La Britney dell'Emmentaler (del resto ora per come è ridotta la Spears…)

Cari Cicci,

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è passato un anno da quando si era famosi qui per essersi ascoltati il singolo della svizzerotta. E ora invece mica potevo lasciarvi senza questa cosa qui, perché dovete capirlo, ma passare da Thom Yorke a Michelle Hunziker ce ne vuole, di coraggio. E complice una quantità assurda di paracetamolo e la febbre a 39.5 di stanotte posso dirvelo: gaudium magnum nuntio vobis audiit Lole.
Detto così pare come una gergale risata di noi gggiovani che usiamo gli acronimi chattosi, invece è il titolo del cd della fotoshoppatissima Michelle che vi faccio vedere qui accanto.

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La cosa che mi preoccupa è che nella immagine dei ringraziamenti ella ringrazia anche Jack White. Un momento, spero non quel Jack White, sennò mi instristisco.
Comunque ora per voi qui ci si è dedicati a una rewiew completa del disco, per quel che si può fare. Sappiatelo, è stata difficile, ma è bello condividere questi momenti con voi, lo so. (questo è il resto del booklet)
Vai Dem…. ehm.

Get out: oddio, dove l’ho sentita? da Cucuzza mi sa. Ad aprire qualche servizio. Non è peggio di altre, io azzardo che è la migliuore dell’album, anche se dovete capire che ‘sta pronunzia dell’inglese alla crucca mi fa tanto crescere l’autostima, visto che è identica alla mia.
From noon till midnight: oh, sta cosa dell’elevator capitemi ma ha segnato il mio precedente Natale. Non posso darvi un giudizio equilibrato. Però ecco, ehm, brrr… dai, è oscena. Tra la dance anni 80 e non so cosa.
Fly: troppo nasale e troppe ou. Il commento è in presa diretta e quindi posso solo dirvi che sta canzone mi sa di già risentito, ma non ho idea cosa sia, boh… è uno zibaldone di musica anni 80-primi novanta comunque eh, tutto l’album dico.
Little Lies: rotfl. Ehm, dai è ehm estiva ecco. C’ha delle eco tipo Chase the Sun, o sbaglio?
Please come back: il lentone attanagliamaroni. Ah, che bello. Fazzoletti, prego.
Although it’s over: seconda traccia da pseudosalvare, non esaltante ma non incita a nessuna reazione.
Silent tears: dicevo dell’attanagliamento di coglioni? anche qui sembra la Imbruglia, in Smoke.
Love me or hate me: no, spetta, qui in alcuni passaggi sembra la versione lenta della pubblicità tic tac…
If I ever fall in love: No, I don’t want no scrubs. Certo che i testi son molto vari eh, neppure una canzone di ammore per dire. Uff.. appena stacco da qui mi sparo Rihanna mi sa.
Someone else: e che è, l’attacco di Don’t look back in anger poi fermo lì? Mah, insomma, meno odiabile di altre.
The gift: unzt tunz puntz dunz. Non riesco a dire altro. E a tratti mi viene da urlettarci: "hit me baby one more time".
No one else like you: dio, possibile anche questa l’abbia sentita in giro? nell’indecisione chiudo eh.

In attesa da mettervele cliccabili sui titoli delle canzoni, mp3 per mp3, vi faccio pregiato dono del rar, qui sotto. Mi amate, lo so. (e se ne va tra olentissimi petali di rose).


0 thoughts on “La Britney dell'Emmentaler (del resto ora per come è ridotta la Spears…)”

  1. Ma te lo sapevi che nell’ambiente del musical (quello serio, non quello italiano), per dire che una produzione fa schifo, ormai si dice “e’ un Hunziker-Musical”? XD

  2. Hai ascoltato il Cd della Hunziker???? Eri in piena fase masochistica???

    No, perché io, una volta che mi è preso quel momento, mi sono sintonizzata su Telecapri a seguire un film di Nino D’Angelo…..

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