Ve lo scrivo in un ritardo tale che in caso vi si prenda del paternalismo non potete candidarlo a postdellanno.

Contrariamente a quando nascondevo le cose a mia mamma per non darle dolori (ok, lettore, qui taci: non si dice che bisogna sempre raccontare ai genitori. Tu hai la mia esperienza di vita? No. Puoi solo dire, per tutta la durata "io avrei fatto così") ‘sta cosa gliela ho già tutta raccontata di ritorno dai Rammstein. Sobria. Con più particolari. Che non era una mossa astutissima dire a tua mamma cosa hai provato in anni di malattia mentre lei guida. Ma sai, a volte non si pensa.

Ieri su Friendfeed c’era una lunghissima discussione sul dolore fisico e quello morale. E la ragazza che l’ha lanciata mi ha detto che io la capisco, anche perché come lei ho avuto simili vicende cliniche e poi adesso la convinzione che peggio che il dolore fisico che mina il tuo corpo facendoti sentire un deportato con l’ebola e insomma ti abbrutisce… ecco, peggio c’è quello mentale. O morale. O psichico, vedete voi. Quello che la gente direbbe dell’anima. E gli altri a dire no, perché quello fisico ci vuole un medico e la seconda è colpa tua. A parte che il concetto di colpa è applicabile in entrambi i casi in entrambi i modi, ma sono vedute di una società che purtroppo se soffri ti da maggiori sofferenze rifiutandoti.-
Prima che avessi quella brutta malattia che il presdelcons ha promesso di debellare (infatti guardandolo in faccia gli è il ritratto della salute) un po’ di volte mi ero prestata come cavia al dipartimento di neuroscienze quando sperimentavano per vari test sull’apprendimento la Stimolazione Magnetica Transcranica. Una volta uscii fuori dopo il test che mi sentivo felice e fumata come non so cosa. Altre volte, stimolando altre zone non succedeva. Lessi un po’ la letteratura e capii come poteva essere, roba di neurotrasmettitori che venivano fatti funzionare di più e quindi potevano dare sollievo di quel genere. Poi mi ammalai. Quando ti ritrovi di fronte una cosa grossa da una parte sei disperata, e dall’altra non so trovi delle risorse che non sai di avere.

Dopo quella brutta malattia c’è stato un episodio che mi ha dato coscienza dello stato depressivo in cui ero sebbene mi sforzassi a fare la superdonna. Ma capire che chi fingeva di essermi vicino lo faceva per ingraziarsi il karma e sentirsi più pulito a seguire una moribonda mi ha fatto sprofondare a letto mesi. Provando ancora per diverso tempo la voglia di ammazzarmi che avevo da sei mesi prima.
Voglia e tentativi.
Ma tentativi lucidi. A volte pensavo "ok, è il farmaco che sto prendendo che sul bugiardino dice che nei soggetti giovani può spingere al suicidio". Ma solo che ti ritrovi a pensare seriamente quale può essere il modo più efficace per ammazzarti che lì non pensi ad altro e ti concentri su quello.
Per quelli che arriveranno qui da google: no, purtroppo non esiste un metodo facile, rapido e indolore per il suicidio, si soffre anche per quello e la maggior parte delle volte ti ripescano. E se ti ripescano in ospedale ti trattano male come trattano male i tossicodipendenti, perché sai, sì, il giuramentodippocrate ma i medici ci hanno quella fissa di salvarevite e curaremalatibruttibrutti con questo pietismo chiesino che non ci fa fare neppure la legge sull’eutanasia che dopo si sfogano su questo.

Poi seppelliti sensi di colpa vari ho iniziato a studiare la mia situazione e cosa è la depressione, dopo che mi hanno diagnosticato la depressione maggiore grave. Ho capito che sebbene la società ti additi come matto, svitato, derelitto è una malattia assimilabile alla colesterolemia: 75% di familiarita + cause biologiche che vanno a intersecarsi con eventi stressanti. Infatti verso gli eventi stressanti io non solo peggioro il mio umore ma peggioro anche l’altra malattia: pensate sia bello avere avuto problemi all’intestino e quindi perdersela perché ogni tanto il suo controllo nervoso, causa operazioni, sbrocca e tu ti senti quindi vergognoso per questo? No. Ma mi capita anche questo. E mi deprime, non solo nel senso colloquiale della parola.

Come sto ora? Ho smesso di pensare al suicidio da un anno e un mese anche per un grosso impedimento che mi son creata: il senso del dovere lavorativo. Faccio un lavoro per cui ora programmo per novembre, e se non ci sono per quella data credo scaverebbero la mia tomba per riammazzarmi. Forse è questa la cosa che almeno mi ha tolto questo punto dalla testa, sebbene di base pensi sempre che il mondo poteva fare a meno delle mie deiezioni e le mie emissioni di anidride carbonica da tanto tempo.
Per il resto sono moscia, e credo che dia fastidio a chi mi è intorno, per quello mi isolo spesso o al massimo non parlo. Cerco nuove cose da fare ogni giorno perché perdo interesse per tutte (la palestra è buona perché mi da modo di sperimentare cose. Radionation è buona perché mi da modo di sperimentare cose). Il mio peso oscilla di 5 chili di settimana in settimana, ci sono giorni che non mangio, giorni in cui mangio molto, giorni in cui dormo 14 ore, giorni in cui tiro dritta, giorni in cui mi incazzo più del solito e non trattengo l’educazione, giorni in cui mi sento così debole che non bastano due redbull a stomaco vuoto per stare in piedi. Giorni in cui sono così indecisa che non riesco neppure a fare una innocua telefonata, giorni che non riesco a pensare e a concentrarmi neppure per fare un post qui sopra. Spesso mi autosvaluto o mi do delle colpe che non ho, lo so, ma non riesco a collegare la parte razionale con quella emotiva.

Per tutto questo mi chiedo come mai ci siano ancora degli amici e delle persone che mi vogliano bene, per non parlare di mia mamma che si sta facendo un culo così a seguirmi e che poveraccia chissà se vedrà miglioramenti. E’ che davvero, son così lenti che boh, mi scoraggio a volte.
Ora mi ritrovo con un sacco di cose da fare e spesso, tipo il mese scorso, non riesco neppure ad andare in palestra per quanta paura ho di uscire di casa. Mi pesa il quotidiano, anche se mi dicono che faccio cose che una persona in equilibrio normale non farebbe.

Ieri la mia amica, tra le migliori che ho, mi ha detto: "anche se sono una mezza calzetta io ci sono sempre". Mi son trattenuta dal dirle "beh, io sono una completa sega allora" e invece le ho detto solo di non pensarlo neppure di essere una mezza calzetta, perché io una donna come lei l’ammiro molto.
Io invece mi sento una merda, ma anche se non c’è quella che è la base della vita, insomma…


0 thoughts on “Ve lo scrivo in un ritardo tale che in caso vi si prenda del paternalismo non potete candidarlo a postdellanno.”

  1. Ti prego, credi sempre alla parte di te che costruisce appigli alla vita. Il dolore che provi o hai provato, sia fisico che morale, va combattuto a volte e accettato altre, ma non ti toglie dignità né valore, mai. Né ti rende superflua, anche se è tanto forte da farti desiderare di non esserci.
    sporad

  2. Sai…Mi fa quasi sorridere leggerti per la prima volta e scoprire che stiamo messe sulla stessa barca per i motivi opposti… Io soffro di anedonia e cioè, non provo più niente, nè in senso fisico nè in senso emotivo. Non ho più sete e poche volte ho fame, non ho sonno e non ho nemmeno più caldo e freddo. All'opposto di te sono stitica al punto che se non mi ricordo che effettivamente sarà passata più di una settimana dall'ultima volta che sono andata in bagno, possono passarne anche due. Non provo più piacere nemmeno quando faccio l'amore, in realtà non provo proprio più nemmeno l'amore. E non è che io queste cose non me le ricordi… Me le ricordo, anzi, sento che ci sono ancora… Qualche cosa si è incrinato nella mia emozionalità. Io mi sento come se il mio mondo emozionale fosse chiuso in una stanza attigua. Per dare un'immagine, è come se io fossi in una stanza a guardare un televisore con l'altoparlante rotto, e in un'altra stanza attigua, separata da una porta di vetro smerigliato, ci fosse qualcun'altro di fronte ad un televisore con lo schermo rotto ma con l'altoparlane funzionante. Se io tendo l'orecchio, sento l'audio del mio vicino, un suono smorzato ma che c'è. Se faccio attenzione lo sento, o meglio, sento che le onde sonore fanno vibrare il vetro della porta, ma nulla di più… Vivo così da molti mesi ormai e non so se esiste una via d'uscita. Forse tu ci metteresti la firma per non provare più niente, nemmeno la voglia di morire, io invece vorrei provare qualcosa, almeno ancora una volta.
    By Elena

  3. Io mi considero una di quelle capitate qui da Google e, quindi, ti chiedo scusa in anticipo, perchè non ti conosco e perchè non soffro proprio di nulla – a livello fisico – e la mia depressione è davvero solo colpa mia.

    Però ci tenevo comunque a dirti…uhm…no, che "ti capisco" non me la sento (una mia amica dice che "nessuno capisce nessuno, perchè a cambio di pelle non si può fare").
    Quello che voglio dirti davvero è "mi dispiace" – anche se, apparentemente, non c'è ragione, egoistica, per dirlo – "mi farebbe piacere che tutto questo scomparisse" – e nemmeno per questo, egoisticamente, ho una ragione valida – "sei una persona incredibile" – anche se, lo ammetto di nuovo, non ti conosco, ma forse quello che vedo basta a metterti un paio di gradini sopra ad altri, almeno per me.
    Non so se nessuna di queste cose possa bastare almeno a farti sorridere. E va bene pure se ti limiterai a sorridere per quanto io mi sia resa patetica ai tuoi occhi.
    MEM

  4. Cosa aggiungere???? Io per prima, di fronte a persone che hanno problemi di salute gravi sia fisici che di altro tipo, come puoi essere tu Fran o Elena o MEM, alzo le mani e mi rendo conto di quanto siano poca cosa le mie picccole grandi pippe mentali sul lavoro che sembra non voler arrivare mai e sulla mia vita affettiva che da qualche tempo sembra essere diventata un deserto……però sono d'accordo con quanto scritto da SPORAD  sull'atteggiamento da assumere di fronte a queste cose spiacevoli: bisogna venire su dal fondo e lottare, lottare e ancora lottare per la vita che ci è stata data.

  5. è difficile dire qualcosa d'intelligente dopo aver letto un post del genere e quindi non ci proverò nemmeno! 
    sono stato vicino ad una persona meravigliosa ammalata di depressione e l'ho tenuta come l'essere più caro al mondo fino a che mi ha voluto vicino a se. è stato difficile ma non ho mai smesso di volerle bene e di lasciarle un sorriso ogni giorno, anche quando non vedevo speranze per il nostro futuro.
    credo che queste cose si curino con un abbraccio e quel sorriso di cui sopra per cui queste sono le cose che ti lascio qui.
    ah, il blog, è un ottimo posto per sfogarsi! 
    buona vita
    Mev

  6. Anni passati dentro il buco nero dell'anoressia che ti strappa anche l'anima, anni passati ad aver paura di me stessa o di quel poco che ne restava, aspettando il prossimo attacco di panico. Anni passati  cercare di nascondere a tutto il mondo i miei demoni personali con la scusa della ricerca dell'ecellenza e della perfezione in tutti i campi, come se  convicere gli altri (quelli che non ti conoscono sul serio) che tu sei wonder woman, ti faccia diventare davvero così. Ho rischiato di perdere tutto, tutto quello che avevo costruito con così tanta fatica e impegno, ho rischiato di perdere anche le persone che più amo a questo mondo, sono caduta e mi sono tirata in piedi chissà quante volte, tanto la Roby ha le spalle larghe, ma non mi sono mai arresa…..mai!!! Ce l'ho fatta ho vinto io!! Non è stato facile, non contiamoci balle,  e a volte ci sono degli angoli di me che un pochino ci ricascano e ma non ero pazza come qualcuno voleva farmi sentire vergognandomi di me stessa…ero solo malata!!

    Ti abbraccio forte

    Roby

  7. Wow…con questo tuo post mi hai lasciata senza parole….
    Sono capitata in questo tuo blog con una ricerca su Google fatta su Matt e Gaia…ho letto la tua ironia e me ne sono innamorata…Vengo a trovarti quasi ogni giorno anche se non sempre lascio commenti…è un pò come passare dal bar per salutare gli amici fissi…fare due chiacchiere bevendo un caffè e andare via per continuare nella routine giornaliera….le tue parole sono diventate parte di questo per me…..ma da oggi assumono un aspetto più profondo…più tangibile e reale…Da oggi diventano le parole di una persona che oltre ad essere ironica,intelligente,brillante,capace,ho la certezza che sia anche coraggiosa,forte,estremamente reale….una persona che soffre e che denuncia il suo malessere…che nonostante tutto trova il modo di reaggire..con scuse…escabotage….trucchetti che impone a se stessa…ma che comunque prova a lottare………questo ti rende ai miei occhi ancora più speciale….
    Non posso capire quello che provi,non posso sentirlo nella tua maniera..ma spero che continuerai a cercare la scusa giusta per andare avanti…Potrei raccontarti quello che ho vissuto io…da dove sono passata per arrivare ad oggi…ma non cambierebbe quello che sia io che tu proviamo..quello che sia io che tu siamo…..Posso dirti quello che sei per me però,anche se non ho ancora avuto la fortuna di incontrarti(cosa che tra l'altro accadrà presto credo…al Frequency!!  ^_^ ) ..sei una persona che da oggi Rispetto con tutto il significato che questa  "parolina" ha!!!

    Xaviera

  8. A me 'sto post, in tutta onestà, non piace nemmeno un po'.
    Sarà la terza volta che provo di leggerlo e non riesco ad arrivare a metà.

    Questo blog ha praticamente sei anni e non hai ancora imparato la sintassi?

    Il contenuto son fatti tuoi, la forma è parecchio scarsa.

    Post dell'anno.. bleah.

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