e la città che si accende. Qualcuno sostiene addirittura che le sfumature auree riflesse dalla pietra di cui è costruito il ponte si debbano davvero a delle micro-particelle galleggianti di prezioso metallo, visto che qui molto tempo fa si scatenò la febbre dell’oro tra la popolazione.
Di leggenda in fiaba, ci spostiamo a Nové Mĕsto nad Metují, in Boemia nordorientale. Qui c’è un ponte di legno che sembra uscito da un libro di favole… così come la cittadina romantica che lo ospita e il castello di cui impreziosisce i giardini. L’architetto slovacco Dušan Jurkovič, lo progettò nel 1911 per facilitare l’accesso tra una terrazza e il parco floreale. L’effetto è straordinario: una piattaforma coperta a forma di casette, che ricordano il mondo di Hansel e Gretel.
Ben più antico, sempre in legno e altrettanto affascinante, è il Ponte di Kočí in Boemia orientale. Fu costruito nel 1721, per scavalcare il fossato d’acqua che separava la città e la sua piccola chiesa.
Ed eccoci a una vera curiosità. Non è frequente trovare ponti a due piani, tanto più se il secondo è stato aggiunto a posteriori per farvi passare l’autostrada. Accade tra Praga e Brno, al km 74,5. Il doppio ponte attraversa il canale del fiume Želivka e collega i villaggi di Píšť e Vojslavice. La sua costruzione fu piuttosto travagliata, con una guerra mondiale e un governo comunista di mezzo, ma fu infine portata a termine nel 1976. Dato che l’autostrada D1 corre sul livello superiore, percorrendola non si è nemmeno consapevoli del secondo ponte al livello inferiore. Quest’ultimo in realtà esisteva già da tempo e, non volendolo demolire, si decise di ricorrere ad altri pilastri per offrire una piattaforma superiore all’arteria autostradale.
Niente auto ma treni, invece, per il suggestivo viadotto di Krystofovo Udoli, in Boemia. Iscritto nell’elenco dei monumenti culturali cechi, è un perfetto esempio di integrazione nel paesaggio. Non solo per la sua costruzione sono stati utilizzati materiali locali, come diorite e granito, ma i suoi pilastri in pietra si incastonano perfettamente nella scenografia di rocce. Lungo 242 metri, il ponte tocca fino a 27 metri d’altezza ed è parte della linea ferroviaria Liberec-Ceska Lipa fin dal 1900.
Nella regione di Vysocina e più precisamente nel distretto di Trebic, ecco poi il “gemello diverso” del Ponte Carlo di Praga. Il Ponte di Náměšť nad Oslavou, lanciato sopra il fiume Oslava, in effetti lo ricorda, anche se in questo caso le sculture sono soltanto 20. A ogni modo, con i suoi 62 metri di lunghezza e 8 di larghezza è comunque di signorile bellezza. Un tempo parte di una strada commerciale, oggi è protetto come monumento unico nel Paese.
Capolavoro degli Anni ’90, il Ponte Mariano di Usti nad Labem (a Nord della Repubblica Ceca), su progetto di Roman Koucky, è accessibile sia al traffico stradale che a quello pedonale. Insignito dello “Steel Design Award” (ambito riconoscimento per i progetti architettonici più innovativi) nel 1999, si presenta letteralmente appeso sul fiume Elba grazie a un imponente pilastro alto 60 metri a cui lo legano 16 cavi di acciaio.
Quello di Zdakov, in Boemia meridionale, è infine il ponte di acciaio ad arco singolo più grande del Paese. Costruito tra il 1958 e il 1967, con 4.000 tonnellate di peso e 543 metri di lunghezza, si getta maestosamente sopra la Moldava. Dotato di marciapiedi e ringhiere laterali, può essere percorso anche a piedi.

GRAND TOUR IN ITALIA: il programma della maratona online sul Viaggio Cultura e Natura (5 giugno, “Leggere:tutti”)

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GRAND TOUR IN ITALIA TRA CULTURA E NATURA

Idee di viaggio, libri, itinerari, parchi letterari

 

Come cambierà il viaggio? Non più spazi da attraversare ma luoghi da vivere!

In questa visione i viaggi “Cultura e Natura” saranno la vera novità di questo e dei prossimi anni.

 

Nella Giornata Mondiale dell’Ambiente il mensile “Leggere:tutti” in collaborazione con I Parchi Letterari® avvia una riflessione e presenta idee e proposte per le prossime vacanze con la possibilità di condividere le mete con amici vecchi e nuovi.

Venerdì 5 giugno 2020

Dalle 10:00 –  20:00

Sul canale You Tube di “Leggere:tutti”

https://www.youtube.com/channel/UCFM7SPriIxEjiAqCw08oTsQ

Numerose già le conferme e adesioni nel nutrito palinsesto di Grand Tour in Italia tra Cultura e Natura, la maratona culturale organizzata dal mensile “Leggere:tutti” che in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente, il prossimo 5 giugno, ospiterà in live streaming (sul canale YouTube dedicato) numerosi autori e operatori del settore per parlare del rapporto tra Viaggio e Cultura.

 

“L’obiettivo di questa iniziativa – afferma Sergio Auricchio, editore di “Leggere:tutti” – è suscitare una riflessione su come cambierà il viaggio: pensare che alla fine del tunnel della pandemia ci sarà la luce e tutto tornerà come prima, non solo si fonda su presupposti sbagliati, ma sarebbe anche una sciagura non aver capito quello che è successo e l’origine stessa del Covid-19. Non ci saranno più spazi da attraversare, ma luoghi da vivere nel rispetto della natura, della storia e delle tradizioni culturali dei territori. A questo proposito, non mancheranno idee e proposte di viaggio cui sarà possibile partecipare sia singolarmente che attraverso visite guidate gratuite promosse dalla nostra rivista in collaborazione con i responsabili delle mete prescelte.”

 

La diretta inizierà alle ore 10.00 con una prima parte dedicata ad una riflessione su come andranno a modificarsi il viaggio e il turismo ai tempi del Covid-19 e all’importanza che avranno, in tale ambito, destinazioni all’insegna della cultura e della natura. Su questi temi interverranno sociologi, economisti, filosofi, imprenditori. Tra gli ospiti già confermati, Giorgio De Rita (Censis); il sociologo e saggista Francesco Morace, autore del libro Il bello del mondoOscar di Montigny, manager e autore del saggio appena pubblicato per Mondadori GratitudineAntonio Cellie, Ceo di Fiera di Parma, esperto di turismo e agroalimentare; Eugenio Tangerini, Media Relations manager BPER Banca.

 

Ma saranno anche alcuni scrittori particolarmente sensibili alle tematiche ambientali come Paolo Cognetti, Premio Strega 2017, Raffaele NigroMariolina Venezia e Giuseppe Cederna attraverso i loro libri, a “raccontare” come la lettura dei romanzi, che in definitiva è un viaggio attraverso luoghi e persone, sia fondamentale per lo sviluppo di una coscienza ambientale e nello stesso per accompagnare il viaggio.

 

L’European Green Deal della Ue sarà al centro dell’intervista di Sandro Capitani a Paolo De Castro, ex ministro e parlamentare europeo, che affronterà in particolare il rapporto tra agricoltura e ambiente.

 

Si inizierà quindi a presentare realtà, alcune poco conosciute, in cui la cultura si inserisce in paesaggi di natura incontaminata. Tra queste, i Parchi Letterari®, che rappresentano un unicum in cui l’eredità degli scrittori del passato rivive attraverso i luoghi, le storie riportate dagli abitanti dei territori che hanno convissuto con gli scrittori stessi e naturalmente le loro opere. A far da guida a queste realtà sarà il presidente della rete dei Parchi Letterari, Stanislao de Marsanich, che presenterà alcuni dei rappresentanti e amministratori locali impegnati non solo nella salvaguardia della memoria storica, ma anche nella valorizzazione dei suddetti territori. In tale ambito parteciperanno, tra gli altri: Raffaele Nigro, presidente Parco Letterario Federico II di Melfi, Presidente Premio Letterario Carlo Levi e membro dei sei Parchi Letterari della Basilicata; Patrizio Scarpellini, direttore Parco Nazionale delle Cinque Terre e Parco Letterario Eugenio Montale; Tommaso Agnoni, Presidente Fondazione Caetani di Sermoneta, Giardino di Ninfa, Parco Letterario Marguerite Chapin Caetani; Neria De Giovanni, in rappresentanza di Galtellì, Parco Letterario Grazia Deledda e Galtellì Literary Prize; Tarcisio Agus, Presidente Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna, Parco Letterario Giuseppe Dessì; Paolo Lusci, Fondazione Giuseppe Dessì, Parco Letterario e Premio Letterario Giuseppe Dessì. A coordinare gli interventi sarà la giornalista Diana de Marsanich.

 

Nel pomeriggio sarà possibile incontrare Giordano Bruno Guerri, che guiderà i fruitori in una visita al Vittoriale appena riaperto al pubblico. Un’altra mèta significativa sarà un viaggio virtuale al Labirinto della Masone voluto e fondato da Franco Maria Ricci. La guida e i racconti storici e filosofici legati al Labirinto saranno a cura di Edoardo Pepino, responsabile culturale della struttura.

 

Nella lunga diretta non potranno mancare i libri attraverso incontri con autori e responsabili di collane di alcune case editrici specializzate: un vero e proprio viaggio anche attraverso i mondi della scrittura che vedrà intervenire, tra gli altri, Giorgio AlbonicoGianluca Barbera,  Vittorio RussoGiuseppe SamonàDon Pasta e Lorenzo Mori.

 

Spazio anche al “cibo-cultura”: a questo riguardo, una “finestra” su questo tema, coordinata da Carlo Ottaviano de “Il Messaggero”, vedrà partecipare Donatella Cinelli Colombini e Stefano Salis de “Il Sole 24 Ore”: insieme ad alcuni chef stellati parleranno di come il cibo, il vino e i prodotti tipici siano una forte attrattiva per i territori.

 

Non mancherà poi la musica popolare con la partecipazione di artisti che durante la lunga diretta interpreteranno alcuni loro brani, con interventi coordinati dal direttore di “Leggere:tutti” Annalisa Nicastro, in cui sarà discusso il ruolo che la musica popolare ha nella conoscenza e nella valorizzazione dei territori di origine.

 

Infine, alle 19.00, in concomitanza dell’eclissi di Luna che sarà seguita con immagini in diretta, l’attore Gino Manfredi interpreterà la “Sora Luna” del Cantico delle creature, un sentito omaggio ad un altro particolare e straordinario evento della Natura.

 

Prima, durante e dopo la diretta, vi sarà la possibilità di segnalare, inviando una mail a info@leggeretutti.it e senza alcun impegno, una o più mete che si intende visitare tra quelle illustrate nel programma. “Leggere:tutti” si occuperà di mettere in relazione diretta gli utenti con i responsabili delle strutture, al fine di poter organizzare su prenotazione visite guidate riservate.

 

L’iniziativa, ideata da “Leggere:tutti” e “I Parchi Letterari®”, è realizzata in collaborazione con Agra editrice e “Food&Book”. Main partner è BPER Banca, da sempre impegnata nella promozione della lettura.

Infoline: info@leggeretutti.it – +39 06 44254205

 

Sito ufficiale: https://leggeretutti.eu/

 

I tour virtuali per visitare i musei della Gran Bretagna

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La Settimana internazionale dei musei torna tra l’11 e il 17 maggio 2020, dandoci la possibilità di celebrare tutto ciò che è fantastico a livello culturale. La Gran Bretagna è piena di musei che vale la pena scoprire, anche a distanza. Ecco alcuni dei tour virtuali che danno la possibilità di ammirare i principali musei britannici comodamente da casa.

British Museum

Con collezioni che coprono più di due milioni di anni di eredità e impegno umano, il British Museum merita sempre una visita, soprattutto ora che parte della sua collezione online è stata rinnovata. Scopri gli oltre 4,5 milioni di oggetti e 1,9 milioni di immagini, con funzionalità davvero avanzate. Un’esperienza interattiva intitolata The Museum of the World ti condurrà in un viaggio attraverso il tempo, le culture e attraverso i continenti, con i curatori dei musei che forniscono informazioni dettagliate in ogni fase del percorso. Accanto a una vasta gamma di mostre online da esplorare ci sono un’incredibile gamma di oggetti storici, dalle mummie egiziane e alle ceramiche.

 

V&A

Con una collezione che abbraccia 5000 anni di creatività umana, non potrai che immergerti piacevolmente nel mondo digitale del Victoria and Albert Museum. Esplorando creazioni che spaziano dalle ceramiche antiche ai manoscritti, i cartoni animati di Raphael Cartoons e gli abiti da sera di Alexander McQueen, le collezioni online coprono numerosi periodi e stili diversi, dandoti accesso alle più grandi menti creative del mondo.

 

RAF Museum

Tuffati nel passato per scoprire più di un secolo di storia dek volo al Royal Air Force Museum grazie a tour virtuali di diversi ganci e mostre. Dall’apprendimento dei pionieri dell’aviazione agli aerei su cui volavano, la visita virtuale ti fornirà una visione unica sulla vita di alcune delle persone e degli aerei che hanno contribuito a plasmare la Gran Bretagna.

Natural History Museum

Naviga tra le gallerie del Natural History Museum grazie a Google Street View per scoprire la sua collezione unica di reperti. Con collezioni rinomate in tutto il mondo per la ricerca scientifica e competenza, potrai scoprire questo museo grazie a un’esperienza interattiva intitolata Making Natural History. Con questo tipo di visita virtuale sarai accompagnato dai curatori del museo e potrai esplorare tutto, dalle origini del sistema solare fino all’evoluzione dell’umanità e al sui futuro.

 

Household Cavalry Museum

Salta in sella per un tour virtuale in 3D del Household Cavalry Museum per uno sguardo unico sul lavoro della Guardia del corpo a cavallo della Regina. Descrivendo in dettaglio la storia e le conquiste della cavalleria, il tour virtuale ti porterà a scoprire i colori, le uniformi, le armi e le insegne usate dai due reggimenti più longevi dell’esercito britannico.

 

World Museum – National Museums Liverpool

Esplora i mondi dell’arte, della cultura e della natura con tour virtuali nel World Museum di Liverpool. Ammira le vaste collezioni del Museo Nazionale di Liverpool provenienti da tutto il mondo nella galleria World Cultures, esplora la storia del mondo naturale nella Dinosaurs and Natural World Exhibition o goditi un’incredibile mostra del celebre artista giapponese Taki Katei, il primo ad essere ospitato fuori dal proprio paese d’origine.

Il Palazzo di Holyroodhouse

Scopri la residenza ufficiale della Regina in Scozia con un tour virtuale a 360 gradi con le immagini delle sale principali del Palazzo di Holyroodhouse. Sali la grande scala, lasciati avvolgere dallo splendore della Morning Drawing Room e sfoglia le numerose opere d’arte, arazzi e ornamenti che adornano la camera da letto regale nella casa della storia reale scozzese.

 

SS Great Britain

Avventurati nei ponti virtuali della SS Great Britain, la nave pionieristica creata dall’ingegnere Isambard Kingdom Brunel che ha contribuito a cambiare la storia. Attualmente ormeggiata a Bristol e ampiamente considerata come una delle navi più importanti esistenti al mondo, il suo mix di dimensioni, potenza e tecnologia navale al momento del varo nel 1843 aprì la strada a una nuova era dei viaggi marittimi.

 

Birmingham Museum and Art Gallery

Scopri tutto, dalle belle arti e oggetti in metallo all’archeologia e alla storia locale in un viaggio virtuale attorno al Birmingham Museum and Art Gallery. Quattro diversi tour esplorano le gallerie d’arte e di storia del museo, capace di coprire ben 700 anni di opere d’arte dal XIV Secolo ai giorni nostri, di raccontare la storia della città e mostrare lo Staffordshire Hoard, ovvero la più grande raccolta di oro anglosassone mai scoperta.

Waddesdon Manor

Goditi le delizie del Waddesdon Manor nel Buckinghamshire in forma virtuale, con tour che offrono l’opportunità di vedere alcune stanze che non sono sempre accessibili al pubblico. Rimarrai stupito dalle intricate opere d’arte e dall’elaborata armatura nell’ala dei Bachelors, scoprirai tesori nel Tower Drawing Room e rimarrai meravigliato degli straordinari mobili nel Green Boudoir – il luogo in cui il barone Ferdinand de Rothschild ha regalato un ventaglio con goielli alla regina Victoria nel 1890.

 

HMS Belfast – Imperial War Museums

Creato da Pan 3Sixty, questo tour ti permetterà di vagare digitalmente sui ponti dell’HMS Belfast per dare un’occhiata alla vita a bordo dell’incrociatore leggero di classe Town, utilizzato in tempo di guerra. Ormeggiata permanentemente lungo il Tamigi come nave degli Imperial War Museums, questa nave della Seconda Guerra Mondiale è quella più densa di significato per la  Royal Navy. Visitarla ti aiuterà a conoscere la storia dei convogli artici, del D-Day, della Guerra fredda e molto altro.

Achille Lauro: il nuovo attesissimo libro L’ultima notte

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ACHILLE LAURO

DAL 19 MAGGIO IL NUOVO ATTESISSIMO LIBRO

16 MARZO

L’ULTIMA NOTTE

(Rizzoli)

 

UN VIAGGIO TRIDIMENSIONALE TRA LETTERATURA E POESIA

Già in preorder

 

È 16 MARZO – L’ULTIMA NOTTE la seconda opera letteraria Achille Lauro, edita da Rizzoli, disponibile già in preorder e nelle librerie dal 19 maggio. Un libro che miscela sapientemente letteratura e poesia e che condurrà il lettore in un viaggio a bordo della DeLorean tra passato, presente e futuro. Una “Ultima Notte” descritta in un racconto che narra di stati d’animo, di verità, di visioni, di follia, di consapevolezza e di maturità, di paura e di coraggio. Achille Lauro racconta chi è davvero Lauro De Marinis e lo guarda come il suo riflesso nello specchio, per la prima volta non più un ragazzo ma un uomo maturo che in una notte buia vagheggia con il suo pensare trasformando i suoi stati d’animo in una poetica e dolorante esternazione. Un vuoto temporale che trova il senso del tempo stesso solo negli orari ordinatamente elencati.

 

La profonda coscienza dell’essere in cento personalità senza timori e paure carpisce l’essenza stessa dell’uomo moderno polimorfo e libero di essere centomila esseri in uno e nessuno. La libertà dalle tele degli stereotipi regna in questo ragazzo che ha divorato l’asfalto della strada per ascendere a sentire le trombe angeliche degli arcangeli della Verità.”

  Prefazione di Gino Castaldo

In un mondo in cui l’identità di genere maschile è ancora purtroppo forgiata da stereotipi che presentano caratteri di violenta tossicità, Lauro offre una possibilità di ripensamento. Questo suo fregarsene, leggero e consapevole, è rigenerante. È prassi poetica, creatrice. È preludio di un futuro che Lauro coltiva in maniera spavalda e giocosa, come un pittore folle che accarezza sogni tremolanti.”

Prefazione di Alessandro Michele

Arredare casa con le foto di Osku Leinonen da Pispala, Finlandia

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Volete dare una rinfrescata alla vostra casa che avete visto ultimamente fin troppo spesso in quarantena? Il mio consiglio è scegliere fotografie di natura e texture speciali dalla pittoresca Pispala, Finlandia dal sito di Osku Leinonen.

 

Le foto sono molteplici possono decorare una casa con uno stile industrial, rustico ma anche ben figurare in una sala riunioni d’ufficio per dare quel tocco di carattere in più. I colori e la luce finlandese sono davvero particolari, come potete vedere in queste foto. Ce ne sono tantissime, di diverse gradazioni di colore e possono essere adoperate nei contesti più diversi.

Ovviamente, come in tutte le foto vendute da artisti, non sono stati aggiunti loghi sulle foto ordinate, I prezzi delle foto sono stati ridotti a causa dei costi di spedizione, parliamo di foto ad alta risoluzione (il bordo più lungo anche 100 cm)

Il lucido è la classica finitura lucida, e riflette bene la luce. La lucentezza è tra il lucido e l’opaco, e ha una migliore saturazione del colore e dei dettagli rispetto all’opaco. Oppure se scegliete il wengé è il “classico colore del legno”

In più si possono anche scegliere rari formati di cornici,e tutte le foto sono stampate in esclusiva nel laboratorio di stampa di qualità superba Loxley Colour in Scozia, Regno Unito.

Ditemi che ne pensate, mi sembra anche un’ottima idea regalo, anche se le feste fisse ora sono passate potete portarvi avanti con regali particolari ai vostri congiunti o potete fare sempre un pensiero a voi stessi o a qualcuno a cui tenete :)

I Norvegesi potranno celebrare il loro giorno nazionale il 17 maggio – solo in modo diverso

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Ulriken. Foto: CH / Visit Norway

17 maggio è la Giornata nazionale della Norvegia, quando norvegesi celebrare la firma della costituzione nel 1814. Fin dal 1870 la giornata è stata celebrata con parate per bambini e marching band in tutta la Norvegia, e feste sociali, tra cui un sacco di canto, ballo, hot dog, gelato crema per le famiglie, e di costumi corso nazionale – bunads.

L’unica volta il 17 maggio non è stato celebrato è stato tra 1940-1945.

A Oslo circa. 60.000 bambini provenienti da 115 scuole di solito partecipano e marzo fino al cancello principale Street Parade Karl Johans al Palazzo Reale dove vengono accolti dalla famiglia reale. Lungo il percorso più di 100.000 spettatori lungo le strade.

A causa della situazione attuale COVID19 questa celebrazione sarà purtroppo non luogo a suo modo normale. Ma ci saranno ancora le celebrazioni – con le dovute precauzioni di sicurezza!

Durante tutta la giornata ci saranno concerti pop-up con bande musicali e canto corale in tutta la città. Per evitare troppo grande folla nessuno saprà dove e quando si aprirà. Dopo un saluto di cannone dalla fortezza di Akershus alle ore 13.00 tutti in città e nel resto della Norvegia, canterà l’inno nazionale “Ja, vi elsker dette landet” ( ‘Sì, noi amiamo questo paese’), dai balconi, strade, giardini e digitalmente.

In aggiunta ci saranno sfilate in barca sul fiordo di Oslo e auto d’epoca processione, e alle 15.30 ci si terrà un concerto di gala al Municipio di Oslo con i talenti degli studenti al fianco di artisti ospiti, in onda sul sito della città di Oslo e su Facebook.

In alcuni luoghi ci saranno parate sugli sci, come ad esempio a Haukeliseter Resort. A Bergen La giornata si concluderà con un fuoco d’artificio gigantesca. Tromsø avrà un 2,5 km lungo veterano auto processione, e in Kristiansand tre parate in barca salperà per tre ore prima di finire nel centro della città.

17 maggio sarà ancora celebrata per i bambini e le famiglie a Oslo e in tutto il resto della Norvegia, ma in modo sicuro.

Tutti in Norvegia è invitato a festeggiare a casa, nei giardini e in digitale.

La Norvegia è il luogo per sperimentare l’aurora boreale e il sole di mezzanotte di sopra del Circolo Polare Artico; visitare i fiordi di fama mondiale, circondati da spettacolari montagne e ghiacciai; e in mezzo a paesaggi mozzafiato, gustare il cibo e la cultura gastronomica nelle città di Oslo, Trondheim, Stavanger, Bergen e Tromsø.

Per migliori consigli su Norvegia, cliccare su www.visitnorway.com

A Tel Aviv-Yafo riaprono i mercati Carmel e HaTikva

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I mercati resteranno aperti dal lunedì al venerdì dalle 7 am alle 6 pm

il venerdì fino alle 5 p.m.

 

 

A Tel Aviv-Yafo dallo scorso 7 maggio sono stati riaperti due luoghi importantissimi per la vita della città, i vivacissimi e colorati mercati cittadini di Carmel Market e HaTikva.

 

L’accesso ai mercati sarà soggetto alle normative statali connesse con l’emergenza COVID 19, disciplinato da una serie di provvedimenti decisi in maniera congiunta con i commercianti, rispettando il divieto di assembramento e l’obbligo dell’utilizzo della mascherina.

 

I commercianti si sono organizzati nel rispetto della normativa: una continua sanificazione delle superficie, installazione di erogatori di disinfettante per mani in posti accessibili ai visitatori.

 

Il consumo di alimenti all’interno del mercati risulta invece al momento non consentito,

Come parte dell’organizzazione della città per affrontare l’emergenza gli ingressi sono stati transennati, adesivi calpestabili sono stati posizionati sul pavimento per garantire il distanziamento sociale e anche volantini informativi vengono distribuiti ogni giorno.

 

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Riapertura e riorganizzazione dei mercati di Tel Aviv: crediti per l’immagine a

Tel Aviv Global & Tourism 

 

La Municipialità di Tel Aviv-Yafo e il Ministero della Salute stanno collaborando attivamente per l’elaborazione di un piano che consenta la piena riapertura di tutti mercati, promuovendo anche numerose iniziative, tra cui  la consegna a domicilio di pesce, frutta e verdura, gustosi e saporiti ingredienti della multietnica cucina israeliana.

 

L’iniziativa “Jaffa a casa” offre poi consegne a domicilio e l’elenco degli esercenti che aderiscono a questa iniziativa è stato pubblicato sul sito web del Comune, nonché inviato via mail ai residenti e postato sulla pagina Facebook della città.

Durante gli ultimi mesi il Municipo di Tel Aviv-Yafo ha gestito il progetto “Sostieni le attività commerciali del Boulevard di Gerusalemme” e ora il progetto proseguirà, con poche modifiche, anche durante il mese di Maggio.

Si clicchi qui per accedere alla pagina con l’elenco dei negozi e bancarelle da cui si puoò ordinare (in ebraico) con consegna a domicilio.

 

Un aiuto concreto sarà infine dato dal Comune agli esercenti che vorranno stare aperti fino a notte fonda, attraverso un congelamento per i prossimi 4 mesi delle tasse relative all’apertura notturna.

 

La scorsa settimana è stata anche presentata una bozza relativa alle regole per la riapertura a breve anche dei ristornati.
“Tel Aviv, città con un’importantissima vocazione turistica, si sta organizzando per riprendere ad accogliere in serentià e sicurezza i turisti, nel clima di sempre straordinaria famigliarità che caratterizza questa città, sinonimo in tutto il mondo di convivenza tra culture”, ha dichiarato Avital Kotzer Adari, direttrice dell’Ufficio Nazionale Israeliano del Turismo.

 

TUTTI AMIAMO L’ITALIA: il video dell’ORCHESTRA ITALIANA DEL CINEMA

L’Orchestra Italiana del Cinema pubblica un suggestivo video di ottimismo e speranza lanciando il nuovo hahstag “Tutti Amiamo L’Italia” sulle spettacolari immagini del nostro meraviglioso Paese a sostegno della ripresa.

 

“Abbiamo viaggiato insieme nei posti più belli d’Italia, riscoprendo quanto la nostra cultura millenaria sia legata alla grande bellezza del nostro territorio e alle straordinarie eccellenze del nostro Paese. Oggi ognuno è chiamato a fare la sua parte come in una grande orchestra che suona un’unica sinfonia dove ciascuno è indispensabile. Prepariamoci per un nuovo viaggio verso un futuro migliore. Siamo un paese straordinario e tutti insieme ce la faremo perché… tutti amiamo l’Italia.”

#tuttiamiamolItalia

#weallloveItaly

#tuttiinsiemecelafaremo

L’Orchestra Italiana del Cinema è lieta di presentare TUTTI AMIAMO L’ITALIA, un video, ma anche un nuovo slogan per condividere con ottimismo e speranza il futuro del nostro bel Paese.
Si tratta di un video ideato e prodotto da Marco Patrignani e Roberto Volpe, per la regia di Christian Letruria, che omaggia la grande bellezza del nostro territorio, sottolineando quanto la nostra identità culturale millenaria sia sempre stata, e possa continuare ad essere, il motore straordinario per una incisiva ripartenza – attraverso le grandi eccellenze italiane.
La coinvolgente colonna sonora che accompagna le immagini è un raro e incisivo brano del M° Piero Piccioni composta per il film “C’era una volta” (More Than a Miracle) interpretato da Sophia Loren e Omar Sharif,  e qui eseguito dalla formazione sinfonica dell’Orchestra Italiana del Cinema.
L’ inconfondibile voce narrante del video (disponibile anche con sottotitoli in inglese) è quella di Michele Gammino, noto soprattutto per essere il doppiatore ufficiale di Harrison Ford e Steven Seagal, e per aver prestato voce a Kevin Costner, Jack Nicholson, Bill Murray, Bob Hoskins, Richard Gere e Bruce Campbell.
Le straordinarie immagini aeree del video, appaiono per gentile concessione della società Comunica, e sono state così commentate dal regista Francis Ford Coppola: “Le immagini più affascinanti e suggestive dell’Italia che io abbia mai visto”.

 

“Mai come in questo triste momento di riflessione che necessita una ripresa rapida e tenace – afferma Marco Patrignani, presidente dell’Orchestra Italiana del Cinema – abbiamo pensato di offrire un forte appello di coesione, condivisione e responsabilità. Credo che esisterà un nuovo mondo “dopo il 2020”: il Corona Virus ha marcato uno spartiacque storico del nostro modo di vivere costringendo tutti gli esseri umani a fermarsi e pensare. Oggi abbiamo l’opportunità e il dovere di impegnarci personalmente e coralmente alla costruzione di un futuro migliore, con rinnovato senso di responsabilità e generale consapevolezza dell’inimitabile ricchezza del nostro patrimonio culturale, della straordinaria forza di reazione degli italiani e della nostra capacità di creare valore aggiunto attraverso l’eccellenza.
Il miracolo dell’orchestra ci insegna ogni giorno quanto il lavoro di gruppo possa creare un’unica meravigliosa sinfonia. Questi i sentimenti che l’Orchestra Italiana del Cinema, attraverso il  video “Tutti amiamo l’Italia”, ha voluto condividere con tutti gli italiani, con l’augurio di costruire tutti insieme un futuro migliore da lasciare ai nostri figli.

L’omaggio a Piero Piccioni è anche congeniale ad un significativo anniversario: proprio nel 2020 il Forum Music Village, gli storici studi di registrazione fondati da lui insieme ad altri talenti compositivi di fama mondiale come Luis Bacalov, Ennio Morricone e Armando Trovajoli, nonché sede dell’Orchestra, compiono 50 anni. Ripartire dalla musica, proprio come in una grande formazione sinfonica per aiutarci ed aiutare a ricostruire il nostro domani è un segnale di forza ed ottimismo che non ci deve mai abbandonare.”

In cantiere, con l’Orchestra, nuovi film- concerto dedicati alla saga di Harry Potter per la fine dell’anno, un tour in Arabia Saudita e in Cina (misure restrittive Covid 19 permettendo), un museo virtuale dedicato al Forum Music Village e la costruzione di un nuovo ascensore al Colosseo dedicato alle persone diversamente abili o con difficoltà motorie, frutto dell’esperienza solidale dell’evento internazionale “Il Gladiatore in concerto” realizzato all’interno dell’Anfiteatro Flavio.

 

Un particolare ringraziamento a Simone Torri, Jason Piccioni, Daniele Belardinelli, Andrea Della Bella, Camilla Tartaglione, Julia Mariotti, Fabio Patrignani, Davide Dell’Amore, David Barsotti e tutti coloro che hanno reso possibile questo video.

Anche Israele inaugura la sua “Fase 2” e riapre al pubblico 20 parchi nazionali

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A seguito di un importante e costante calo di casi di COVID-19, il governo israeliano ha recentemente inaugurato una nuova fase, per ritornare alla normalità al più presto, ma in tutta sicurezza. Questa nuova routine, che investirà inizialmente i mesi di maggio e giugno vedrà ripartire, seppur gradualmente, attività fondamentali come scuole, musei, negozi e imprese pubbliche e private. Da metà giugno torneranno anche cinema, teatri, ristorante e lo sport agonistico.

 

Uno dei settori maggiormente coinvolti dalla riapertura è quello dei grandi parchi nazionali, con la Israel Nature and Parks Authorities che ha già lanciato un piano per la ripresa delle visite in 20 aree sotto la sua giuridizione. Tra le aree coinvolte dal provvedimento troviamo siti di grande interesse turistico, come Cesarea, Apollonia, En Gedi, Masada, Banias e Hula.

 

La riapertura dei parchi, resa possibile grazie alla stretta collaborazione con i Ministeri della Salute e del Turismo, è partita lo scorso 6 maggio e avverrà in maniera graduale, così da garantire la sicurezza e il benessere di tutti i visitatori senza nulla togliere alla loro esperienza nel parco. Ognuna delle aree coinvolte avrà una quota massima di visitatori giornaliera e sarà accessibile solo su prenotazione, in modo da rendere più semplice il monitoraggio degli ingressi e il rispetto del distanziamento sociale.

 

Anche lo staff del parco prenderà tutte le precauzioni necessarie per la tutela dei visitatori: le reception sono state dotate di separatori, il personale è tenuto ad indossare mascherine e sono state installate diverse postazioni per la distribuzione di disinfettante.

 

In attesa di una ripresa del turismo internazionale, gli israeliani hanno accolto con entusiasmo la riapertura ei parchi: il primo weekend è andato presto sold-out, con oltre 50.000 prenotazioni in poche ore. La settimana prossima è prevista la riapertura di altri 20 tra parchi e riserve naturali, oltre a 6-8 campeggi.

 

“La riapertura dei parchi e delle riserve naturali di Israele, vero  tesoro di questa nazione, rappresenta un segnale molto positivo verso il ritorno alla normalità – afferma Avital Kotzer Adari, direttrice dell’Ufficio Nazionale Israeliano del Turismo. “Ci auguriamo di poter tornare presto ad accogliere turisti da tutto il mondo e a far scoprire loro le nostre meraviglie, incantevoli sia dal punto di vista archeologico che da quello naturalistico”.

 

I 20 parchi e riserve attualmente aperti sono: Ma’ayan Harod, Caesarea, Yarkon-Tel Afek, Yarkon Sources, Apollonia, Bet Guvrin, Herodium Castel, En Gedi Antiquities, Masada, HaBesor Park, Banias, Snir Stream, Ayun Stream, Yehudiya, En Afek, Hula, Taninim Strram,  Enot Tsukim, En Gedi, Matsok HaTsinim.

 

Israele resta un Paese dagli elevatissimi standard sanitari e prenderà ogni altra misura ritenuta necessaria per tutelare la salute dei suoi cittadini e dei suoi visitatori.

 

Tutte le informazioni sulla riapertura dei parchi saranno disponibili in tempo reale sul sito ufficiale della Israel Nature and Parks Authority: https://www.parks.org.il/en/