Ponte ponente ponte pi.

Studioaperto risulta essere da sempre una inarrivabile e immarcescibile serie di spunti.
Non sai cosa scrivere? Guardi studioaperto e anche se non trovi ispirazione ti consoli vedendo il servizio riciclato di mesi addietro [beh, ma allora anche loro non ce l’hanno, l’ispirazione]. Se proprio hai nostalgie di tette, culi, della Arcuri, della Palmas o della Bellucci aspetti le 18:50 e c’è un servizio ad hoc. Cioè, studioaperto resta una delle poche certezze nella vita, scandite dalla colonna sonora degli Evanescence quando c’è da fare un servizio strappalacrime ovvio.
Ecco, comunque alcuni servizi sono al limite del meraviglioso. Del tipo, giorni fa una inviata che parlava con una cadenza oltraggiosamente romana che era più coatta dei personaggi verdoniani era andata a guadagnarsi la pagnotta sul ponte Milvio. Aspettate, detta così è sconveniente.
Diciamo, una delle inviate a Roma, cavalcando [non ne esco dai doppisensi eh] l’entusiasmo giovanile del libro e del film "Tre metri sopra il cielo" di Federico Moccia, famoso figliolo di quel Pipolo recentemente scomparso sceneggiatore, va a documentare un episodio bellissimo e romanticissimo [da leggersi con quella esse con la lisca un po’ mucciniana, ché fa atmosfera]
Orbene, la donna va lì ed oltre a far zoommare al povero operatore i lucchetti attaccati ai lampioni ci fa anche vedere le bellissime scritte con lo spray nero sul travertino… spè, ma scrivere con lo spray sul monumento, sarà mica un reato? Perché allora glorificarlo? E perché se nel servizio della mattina nel servizio fanno parlare un giovane che fa notare ciò e nella trash edizione delle 18:20 no?
Son davvero cose.
Ah, ora le alternative sono due. Un bel servizio sul taccheggio alla Rinascente oppure, beh, l’idea me l’ha data un mio compagno di università:
"Allora io vado a piazza di Spagna e faccio la Barcaccia fucsia, perché a me mi garba così…"
"Ma lasciaci anche un giovanile messaggio sopra."
"Certo, ci scrivo laura ti amo sul fianco…"
"Col nero, in contrasto."
"No, con il dorato, che è più in tono."

0 thoughts on “Ponte ponente ponte pi.”

  1. Anche lungo gli argini dell’Adige campaggia la scritta “X, io e te, tre metri sopra il cielo”. Triste.

    Di Studio Aperto apprezzo soprattutto i servizi sui cani (o bestie varie) abbandonati e adottati. Dovrebbero farli anche per gli umani, a volte. Eh eh!!!

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