Noi allegroni.

Jozsef Attila, BudapestQualora voi non conosciate il sig. Attila Jozsef sarebbe bello che ne recuperaste la memoria, perché quando vi troverete innanzi a una delle più belle statue di Budapest vi chiederete sicuramente chi diavolo sia, egli.
 
Attila József, nato a Budapest nel 1905 e morto suicida o forse di incidente nel 1937, è stato uno dei più grandi poeti ungheresi. La sua opera in Italiano non è mai tradotta con molta perizia. Buono invece l’inglese.
Attila József non ebbe certo una vita facile: nacque in miseria e sopravvisse facendo un’infinità di lavori, riuscì a studiare anche all’università ma a costo di sacrifici enormi. Partecipò con fervore e convinzione alle lotte del movimento operaio, ma ne fu cacciato perché non del tutto "allineato". Poi si rinchiuse nella schizofrenia (molto più probabilmente soffriva di personalità borderline, ma si sa che la psichiatria è ancora eoni dietro).
Nelle sue poesie circola un’aria di profonda rivolta sociale e anche (e soprattutto) esistenziale, come una ricerca di una vita più profonda, l’ansia di costruire un’intesa con i propri simili più autentica, più forte e legata – e sostenuta – dall’amore.

La statua della foto è a lato del Parlamento, dove viene ricordato anche coi suoi versi.

[Numerosi versi di Attila József vennero usati dai Noir Désir, anche declamati dal vivo nei loro concerti]


0 thoughts on “Noi allegroni.”

  1. Fran, ma tu che conosci Budapest cosi’ bene, perché non ci definisci un paio di itinerari? A me interesserebbe un itinerario "Budapest in due giorni" incentrato su "cose belle da fotografare"… dai, ce lo fai? 

  2. Caro utente anonimo
    sarebbe opportuno che tu dica chi sei,  non ti sembra giusto dopo una richiesta del genere? Ci sono delle guide in vendita, sul posto poi per chi ha difficoltà a girare la città ci sono dei pulman appositi che fanno il giro turistico. ciao Graziella

  3. E letto questo è definitivamente alle stelle la mia voglia di viaggiare in quel di Budapest e di colmare la mia lacuna sui Noir Désir ascoltandoli come si deve e non solo per sbaglio!
    Ali

  4. 1) sono anonimo non per scelta, ma per pigrizia. Non avendo trovato un campo apposito per scrivere il nome, ho tralasciato di aggiungerlo in coda (non ho voglia di iscrivermi a splinder per scrivere un commento, vedasi pigrizia di cui sopra :-)
    2) per le guide in vendita: davvero esistono? Ma pensa, non lo sapevo! :) A parte gli scherzi: e’ ovvio che se chiedo a Fran di darci i suoi consigli, sono interessato ai SUOI consigli e non a quelli di una guida, no?
    3) Fran: e’ altrettanto ovvio che potrei guardarmi le tue foto e cercare di ricostruire un tragitto. Va beh, lasciamo perdere.

    Angelo.-

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