Postare tutti i giorni fa male [non è un dispositivo medico, ma leggere accuratamente le avvertenze]

Così si dice in vari blog(s). Postare quotidianamente fa male, la qualità è bassa e la gente, alla fine, non ti caga.
Io mi chiedo come, quotidianamente, la gente sia così buona a leggermi.
E come disse qualcuno, magari, uno non sa scrivere nulla ma lo sa fare bene. Non parlo di me, no. Ché io tengo questa paginetta per conservare l’uso dell’italiano, ché sennò alla prima anamnesi mi sbaglio con le doppie, la paratassi, l’ipotassi e i congiuntivi.
Però io mi leggo gli altri e mi ispiro. Ad esempio questa pseudoimpaginazione (?) del post è ripresa dal grande Eìo. Ed è bello ispirarsi e non copiare. Anche perché splinder non mette gli accapo da quando ha fatto l’upgrade e io dopo devo mettere i <br> a mano.
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Pensate, siccome vi voglio bene non vi posterò la review di Black Holes and revelations dei Muse. Me lo sono ascoltato tutto il giorno. Consta di una prima parte più commerciale e una seconda molto bella. Ma non dirò nulla almeno qui sopra [avendo mille sglaps scriverò qua e là].
Però il nuovo lavoro preso di straforo, anche se suona in mono, l’ho passato a porci e cani.
E comunque a me piace tantissimo.
E comunque dopo, se parlo di Muse, scappate tutti. E io non voglio, ché sono sentimentale e mi sono affezionata a tutti voi, e dopo mi mancate anche se di solito magari non lasciate neanche una caccola attaccata al template.
Ma tutto il pomeriggio, mentre la vicina cantava "non riesco a liberarmi questa vita mi distrugge sai, come ti vorrei quanto ti voooorreeeei" io facevo il cloppete cloppete di Knights of Cydonia con le dita vicino al notepad e i gridolini ululando nella steppa di casa mia "yoooou and I must fight for our rights" o ciondolando la testa con Assassin.
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Mi sono sfumata i capelli. Tagliati è troppo. Sfumati, dietro. Sembro Gwyneth Paltrow in Sliding doors, quasi. Oddio, quasi. Io mica mi pasturo Chris Martin. Ma se passa un simil Chris Martin non lo si butta via, suvvia.
E poi, insomma. Qui si sta facendo un social forum su flickr circa le mie tette. Ora, l’ultima volta che mi misi una maglietta più scollata ebbi due donnine anziane che mi dissero: "va là, questo è quello che si chiama il balcone dell’amore!!"
I capelli comunque mi stanno bene.

0 thoughts on “Postare tutti i giorni fa male [non è un dispositivo medico, ma leggere accuratamente le avvertenze]”

  1. Ma dire che il tuo seno è un “balcone dell’amore” mica è una cattiveria. Le donnine non erano invidiose, ma in vena di complimenti.

    E comunque un social forum sulle tette è moooOOOooooolto più interessante di uno sulla politica!

    Buona giornata, grafomane etrusca!

    :-)

  2. mah guarda, non conosco, non vorrei dar giudizi affrettati.

    comunque una cosa posso dirla, che sotto una maglietta verde ci può star qualsiasi cosa, due palloni da calcio, due meloni, un’arachide gigante. cioè, volevo dire, finché non va via, sta maglia, non ci crede nessuno.

  3. Eìo, ahinoi è quello che hanno osservato tutti. Ma qui già altre mostrarono, ed essendo tendenzialmente io indie e non mainstream non posso seguire le altre mode.

    [poi non è colpa mia, ma posso mettere la stessa maglietta alla blogfest se si terrà col caldo… se si terrà]

    E cmq difatti io nego la mia ipertrofia ghiandolare, io.

  4. Non posso scrivere “posso confermare” che alla fine pare che ho testato con mano (sia mai). Però sarà che i 5 kg che hai messo su da quando sei a parma oltre che sulle chiappe li hai messi nella latteria (io e tua nonna s’era detto questo eh)…

  5. Per quel che mi riguarda posta pure quanto vuoi, è da una mezz’ora che ti leggo senza averlo mai fatto prima e non riesco a smettere. Certo, dopo essere stato qui, tra un po’, guardando la partita dei crucchi, mi verrano in mente altri palloni, ma pazienza.

    Così, giusto per attaccare una caccola nel template.

  6. GraGra: ohilalà anche a te ;)

    Bimbo: che finisca sto dl.

    Deligia: son commossa, ora cerco il raschino per toglierla :)

    Filippo: …

    Desmentera: ahinoi dobbiamo abbassarci a queste nefandezze per farli conoscere alle carampane di base.

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