Al direttore della Gazzetta di Parma (che mai leggerà, ci scommetto il coltellino svizzero)

[NB, il lemma blogger è stato preferito a sglapser in quanto (cito dal Confuso) non so se il popolino gretto e ignorante sia già pronto per capire la grande Rivoluzione che spazzerà via i blogs e porterà all’inevitabile e irresistibile ascesa degli sglaps… Me ne scuso anticipatamente coi lettori ma dobbiamo scendere ai registri linguistici di coloro i quali ci stanno innanzi.]

Gentile direttore,
sono una ventunenne toscana studentessa di Medicina e Chirurgia con la passione della scrittura che legge regolarmente da tre anni, ossia da quando mi sono trasferita qui a Parma, la pagina web del vostro giornale.
Dopo 6 anni di “militanza” su newsgroup calcistici, sportivi e di archeologia da quasi un anno mi sono anche affacciata al mondo dei
blog, proprio per sfogare la mia passione per la scrittura.

Non so se plaudire o meno la decisione del suo giornale di parlare così poco dei blog se non per i dettagli puramente tecnici. In questo periodo, dopo che è stata pubblicata un’antologia e dopo che Corriere e Repubblica hanno dedicato speciali su speciali, direi che è molto meglio tenere la vostra linea neutrale e parlare dei feed vari e piattaforme.

Addirittura da una trasmissione radiofonica tenutasi su radiodue circa quindici giorni fa e condotta proprio da alcuni di quei bloggers inseriti nell’antologia di racconti ne è uscito fuori un quadro del blogger assimilabile a quello di un sociopatico psicolabile senza una vita propria, ma con una tastiera e uno schermo come unico filtro verso l’esterno.
A meno che parlassero di loro stessi, che però non rappresentano la totalità…
Mi permetta dunque un pochinino di adirarmi (la mia indole vernacolare toscana mi suggerirebbe altri termini).
Io posso parlare della mia esperienza. Oggi giorno uscendo e camminando per le strade di Parma trovo fonti di ispirazione. Dalla vecchina che fa la fila con me dal panettiere ai discorsi in facoltà. Non so se esista una community parmigiana di bloggers famosa come quella a qui il Corriere della Sera milanese dedica ogni sabato una pagina, ma sinceramente volevo farle presente che esistiamo anche in suolo parmigiano. Usciamo, prendiamo aria, scriviamo di notte solo quando di giorno lavoriamo o studiamo e non abbiamo strani problemi psichiatrici.

Mi perdoni lo sfogo, la ringrazio sentitamente della sua attenzione e del tempo che ha impiegato a leggere questa email.
Cordialmente.


0 thoughts on “Al direttore della Gazzetta di Parma (che mai leggerà, ci scommetto il coltellino svizzero)”

  1. repubblica ha dedicato uno speciale alla notte dei blogger perché la curatrice è una giornalista della repubblica.
    sul corriere non ho letto niente, ma probabile l’abbia fatto nei giorni in cui non lo compro (e di questo, sia lode al cielo).
    penso che la notte dei blogger sia il libro più brutto che io abbia mai letto..mi capita di leggere articoli dal confuso, da giulia blasi, da macchianera etc..e quel libro non lo comprerei nemmeno se me lo pagassero. [l’ho letto perché la libreria dove vado ne tiene una copia da consultare]
    senza nulla togliere a te, e ai blogger parmigiani, a questo punto OGNI giornale dovrebbe dedicare uno spazio ai suoi blogg…ehm, sglapser regionali..cosa di cui sinceramente non sento minimamente il bisogno ..sì, preferisco il silenzio

  2. Ma infatti a un certo punto preferisco la Gazzetta che tra una presentazione della Yaris e l’altra parli solo di cose puramente tecniche (come i famigerati feed RSS).
    Io la Notte dei blogger non l’ho comprato perchè ho il principio delle priorità: studio e devo comprarmi i libri per studiare prima di quelli per svago. Appena la biblioteca ne acquisirà una copia ne darò una letta…
    Principalmente è il quadro di colui che ha uno sglaps dato da coloro che si sono fatti conoscere di più ha lasciato all’utonto medio lo stesso quadro che si aveva nei primi anni 90 di coloro i quali si collegavano a internet. Su quello permettimi di incazzarmi.
    Preferisco il silenzio se c’è silenzio ovunque.

  3. :) me ne ero accorta che eravamo d’accordo infatti concludo dicendo “sì, preferisco il silenzio”

    ps nemmeno io ho comprato la notte dei blogger..ma la libreria dove vado mette dei libri a disposizione degli utenti..c’è da dire che la pila della notte dei blogger è rimasta di proporzioni invariate rispetto all’inizio. Ps2 mi sono mangiata un pezzo “..leggo articoli da blablabla..e mi pare che siano di #fattura# molto peggiore rispetto ai loro blog”

  4. Non “a QUI il Corriere della Sera….”
    ma “a CUI il Corriere della Sera….”

    AHAHAHAHAH

    Hai sbagliato! Hai sbagliato! Gne gne gne gne gne!!

    Ebbene si. Stanotte mi sento pignolo!

    Va bene la smetto. Scusa :(
    Però sono ubriaco, quindi scusato!
    Ciao :P

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