Tel Aviv Pride 2019. Un successo senza precedenti

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250.000 PERSONE IN MARCIA A TEL AVIV

PER LA PIÙ GRANDE GAY PRIDE PARADE

 

DEL MEDIO ORIENTE

 

Il sindaco di Tel Aviv-Yafo:

 

 

“Continueremo a supportare la nostra cultura LGBTQ locale
e a identificarci come una destinazione aperta a tutta la comunità gay internazionale.”

 

 

L’International Ambassador del Tel Aviv Pride 2019, Neil Patrick Harris:
“Tel Aviv è diventata un importante simbolo internazionale di visibilità e tolleranza
per la comunità LGBTQ.”

250.000 persone da tutto il mondo si sono date appuntamento a Tel Aviv lo scorso 14 giugno per la più grande Pride Parade del Medio Oriente. L’edizione di quest’anno ha segnato il ventunesimo anniversario dal primo Gay Pride nella città israeliana.

 

 

Nominata “Best Gay City” dal portale GayCities.com e “Most Gay-Friendly City in the World” da Wow Travel, Tel Aviv ospita, con la sua Pride Parade, uno dei momenti più importanti per la comunità LGBTQ, attirando migliaia di turisti da tutto il mondo. L’attore, scrittore, produttore prestigiatore e cantante americano Neil Patrick Harris è stato scelto come “International Pride Ambassador” per l’edizione di quest’anno.

 

 

La parata di venerdì ha segnato la fine di un intero mese di eventi, che ha incluso il TLV Fest (il festival internazionale di cinema gay della città), una rassegna di eventi culturali LGTBQ, uno spettacolo speciale dell’Israeli Opera per celebrare le hit del recente Eurovision Song Contest, tenutosi presso l’hotel NYX della catena Fattal, hotel ufficiale del Tel Aviv Pride, e diversi tributi a figure chiave della comunità LGBTQ. I festeggiamenti sono poi proseguiti per tutto il weekend con numerosi after-party che hanno attirato decine di migliaia di spettatori, uno dei quali ha visto la partecipazione del celebre dj e icona gay Offer Nissim.

 

 

Ron Huldai, sindaco di Tel Aviv – Yafo, ha dichiarato: “Tel Aviv, che è già riconosciuta come città più gay-friendly al mondo e che rappresenta un emblema di libertà, pluralismo e tolleranza, è fiera di essere la casa di una grande e assortita comunità LGBTQ. La Pride Parade di Tel Aviv non è solo una festa, ma anche un’importante dichiarazione di sostegno e un’opportunità per chiedere diritti uguali per tutti. Continueremo a supportare la nostra cultura LGBTQ locale e a porci come una destinazione aperta a tutta la comunità gay internazionale”.

 

 

L’International Ambassador di questa edizione del Tel Aviv Pride, l’attore, scrittore, produttore, prestigiatore e cantante Neil Patrick Harris, ha affermato: “Tel Aviv è diventata un importante simbolo internazionale di visibilità e tolleranza per la comunità LGBTQ. Siamo entusiasti di visitare Israele per la prima volta e siamo onorati di fare parte di questa magnifica manifestazione, per unirci alla comunità LGBTQ israeliana e internazionale nell’anno del 50° anniversario dei moti di Stonewall.”

 

 

“Il mercato LGBTQ continua a crescere e Tel Aviv ne è diventata il simbolo, proprio per la sua capacità di accoglienza, in ogni giorno dell’anno. L’importanza di questo settore è testimoniata dai molteplici operatori che continuano a promuovere Tel Aviv come meta Gay friendly, con un’offerta sempre nuova e articolata in quanto è possibile fruire di servizi di altissimo livello con hotel e locali Gay Friendly e addiruttura una spiaggia dedicata”  ha dichiarato Avital Kotzer Adari, direttore dell’Ufficio Nazionale Israeliano del Turismo a Milano.

 

 

Per foto e riprese aree dell’evento clicca qui.

 

 

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Per le immagini crediti a: Guy Yechiely

Vivere Utrecht d’estate: Tra spiaggia urbana e giardini all’aperto

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Una delle spiagge cittadine più amate dai locali è la spiaggia urbana Soia nel quartiere Oog in Al di Utrecht. La spiaggia dove regna pace e tranquillità, si trova nel centro della città dove confluiscono l’Amsterdam-Rijnkanaal e il Merwedekanaal. Da Soia ci si può rilassare al sole durante tutta l’estate, pranzando o cenando nel ristorante sull’acqua o semplicemente bersi una delle numerose birre artigianali. E se il tempo non dovesse essere bello, la spiaggia è anche dotata di una terrazza coperta.

 

Durante i fine settimana si tengono poi corsi di Yoga all’interno del bar affacciato sulla spiaggia o sulla terrazza del locale. Le lezioni sono aperte a tutti, dai più esperti ai meno esperti.Il costo per una lezione è di 7,5€, la prenotazione va effettuata sul sito www.soia.nl.

SOIA è anche un luogo a misura di bambino: dal parco giochi esterno alle prelibatezze nel menù, offrendo ottime soluzioni di divertimento e relax per l’intera famiglia.

Indirizzo: Strand Oog in Al, Kanaalweg 199, Utrecht, www.soia.nl

 

I Giardini nascosti di Utrecht – 29 giugno

Dopo otto edizioni di grande successo, sabato 29 giugno si svolgerà il nono appuntamento dell’Open Gardens Day di Utrecht, durante il quale apriranno le proprie porte al pubblico circa 50 giardini privati dall’architettura sfarzosa, cortili nascosti presso chiese e monasteri, oasi verdi con statue e stagni non accessibili durante il resto dell’anno.

L’Open Garden Day di Utrecht rappresenta un’occasione unica per una visita insolita nell’affascinante centro storico della città. Le location si trovano tutte a breve distanza l’una dall’altra e lungo il percorso, percorribile a piedi, non mancano ristoranti e caffè per fare una sosta.

I giardini possono essere visitati tra le 10 e le 17 su presentazione di un passe-partout. L’ opuscolo riporta una descrizione di ogni giardino e una comoda mappa con il percorso. Il biglietto per accedere a tutti i giardini costa € 12,50 ed è disponibile presso l’ufficio del turismo di Utrecht (VVV Utrecht), oppure prenotabile in anticipo scrivendo a infovvv@utrechtmarketing.nl

VVV-Utrecht, Domplein 9-10, tel: 0031 30 2360004

A conclusione della giornata, un concerto gratuito per i possessori del pass presso la sala Smeezaal di Bartholomeus Gasthuis (Lange Smeestraat 40) dalle ore 17:15 alle 18:00.

Punti di partenza Open Gardens Day Utrecht:

– VVV Utrecht, Domplein 9

– Museo Catharijneconvent, Lange Nieuwstraat 38

– Grand Hotel Karel V, Geertebolwerk 1, ingresso a Springweg (di fronte a Springhavertheater)

http://opentuinendagutrecht.nl/

Un weekend nella bellissima Amersfoort: una meta da Independent Explorer

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La cittadina di Amersfoort, poco lontana da Utrecht riesce a sorprendere ogni visitatore, primi tra tutti gli stessi olandesi che apprezzano l’atmosfera rilassata di questa cittadina da favola.

Il tesoro più grande di Amersfoort è la sua storia. Nei numerosi monumenti, strade e canali si scopre questa città medievale che ha avuto origine nel 13 ° secolo.

Anche per questo, il modo migliore per visitare la graziosa città è quello di passeggiare per le sue stradine alla ricerca degli angoli più particolari, esplorando il centro e lasciandosi trasportare dall’istinto per scoprire i suoi cortili, i luoghi nascosti e i suoi panorami unici. Scoprirete che Amersfoort è anche una città estremamente fotogenica.

Ogni giorno dalle 14:00 alle 15:30 la città propone tour a piedi accompagnati da una guida esperta. Le passeggiate durano circa 1,5 ore e se ne trovano per tutti i gusti ed esigenze al prezzo di 5€ per gli adulti e 4€ per bambini fino ai 14 anni, disponibili presso l’ufficio turistico della città.

Per ammirare la città da un’altra prospettiva, si può fare una crociera attraverso i suoi canali: si passa la storica Muurhuizen, costruita dai resti delle mura della città originale. Quando infatti la città iniziò ad espandersi verso il 1380 a causa del boom economico, fu necessario costruire una nuova cinta muraria. Il vecchio muro fu demolito e dal 1500 circa il materiale rimasto venne utilizzato per costruire case ed edifici, seguendo la linea percorsa dalle vecchie mura.

Altra tappa obbligatoria è la Onze Lieve Vrouwetoren (“La Torre della Nostra Signora”) in stile tardo-gotico. la torre della chiesa di Amersfoort, sulla quale si può salire in cima.  

Le crociere possono essere prenotate fino alla fine di ottobre presso https://www.vvvamersfoort.nl/nl/uitagenda/2171291423/maak-een-rondvaart-door-amersfoort

La casa natale di Mondriaan

Una visita alla Mondriaanhuis si rivelerà un sorprendente incontro con lo stravagante artista, percorrendo un vero e proprio viaggio nella sua vita, scoprendo i suoi interessi più profondi, gli amici e l’educazione spirituale che ricevette, così come le sue iconiche opere.

Kunsthal KAdE

Kunsthal KAdE organizza mostre di arte contemporanea / moderna, architettura, design e cultura visiva contemporanea. https://www.kunsthalkade.nl/nl

Alcuni suggerimenti ad Amersfoort

Appena fuori dal centro storico in “The New City” si trova il locale KROAST, situato nell’ex fabbrica Rohm & Haas, sulla Eemhaven, esso condivide l’edificio con architetti e artisti. Questa ex zona industriale, recentemente ristrutturata in ottica sostenibile, è oggi punto d’incontro tra modernità e storia, un luogo che offre ampie opportunità al talento creativo e all’imprenditorialità.
Il locale serve un’ampia gamma di piatti per il pranzo, da sandwich a insalate preparate con freschissimi ingredienti, che, con il bel tempo è possibile gustarsi nel cortile all’aperto. https://www.kroast.nl/menu/

Una tappa da Rock City Brew Pub è obbligatoria per assaggiare le migliori birre locali. Indirizzo: Mijnbouwweg 15, Amersfoort http://rockcitybrewpub.nl/

Se poi volete assaggiare una tipica “pannekoek”, ovvero una crêpe, fate una tappa nel locale Juffrouw Jacoba (Krankeledenstraat 6). Questa creperia si trova nel centro di Amersfoort e si dice che produca le migliori crepes dei Paesi Bassi! Il menu comprende un‘ampia scelta di crêpes dolci e salate per tutti i gusti.
https://www.juffrouw-jacoba.nl/

Per una cena esclusiva ad Amersfoort c’è il Restaurant de Monnikendam, all’interno delle mura della città vecchia https://demonnikendam.nl/

Amersfoort è anche un’ottima meta per lo shopping. Lungo la Langestraat si trovano le catene di negozi più famose e internazionali, ma nella Krommestraat o al De Kamp si scoprono boutique e negozietti molto originali. Da Blur è anche possibile fare acquisti sostenibili scegliendo brand e prodotti green: vestiti ed accessori fatti a mano, formaggi provenienti da fattorie locali e regalini insoliti.

Dormire ad Amersfoort

Situato in un palazzo monumentale del XVII secolo nel centro di Amersfoort, l’Hotel de Tabaksplant propone 25 camere per trascorrere un weekend in città. Se si decide di fermarsi per più giorni, usando la cittadina come base per numerose gite nei dintorni, l’hotel offre anche la possibilità di affittare 6 bellissimi appartamenti, con ampio soggiorno e angolo cottura, bagno con lavatrice e camera da letto separata.

www.vvvamersfoort.nl

Basta orologi! L’isola di Sommarøy vuole diventare la prima “time-free zone” del mondo

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Photo ©Jøran Mikkelsen

A Sommarøy (“L’isola dell’estate”), nel Nord della Norvegia, non basta più mettere in discussione l’ora legale come avviene in molti Paesi del mondo. I suoi abitanti vogliono andare oltre e vivere l’estate senza orari diventando una “time-free zone”.

Durante l’estate il sole qui non tramonta per 69 giorni e nessuno avverte il bisogno di sapere che ora sia. Per gli isolani non ha senso parlare di ora di alzarsi, ora di cenare o ora di dormire. La luce del giorno è costante e loro agiscono di conseguenza. Alle 2 di notte è possibile trovare bambini che giocano a calcio, persone che dipingono le case o che tagliano l’erba, e ragazzi che fanno il bagno. Gli orologi sono visti come una seccatura inutile. Non è importante sapere l’ora, ma divertirsi e godersi il momento, la natura e la comunità.

Per i locali è giunto il momento di formalizzare questo stile di vita praticato da generazioni sottoscrivendo una petizione affinché Sommarøy venga ufficialmente dichiarata “time-free zone”. Se il governo dovesse accogliere la richiesta, le implicazioni legali e pratiche sarebbero notevoli, e anche le ore di scuola e di lavoro non saranno più fisse.

Se Sommarøy diventasse veramente una time-free zone, sarebbe sicuramente di grande attrattiva per chi cerca una vacanza senza stress.
I visitatori capiranno di essere in un luogo piuttosto particolare non appena percorreranno il ponte che collega la terraferma all’isola: al posto di essere coperto dai soliti lucchetti, troveranno appesi decine di orologi!

L’iniziativa, nata dagli abitanti di Sommarøy è supportata da Visit Norway e Northern Norway Tourist Board.

La prima fattoria galleggiante del mondo accoglie le sue mucche!

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Una floating farm autosufficiente e circolare  

 

Recentemente sono arrivate 32 mucche nella prima fattoria galleggiante al mondo.
Le mucche hanno ora a disposizione speciali mangiatoie e stalle spaziose, un robot per la mungitura e uno per i liquami, un nastro di alimentazione automatico e un comodo suolo in gomma. Se le mucche desiderano uscire all’aperto, hanno a disposizione il campo circostante.

Avvicinare il più possibile gli abitanti della città all’origine e alla preparazione del loro cibo quotidiano.
Trasparente, educativo, ricreativo e sano. La fattoria è trasparente, in modo che i visitatori possano vedere ciò che accade all’interno della Floating Farm. Il latte è trasformato in prodotti freschi e genuini, il letame viene separato per poi essere riutilizzato come concime ricco e biologico per le piante della città, dei giardini e dei parchi. Anche i robot utilizzati per la mungitura, per i liquami e per l’alimentazione sono esposti e visibili a tutti.

Floating Farm contribuisce all’obiettivo di una città circolare, riciclando le biomasse di Rotterdam in prodotti caseari di valore per i residenti della città.
Ovunque possibile, Floating Farm è autosufficiente e circolare. Tutta l’energia necessaria è fornita da pannelli solari galleggianti e l’acqua piovana è raccolta sul tetto per poi essere purificata. La maggior parte del mangime per il bestiame arriva dalla città. Il cibo per le mucche consiste tra l’altro in grano, crusca, bucce di patate ed erba proveniente da campi da gioco o campi da golf in città. Le mucche trasformano questi “prodotti di scarto” in sani latticini per i residenti locali. Dare nuova vita a rifiuti come l’erba e trasformarli in nutrienti (proteine) commestibili sta alla base della produzione di cibo sostenibile. I prodotti caseari sono in vendita presso la Floating Farm e a breve potranno essere acquistati anche nei negozi Lidl di Rotterdam e dintorni. A capo dell’intera operazione di vendita all’ingrosso troviamo Zegro.

“Transfarmation”
Dal piano più alto della fattoria galleggiante si vede per il momento un porto affollato ma che vedrà la trasformazione in un’area residenziale tra 10 o 15 anni. Si tratta di una fase di transizione per la zona Merwehaven a Rotterdam. I fondatori di Floating Farm attualmente chiamano questa trasformazione “trasfarmation”. Questo termine si riferisce al cambiamento che è necessario mettere in atto per ottenere città sostenibili e genuine (“transition” = transizione) e il fatto che produrre cibo sano e di qualità (“farming”= agricoltura, allevamento) debba rappresentare un tratto definitivo di queste città.
I motivi della nascita e sviluppo di Floating Farm vanno ricercati nel contesto: da un lato la crescente scarsità di terreno agricolo e dall’altro il costante aumento della popolazione mondiale. Questo porta alla ricerca di “Future Food System” – nuovi metodi per continuare ad essere in grado di nutrire la popolazione nel futuro. Le questioni climatiche sono un ulteriore fattore. Rotterdam si trova in una zona molto sensibile alle acque. Come molte altre città, Rotterdam deve far fronte allo scarico delle acque dai fiumi, a livelli del mare sempre più alti e a precipitazioni più violente. Tutto ciò può essere gestito in diversi modi, uno dei quali è proprio rappresentato da edifici galleggianti. Costruendo una fattoria galleggiante, la produzione di cibo può continuare anche durante un’alluvione.

Persino prima dell’apertura, questo progetto innovativo ha suscitato molto interesse e curiosità. La ricerca di un sistema alimentare sostenibile in un mondo che sta affrontando cambiamenti climatici è una delle priorità di molte città. Tutto ciò è stato reso possibile da investitori privati e consorzi di partners nella tecnologia, innovazione e ricerca.

I prossimi progetti riguarderanno un allevamento di polli e una serra galleggiante in cui ortaggi ed erbe possono essere coltivate, tutte finalizzate a produrre cibo fresco e genuino in modo trasparente e vicino al consumatore.

Avvicinando il trasporto degli alimenti direttamente al consumatore, la Floating Farm offre un importante contributo allo spreco di cibo e ovviamente all’inquinamento relativo ai trasporti.

La fattoria verrà aperta al pubblico, solamente quando le mucche si saranno ambientate. Per questo motivo non è stata ancora definita una data precisa.

Per ulteriori informazioni www.floatingfarm.nl

Percorrere la Liberation Route Europe Un itinerario internazionale lungo 3000 km

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‘Liberation Route Europe’ è un itinerario internazionale che si snoda attraverso nove paesi (Belgio, Francia, Germania, Gran Bretagna, Italia, Lussemburgo, Olanda, Polonia e Repubblica Ceca), toccando siti commemorativi della Seconda guerra mondiale. Partendo dall’Inghilterra meridionale, si raggiunge l’Olanda, passando per Francia, Lussemburgo e Belgio. Quindi è possibile proseguire l’itinerario attraverso la Germania e la Polonia, oppure in direzione dell’Italia. Lungo il percorso si possono visitare diversi musei, luoghi della memoria, monumenti e cimiteri di guerra. “Liberation Route Europe” è stato creato in collaborazione con l’architetto americano Daniel Libeskind e Wandelnet, l’Associazione Escursionistica Olandese.

Questo percorso di memoria funge da testimonianza dell’eredità dei veterani che hanno liberato l’Europa dal dominio nazista, nella Seconda Guerra Mondiale. Il percorso si estende per 3.000 km, da Londra a Berlino, passando per centinaia di punti di interesse evidenziati da dei “vettori” (ovvero “marcatori di percorso”) appositamente progettati da Daniel Libeskind. Si potranno inoltre ascoltare racconti sulla Seconda guerra mondiale mediante un’app o presso i cosiddetti ‘luoghi di ascolto’.

Il percorso verrà lanciato nel 2020 durante le celebrazioni per il 75 ° anniversario della fine del secondo conflitto bellico mondiale.

Con “la Strada europea della liberazione” l’obiettivo è quello di insegnare, condividere esperienze, incoraggiare la comprensione e creare una consapevolezza unificata dell’importanza della libertà. La Fondazione Liberation Route Europe commemora gli eventi della Seconda Guerra Mondiale e incoraggia i cittadini dell’Europa a celebrarli e ad averne cura per il futuro e creare la consapevolezza che la libertà non dovrebbe mai essere data per scontata.

 

Aperta la raccolta fondi per sostenere Liberation Route Europe

Questo sforzo comune ha ora bisogno di sostegno, per realizzare i suoi ambiziosi obiettivi di raccolta fondi per finanziare lo sviluppo del percorso. Victoria van Krieken, presidente di Liberation Route Europe, dichiara: “Abbiamo creato una solida piattaforma di crowdfunding con vantaggi per tutti e diversi livelli contributivi, dando la possibilità di adottare un singolo chilometro del percorso. Vogliamo dare a tutti la possibilità di svolgere un ruolo in questo progetto, piccolo o grande, rendendo questa iniziativa veramente collettiva e offrendo un tributo di conoscenza e consapevolezza alle generazioni future”. https://b2b.liberationroute.com/donate/

 

Per saperne di più su Liberation Route Europe e i suoi obiettivi www.liberationroute.com

 

In canoa di Bed&Breakfast in Bed&Breakfast Nel Parco Nazionale Weerribben-Wieden

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Il 24 maggio scorso, durante la giornata europea dei parchi nazionali, è stato inaugurato il “paradiso delle canoe” all’interno del Parco Nazionale Weerribben-Wieden nella verde provincia olandese Overiijssel, considerato il luogo più bello per fare canottaggio nei Paesi Bassi.

Pagaiare da un B&B all’altro

Gli appassionati della canoa possono ora scegliere tra escursioni in canoa della durata di un paio di ore o di più giorni, avendo a disposizione una canoa fino a quattro giorni per attraversare in lungo e in largo il parco nazionale Weerribben- Wieden, potendo scegliere di dormire in tenda, nei bed & breakfast del parco o in graziosi cottage sull’acqua. Sarà l’organizzazione stessa del parco ad occuparsi del trasporto dei bagagli da un bed & breakfast all’altro o da un alloggio all’altro. Esiste inoltre la possibilità di fare corsi di canoa o essere accompagnati da una guida durante le varie escursioni.

Il percorso tra un Bed & Breakfast si può impostare in maniera flessibile , rendendo quindi il percorso adatto sia a principianti che ad esperti. Oltre ai pacchetti per la canoa, esistono anche varie opzioni per percorrere il parco a piedi.

I pacchetti comprendono sempre la colazione, il pranzo al sacco, la cartine con i percorsi e i vari punti di ormeggio, informazioni sulla flora e fauna del parco, attrezzatura anti acqua (per proteggere tra l’altro smartphone, occhiali, portafogli etc..) e giubbotto di salvataggio. Si potrà lasciare la propria auto gratuitamente all’inizio del percorso e sarà l’ultimo proprietario del Bed & Breakfast ad accompagnarvi a recuperarla a fine escursione.

Informazioni sul parco Weerribben-Wieden www.np-weerribbenwieden.nl
Maggiori informazioni sul “Canoe Paradise” sono disponibili su www.kanoparadijs.nl

 

Un gigantesco uovo di legno Curioso osservatorio nel Delta National Park

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La riserva naturale di Scheelhoek nel Delta National Park nasconde al suo interno un osservatorio ornitologico chiamato Bird-ei, vale a dire “Uovo di uccello”. Non si tratta di un semplice nascondiglio, bensì di un vero e proprio capolavoro ecologico di 7 metri d’altezza a forma di uovo. Tale struttura in legno è unica nel suo genere: non c’è nulla di simile, infatti, né in Europa né altrove nel mondo. Permette ai visitatori di apprezzare le innumerevoli sorprese che la natura offre: tra queste, spicca sicuramente la vista panoramica sul delta Haringvliet con la diga e le isole della riserva di Scheelhoek, vero e proprio santuario per gli uccelli nidificanti.

Il significato simbolico dell’uovo

Il beccapesci è un uccello costiero che si riproduce in colonie in paludi fangose, spiagge verdeggianti ed isole con scarsa vegetazione. L’uovo del beccapesci, che si riproduce nelle isole limitrofe, è stato fonte di ispirazione per la realizzazione dell’osservatorio. La sua forma simboleggia la fertilità del delta, i forti e sani uccelli presenti nella zona ed il meraviglioso ambiente naturale.

100% sostenibile

Non è necessario camminare in punta di piedi; infatti, durante la visita, né gli uccelli né gli altri animali vengono disturbati. Al termine di un canale erboso, si apre un tunnel in cui si fondono tutti i suoni della natura circostante. Si consiglia di indossare scarpe impermeabili, poiché potrebbe capitare di toccare letteralmente l’acqua con un dito. La parete esterna del tunnel accoglie le rondini riparie ed è dotata di una finestra speciale da cui osservare come questi uccelli entrano ed escono dai loro nidi. Raggiunta la sommità dell’uovo, si può godere di un meraviglioso panorama sul Haringvliet ed osservare tutti gli uccelli per cui questa zona è estremamente importante.

Osservare da vicino la stagione degli amori

La primavera segna l’inizio della stagione degli amori, l’occasione perfetta per seguire da vicino cosa accade nelle isole di nidificazione. I beccapesci iniziano a nidificare nella zona del delta Haringvliet nel mese di marzo. Ad aprile e maggio, prestando particolare attenzione, è possibile vedere l’andirivieni degli uccelli che trasportano del pesce nel becco per sfamare i propri piccoli. Per settimane li nutrono con piccole anguille di sabbia: un vero e proprio spettacolo!

https://hollandnationalparks.com/it/node/144

 

Colours of Ostrava: tutte le sfumature della musica

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Nella nuova meta cool della Repubblica Ceca, atmosfere giovani, angoli urban, scorci hipster e soprattutto il più grande festival musicale multiculturale d’Europa fanno dimenticare il grigio delle ciminiere ormai dismesse e colorano la città di tinte (e note) vivaci. Dal 17 al 20 luglio attesi, tra gli altri, anche The Cure. Ma si fa festa anche altrove.

Terza città per grandezza del Paese dopo Praga e Brno, Ostrava è stata da sempre vocata all’estrazione di carbone nero di alta qualità e alla sua lavorazione. Il suo “cuore d’acciaio” è candidato all’iscrizione nella lista Unesco per l’incredibile patrimonio di archeologia industriale. Le miniere sono state chiuse e trasformate in musei e le fabbriche metallurgiche sono state riconvertite nell’ottica del design, conferendo alla città un volto moderno, che crea un ponte con il suo passato millenario. Tra le chicche, il complesso Dolni Vitkovice con la Bolt Tower, ex fornace e sede di un caffè panoramico e molto trendy. Il Landek Park è un armonioso connubio tra il contesto naturale e i cunicoli delle miniere che lo hanno esplorato.

La città della musica. Giovane.
Oggi centro giovane e vibrante, Ostrava è stata ribattezzata “città della musica” grazie alle rassegne internazionali che vi si svolgono. Il più celebre è Colours of Ostrava, il più grande festival musicale multiculturale dell’Europa centrale, reso unico oltre che dalla varietà dei generi proposti (jazz, classica, indie, funk, elettrica, world music, pop, rock, reggae, soul, dance, folk e blues) dalla cornice insolita. A far da scenografia -a concerti ma anche incontri, dibattiti ed eventi vari- è infatti il sito metallurgico dismesso di Dolni Vitkovice. In passato vi si sono esibiti artisti del calibro di Jamiroquai e Norah Jones e per questa diciottesima edizione, in calendario dal 17 al 20 luglio prossimi, sono attesi -tra gli altri- The Cure. Un evento mastodontico e poliedrico: una trentina tra palcoscenici outdoor e indoor, per oltre 350 appuntamenti tra concerti, esibizioni, dj set, dibattiti, workshop, performance di poesia, teatro e arte. Questi gli artisti protagonisti del festival 2019: The Cure, Florence + The Machine, Rag’n’Bone Man, Years & Years, Rosalía, MØ, ZAZ, Mogwai, Tom Walker, Mariza, John Butler Trio, Richie Hawtin Closer, Shaka Ponk, Xavier Rudd, Ólafur Arnalds, Lewis Capaldi, Kronos Quartet, Sons of Kemet XL, Cory Henry & The Funk Apostles, Calypso Rose, Mathias Eick, Paolo Fresu Devil Quartet, Lola Marsh, Gang of Youths, Jungle by Night, Étienne de Crécy, TOKiMONSTA, Enrico Sangiuliano, Nicola Cruz, Emily Dust, David August e altri ancora. Il biglietto per la quattro giorni costa 114 euro, dà diritto a numerose agevolazioni per diversi siti turistici e può essere acquistato online al sito www.colours.cz.

Gli altri festival dell’estate ceca
In attesa del Colours of Ostrava, la grande festa d’estate è già iniziata in Repubblica Ceca. Non c’è che l’imbarazzo della scelta. Il Metronome Festival Prague, il più grande festival multigenere della capitale, va in scena il 21 e 22 giugno. Nella zona fieristica di Praga è atteso anche Liam Gallagher. I patiti della musica elettronica non possono mancare Beats for Love, il più importante festival del genere in Europa centrale, che si terrà proprio a Ostrava, dal 3 al 6 luglio. Tre giorni di vibrazioni, dal 4 al 6 luglio, per il Rock for People, in programma nell’ex aeroporto militare di Hradec Kralove, in Boemia orientale, dove vengono allestiti due grandi palchi all’aperto, un grande tendone e due palchi all’interno dell’hangar. Il Bohemia Jazz Fest è invece un festival diffuso, le cui esibizioni sono in programma dall‘8 al 15 luglio tra Praga, Pilsen, Liberec, Domazlice, Tabor e Brno. A chiudere la stagione sono infine le note prorompenti del Brutal Assault, festival heavy metal in calendario dal 7 al 10 agosto nel complesso dell’ex castello di Josefov, a Jaromer.

Festival della Fiaba pensato per gli adulti: dal 14 al 16 giugno torna a Modena la sesta edizione

FESTIIVAL DELLA FIABA PENSATO PER GLI ADULTI: DAL 14 AL 16 GIUGNO TORNA A MODENA LA SESTA EDIZIONE 
Approfondire il genere narrativo della Fiaba attraverso un’indagine intellettuale, antropologica e culturale: dal 14 al 16 giugno torna a Modena – in una nuova versione itinerante presso il circolo culturale Filatoio e varie location nel quartiere adiacente al Museo casa Enzo Ferrari – il Festival unico sul territorio nazionale per il suo target di riferimento, ovvero il pubblico adulto e consapevole. Tre giorni di narrazioni in voce semplice di fiabe e miti, conferenze, performance, spettacoli, Workshop e tante iniziative dedicate quest’anno al tema della “Follia” 

Modena, 12 giugno 2019 – Conferenze, narrazioni in voce semplice di fiabe della tradizione e non solo, spettacoli, performance, oltre a workshop, momenti dedicati al gusto e altro ancora: tanti gli appuntamenti ideati ad hoc in programma per la sesta edizione del Festival della Fiabada venerdì 14 a domenica 16 giugno presso il circolo culturale Filatoio (via de’ Bonomini 61/63www.filatoio.com) e varie location nel Quartiere adiacente al Museo casa Enzo Ferrari, vicino al centro storico di Modena. Torna la manifestazione unica sul territorio nazionale per originalità e target di riferimento nata da un’idea di Nicoletta Giberti,performer e regista teatraleche da anni indaga attraverso linguaggi eterogenei il genere “Fiaba” con uno sguardo ampio e profondo. Tema caratterizzante di quest’anno è la “Follia”, declinata e indagata in diversi aspetti e sfumature, a cominciare da una serie di conferenze dedicate in cui scrittori, professori e pensatori approfondiranno il filo conduttore proposto dal Festival. Tra gli altri saranno protagonisti – in appuntamenti a ingresso gratuito – lo scrittore Mario Ferraguti, che parlerà de “I Folletti, la follia e il vento” (domenica 16 alle ore 18.30), Ivonne Donegani – professoressa universitaria, già direttrice del Dipartimento di Salute Mentale di Bologna e responsabile del progetto Arte e Salute Mentale e Nicola Bonazzi, drammaturgo e regista, tra i fondatori della Compagnia Teatro dell’Argine. La Donegani, da anni impegnata attivamente nei percorsi di de-istituzionalizzazione, promozione della salute e inclusione sociale in collaborazione con le associazioni di familiari e utenti, terrà una conferenza dal titolo “Ho sognato che vivevo” (sabato 15 alle ore 18.30)mentre Bonazzi, che dal 2012 collabora come guida del laboratorio teatrale con “Gli Amici di Luca”, compagnia nata in seno alla Casa dei Risvegli Luca De Nigris di Bologna tratterà di “Che Venne in furore e matto: la Pazzia di Orlando”(venerdì 14 alle ore 18.30). Le conferenze avranno tutte luogo presso lo spazio Progetto Lavoratorio.

Nell’ambito della sesta edizione del Festival, quest’anno pensata per un pubblico esclusivamente adulto, ogni evento sarà in dialogo con il luogo che lo ospita: ecco allora che la camera 22 dell’Hotel La Pace sarà la location perfetta per ascoltare la storia di Cappuccetto Rosso, mentre StudioLoom di Laura Turrini, StArt 60Veronesi Italia – dove si importa il Rum – l’Atelier di Andrea Capucci, lo spazio di Marco Brunetti Tube Amplification e il centro di pratica e ricerca La Tigre Bianca accoglieranno altre fiabe ed eventi, mentre sarà possibile assaggiare due piatti tipici selezionati al ristorante La Cucina e alla Trattoria Via Ferrari.

Tante anche le performance e gli spettacoli – con un biglietto dal costo variabile prenotazione obbligatoria – tra cui, da non perdere, “Il Sapere perduto: un viaggio tra caduta, compimento e metamorfosi”:un percorso itinerante, ideato e diretto da Nicoletta Giberti, direttrice artistica del Festival della Fiaba, dedicato ai disegni di Gea Zoda – figlia dell’artista e incisora Andreina Bertelli e del pittore Italo Zoda, frequentatori tra gli altri di Renato Guttuso, Leonardo Sciascia e Dacia Maraini – che, cresciuta immersa nell’arte e stimolata dal percorso narrativo intrapreso al Festival e dal tema della Follia, per la prima volta in questa occasione mostrerà le sue opere al grande pubblico, in un modo assolutamente originale e “folle”.

E poi performance, come “Sotto Chiave: trama e ordito di un segreto”, a cura della narratrice Anna Tondelli e della costumista d’epoca Mariana Polisena, dedicata a Barbablùe le fiabe della tradizione, che saranno le protagoniste assolute del Festival a loro dedicato. Narrate in voce semplice nei vari luoghi della manifestazione ogni mezz’ora circa, per una capienza che varierà a seconda degli spazi, per mantenere la bellezza dell’intimità della condivisione. E, ancora, presentazioni di libri, come “Disturbi di luminosità” (Gaffi editore), di Ilaria Palomba, dove la follia emerge dall’assenza d’amore, di certezze, di futuro, in un sociale che implode (sabato 15 alle ore 21.30).

Novità di quest’anno sono i miti narrati in voce semplice dal gruppo diretto da Michele Collina. Il termine “mito” deriva dal greco mythos, che significa “Parola, racconto”. Nel linguaggio comune la parola “mito” indica qualcosa di favoloso o di irraggiungibile, che viene in qualche modo amplificato e allontanato dal reale. Chi meglio di coloro che hanno vissuto una buona parte della loro vita può dare voce al mito? Le persone che hanno accumulato anni sul loro cammino guidati dalla competenza e dalla grande sensibilità di Michele Collina raccontano alcuni miti dalle Metamorfosi di Ovidio.

Il Filatoio sarà centro Festival per momenti di ristoro tra una fiaba e l’altra, aperitivi, cene ma anche colazioni, brunch e pranzi. Nella caffetteria sarà servito a qualsiasi ora l’assenzio, in onore della fata verde che tanto ispirò i poeti maledetti attraverso la perdita della ragione e l’incontro con la follia. Mentre il giardino del circolo sarà l’anima pulsante del Festival, uno spazio dove gustare cose buone da mangiare, dove attendere il proprio turno per andare ad ascoltare una fiaba e soprattutto dove incontrarsi e scambiare parole, pensieri e suggestioni. Lì ci sarà anche la bottega di Lu_Ghirò, attenta artigiana dell’antica arte del ricamo.

Dopo cinque edizioni in cui abbiamo cercato spazi potenti, bellissimi e accoglienti, abbiamo deciso di spostare lo sguardo su un quartiere difficile di Modena, ma che ha un grande potenziale, perchè ricco di verità e libertà– spiega Nicoletta Giberti, direttrice artistica e ideatrice del Festival della Fiaba – Non a caso il Filatoio sorge esattamente lì e, da due anni, brilla e brulica di iniziative e persone che lo frequentano entusiaste e grate di ciò che incontranoPerché l’intento del Festival della Fiaba è anche quello di portare luce e bellezza in questi luoghi, per aprire riflessioni personali e collettive. E la manifestazione nasce dallo stesso impulso che nel tempo ha mosso l’uomo a raccontare fiabe: l’incontro con il substrato inconscio e l’effetto vivificante che se ne trae, raccontandole, leggendole o semplicemente ascoltandole. La fiaba è fatta di simboli che si ripetono dalle origini in tutto il mondo, ed è nata per gli adulti, i bambini erano ascoltatori occasionali, di passaggio“.

Ecco allora un Festival unico su tutto il territorio nazionale, che ricrea quello che un tempo veniva definito “focolare”, celebrando il rito della narrazione e predisponendo i suoi visitatori a uno stato di ascolto, perché le fiabe mettono in scena da sempre la stessa storia: l’identificazione del sé. Ogni volta che una fiaba della tradizione viene raccontata, qualcosa di prezioso viene condiviso e compreso da tutti in un’epifania personale e collettiva.

 

Il Festival della Fiaba gode del Patrocinio della Regione Emilia Romagna e del Comune di Modena, oltre che dell’Università di Bologna, dipartimento di Scienze dell’Educazione.

 

Per informazioni, dettagli sul programma e prenotazioni:

328 7814093

www.festivaldellafiaba.com