Al telefono in reception.

[a chianciano, quando ti chiamavano i parenti di un/a anziano/a e te, visto che regnava l’anarchia e si nascondeva il registro dei presenti perchè non tutti registrati e la finanza poteva arrivare da un momento all’altro..]
«No guardi, non è ancora rientrata…»
«Suo padre è ancora fuori… ma noo, non si preoccupi… le terme chiudevano due minuti fa… ah, sono le 21? ho la pila dell’orologio scarico..»
«Ehm, ricorda la camera? No eh… Nono, non si preoccupi… la metto in attesa eh…»
[musichetta tipo carillon a profusione finchè non vedevi che attaccava…]
«… ah, è caduta la linea? Ah, non le aveva risposto? Mmm, si vede che era al bagno… riproviamo…»
«Mi dispiace, si vede che la cameriera riassettando la camera ha spento la suoneria del telefono…»
«No guardi, era qui un momento fa, sarà uscita…»
«Guardi, ho provato a urlare il cognome in terrazza e nessuno ha risposto. Ha forse problemi all’udito? sennò non c’è…»
«Ma non si preoccupi, gli lascio un messaggio da parte sua…»
«Ma non era già partito? ah, è arrivato oggi? ecco perchè non lo trovo, il collega non l’ha registrato… mannaggia, può riprovare a cena?»
«Guardi, meglio che chiama la mattina [che non ci sono io, n.d.Fran]..»
«Come non le devo mettere la musichetta? Scusi, allora lei dia un cellulare a suo nonno, io per metterla in collegamento gliela devo mettere la musichetta… se vuole mando qualcuno a chiamarlo e intanto le canto "Porta Portese"…»
«Sua madre è uscita con le amiche, mi pare di averla vista prima… eh, non vi sincronizzate mai, paradossale eh…»

0 thoughts on “Al telefono in reception.”

  1. ….oppure la classica scusa: ha lasciato un biglietto in camera: “Esco dalla finestra”. Ha senso dell’umorismo sua nonna eh?! Vero?

    (son nuovo di qui e ti saluto così)

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