Tra i begli ricordi che accompagnarono la mia emigrazione quassù fu conoscere il primo anno di CTF la mia amica Elena. Che aveva solo due difetti: uno quello di lanciarti e di volerti presentare gente che secondo lei ti ci vedeva bene e l’essere mancina (l’essere mancina era scomodo per prendere appunti compulsivamente perché a volte ci scordavamo e facevamo a gomitate, e quindi per ovviare ci dovevamo mettere in posizioni da contorsioniste)
E fu così, che nelle prime volte che si parlava così, del più e del meno, per sciogliere il ghiaccio le chiesi:
"Uhm, ma a Reggio Emilia che c’è da vedere?"
"… mah, mica niente. C’è la Statua del Crostolo…"
"…chi?"
"Il fiume, un rigagnolo, un coso lì… il Crostolo"
"Ah."
[la foto è di .arzan]

la tua amica elena è simpatica dai….
un ciclone :)
C’è chi ha la statua del Tevere e noi abbiamo quella del Crostolo … non so se è peggio la statua o il “fiume”, ma esistono le passeggiate lungocrostolo. Nel caso. ciao elena
Oddio, pure qui con la Parma mica è meglio. Ma mi fece tanto caso come lo disse, perché era comica, la tua concittadina ;)
Vedessi le statue che c’abbiamo qui…
Dalle mie parti, il CrUstolo è un dolce natalizio fatto con un impasto di farina, uova, fritto e poi passato in padella nel miele bollente, diventato sinonimo di persona noiosa.
ehm…quassù il crostolo è il tipico dolce di carnevale (http://images.google.it/images?q=crostoli&hl=it&rlz=1T4SKPB_itIT245IT258) insieme alla fritola…
Lilith
Per mia fortuna, non ho mai conosciuto, nè al liceo nè all’università, amiche che mi fungevano da “ruffiane”; quanto al fatto dell’essere mancini, beh, devo dire che, scrivendo anch’io con la sinistra,ero costretta sempre a scendere a patti, per la famosa questione dei “gomiti in collisione”, per sedermi sui banchi …….ma c’ho fatto l’abitudine :P
c’è anche l’area di parcheggio (o l’autogrill, non ricordo), quindi, dai, è importante quel coso, il rigagnolo… il Crostolo, ecco :)
Ah, il dolce tipo le frappe.
Fra: pensa che che ci sono quelle sedie da congresso col tavolino incorporato che io le trovo discriminanti per voi.
Eka: ecco. Son cose.
No, scusa, a Reggio Emilia abbiamo un tzacco di cose:
– l’erbazzone
– i cappelletti
– il gnocco fritto (e non quella “torta fritta” volgare imitazione)
– la città NATALE del parmigiano reggiano (tiè :-) )
Abbiamo anche una madonna che ha un miracolo all’attivo, un santo che ha fatto scendere la nebbia (capirai), e poi, particolare non trascurabile, abbiamo tutti la testa quadra :D
lollone (son cose)