Alberto, come here.

Dai, è fighissimo dove abito.
 
A Chianciano dalla finestra della camera vedo gli scoiattoli e le lucciole [non quelle con la borsetta rossa di paillettes e la minigonna eh..]
A Parma mi affaccio guardando il cantiere. Sotto il porticato i gatti… in mezzo al materiale da costruzione due bei topoloni.
 
Uno è un panteganone che sembra abbia ingerito uno scaldabagno. Ha la panza che impatta contro qualsivogliacosa incroci. Addosso indossa una pelliccia che fa invidia ad Annabella di Pavia.
L’altro è un topo smilzo. Non riesce a tenere una traiettoria dritta. Un topo alcolista?
 
Alberto Angela, se mi leggi vieni qui. Ad occhio riusciamo a fare 38 puntate di Superquark e dodici di Ulisse [oppure posso fare una rubrica sul meravigliooooso mondo degli animali, bello eh!]
 
[A Viterbo come bestie ho i vicini, che spasso ritornarci… limortè…]
 

0 thoughts on “Alberto, come here.”

  1. cmq le pantegane d’assalto dei navigli milanesi non le batte nessuno..

    Se si facesse un esercito di ratti quelli milanesi sarebbero sicuramente un corpo d’assalto d’elite :)

    mirkuz

  2. Fantastico il discorso sulle lucciole, e belli i due topi “stanlio e onlio”!

    Cmq se invece di Alberto Angela chiami Neri Marcore’ ti diverti molto di piu’!! (presente no?)

  3. Qui abbiamo passeri, rondini e balestrucci, piccioni che rompono i coglioni (pure la rima!), gatti, topi, bestie umane.

    Ti potrei regalare le ultime.

  4. so che preferivi alberto per svariate ragioni (…) ma purtroppo è impegnato con un documentario su acheee e egitte etc (cit) quindi ti abbiamo mandato il ciccione di discoveri ciennel…

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