HP: abbiamo un problema col mio flash…

Ora mi capite perché non faccio autoscatti compulsivi: potrei perdere la vista. Iersera undici persone si sono rese conto che il flash della mia hp scrausoclick è peggio del lampo al magnesio di inizio secolo scorso. Mi dispiace e vi indirizzo al locale reparto di oculistica, tanto s’è compreso che abbiamo molti agganci sglapsers al locale nosocomio (diobono, ma facciamo tutti medicina? ecco perché ci bocciano massivamente)

Dunque, ora ci sarà un simpatico resoconto dalle 20 all’una di ieri sera. Quello che mi ricordo eh:
Arrivo alle 20 in piazza Garibaldi. La prossima volta devo dire come al barcamp "ho una giacca che si nota e sono alta coi capelli rossi". Mi aggiro con passo felpato sul sagrato del comune fingendo indifferenza. Un fare che poteva sembrare quasi quello di uno spacciatore, presumo. Incontro, mentre suona il campanile delle 20, Ripellina, una delle prime bloggers con cui ci siamo linkate da quasi 4 anni. Baci, abbracci e autocomplimenti per essere più precise di quelle nate in svizzera (friullillì). Iniziamo a parlare del più, del meno e del per e poi arriva anche Adamo. Naturalmente taceremo il resto dell’ordine di arrivo per non far sfiguare nessuno (da annoverare però Limine che mi chiede: "sono sotto la statua di Garibaldi, voi dove siete?" "calcola che io sono cecata, ma in questo momento c’è una deficiente col giaccone azzurro che si sta sbracciando, guarda dalla parte opposta della statua" "oddio… anche io non ci vedo tanto bene, però ti vedo!")
Sfido io che mi vedeva, con la giacca che tengo.

In tutto ciò dimenticai il primo dei tre aneddotiROTFL della serata.
  • Mentre stavamo lì ad aspettare, vengono incontro a me e a Ripellina un gruppetto di giovincelli (presumo classe ottantase…. ehm, scusa Stella), che fanno il consueto scherzetto al laureato: vestito come un giuocatore di calcio con pettorina fosforescente da allenamento doveva reclutare malcapitate per far fare loro tre palleggi. Io con baldanza prendo il pallone ma mi accorgo solo mentre lo alzo col piede che è molto più leggero di quanto mi aspettassi. Ergo svirgola e io mi deprimo quasi. Uno degli amici del tizio mi fa: "non preoccuparti, è fatto apposta". Quasi mi riprendo (mentre Ripellina almeno un rimbalzo riesce a coglierlo) e il malcapitato mi chiede di mettere il mio numero sulla sua pettorina ("anche falso eh", mi dicono i suoi amici. Io infatti pensavo di mettere il vecchio numero di cellulare del Beggi. Suvvia, non posso lasciare i miei contatti ai lattanti) così almeno non lo faranno bere per pegno da pagare. Io sto per prendere il pennarello in mano quando esclamo, quasi con teatralità: "no, scusate, perché non dovrei farlo bere?". Boato degli amici che mi dicono che sono grande ed ho capito tutto dello scopo della serata. Pff, se pensavate alla donna crocerossina non sapevate che io son cresciuta in mezzo a maschi ove si facevano simpatici ischerzi al limite del sadismo.
Ma torniamo a noi. Mentre il povero Felter cercava un parcheggio (da segnalare che Stella ogni volta che squillava il suo telefonino mi faceva: "AAAAAAAA, tieni, parla tu", facendo dipingere sulla mia faccia la tipica espressione "…") la simpatica combriccola composta da me, Stella, Ripellina, Limine, Adamo e Marco entrò nella pizzeria. Dopo un cambio di tavolo e un rendez vous con un cameriere che ci segnerà tutta la serata. Ma del resto anche la pizzeria era scelta ad hoc, visto che la maggiorparte di noi non è di natali parmigiani, visto che si sentiva un vago accento campano. Dopo ci raggiungono in colpevole ritardo (tiè, ma era annunciato, è solo per far fiction) Ekatherine e Minerva84 (le uniche due parmigiane, ecco).
  • Io naturalmente per non smentire il mio BAVDYSMO ho preso la pizza Pippo show. Non chiedetemi perché. Poi il croccantino al rum, sebbene il cameriere non è che riuscisse bene nei conti. Però questo cameriere bellissimo, con savoir faire, delicato, leggiadro quasi come un robertobolle della ristorazione (vi dirò, prima di andare via avrei voluto sparecchiare per non dargli incomodo) che ha sbattuto bicchieri, piatti, ogniccosa bussando anche all’ascensorino portavivande con un certo incazzamento perché da sotto non gli mandavano i piatti. Che vi posso dire, uscendo l’ho salutato caramente, perché non so voi, ma io se lo incontro per strada non ci vorrei neppure avere una discussione per una precedenza (oppure dovrei farmi difendere da uno dei crucchi che alle ottoemezza avevan finito di cenare. Un paio notevoli ce ne eran…cofff). Dalla cena abbiamo capito che una caratteristica di noi a Parma che abbiamo un blog è la personalizzazione della bici, ma non ve lo diciamo, sennò ci riconoscete in giro e noi dopo ci imbarazziamo. Come quando Stella mi ha passato Stefigno che mentre mi faceva i complimenti gli ho detto "paraculo" per cercare di minimizzare gli incensamenti.
Da lì usciamo, scattiamo delle foto, perdiamo pezzi (le due parmigiane, che dovevano andare ad una festa di laurea, e Marco, che doveva andare a un compleanno) ma ne riacquistiamo due alla volta del Dulcamara. Infatti incredibilmente senza occhiali, e per me è miracoloso, riconosco Joshuavox da lontano. Saluti e presentazioni anche con la di lui morosa che è nata esattamente un giorno prima di me (ora trovatemi qualcuno nato il primo maggio così ci ho tutti i giorni di maggio fino al 5 occupati).
  • Tra la varia polvere del tavolo che è stata immortalata benissimo dai flash (mamma mia, ho ancora le retine fritte) c’è da dire che eravamo prossimi alla porta della toilette, quindi abbiamo visto sfilare una varia umanità. Tra queste (io ero di spalle) una certa virago darkettona e gente che ha un barbiere che è molto fantasioso nel disegnare barbe. Poi le ordinazioni tra spritz e il gintonic senza gin di Felter, solo che anche al cameriere sembrava qualcosa di alcolico. Ma è una tradizione di Felter, abituato ad essere fermato dalla Madama visto che anche ebbe macchine che sembravano da spacciatore. Il momento in cui mi sono sentita quasi una blogstar è stata quando Joshuavox-Francesco mi ha detto: "tu hai una foto con AndreaBeggi". Oserei dire son cose e signora mia, che tempi, che robe, son cose. Eppoi abbiam parlato di tutto, e abbiamo manifestato un mezzo desiderio di organizzare un barcamp qui, con calma e gesso però eh.
Dopo accorgendoci che si andava oltre la mezzanotte e mezza siam tornati a piazzagaribaldi e ci siam divisi a due a due (Joshua e tipa eran rimasti al dulcamara) per tornare alle nostre magioni o alle auto. Io ho rifatto tutta la strada con Limine, parlicchiando ancora un po’, che però aveva ancora i chilometri fino a Vignola e una sveglia presto stamattina che la attendevano (io vi dirò che fino alle 4 e mezza non ho dormito, ma ormai è abitudine).
Quando si replica? Eh? Eh?

Altri resoconti anche qui, qui, qui, qui e qui. Foto qui, quo e qua. Prendetene e rosicatene.

0 thoughts on “HP: abbiamo un problema col mio flash…”

  1. Nato il Primo Maggio mi viene in mente Giovannino Guareschi (100 anni fa quest’anno). E ora che ci penso, fra Parma, la vicinanza di compleanno e l’umorismo avete molto in comune! :-*

  2. alla prossima vi attendiamo numerosi eh :)

    ..special guest star della serata sarà il Topolone del Pavma Veggio.

    (gli autografi verranno firmati in seconda serata)

    Bel resoconto ,Fran :D

  3. grazie della serata, grazie delle parole … grazie … spero di bissare al più presto … e soprattutto il resoconto così dettagliato mi rinfresca la memoria visto che io non ho ancora scritto nulla ^_^

  4. http://limin

    [..] PARMA E I BLOGGER … Ci sono delle sensazioni che si ripetono uguali e diverse in alcune occasioni. Marzo dell’anno scorso a Milano la mia prima cena con chi da mesi mi leggeva, venerdì scorso a Parma una bella anzi buona pizza con i blogger-t [..]

  5. Duchi e duchesse

    [..] La differenza tra un buon blogger e un pessimo blogger sta nel fatto che quest’ultimo nemmeno si ricordi di citare una bella serata trascorsa in compagnia di persone che fino a poco tempo prima si celavano dietro a nick. La cena tra i blogger di Parma [..]

Rispondi