Vorrei smontare un mito e non è babbonatale.

Si regalano link a pacchi.
Volevo dire che sì, quest’uomo ha davvero il vetro scheggiato dal brecciolino e la opel un po’ così.

In compenso incontrarlo è come boh, incontrare Sasaki e vedere che ha un pc o incontrare il Confuso e vederne le forti capacità analitiche. Sappiate che Greenwich riesce a piazzare battute che raggelano un abitacolo, tanto che ha portato a farmi riflettere sulle mie peggiori battute: non è humor tedesco, ma chiancianese, quanto pare a volte tocchiamo la creta, ci sputiamo sopra e invece di creare l’uomo assembliamo cazzate. Quindi ecco, ehm, magari nei post rende meglio. [Tsk, non puoi picchiarmi]

Poi, il compaesano, è come me.
Nel senso, siamo gli unici due chiancianesi normali, non viziati e non in comunità di recupero.
Cioè, lui fuma, ma è un vizio col beneplacito dello Stato. Però che ne so, non siamo come il figliolo dei miei vicini di casa a cui lui, nobile, allungava il giocattolo affinché l’altro, viziato, la smettesse di frignare.
Ora, nobile possiamo dirlo perché due complimenti dovevo farglieli, ma invero con quei lasciti non voleva rotture di coglioni, e posso assicurarvi che il figliolo dei vicini è un montato, spocchioso, viziato, testa di caz… ehm, è tutto i suoi genitori. Ora, non beatifichiamo i di lui gesti, orsù.
Dicevo, è come me perché anche lui emigrò.

Però da buon emigrante si scorda le cose sul nostro paese.
Ora, non è che ci sia un cazzo da dire, quindi è questa la gravità della cosa. Ah, e non ricordarsi dei giuochi ai giardinetti comunali del paese vicino alle scuole. Insomma, boh. Secondo me è poco concentrato…

0 thoughts on “Vorrei smontare un mito e non è babbonatale.”

  1. ho ottime scusanti per le battute gelide, tipo che ormai dormo pochissimo (sono in piedi già da mezz’ora, per dire). Però è vero che tiro battute fredde. :(

    Però non ci esco tanto male, via. (vero che non ci esco tanto male? eh? eh?)

  2. Noi GENI facciamo anche battute gelide, per distinguerci… vai così greenwich :]

    (gh)

    (Secondo me però non ti sei ritrovato perché è tutta una tua strategia elettorale, “un presidente chiancianese per aiutare i più deboli”, ma tu Chianciano l’hai vista in cartolina e in una cartolina in cui c’era solo la nebbia)

    (scherzo, guagliò xD)

  3. o (e lo dico da esterna) la bruttezza del luogo. ti fa venire voglia di lanciarti dal primo belvedere per atterrare da qualunque altra parte.

  4. …ora non esageriamo a dire che a Chianciano sono tutti “persi, fatti e viziati”. Ci sono molti ragazzi in gamba, ma purtroppo in tanti non hanno creduto nelle potenzialità del luogo, scegliendo di andare a fare, ad esmpio, i lavapiatti a Londra (…che emozione) mantenuti dai genitori…

    A Chianciano “si sta’ ma bene” e comunque penso che qualsiasi posto sia triste se è triste la persona che ci abita.

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